<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869</id><updated>2012-02-08T12:58:01.766+11:00</updated><category term='Cronaca Politica'/><category term='Storia'/><category term='Sport'/><category term='Salute'/><category term='Cucina'/><category term='Ambiente'/><category term='Cinema'/><category term='Miti e Leggende'/><category term='Spettacolo'/><category term='Archeologia'/><category term='Religione'/><category term='Medicina'/><category term='Cronaca'/><category term='Turismo'/><category term='Popoli'/><category term='Animali'/><category term='Scienze'/><category term='Alimentazione'/><category term='Costume e Societa&apos;'/><category term='Cultura'/><category term='Curiosita&apos;'/><category term='Giustizia'/><category term='Musica'/><category term='Tecnologia'/><category term='Futuro'/><category term='Astronomia'/><category term='Politica'/><category term='Esoterismo'/><category term='Ambient'/><category term='Economia'/><title type='text'>LO SAPEVATE CHE.....</title><subtitle type='html'>Il blog di Roberto, notizie vecchie e nuove "pescate dalla rete"</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>584</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-664906029973445562</id><published>2012-02-08T12:51:00.003+11:00</published><updated>2012-02-08T12:56:25.126+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambient'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><title type='text'>Un mistero lungo 20 milioni di anni</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Un team russo rompe l'ultima barriera di ghiaccio e raggiunge un bacino di acqua temperata sepolto da milioni di anni. Un mondo isolato e autonomo rispetto alla Terra, la cui scoperta pone serie questioni ambientali. Con tanti interrogativi e anomalie, al momento senza risposta &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706577384050995282" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-TtscZAfcKXA/TzHV5WOjMFI/AAAAAAAABms/l27ntXioKRo/s400/volstok.bmp" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un mistero lungo venti milioni di anni, sepolto sotto i ghiacci del Polo Sud. E' quello racchiuso nel lago Vostok, subglaciale e grande come l'Ontario, lungo quasi 250 chilometri e largo 50, profondo 1000 metri, il più grande delle centinaia di bacini sotto il Polo sud. Forse gli strati che ricoprono il lago sono più recenti, nell'ordine delle decine di migliaia di anni. Ma tradotti in misure, equivalgono comunque a tre chilometri e oltre di spessore glaciale, che le trivelle russe impegnate nella spedizione hanno finito di perforare oggi, dopo trent'anni di lavori. La zona di Vostok è ammantata di mistero oltre che di ghiaccio, da sempre. Non ultima la sparizione del team di scienziati impegnati nei lavori in questi giorni, di cui hanno dato notizia network importanti come la Fox, poi riapparsi improvvisamente dopo una settimana di comunicazioni interrotte. E la vera avventura comincia adesso, perché fare luce sui misteri del lago, l'ambiente che lo circonda e le sue anomalie potrebbero rappresentare per la scienza un episodio non distante per importanza dalla conquista della Luna negli anni 60. Misteri e anomalie. L'enorme bacino subglaciale, scoperto negli anni 70, nasconde un tesoro tutto da stimare per quantità e qualità. Di sicuro c'è che l'acqua che contiene è purissima, incontaminata dall'ambiente terrestre, e così è rimasta per venti milioni di anni. L'ecosistema è quindi quello di quell'epoca, con tutto ciò che può comportare per forme di vita vegetali, animali, microbiali. Ma c'è molto di più. Il lago è sovrastato da una cava di ghiaccio, che contiene ossigeno e esercita pressione. A questo si aggiunge la temperatura dell'acqua, che verso la superficie è più fredda, ma che in alcune zone arriva intorno ai 30 gradi. Un posto piacevole per nuotare, se non fosse tremila metri sotto l'Antartide. Il fenomeno viene spiegato con un'ipotesi suggestiva: il bacino che ospita il lago sarebbe in una zona in cui la crosta terrestre è più sottile, da qui l'acqua temperata. E a questo punto si aprono gli scenari più incredibili. Quali forme di vita contiene il lago, che tipo di ambiente è? E comunque la si metta, si tratta di forme di vita da noi oggi considerabili completamente aliene, al mondo di oggi e al nostro ambiente. Tanto che la scienza considera Vostok come un campo di allenamento per comprendere Europa, satellite di Giove dalla composizione ambientale molto simile a questo tesoro chiuso nello scrigno dell'Antartide.I pericoli del mondo perduto. Il bacino del lago Vostok potrebbe essere un vero e proprio endopianeta, un mondo sconosciuto e autonomo all'interno del pianeta Terra, rimasto a venti milioni di anni fa. Secondo ipotesi non prive di fascino, il ciclo dell'acqua potrebbe essere completo, la conca della caverna ospitare fenomeni meteo, piogge e temporali e spostamenti d'aria. E forse forme di vita complesse. Sicuramente, ci sono i batteri. Un aspetto che crea più di un problema, perché il nostro mondo e quello dimenticato del lago Vostok potrebbero essere incompatibili. Un agente proveniente dalla Terra potrebbe contaminare e sterminare la biologia del lago in pochi minuti. Così come un agente proveniente dal lago, sconosciuto per il nostro ambiente e potenzialmente pericoloso potrebbe provocare problemi imprevedibili per tutto il pianeta. Per questo nell'opera di scavo, il team russo ha prestato attenzione totale al pericolo di contaminazione biunivoca. L'acqua da analizzare proveniente dal lago sarà prelevata creando un foro attraverso cui la pressione spingerà il liquido in alto. Si attenderà quindi il ricongelamento e poi verranno presi i campioni. Naturalmente il momento del taglio del ghiaccio per praticare il foro è quello più delicato, quello in cui il nostro mondo e i nostri batteri entrano in contatto con un universo misterioso intrappolato da milioni di anni. Attività magnetica inspiegabile. Ma i misteri di Vostok non sono finiti. Ce n'è un altro, ugualmente importante ma dai contorni ancora meno definibili. Nella zona sud-occidentale del lago, i team di ricerca hanno individuato e verificato per anni la presenza di una fortissima anomalia magnetica, ritenuta di origine inspiegabile, che si estende 105 km per 75. Alcuni ricercatori pensano che anche questo fenomeno sia da attribuirsi all'assottigliamento della crosta terrestre in quel punto. Ma alcuni rilievi effettuati da rilevatori sismici hanno individuato la presenza di un elemento metallico di forma circolare o forse cilindrica che appare dal diametro molto esteso, alla base del lago. L'ipotesi è che possa essere questa non specificata struttura a generare l'alterazione di 1000 nanotesla nel campo magnetico di una zona così estesa. Un elemento che ha aperto scenari da X-Files, che vedono già i sostenitori della presenza di un gigantesco Ufo seppellito di ghiacci, contro chi parla di un elemento meteorico. Di certo c'è che la forma dell'oggetto misterioso appare particolarmente regolare. Voci non confermate riportano che l'agenzia nazionale per la sicurezza degli Usa (NSA) abbia perimetrato la zona, secretato le comunicazioni sull'area e impedisca l'accesso per chiunque, per "evitare contaminazioni". Cosa nasconde il lago e in che modi e tempi la scoperta inciderà sul pianeta Terra è tutto da vedere. Vostok è stato appena raggiunto, e i misteri che contiene prima o poi arriveranno in superficie. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;FONTE Repubblica.it&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-664906029973445562?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/664906029973445562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=664906029973445562&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/664906029973445562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/664906029973445562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2012/02/un-mistero-lungo-20-milioni-di-anni.html' title='Un mistero lungo 20 milioni di anni'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-TtscZAfcKXA/TzHV5WOjMFI/AAAAAAAABms/l27ntXioKRo/s72-c/volstok.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-937144764660412881</id><published>2012-02-03T12:39:00.002+11:00</published><updated>2012-02-03T12:42:26.856+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e Leggende'/><title type='text'>LA GEMELLA DIMENTICATA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-moGdP3qwptI/Tys7MNMebfI/AAAAAAAABmg/dfe3GoEPPnk/s1600/giocondaweb.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 389px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704718433881320946" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-moGdP3qwptI/Tys7MNMebfI/AAAAAAAABmg/dfe3GoEPPnk/s400/giocondaweb.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Una Gioconda ringiovanita, che dimostra 20 o 25 anni, ma con lo stesso enigmatico sorriso e lo sguardo intrigante della Monna Lisa di Leonardo da Vinci, stagliata su un fondo che ricorda quello della campagna toscana. È una replica del ritratto più celebre della storia dell’arte, quello che immortala la giovane Lisa Gherardini, sposa di un ricco commerciante fiorentino, Francesco del Giocondo. Ma non è una copia qualunque, come le tante esistenti, che risalgono al XV o al XVI secolo. È la gemella della Gioconda, creata da uno dei discepoli favoriti del genio toscano, forse Andrea Salai o anche Francesco Melzi, in contemporanea con l’autentica, plausibilmente nella stessa bottega, gomito a gomito col maestro fiorentino che lavorava all’originale, conservato al museo del Louvre. A convalidare la tesi sono le maggiori autorità del campo, gli esperti in conservazione del tempio parigino dell’arte e della pinacoteca madrilena. L’emozione è grande a trovarsela davanti al secondo piano interrato del Museo del Prado, circondata da restauratori in camice bianco ed esperti come il responsabile della conservazione della pittura italiana e francese, Miguel Palomin, che gli ha dedicato abnegazione assoluta. L’opera è stata anche esposta al pubblico lungo gli ultimi 80 anni, ma la scoperta degli ultimi mesi, spiega il direttore del Prado, Miguel de Zougaza, è sensazionale, «capace di trasformare la nostra conoscenza del mondo in cui Leonardo realizzò il suo lavoro». Il subbuglio è notevole fra la selva di giornalisti convocati in fretta e furia per la presentazione della giovane dama in società, anticipata dopo la pubblicazione della primizia fatta dalla rivista The Art Newspaper. A parte le dimensioni simili all’originale - 76x57 centimetri rispetto ai 77x53 del capolavoro leonardesco - per decenni il ritratto conservato al Prado, ceduto nel XVIII secolo dalle Collezioni Real dell’Alcazar, sembrava solo una replica senza importanza, attribuita a pittori fiamminghi, per il supporto sul quale era stato realizzato: una tavola di rovere, materiale che non era impiegato dagli artisti fiorentini del Rinascimento. Ma anche per quel fondo nero che non aveva nulla a che vedere col sereno paesaggio ritratto dal genio della pittura italiana. Poi due anni fa l’inizio del restauro, motivato dalla richiesta dell’opera in prestito fatta dal Louvre, per l’esposizione degli ultimi capolavori di Leonardo, fra cui “Sant’Anna”, in programma dal 29 marzo al 25 giugno. Da esami riflessologici e raggi ultravioletti sono emerse evidenze insperate, presentate a una conferenza tecnica alla London’s National Gallery, in occasione della mostra “Leonardo da Vinci: pittore alla corte di Milano”. «Il supporto è risultato essere di noce, proprio legno impiegato dagli artisti italiani dell’epoca. E lo sfondo nero è una sovrapposizione successiva» osserva Palomin «oggi crediamo sia stato aggiunto al quadro nel XVIII secolo». Il paziente lavoro dei restauratori ha consentito di liberare la tavola delle varie cappe di pigmenti oscuri che per oltre 5 secoli hanno circondato il volto della Monna Lisa del Prado e di fare emergere luce, colori autentici e vividi, assieme al tratto integro iniziale, con gli stessi paesaggi rappresentati da Leonardo nella sua opera . «Il paradosso è che l’opera mostra uno stato di conservazione straordinario, capace di fare apprezzare particolari della Monna Lisa originale, il cui volto resta ombrato dalla vernice invecchiata nel tempo, che le conferisce un aspetto da donna di mezza età, rispetto alla giovane Gioconda emersa dall’oscurità. Anche se non c’è paragone possibile fra la qualità artistica dell’opera di Leonardo e quella della replica» ammette l’esperto in pittura italiana. La modella, in ogni caso, sembra essere la stessa. È possibile che l’assistente abbia ritratto Monna Lisa quando la dama posava per il maestro o anche, come suggeriscono gli studi, mentre Leonardo terminava l’opera con gli ultimi ritocchi. La specialista tecnica del Prado, Ana Gonzalez Mozo, descrive la copia come «un lavoro di grande qualità» nella relazione presentata alla conferenza di Londra, in cui ha provato che venne realizzata nello studio di Leonardo, anche se il Louvre la colloca fra il 1503 e il 1506. Bruno Mottin, responsabile di conservazione al Centre de Recherche et de Restauracion des Musées de France, è convinto che l’autore della tavola del Prado possa essere uno dei pupilli del maestro: Andrea Salai, che lavorò nella sua bottega nel 1490 e forse ne fu amante, o Francesco Melzi, che dipinse agli ordini di Leonardo intorno al 1506. «La copia del Prado» conclude Palomin «è importante perché ci dice molto sulle pratiche artistiche nello studio di Leonardo, come la prosuzione di una seconda versione, dipinta in contemporanea con l’originale, un’ipotesi intrigante». È uno dei tanti misteri che circondano vita e opera del grande da Vinci. Di certo Monna Lisa reincontrerà la sua copia gemella per la mostra-evento europeo della primavera.&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;fonte Secolo XIX&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-937144764660412881?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/937144764660412881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=937144764660412881&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/937144764660412881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/937144764660412881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2012/02/la-gemella-dimenticata.html' title='LA GEMELLA DIMENTICATA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-moGdP3qwptI/Tys7MNMebfI/AAAAAAAABmg/dfe3GoEPPnk/s72-c/giocondaweb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-909426599834784137</id><published>2012-01-27T15:15:00.003+11:00</published><updated>2012-01-27T15:29:38.169+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e Leggende'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><title type='text'>Weisz, l'ebreo che fece grande il Bologna</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--8_1fT9c2-o/TyIn5A16I9I/AAAAAAAABmU/dLFe8sUkSVQ/s1600/art-64-ritratto.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 215px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702163938636604370" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/--8_1fT9c2-o/TyIn5A16I9I/AAAAAAAABmU/dLFe8sUkSVQ/s320/art-64-ritratto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Un trofeo nel nome di Arpad Weisz. Che non è una birra e nulla ha a che vedere con i diritti televisivi, il merchandising e il marketing. Per una volta, e senza volerla demonizzare, la pubblicità non c'entra nulla. L'idea é di Gianni Mura, che ne ha scritto domenica nella sua rubrica settimanale&lt;a href="http://www.repubblica.it/sport/calcio/2012/01/26/news/cattivi_pensieri-28811896/"&gt; "I cattivi pensieri"&lt;/a&gt;. Repubblica Bologna l'ha subito rilanciata con un articolo di Paolo Soglia. Perché Bologna e Inter non organizzano una partita in memoria di Weisz? Vedremo adesso se il calcio troverà la forza di guardare avanti voltandosi indietro. Roberto Zanzi, dg del Bologna, ha preso posizione. I primi segnali sono incoraggianti. "Appena possibile ne parleremo con l'Inter, per trovare una data che si presti a questo tipo di iniziativa".Nell'imminenza del 27 gennaio, il giorno della memoria dedicato alle vittime della Shoah, si torna dunque a parlare di questo tecnico ebreo ungherese che potremmo tranquillamente definire uno dei padri nobili del calcio moderno. Un padre, però, che per tanti anni è stato letteralmente dimenticato. Eppure fu l'uomo che inventò i ritiri estivi, che scoprì nientemeno che Giuseppe Meazza (lanciandolo in prima squadra a 17 anni) e che contribuì a fare grande, grandissimo, il Bologna. Con una metodologia di lavoro decisamente all'avanguardia. Erano gli anni '30 e ancora oggi quella rossoblù è ricordata OAS_RICH('Middle');come la squadra che faceva tremare il mondo. Il gruppo Weisz non si limitò a vincere in patria, ma diede lezione persino ai maestri inglesi che sin lì avevano snobbato il calco d'oltreconfine e che invece nel '37, nella finale del Trofeo dell'Esposizione (una sorta di Champions League di quegli anni), subirono l'onta di una sconfitta che fece epoca, ridimensionò il Chelsea battuto 4-1 e issò il Bologna sulla ribalta continentale. Era il Bologna dell'ultimo Schiavio, l'eroe che nel '34 aveva permesso all'Italia di vincere il suo primo mondiale, di Biavati, l'inventore del passo doppio che sarebbe stato fondamentale nella replica azzurra del '38 , degli uruguagi Andreolo, Sansone, Fedullo e Puricelli, di tanti altri e di sicuro in panchina di Weisz che in quegli anni di autarchia era obbligatorio scrivere con la V iniziale, all'italiana.A Bologna aveva aperto un ciclo, vincendo gli scudetti del '36 e del '37 dopo averne centrato uno anche con l'Inter, che allora si chiamava Ambrosiana, nel 29-30, in quello che fu il primo campionato a girone unico. Se Weisz é stato riscoperto, seppur tardivamente, il merito è di un giornalista bolognese, Matteo Marani, che oggi dirige Il Guerin Sportivo e che nel 2007 gli ha dedicato un libro ( "Dallo scudetto ad Auschwitz" ) ripercorrendone le vicende col passo del cronista autentico e con la passione per la ricerca storica. Quella di Weisz è senza dubbia un'avventura esaltante dal punto di vista sportivo, drammatica da quello umano perché l'intera famiglia dell'allenatore ungherese pagò con la vita nei campi di concentramento la barbarie delle leggi razziali. Weisz, la moglie Elena (nata Ilona Rechnitzer, anche lei ebrea ungherese) e i figli Roberto e Clara, furono costretti a fuggire prima a Parigi poi in un piccolo centro nei Paesi Bassi. E anche lì, alla guida del Fc Dordrecht, Weisz in panchina fece miracoli, illudendosi di riprendere una vita quasi normale. Ma quando i tedeschi occuparono anche quelle terre, i Weisz finirono per essere deportati ad Auschwitz. E da lì non ne uscirono più. "Mi sembra si chiamasse Weisz, era molto bravo ma anche ebreo e chissa come è finito", scrisse tanti anni fa Enzo Biagi.A seguito del libro di Marani nel gennaio del 2009, su iniziativa del Comune di Bologna nell'anno del centenario del club rossoblù fu posta una targa allo stadio Dall'Ara per rendere omaggio a Weisz e ora anche Milano ricorderà, all'interno dell'impianto di San Siro intitolato proprio a Meazza, l'allenatore che per primo ne intuì il talento. Venerdì 27 si terrà la cerimonia alla presenza del presidente Moratti, del tecnico Ranieri e del capitano Zanetti. Che possa presto svolgersi un trofeo fra Bologna e Inter, le squadre che segnarono in maniera indelebile la carriera di tecnico di Weisz (che allenò anche il Bari e il Novara) per adesso è una possibilità.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Fonte: Repubblica/Sport&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-909426599834784137?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/909426599834784137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=909426599834784137&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/909426599834784137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/909426599834784137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2012/01/weisz-lebreo-che-fece-grande-il-bologna.html' title='Weisz, l&apos;ebreo che fece grande il Bologna'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--8_1fT9c2-o/TyIn5A16I9I/AAAAAAAABmU/dLFe8sUkSVQ/s72-c/art-64-ritratto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-2905327741443147569</id><published>2012-01-27T15:12:00.003+11:00</published><updated>2012-01-27T15:15:10.661+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Popoli'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nBQBmhgeRpA/TyIkVRJ6zHI/AAAAAAAABlw/0ar_glTuHso/s1600/giornata-memoria.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 275px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702160026005326962" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-nBQBmhgeRpA/TyIkVRJ6zHI/AAAAAAAABlw/0ar_glTuHso/s400/giornata-memoria.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; “Nero latte dell’alba lo beviamo la sera&lt;br /&gt;lo beviamo a mezzogiorno e al mattino lo beviamo la notte&lt;br /&gt;beviamo beviamo”.&lt;br /&gt;Sono i versi scarni del più noto poeta della Shoà, che ha descritto l’atroce esperienza della persecuzione nel linguaggio lirico della poesia. È Celan, ebreo rumeno che scrive in lingua tedesca, la lingua dei carnefici, il quale, contro la stentorea affermazione di Adorno, “…scrivere una poesia dopo Auschwitz è un atto di barbarie, e ciò avvelena la stessa consapevolezza del perché è divenuto impossibile scrivere oggi poesie…”, sperimenta, con risultati altissimi, la potenzialità del linguaggio lirico di mettere in essere, di fare sentire, la Shoà.&lt;br /&gt;Aharon Appelfeld, scrittore israeliano di origine rumena, sopravvissuto ai campi, trae spunto proprio dagli stessi versi della poesia di Celan, rispondendo ad una domanda rivoltagli da Philip Roth. Dice, parlando dei sopravvissuti, dei superstiti, che “il sopravvissuto … ha ingoiato l’Olocausto tutto intero, e procede nella vita con l’Olocausto in tutte le sue membra. Beve il “latte nero” del poeta Celan, mattino, pomeriggio e sera. Non ha alcun vantaggio su nessun altro, ma non ha ancora perduto il suo volto umano”.&lt;br /&gt;Più ironico e solare, Primo Levi, scrittore non “professionista”, autore del capolavoro Se questo è un uomo, nel suo libro Se non ora quando?, dedicato agli ebrei dell’Europa orientale, propende per un percorso narrativo più lieve. In questo libro, il cui titolo è tratto da un antico insegnamento rabbinico, Levi confessa che voleva “raccontare una storia piena di speranza, a tratti allegra, benché proiettata su uno scenario sanguinoso. Volevo combattere un luogo comune ancora prevalente in Italia: un ebreo è una persona mite, uno studioso, inadatto alla guerra, umiliato che ha sopportato secoli di persecuzione senza mai reagire. Mi sembrava doveroso rendere omaggio a quegli ebrei che, in condizioni disperate, trovarono il coraggio e la capacità di resistere”.&lt;br /&gt;I diversi registri stilistici e narrativi con cui ebrei e non ebrei hanno espresso l’esperienza traumatica del fascismo, del nazismo, delle persecuzioni e della guerra vi vengono presentati in un percorso di letture.&lt;br /&gt;Abbiamo deciso di ricordare attraverso i brani letterari, poesie e lettere, stralci di testi narrativi, riflessioni teoriche e filosofiche di coloro che hanno vissuto questo momento storico. Abbiamo scelto le parole di autori noti e meno noti, poeti, scrittori, filosofi, storici, ma anche comuni cittadini.&lt;br /&gt;La memoria, restituita dai brani che presentiamo, non passa solo attraverso i versi lirici che fissano e restituiscono l’esperienza del trauma e della perdita, ma è fatta anche delle voci speranzose di coloro che sono stati perseguitati, per motivi politici, razziali e religiosi, dai regimi nazi-fascisti.&lt;br /&gt;Voci che invitano ad una riflessione sul dovere dell’azione e del ricordo, ma incitano anche alla speranza irrinunciabile di un mondo migliore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-2905327741443147569?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/2905327741443147569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=2905327741443147569&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2905327741443147569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2905327741443147569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2012/01/nero-latte-dellalba-lo-beviamo-la-sera.html' title=''/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nBQBmhgeRpA/TyIkVRJ6zHI/AAAAAAAABlw/0ar_glTuHso/s72-c/giornata-memoria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-5985208999107673982</id><published>2012-01-13T12:44:00.004+11:00</published><updated>2012-01-13T12:49:33.843+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><title type='text'>La donna che ha mummificato il figlio</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Quindici anni di galera per aver ucciso il proprio figlio e averlo lasciato in una culla per così tanto tempo da essersi mummificato. A raccontare questa storia è il &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2085689/Woman-murdered-toddler-son-house-squalor-left-body-cot-mummified-jailed-15-years.html?ITO=1490"&gt;&lt;strong&gt;Daily Mail&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 160px; DISPLAY: block; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696927454132728146" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-ECU5nMKUf0A/Tw-NVf7AcVI/AAAAAAAABlk/c8xtHSamfC4/s400/madre.jpg" /&gt;&lt;/strong&gt;Kimberley Hainey, 37 anni, è stata riconosciuta colpevole per l’assassinio del proprio figlio Declan, di 14mesi, in un appartamento di Paisley, nel Renfrewshire. Il corpo in decomposizione è stato trovato nella sua culla 8 mesi dopo che è stato visto per l’ultima volta dai vicini. Ad aggravare la posizione della donna la mancata denuncia alla Polizia della morte del figlio.&lt;br /&gt;NON E’ STATA UNA BUONA MADRE - La donna è stata condannata dall’alta corte di Glasgow al carcere a vita, con la possibilità della semilibertà solo dopo 15 anni di reclusione. L’ultima volta in cui Declan è stato visto vivo è stato nell’agosto 2009, e secondo gli inquirenti il bambino, al momento del ritrovamento, era morto da otto mesi. “Declan ha compiuto un anno nell’aprile 2009, e credeva di avere tutta la vita davanti a sé. La gente pensava che lei fosse una madre amorevole, invece dopo pochi giorni è morto”, questa l’arringa del giudice, Lord Woolman.&lt;br /&gt;MANCATO CONTROLLO – Il giudice ha proseguito: “Lei doveva prendersi cura di suoi figlio. Non doveva permettere agli altri di avvicinarsi. Invece lei l’ha isolato dalla famiglia, dai vicini, dagli amici e dal sistema del welfare. Nessuno era convinto che Declan corresse dei rischi. La giuria l’ha condannata, cara signora, perché in tutto questo tempo non ha trattato Declan nel modo adeguato. Non l’ha nutrito. Non l’ha fatto bere. L’ha lasciato da solo per troppo tempo e non si è mai preoccupata della sua salute”.&lt;br /&gt;NON E’ COLPA SUA – E non paga di ciò -questa la conclusione del giudice- ha fatto di tutto per nascondere quanto accaduto. Il suo è stato un crimine troppo grosso. Ha fatto di tutto per nascondere la morte di suo figlio”. La corte ha però riconosciuto che la Hainey aveva problemi con l’alcol e le droghe. Dal canto suo la Hainey ha detto che la perdita del figlio è stata una tragedia per lei insostenibile. “Amavo mio figlio più di qualsiasi cosa al mondo”. L’avvocato difensore della donna, Edward Targowski, ha invece detto che la sua assistita non è responsabile per la morte del bambino. “La sua unica colpa è stata quella di non rendere pubblica la sua morte per evitare che fosse accusata di questo orrendo delitto”.&lt;br /&gt;TUGURIO - Nonostante tutto però la donna diceva, a tutti coloro che chiedevano dove fosse Declan, che era da alcuni familari o che stava da una baby sitter, così da far credere ai vicini che il piccolo fosse ancora in vita. La polizia dal canto suo ha reso pubbliche le foto della casa della donna. Da notare come l’appartamento fosse in realtà un deposito d’immondizia. In una foto si vede un lettino da viaggio riempito da bottiglie di plastica vuote. In altre si vedono delle bottiglie di latte rancido. Un’altra foto mostra i sanitari in condizioni pietose. Una situazione senza speranza, un bimbo morto e una donna in galera per almeno 15 anni. Una storia in cui non vince nessuno. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;fonte: giornalettismo/daily mail&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-5985208999107673982?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/5985208999107673982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=5985208999107673982&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5985208999107673982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5985208999107673982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2012/01/la-donna-che-ha-mummificato-il-figlio.html' title='La donna che ha mummificato il figlio'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ECU5nMKUf0A/Tw-NVf7AcVI/AAAAAAAABlk/c8xtHSamfC4/s72-c/madre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-5464171773750628894</id><published>2011-12-01T13:09:00.005+11:00</published><updated>2011-12-01T13:18:25.238+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><title type='text'>Prima o poi gli altri siamo noi !!!!</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Forse non lo sappiamo ancora, forse non vogliamo sapere, forse non vogliamo ascoltare. Forse un giorno gli altri saremo noi!&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 367px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680978193478129026" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-zv4xE-KFf2A/TtbjkV8BFYI/AAAAAAAABlY/L9TDgdiZ9HA/s400/poverta.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;AUGURI ITALIA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=pPN7HogyBMs"&gt;guarda video&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-5464171773750628894?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/5464171773750628894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=5464171773750628894&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5464171773750628894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5464171773750628894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2011/12/prima-o-poi-gli-altri-siamo-noi.html' title='Prima o poi gli altri siamo noi !!!!'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zv4xE-KFf2A/TtbjkV8BFYI/AAAAAAAABlY/L9TDgdiZ9HA/s72-c/poverta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-381163239593981529</id><published>2011-11-24T13:22:00.005+11:00</published><updated>2011-11-24T13:52:46.440+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>“L’intervento shock di Monti”</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Gira su internet un video in cui il presidente del Consiglio spiega come funziona l’Europa; e qualcuno grida al complotto.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 159px; DISPLAY: block; HEIGHT: 160px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5678387865021110050" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-_-Ai6ywUp5c/Ts2vrYd41yI/AAAAAAAABlA/Iur_lr2mv-k/s400/FACENCUUL%252520EUROPA.jpg" /&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se è vero che i governi migliori sono quelli che sono in grado di essere più impopolari, allora il governo Monti è di gran lunga il governo migliore di sempre visto che basta un videomontaggio di un innocuo – vedremo subito perché – discorso tenuto dal professore-premier, in cui il presidente del Consiglio spiega la sua visione del cammino di unificazione europea, per pensare di dimostrare che lui sia parte attiva e promotore del consueto complotto per l’annullamento della democrazia e la nascita della tecnocrazia dei banchieri e dei burocrati. Un video, che gira su Youtube, montato da un utente Facebook, e che ritiene di diffondere una “informazione libera”, prende le parole di Mario Monti pronunciate in un non meglio identificato intervento e pone delle domande all’utente che lo guarda. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;LE PAROLE DI MONTI – Il video viene caricato sul profilo Romaunita Tv, ultimo di una serie di video che parlano dell’”usurpazione del potere politico” e di una “manifestazione contro la moneta”. Nel video, Monti afferma che non bisogni sorprendersi se “l’Europa abbia bisogno di crisi anche gravi per andare avanti”. D’altronde “i passi avanti dell’Europa sono per definizione delle cessioni di sovranità dagli stati nazionali ai livelli comunitari”, dice l’allora futuro presidente del Consiglio dei Ministri. “E’ chiaro che il potere politico ma anche il senso di appartenenza dei cittadini possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa maggiore di quello del farlo”, perché la collettività si trova nel mezzo di una grande crisi: “Abbiamo bisogno delle crisi, come tutti i consessi internazionali, per fare passi avanti; ma quando le crisi si risolvono rimangono leggi e istituzioni, per cui non è pienamente reversibile” questo processo di progressiva unione, dice il presidente del Consiglio. Monti continua criticando una democrazia basata sui sondaggi, nella sua versione più tecnologica, degli instant polling: “E’ il colmo della democrazia, o è il colmo della followership?”, si chiede l’uomo della Bocconi. “In Europa abbiamo troppi governi che si dicono liberali e che hanno tentato di ridurre la libertà di azione delle autorità che si sposano necessariamente al mercato”, dice Monti; il videomaker pone qui l’ultima sua considerazione apocalittica: “Gli stati che si sono opposti (Grecia, Spagna, Italia) hanno già cambiato governi”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;LE DOMANDE CHE NON C’ERANO – Ultima, dicevamo, delle sue considerazioni, che ci sono utili per mettere sul tavolo tutta la serie delle accuse complottiste o para-golpiste che vengono rivolte al gabinetto Monti e alla sua azione di governo. Al video vengono rimosse le domande effettive a cui Monti risponde (lo nota, in calce al video, un commentatore: dolendosene), e vengono suggerite delle domande alternative. “Secondo lei”, signor Monti, “noi italiani dovremmo cedere la nostra sovranità popolare all’Europa dei banchieri?”; ancora: “Come pensa di convincere il popolo a cedere la sua sovranità?”, “Quindi le crisi”, di cui Monti come abbiamo visto parlava, “servono a “cedere” all’Europa diritti e sovranità?”; “quando la crisi finisce i cittadini potrebbero chiedere in dietro (sic) le proprie sovranità?”. E alla fine, il grande complotto: “Domanda finale per te cittadino che stai guardando questo video: Draghi, Napolitano e Monti, da chi sono stati eletti? Tu gli hai dato il tuo voto? Tu hai dato loro il permesso di cedere la tua sovranità? Rifletti e cerca di svegliarti prima che sia troppo tardi”, dice il video. Una serie dunque di domande provocatorie che puntano a smascherare un complotto che avrebbe buttato giù le fondamenta dello Stato Italiano e che ci danno la possibilità di rivelarvi finalmente le generalità del complottista. Il criminale ha nome e cognome: responsabile di ciò che è successo in Italia nelle ultime settimane è la Costituzione della Repubblica Italiana.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;LA COSTITUZIONE – Chi ha portato Mario Monti al governo? Perché Mario Monti non è stato eletto e siede comunque sulla poltrona di Palazzo Chigi, a fare il presidente del Consiglio dei Ministri? Questo accade perché viviamo in una repubblica parlamentare, dove ad essere eletto, nonostante anni di Berlusconi, è il parlamento e non il governo: per cui quest’ultimo può essere defenestrato e sostituito con qualsiasi esecutivo abbia la fiducia delle Camere. Monti è stato eletto da qualcuno? No, né c’è bisogno che lo sia: il Parlamento, formato dai rappresentanti eletti – loro sì – del popolo italiano, gli hanno accordato la fiducia. Seconda domanda: Monti ha intenzione di cedere la nostra sovranità all’Europa dei banchieri? Che l’Europa sia dei banchieri è da provarlo, per ora, stando a ciò che c’è scritto nel Trattato di Lisbona, è dei suoi popoli e certamente dei suoi cittadini. A voler trasferire la nostra sovranità all’Unione è, dicevamo, la nostra &lt;a href="http://www.senato.it/istituzione/29375/131276/131287/articolo.htm"&gt;Costituzione&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L’articolo 11 è quello che ci qualifica come una repubblica nemica della guerra indiscriminata e, guardacaso, amica dell’Europa. Lo diceva &lt;a href="http://www.panarchy.org/donmilani/obbedienza.html"&gt;Don Milani&lt;/a&gt; in un passo de L’obbedienza non è più una virtù. L’Europa è alle porte. La Costituzione è pronta a riceverla: «L’Italia consente alle limitazioni di sovranità necessarie…». I nostri figli rideranno del vostro concetto di Patria, così come tutti ridiamo della Patria Borbonica. I nostri nipoti rideranno dell’Europa. Le divise dei soldati e dei cappellani militari le vedranno solo nei musei.&lt;br /&gt;Poi non è andata proprio così, o almeno, non con questa facilità.&lt;br /&gt;IL CAMMINO EUROPEO – Sta di fatto che a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trattati_di_Roma"&gt;Roma &lt;/a&gt;nel 1957 è stato firmato il trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, che insieme alla Comunità del Carbone e dell’Acciaio ha dato i natali alle Comunità Europee; poi c’è stata &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Maastricht"&gt;Maastricht &lt;/a&gt;nel 1993, poi Amsterdam, Nizza e infine &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Lisbona"&gt;Lisbona &lt;/a&gt;nel 2007: l’Unione Europea ha in effetti limitato la sovranità del nostro paese, in maniera perfettamente consentita dalla nostra Costituzione. Quindi non lo dice Monti che noi possiamo cedere la nostra sovranità, ma la Carta; che noi si debba non è detto, ma bisognerebbe scegliere di scendere dal treno dell’Europa, di cui siamo soci fondatori, il che sarebbe abbastanza strano. E’ vero che l’Unione può creare atti legislativi che hanno effetto sulla vita di tutti i cittadini, che la Corte di Giustizia Europea può invalidare atti illegittimi per il diritto dell’Unione; è vero che l’Unione è un soggetto invadente nella vita dello Stato e della sua sovranità: questo perché l’Unione ambisce ad essere il futuro, un futuro che per essere creato ha bisogno di rinunciare ad una parte dei propri egoismi per un investimento in qualcosa di più grande, come l’Europa Unita. Una sfida non priva di difficoltà e che ad oggi è tutt’altro che vinta, anche e soprattutto per la mancanza di una governance politica che trasferirebbe davvero quella sovranità che oggi l’Unione non ha. Per questo Monti non ha bisogno di “convincere” nessuno a cedere la propria sovranità: “in condizione di parità” con gli altri stati dell’Unione, basta la nostra Carta Costituzionale, che fin dal 1946 aveva previsto questo approdo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come dicevamo, è possibile, a certe condizioni, uscire dall’Unione Europea; possibilità peraltro chiarita di recente, e comunque macchinosa. Mario Monti, con tutto questo, c’entra in maniera relativa.&lt;br /&gt;CRISIS? WHAT CRISIS? – Ultima accusa che viene a Mario Monti (ma in realtà, a tutti gli uomini di governo parte di questo fantasmagorico complotto) è, per certi versi, la più assurda: il professore ha detto che le istituzioni umane, gli ordinamenti, per poter progredire, per fare passi avanti, hanno bisogno di “crisi”. Più le crisi sono gravi più spingono i gruppi umani ad interrogarsi; la situazione non cambia, dice Monti, fino a quando il costo sopportato per non cambiare è di gran lunga maggiore al costo che si sopporterebbe cambiando: in breve, fino a che non convenga. Finita la crisi, la società si accorge di aver costruito qualcosa di nuovo (“leggi, istituzioni”) che, approvate in situazioni di emergenza, impediscono di fatto il tornare al punto di partenza. Ricordandoci che &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi"&gt;crisi &lt;/a&gt;viene dal verbo greco “krino”, che significa scegliere, discernere, giudicare; e che quindi il termine crisi identifica un momento di grande dinamismo in cui si è spinti a prendere delle strade che prima non si pensava di poter seguire, viene da chiedersi in cosa il ragionamento di Monti non sia condivisibile. A meno, ovviamente, di non avere un complotto in mente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;ITALIANI SVEGLIATEVI, NON E' MAI TROPPO TARDI.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;amp;v=HORaWaxi6io"&gt;CLICCA QUI' PER VEDERE IL VIDEO&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;FONTE: Giornalettismo.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-381163239593981529?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/381163239593981529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=381163239593981529&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/381163239593981529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/381163239593981529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2011/11/lintervento-shock-di-monti.html' title='“L’intervento shock di Monti”'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_-Ai6ywUp5c/Ts2vrYd41yI/AAAAAAAABlA/Iur_lr2mv-k/s72-c/FACENCUUL%252520EUROPA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-3992955972798518025</id><published>2011-11-02T09:06:00.002+11:00</published><updated>2011-11-02T09:12:16.304+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca Politica'/><title type='text'>LA FINE HA GIA' AVUTO INIZIO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lTVrMjPefV4/TrBukUas58I/AAAAAAAABk0/MZFglt0XFhw/s1600/the-end-is-near.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670153501094504386" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-lTVrMjPefV4/TrBukUas58I/AAAAAAAABk0/MZFglt0XFhw/s400/the-end-is-near.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Il default sta acquistando velocità. In prossimità del giorno dei morti, le campane stanno già suonando a martello per l'Italia. Il rumore della cascata sta diventando un rimbombo e, per aiutare il salto nel vuoto, la nostra classe politica rema nel senso della corrente. Se nulla cambia, l'anno che verrà i nostri titoli a media e lunga scadenza per 200 miliardi rimarranno invenduti e il Paese salterà. Lo sa Tremorti, lo sa Napolitano, che dissuade, monita, invita, ma in sostanza non muove un dito per cambiare la situazione. Resta a guardare, come le stelle nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/E_le_stelle_stanno_a_guardare_(romanzo)" target="_blank"&gt;romanzo&lt;/a&gt; di Cronin, aspettando l'ineluttabile. L'articolo 88 della &lt;a href="http://www.governo.it/governo/costituzione/costituzionerepubblicaitaliana.pdf" target="_blank"&gt;Costituzione&lt;/a&gt; gli consente di sciogliere le Camere. Una minaccia che gli permetterebbe di dare l'incarico a un governo di salute pubblica con l'unico obiettivo di salvare il salvabile. Nessuno crede che userà mai l'articolo 88, neppure con la pistola puntata del fallimento della Nazione. Perché? Una domanda alla quale non riesco a rispondere. A cosa serve un presidente della Repubblica?Lo spread, il differenziale tra i nostri titoli e quelli tedeschi, ha raggiunto il 4,34%, il massimo di sempre. Significa che i i Btp valgono sempre meno e che, per venderli, bisogna aumentare gli interessi, arrivati al 6,2%. Il punto di non ritorno, in cui i titoli rimarranno invenduti, qualunque sia l'interesse riconosciuto, è vicino. Siamo come la Grecia due anni fa senza però un governo, un'opposizione e con la latitanza delle Istituzioni. Non ci vuole un veggente, l'oracolo di Delfi o Nostradamus, per sapere che fine ci aspetta. E' sufficiente mago Zurlì, con tutto il rispetto nei confronti di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cino_Tortorella" target="_blank"&gt;Cino Tortorella&lt;/a&gt;. L'unica risposta che le oligarchie al potere sanno dare è il taglio della spesa sociale, dei diritti acquisiti dai lavoratori, dalla pensione post mortem. I loro privilegi, le spese inutili legate agli interessi delle cooperative rosse e bianche e della Confindustria, sono intoccabili. Il finanziamento ai partiti di un miliardo di euro, bocciato da un referendum, l'acquisto di &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2010/06/il_cannoncino_d/index.html" target="_blank"&gt;131 caccia bombardieri&lt;/a&gt; dagli Usa per 15 miliardi, la Tav in Val di Susa per 22, la Gronda a Genova per 6/7, la cancellazione delle Province per 3/4 miliardi di risparmio annuo, l'annullamento dell'Expo per 3/4 miliardi. 1+15 +22 + 6 +3 + 3 sono (per difetto) 50 miliardi che si possono recuperare. Ed è solo una piccola parte dei tagli a costo zero per i cittadini. Si invocano di continuo i sacrifici, ma con quale autorità un parlamento anticostituzionale, non eletto da nessuno, ma nominato da alcuni segretari di partito, può chiederli? Come si può definire chi taglia le pensioni dei poveri cristi e incassa il vitalizio parlamentare? Chi ignora un referendum contro i finanziamenti pubblici ai partiti? Chi si scaglia contro le province e ha centinaia di consiglieri provinciali? Con questi moriremo tutti, noi prima di loro. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;FONTE &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/"&gt;www.beppegrillo.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-3992955972798518025?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/3992955972798518025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=3992955972798518025&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3992955972798518025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3992955972798518025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2011/11/la-fine-ha-gia-avuto-inizio.html' title='LA FINE HA GIA&apos; AVUTO INIZIO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-lTVrMjPefV4/TrBukUas58I/AAAAAAAABk0/MZFglt0XFhw/s72-c/the-end-is-near.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-5172823939119099373</id><published>2011-10-11T12:34:00.004+11:00</published><updated>2011-10-11T22:44:17.280+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><title type='text'>NON deciderete più senza di NOI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-M7pnsFWM3r0/TpOe6RaZmNI/AAAAAAAABko/0jlIFOpwKtw/s1600/porter-siena-pic.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 264px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662043880478578898" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-M7pnsFWM3r0/TpOe6RaZmNI/AAAAAAAABko/0jlIFOpwKtw/s400/porter-siena-pic.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il 15 ottobre ci sarà a Roma una grande manifestazione contro il debito che strozza l’Europa e il mondo intero. La parola d’ordine è “non paghiamo il debito”. Io ci sarò, spero che siate in tanti. Sarà una manifestazione europea. Ci faremo compagnia in tutti il continente. La mia proposta di parola d’ordine – che spero sia condivisa da tanti – è: “Non deciderete contro di noi”. Perché il 15 ottobre è una dichiarazione d’intenti per il futuro. Cominciamo e non smetteremo fino a che non avremo ottenuto quello che chiediamo. Se saremo in tanti e saremo decisi, potremo vincere. Vogliamo sapere chi sono i nostri creditori. Vogliamo sapere come e perché questo debito è stato creato. Vogliamo dire che, se siamo indebitati, è perché ci hanno truffato e continuano a dirci, ogni giorno, che dobbiamo continuare a indebitarci. Vogliamo dire alla Banca Centrale Europea che il nostro obiettivo è nazionalizzarla, in modo che non ci costringa a seguire le sue regole. La lettera (segreta) che Draghi e Trichet hanno scritto al governo è una vera e propria aggressione: alla nostra sovranità e alla nostra vita. La rimandiamo al mittente. Deve essere chiaro che non accetteremo che altri denari siano regalati alle banche che sono già fallite. Se il mercato vale, allora devono fallire. Se non le lasciate fallire è perché il mercato non vale. Se il mercato non vale, non potete chiederci di pagare il debito. La posta in gioco è il patto sociale con il quale l’Europa è stata creata. Noi non abbiamo altra via che difenderci da una aggressione: l’aggressione di un gruppo di banchieri irresponsabili che sono i veri padroni del pianeta (e dell’Europa). Noi difenderemo il nostro territorio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=yWsm_eOJ5Jc"&gt;Guarda il video&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.disinformazione.it/no_debito.htm"&gt;Disinformazione&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-5172823939119099373?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/5172823939119099373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=5172823939119099373&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5172823939119099373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5172823939119099373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2011/10/il-15-ottobre-ci-sara-roma-una-grande.html' title='NON deciderete più senza di NOI'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-M7pnsFWM3r0/TpOe6RaZmNI/AAAAAAAABko/0jlIFOpwKtw/s72-c/porter-siena-pic.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-6844835731396560698</id><published>2011-10-04T13:13:00.005+11:00</published><updated>2011-10-11T22:43:28.113+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e Leggende'/><title type='text'>JONAH LOMU</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Per le strade di Auckland è ancora parecchio diffusa una maglietta con una singolare scritta: “Il rugby è un gioco di squadra e si gioca in 15: gli altri 14 passino la palla a Lomu”. &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Ma i tempi in cui il campione che ha cambiato per sempre il rugby moderno faceva tutto da solo sembrano lontani anni luce.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 392px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659456991707955378" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-jDeu5Z29yWk/TopuJhxagLI/AAAAAAAABkQ/TqQ0spGJ9KE/s400/Jonah_Lomu_winner.jpg" /&gt; Jonah Lomu potrebbe avere bisogno di un secondo trapianto di rene. Il 36enne ex stella degli All Blacks è stato ricoverato venerdì scorso al reparto di nefrologia di Auckland City dopo essere stato colta da un malore. "Non mi sentivo bene e non toccavo cibo da dieci giorni, stavo morendo di fame - ha raccontato Lomu al settimanale neozelandese 'Woman's Weekly' - Pensavo si trattasse di un avvelenamento da cibo o di un colpo do freddo, non riuscivo nemmeno a mettere un dito sul rene. Poi, venerdì, mentre stavo per uscire per una funzione sono caduto".&lt;br /&gt;Nadene, la compagna dell’ex stella degli All Blacks, ha aggiunto che la coppia attende il responso degli ultimi esami per sapere se sarà necessario un nuovo intervento: “I medici hanno detto che c’è una piccola possibilità che il rene possa sopravvivere. John è in dialisi giornaliera e sotto trattamento, il tutto per verificare se il rene può ancora funzionare”.&lt;br /&gt;Citando fonti anonime vicino Lomu, un quotidiano neozelandese, il “Dominion Post”, aveva annunciato che Jonah era “seriamente malato” e che c’erano “rischi di complicazioni”. Durante la sua degenza in ospedale sono stati numerosissimi i messaggi giunti all’inidirizzo dell’ex All Black: su tutti quelli degli attuali membri della nazionale neozelandese e del Primo Ministro John Key.&lt;br /&gt;Lomu vanta 64 presenze con gli All Blacks, le ultime delle quali nella Coppa&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-lM3msGGRb88/TopuuZQtP8I/AAAAAAAABkg/eoBx-N_xsGY/s1600/lomurun.png"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 227px; FLOAT: right; HEIGHT: 163px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659457625078448066" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-lM3msGGRb88/TopuuZQtP8I/AAAAAAAABkg/eoBx-N_xsGY/s200/lomurun.png" /&gt;&lt;/a&gt; del Mondo del 2003, dove ha collezionato il record di 15 mete segnate, ha subito il primo trapianto nel 2004, dopo la diagnosi di sindrome nefrosica. Eesordì negli All Blacks a soli 19 anni, nel giugno del 1994, contro la Francia a Eden Park (tra l’altro con una sconfitta, l’ultima dei tutti neri in quello stadio fino ai giorni nostri), ma il suo impatto sul rugby fu avvertito come “devastante” (l’aggettivo più usato nei suoi confronti) nel mondiale del 1995, in Sudafrica, dove fu nominato miglior giocatore del torneo, malgrado la sconfitta dei suoi in finale contro gli Springbok (15-12). Nelle pagine indelebili di quel Mondiale resta la prestazione mostruosa contro l’Inghilterra in semifinale, con 4 mete segnate e avversari calpestati più che aggirati. &lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Nel 1999, malgrado la malattia, fu protagonista di un altro mondiale impressionante, chiuso con il record di 8 mete complessive, due nella celebre semifinale contro la Francia, a Twickenham.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jonahlomu.com/"&gt;http://www.jonahlomu.com/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-6844835731396560698?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/6844835731396560698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=6844835731396560698&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6844835731396560698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6844835731396560698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2011/10/jonah-lomu.html' title='JONAH LOMU'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-jDeu5Z29yWk/TopuJhxagLI/AAAAAAAABkQ/TqQ0spGJ9KE/s72-c/Jonah_Lomu_winner.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-5988943241430410060</id><published>2011-09-23T09:56:00.002+10:00</published><updated>2011-09-23T10:08:13.508+10:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>I COSTI DELLA CASTA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gEZN83oh_48/TnvNmCEVu7I/AAAAAAAABkI/2ap80mkx_84/s1600/casta2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 339px; DISPLAY: block; HEIGHT: 344px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655339810367585202" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-gEZN83oh_48/TnvNmCEVu7I/AAAAAAAABkI/2ap80mkx_84/s400/casta2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l'assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks. Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio. Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro. Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche. Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia. Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari. Per curare i problemi delle vene varicose (voce "sclerosante"), 28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all'assistenza integrativa del Parlamento per 153mila euro di ticket. Ma non tutti i numeri sull'assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. "Abbiamo chiesto - dice la Bernardini - quanti e quali importi sono stati spesi nell'ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal 'fondo di solidarietà sanitarià come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l'importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché queste informazioni restano riservate, non accessibili? Cosa c'è da nascondere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: "Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell'accesso agli atti in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un'attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. "Non ritengo - spiega la deputata Rita Bernardini - che la Camera debba provvedere a dare una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio avendo gia l'assistenza che hanno tutti i cittadini italiani. Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, a farsi un'assicurazione privata. Non si capisce perché questa 'mutua integrativà la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori". "Secondo noi - aggiunge - basterebbe semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività dieci milioni di euro all'anno".Mentre a noi tagliano sull'assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private - è il commento del presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini - e sempre nel massimo silenzio di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TELEFONO CELLULARE gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TESSERA DEL CINEMA gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TESSERA TEATRO gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FRANCOBOLLI gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PISCINE E PALESTRE gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FS gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AEREO DI STATO gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AMBASCIATE gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CLINICHE gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSICURAZIONE MORTE gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUTO BLU CON AUTISTA gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubbico impiego)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' giusto che siano i cittadini italiani a pagare le spese sanitarie della casta dei politici? Di' la tua &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-5988943241430410060?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/5988943241430410060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=5988943241430410060&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5988943241430410060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5988943241430410060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2011/09/i-costi-della-casta.html' title='I COSTI DELLA CASTA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-gEZN83oh_48/TnvNmCEVu7I/AAAAAAAABkI/2ap80mkx_84/s72-c/casta2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-2683541332705270296</id><published>2011-09-01T12:34:00.002+10:00</published><updated>2011-09-01T12:36:39.014+10:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Popoli'/><title type='text'>Parlamento Pulito a Montecitorio 10.09.11</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2011/08/per_evitare_la.html"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 241px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647214234560631826" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-6WKSBgt6SIM/Tl7vbRWEFBI/AAAAAAAABkA/q51M5LhmmUA/s400/gita-su-roma-paracadute.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Per evitare la catastrofe economica e ripartire, è necessario fare tre cose: cambiare la legge elettorale, un governo di salute pubblica per il tempo necessario a far passare la tempesta e il ritorno alle urne. Una nuova legge elettorale è già disponibile, lo è da quattro anni, è "Parlamento Pulito" la proposta di iniziativa popolare che prevede l'elezione diretta dei candidati, un massimo di due mandati, nessun condannato definitivo eleggibile. Va discussa al più presto al Senato e poi alla Camera. Nessun partito si è premurato di metterla all'ordine del giorno, Schifani è scomparso, Napolitano dorme. In questi giorni abbiamo assistito all'ennesima buffonata ad uso del popolo bue. L'11 luglio alcuni parlamentari di Pd, Idv e Sel hanno depositato in Cassazione la proposta di referendum abrogativo della attuale legge elettorale. Ora lanceranno banchetti estivi per raccogliere entro fine settembre almeno 500.000 firme. Sarà un trionfo carnevalesco di un'opposizione i cui membri sono stati tutti "nominati" (senza che nessuno muovesse un dito) nelle ultime due tornate elettorali: nel 2006 e nel 2008. Realpolitik per i gonzi per il mantenimento delle poltrone.&lt;br /&gt;Le firme per una nuova Italia sono già state raccolte, sono 350.000, giacciono da quasi un lustro, per unica responsabilità dei partiti, nelle cantine del Senato. Dovrebbero essere discusse ora. Non dopo le vacanze. Per la maggioranza degli italiani le vacanze sono ormai un miraggio, mentre i parlamentari fanno un mese di villeggiatura e chiudono il Parlamento fino a settembre. Intanto il Paese va a fuoco nelle borse di tutto il mondo. Ma non si vergognano?&lt;br /&gt;Qualcosa va fatto, lo dobbiamo a noi stessi. Al rientro dei parlamentari in bermuda, sabato 10 settembre 2011 sarò davanti al Parlamento per chiedere che sia immediatamente discussa la legge Parlamento Pulito in una sessione pubblica che come primo firmatario ho il dovere e l'obbligo di illustrare. Rimarrò di fronte a Montecitorio tutto il tempo che sarà necessario. Mi aspetto che mi raggiungano i 350.000 italiani che hanno firmato l'otto settembre del 2007 per restituire la democrazia a questo Paese.&lt;br /&gt;La Seconda Repubblica è morta e gli italiani non vogliono perire legati al suo cadavere. Datemi un segnale di partecipazione, belìn. Non lasciatemi manganellare in solitudine. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.&lt;br /&gt;FONTE: &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/"&gt;www.beppegrillo.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-2683541332705270296?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.beppegrillo.it/2011/08/per_evitare_la.html' title='Parlamento Pulito a Montecitorio 10.09.11'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/2683541332705270296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=2683541332705270296&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2683541332705270296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2683541332705270296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2011/09/parlamento-pulito-montecitorio-100911.html' title='Parlamento Pulito a Montecitorio 10.09.11'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-6WKSBgt6SIM/Tl7vbRWEFBI/AAAAAAAABkA/q51M5LhmmUA/s72-c/gita-su-roma-paracadute.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-1631275444306466864</id><published>2011-06-28T23:57:00.002+10:00</published><updated>2011-06-29T00:00:16.868+10:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>In Val di Susa è guerra!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-UY5tJ8HgDUY/TgneUg9CNTI/AAAAAAAABjw/Q3iWdsjDQBU/s1600/logopiccolo.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 140px; DISPLAY: block; HEIGHT: 142px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5623270053773456690" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-UY5tJ8HgDUY/TgneUg9CNTI/AAAAAAAABjw/Q3iWdsjDQBU/s400/logopiccolo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; In Val di Susa c'è una guerra. E nessun telegiornale sta dicendo la verità. Una popolazione locale sta tentando di opporre resistenza alla costruzione di un'opera voluta da lobbies finanziarie, sostanzialmente inutile, destinata al trasporto delle merci (non è alta velocità.. per chi ancora non lo sapesse!), dal costo pari a tre volte il ponte di Messina. TRE VOLTE il costo del PONTE DI MESSINA.&lt;br /&gt;Cito inchieste del Politecnico di Torino e Milano, e dati estratti dalla trasmissione Report (Rai tre) e da una bellissima trasmissione andata in onda alcuni mesi fa su La 7.&lt;br /&gt;Non mi dilungo sull'impatto ambientale, la collina di amianto (una stima di una ASL di Torino parla di 20.000 morti nei prossimi anni per la nube di fibre..) il tunnel di 54 km dentro una montagna già scavata dall'Enel perché ricca di Uranio, ma vi informo di questo:&lt;br /&gt;I soldi destinati alla costruzione li metteranno le banche, ad un tasso del 6,2% ma la fidejussione a garanzia del prestito sapete chi l'ha messa? Voi! O se preferite lo Stato italiano! Entro 9 anni dovremo restituire 45 miliardi di debito alle banche che hanno finanziato l'opera. 45 miliardi sono quello che dovremo sostenere come costo per ridurre un pochino il nostro debito con l'estero per stare in Europa e il povero Tremonti non sa dove reperirli.&lt;br /&gt;Siete pronti a pagare altri 45 miliardi per far viaggiare più veloce l'acqua minerale di Lecce verso la Norvegia, e far arrivare prima i biscotti inglesi sullo scaffale del vostro supermercato?A proposito…non passeranno dalla Val di Susa le merci…Un noto docente del Politecnico dice che il costo del transito per un camion da questo valico non sarà competitivo con i costi degli altri tunnel che già esistono. Questa sarà davvero una cattedrale nel deserto.&lt;br /&gt;Volevo solo informare tante persone che ancora non sanno.. Grazie del vostro tempo.. e chi di voi volesse aiutarci a fermare questo disastro divulghi questa mail.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per saperne di più &lt;a href="http://www.notav.eu/"&gt;http://www.notav.eu/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-1631275444306466864?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/1631275444306466864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=1631275444306466864&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1631275444306466864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1631275444306466864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2011/06/in-val-di-susa-e-guerra.html' title='In Val di Susa è guerra!'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-UY5tJ8HgDUY/TgneUg9CNTI/AAAAAAAABjw/Q3iWdsjDQBU/s72-c/logopiccolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-6310965489449587986</id><published>2011-06-09T10:01:00.001+10:00</published><updated>2011-06-09T10:03:49.967+10:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>PRODOTTO AVARIATO, ALTAMENTE TOSSICO</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri hanno diffuso un allarme su tutto il territorio nazionale per un prodotto scaduto ed ancora in vendita negli scaffali dei negozi italiani !!!&lt;br /&gt;Il prodotto, che apparentemente si presenta in buone condizioni, in realtà è avariato !!!&lt;br /&gt;Non utilizzatelo !!! Assolutamente!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 286px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616003775550284546" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-A6TC0XqDydw/TfANrdLtYwI/AAAAAAAABjU/f9OVJAAEPg4/s400/Prodotto%2Bscaduto.JPG" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-6310965489449587986?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/6310965489449587986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=6310965489449587986&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6310965489449587986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6310965489449587986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2011/06/prodotto-avariato-altamente-tossico.html' title='PRODOTTO AVARIATO, ALTAMENTE TOSSICO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-A6TC0XqDydw/TfANrdLtYwI/AAAAAAAABjU/f9OVJAAEPg4/s72-c/Prodotto%2Bscaduto.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-8995152607650522006</id><published>2011-05-12T09:06:00.000+10:00</published><updated>2011-05-14T06:20:59.644+10:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>QUESTI QUA'.....</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605599503796398722" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-EbOYUK1DdO8/TcsXDIjj6oI/AAAAAAAABjA/M4rYZxbhLKM/s320/QUESTI%2B3.bmp" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;- Questi qua il 13 aprile hanno votato l'impunità per il loro capo facendoci credere di averlo fatto per il bene di noi cittadini.- noi ci becchiamo un'ipoteca sulla casa per una multa non pagata. - &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 226px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605599659913162098" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-qfLKXpYeeSc/TcsXMOIsrXI/AAAAAAAABjI/DbheBPIduLw/s320/QUESTI%2B4.bmp" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Questi qua hanno la pensione garantita di 3.100 euro al mese lavorando 5 anni.- noi lavoreremo fino ai 65 anni per avere una pensione forse pari a metà dello stipendio. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605599120832089362" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-6Glw9Huuwks/TcsWs15wTRI/AAAAAAAABiw/IlnBAjIr-z0/s320/QUESTI%2B1.bmp" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;- Questi qua beneficiano gratis di aereo, treno, autostrada, cinema, ristoranti, ecc.- noi paghiamo anche la carta igienica dei figli a scuola.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 236px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605599299498442674" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-OnlhVAHsiaM/TcsW3PfIf7I/AAAAAAAABi4/TWeYLIO2JRg/s320/QUESTI%2B2.bmp" /&gt;- Questi qua hanno la casa in affitto in centro a Roma a 500 € al mese.- noi abbiamo un mutuo fino alla terza età. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' molto importante per me, per te, per i tuoi amici, per i tuoi figli e per i tuoi nipoti, presentarsi al referendum abrogativo del 12-13 giugno 2011. E' l'unico strumento, oltre alle elezioni, che ci fa sentire parte attiva di questo stato.Il referendum avrà quattro quesiti, uno più importante dell'altro. Ve li elenco in maniera molto molto stringata. Per ogni approfondimento andate qui: &lt;a title="http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_2011_in_Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_2011_in_Italia" target="_blank"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_2011_in_Italia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Primo quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che da l'affidamento a soggetti privati o privati/pubblici la gestione del servizio idrico?&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Secondo quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell'acqua, indipendente da un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica?&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Terzo quesito (Centrali Nucleari) Vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano?&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Quarto quesito (Legittimo Impedimento) Vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di non comparire in udienza penale durante la loro carica?&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Come per ogni referendum bisognerà raggiungere il quorum. 25 milioni di persone, il 50% degli aventi diritto, dovrà recarsi alle urne per rendere il referendum valido.La vera unità di noi tutti per far valere i nostri diritti di cittadini, capaci di dare una forte risposta a leggi che remano contro di noi.RICORDA: Condividi questo post con tutti i tuoi contatti, perchè questa volta abbiamo la possibilità di salvare il paese, gira la mail a tutti i tuoi contatti.&lt;br /&gt;Pubblicizziamo questi argomenti:&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;perché non saranno fatti passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E'necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Il referendum non sarà pubblicizzato in TV.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum.Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti. Passaparola&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;!&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Il 12 e il 13 giugno pensate di andare al mare?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-8995152607650522006?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/8995152607650522006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=8995152607650522006&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8995152607650522006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8995152607650522006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2011/05/questi-qua.html' title='QUESTI QUA&apos;.....'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-EbOYUK1DdO8/TcsXDIjj6oI/AAAAAAAABjA/M4rYZxbhLKM/s72-c/QUESTI%2B3.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-5495077959171676050</id><published>2011-03-17T22:21:00.002+11:00</published><updated>2011-03-17T22:26:29.597+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambient'/><title type='text'>EDIZIONE STRAORDINARIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Rh8MonICDF8/TYHvrhtZytI/AAAAAAAABio/xQD40e0yA4E/s1600/giapponecontaminatiR400.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 388px; DISPLAY: block; HEIGHT: 267px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585008543978343122" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Rh8MonICDF8/TYHvrhtZytI/AAAAAAAABio/xQD40e0yA4E/s400/giapponecontaminatiR400.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;La trappola radioattiva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studenti, leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene non disertate il referendum. Ora sarebbe un suicidio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di ADRIANO CELENTANO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Caro Direttore,&lt;br /&gt;settantamila case distrutte, un milione di sfollati e cinquemila dispersi in quel florido Giappone che nel giro di 6 minuti è improvvisamente precipitato nel buio più scuro. Ma soprattutto migliaia di radiazioni sulla testa dei giapponesi. Ora io non vorrei neanche parlare del clamoroso fuori-tempo (non solo musicale) esternato da Chicco Testa, ospite della bravissima Lilli Gruber dalla voce affascinante. Non vorrei ma come si fa, poi la gente pensa davvero che lui parli per il bene dei cittadini. «Gli impianti nucleari hanno dimostrato di tenere botta». Ha detto il nostro Chicco ormai appassito per mancanza di clorofilla e quindi non più in grado di catturare quell'ENERGIA SOLARE di cui un tempo si nutriva.&lt;br /&gt;«Chi trae spunto dalla tragedia del Giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo». Ha sentenziato. Dopo neanche un'ora esplode la centrale nucleare di Fukushima. Un tempismo davvero sorprendente quello del Chicco. Ma la cosa più incredibile che più di tutti impressiona, è lo stato di ipnosi in cui versano gli italiani di fronte ai fatti sconcertanti di una politica che non è più neanche politica. Ma piuttosto un qualcosa di maleodorante e che di proposito vorrebbe trastullarci in uno stato confusionale. Dove sempre di meno si potrà distinguere il bene dal male, le cose giuste da quelle ingiuste. Sparisce quindi quel campanello d'allarme che ci mette in guardia quando c'è qualcosa che non quadra nei comportamenti di un individuo. Un qualcosa che detto in una parola si chiama SOSPETTO. E di sospetti sul nostro presidente del Consiglio, tanto per fare un esempio, ce ne sono abbastanza.&lt;br /&gt;E così nel bel mezzo di una tragedia come quella che sta vivendo il Giappone, dove fuoco e acqua stanno distruggendo tante vite umane, senza contare l'aspetto più insidioso dovuto alle radiazioni liberatesi nell'aria, il nostro presidente del Consiglio non demorde. Ha subito fatto annunciare dai suoi «CicchittiPrestigiacomini» e dai piccoli insidiosi Sacconi, che il progetto sul nucleare in Italia andrà avanti. L'orientamento popolare contro le centrali nucleari decretato dal referendum fatto 24 anni fa, fu chiarissimo. Ma per Berlusconi non basta: «Chi se ne frega della SOVRANITÀ POPOLARE!». L'unica sovranità che conta per lui è il Potere di guidare gli uomini in una sola direzione come se fossero degli automi.&lt;br /&gt;Tra i vari tg, talk show e quello che si legge sui giornali, ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. Si spera sempre di intravedere quel «CHE» di trasparenza mai assaporata che per ora, a quanto pare, possiedono in pochi. Uno di questi è Antonio Di Pietro. Ma il governo cerca di ostacolarlo. Le ottocentomila firme raccolte da Di Pietro contro le centrali atomiche e il legittimo impedimento, saranno oggetto di un referendum che «si farà», ha detto il ministro Maroni allievo di Berlusconi. Ma a giugno. Quando la gente va al mare.&lt;br /&gt;E questo naturalmente vale anche per il milione e quattrocentomila firme raccolte dal Forum italiano Movimenti per l'acqua, di cui nessuno parla tranne il loro sito che gentilmente vi indico - www.acquabenecomune.org - per i due quesiti referendari contro la privatizzazione di questo prezioso bene comune.&lt;br /&gt;Una trappola radioattiva quindi per chi non vuole essere schiacciato dalla bevanda nucleare. Ora il mio potrebbe sembrare un appello, ma non lo è. È una preghiera. Una preghiera che non è rivolta ai politici. «LORO NON SANNO QUELLO CHE FANNO». Per cui mi rivolgo a tutti quelli che invece li votano i politici. Di destra, di sinistra, «STUDENTI», leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene, non disertate il referendum. Questa volta sarebbe un suicidio. Dobbiamo andare a votare anche se il governo spostasse la data del referendum al giorno di Natale. Non sia mai che prendiate sotto gamba questi referendum: saremmo spacciati.&lt;br /&gt;La natura, come vedete, si è incazzata. Gli esperimenti nucleari nel Pacifico, le trivellazioni nei fondali del Golfo del Messico, milioni di ettari di bosco incendiati per favorire la cementificazione abusiva, i tagli alla cultura ridotta ormai in pezzi. Tutte cose, per cui la NATURA «sta perdendo la pazienza». Come vi dicevo ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. E Casini che fino a prima della tragedia di questi giorni ha sempre parlato in modo equilibrato, subito dopo il terremoto, intanto che le radiazioni cominciavano a liberarsi nell'aria e trecentomila persone venivano evacuate dalle loro case, ci ha tenuto a ribadire, con una certa fierezza, il suo parere favorevole al nucleare, facendo quasi un rimprovero al governo per non aver ancor iniziato i lavori.&lt;br /&gt;Caro Casini, che tu fossi un nuclearista convinto lo sapevamo tutti e io rispetto la tua opinione, anche se è orribile. Ma dirlo proprio in questo momento, non pensi che tu abbia dato una sberla sui denti al tuo elettorato? Tralasciando il piccolo particolare che l'Italia è uno dei Paesi a maggior rischio sismico, come tu sai, le radiazioni sono pericolose non soltanto perché si muore, ma per il modo di come si muore. Una sofferenza di una atrocità inimmaginabile. E poi non si è mai in pochi a morire. Specialmente quando la catastrofe raggiunge dimensioni come quella che sta vivendo la povera gente in Giappone. E non venirmi a dire che le centrali nucleari di terza generazione sono più sicure della seconda, e che ancora più sicure della terza saranno quelle di quarta, disponibili per altro nel lontano 2030. La verità è che tu e Berlusconi siete degli IPOCRITI MARCI. Lo sapete benissimo che per quanto sicure possono essere le centrali atomiche, anche di decima o di undicesima generazione, il vero pericolo sono soprattutto le SCORIE RADIOATTIVE, che nessuno sa come distruggere e che già più di mezzo mondo ne è impestato.&lt;br /&gt;SCORIE collocate in contenitori sui piazzali delle centrali, a cui, tra l'altro, si aggiungono elevatissimi costi economici, sociali e politici richiesti dalla necessità di sorvegliare questo micidiale pericolo per un tempo praticamente INFINITO. Lo sapete benissimo e ciò nonostante continuate a INGANNARE i popoli promettendo loro quel falso benessere che serve solo a gonfiarvi di Potere e ad arricchire le vostre tasche. Mi dispiace ma non c'è niente da imparare dal terzo polo, come non c'è niente da imparare da tutta la classe politica. L'unica buona notizia che galleggia in questo mare di annegati e che mi ha sorprendentemente colpito, è ciò che di veramente buono sta facendo il sindaco Matteo Renzi nella sua Firenze. Finalmente uno che ha intuito cosa c'è nel cuore della gente. E che ha il coraggio di dire no alla cementificazione facile con la quale, secondo i malvagi, si costruirebbe per il bene dei cittadini. Bravo Matteo! Forse tu hai capito tutto e magari ancora non ti rendi conto di quanto sia importante ciò che hai capito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adriano Celentano&lt;br /&gt;16 marzo 2011 &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-5495077959171676050?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/5495077959171676050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=5495077959171676050&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5495077959171676050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5495077959171676050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2011/03/edizione-straordinaria.html' title='EDIZIONE STRAORDINARIA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Rh8MonICDF8/TYHvrhtZytI/AAAAAAAABio/xQD40e0yA4E/s72-c/giapponecontaminatiR400.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-4284021201165280810</id><published>2010-12-31T23:59:00.002+11:00</published><updated>2010-12-31T23:59:00.412+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e Leggende'/><title type='text'>GRAZIE &amp; CIAO</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;NONSTANTE IL SUCCESSO OTTENUTO CON OGGI IL BLOG CHIUDE, VOGLIO RINGRAZIARE CHI MI HA SEGUITO.&lt;br /&gt;.....................................................................................................................................................................&lt;br /&gt;Visite relative al primo anno di vita del blog&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546783664701991490" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TPoiWtyAakI/AAAAAAAABiY/UWITnN9cpAg/s400/www_robertotramarin_blogspot_com-world.jpg" /&gt;&lt;strong&gt;Dal 30 Ottobre 2009 al 30 Ottobre 2010&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Italy (IT) 10,317&lt;br /&gt;Australia (AU) 642&lt;br /&gt;United States (US) 134&lt;br /&gt;Switzerland (CH) 107&lt;br /&gt;Germany (DE) 89&lt;br /&gt;United Kingdom (GB) 61&lt;br /&gt;France (FR) 41&lt;br /&gt;Spain (ES) 36&lt;br /&gt;Europe (EU) 36&lt;br /&gt;Poland (PL) 17&lt;br /&gt;Canada (CA) 16&lt;br /&gt;Belgium (BE) 16&lt;br /&gt;Austria (AT) 15&lt;br /&gt;Brazil (BR) 15&lt;br /&gt;Netherlands (NL) 13&lt;br /&gt;Romania (RO) 12&lt;br /&gt;Albania (AL) 10&lt;br /&gt;Croatia (HR) 9&lt;br /&gt;Norway (NO) 9&lt;br /&gt;Russian Federation (RU) 8&lt;br /&gt;Argentina (AR) 7&lt;br /&gt;Sweden (SE) 7&lt;br /&gt;Greece (GR) 6&lt;br /&gt;Thailand (TH) 6&lt;br /&gt;Bulgaria (BG) 6&lt;br /&gt;Turkey (TR) 5&lt;br /&gt;Japan (JP) 5&lt;br /&gt;Slovenia (SI) 5&lt;br /&gt;India (IN) 5&lt;br /&gt;Czech Republic (CZ) 5&lt;br /&gt;San Marino (SM) 5&lt;br /&gt;Ukraine (UA) 4&lt;br /&gt;Hungary (HU) 4&lt;br /&gt;Luxembourg (LU) 3&lt;br /&gt;Finland (FI) 3&lt;br /&gt;Macedonia (MK) 3&lt;br /&gt;Denmark (DK) 3&lt;br /&gt;Portugal (PT) 3&lt;br /&gt;United Arab Emirates (AE) 3&lt;br /&gt;Pakistan (PK) 3&lt;br /&gt;Indonesia (ID) 3&lt;br /&gt;Israel (IL) 3&lt;br /&gt;Dominican Republic (DO) 3&lt;br /&gt;Chile (CL) 3&lt;br /&gt;Morocco (MA) 3&lt;br /&gt;Singapore (SG) 2&lt;br /&gt;Monaco (MC) 2&lt;br /&gt;Saudi Arabia (SA) 2&lt;br /&gt;Venezuela (VE) 2&lt;br /&gt;Malta (MT) 2&lt;br /&gt;Egypt (EG) 2&lt;br /&gt;Ireland (IE) 2&lt;br /&gt;Korea, Republic of (KR) 2&lt;br /&gt;Guatemala (GT) 2&lt;br /&gt;Libyan Arab Jamahiriya (LY) 2&lt;br /&gt;Colombia (CO) 1&lt;br /&gt;Cambodia (KH) 1&lt;br /&gt;Slovakia (SK) 1&lt;br /&gt;Estonia (EE) 1&lt;br /&gt;Peru (PE) 1&lt;br /&gt;Lithuania (LT) 1&lt;br /&gt;Belarus (BY) 1&lt;br /&gt;Tanzania, United Republic of (TZ) 1&lt;br /&gt;Malaysia (MY) 1&lt;br /&gt;Ecuador (EC) 1&lt;br /&gt;Fiji (FJ) 1&lt;br /&gt;Hong Kong (HK) 1&lt;br /&gt;Armenia (AM) 1&lt;br /&gt;Azerbaijan (AZ) 1&lt;br /&gt;Uzbekistan (UZ) 1&lt;br /&gt;Tajikistan (TJ) 1&lt;br /&gt;Bermuda (BM) 1&lt;br /&gt;Tunisia (TN) 1&lt;br /&gt;New Zealand (NZ) 1&lt;br /&gt;Jordan (JO) 1&lt;br /&gt;Georgia (GE) 1&lt;br /&gt;Guadeloupe (GP) 1&lt;br /&gt;Sudan (SD) 1&lt;br /&gt;Mexico (MX) 1&lt;br /&gt;Taiwan (TW) 1&lt;br /&gt;Holy See (Vatican City State) (VA) 1&lt;br /&gt;Kuwait (KW) 1&lt;br /&gt;Senegal (SN) 1&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-4284021201165280810?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/4284021201165280810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=4284021201165280810&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4284021201165280810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4284021201165280810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/grazie-ciao.html' title='GRAZIE &amp; CIAO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TPoiWtyAakI/AAAAAAAABiY/UWITnN9cpAg/s72-c/www_robertotramarin_blogspot_com-world.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-454725400395153923</id><published>2010-12-30T11:55:00.000+11:00</published><updated>2010-12-30T11:55:00.291+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><title type='text'>Shark Feeding: favorevole o contrario?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvVafjKxYYI/AAAAAAAAAbg/J51ezvy-wCU/s1600-h/shark+feeding.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 137px; DISPLAY: block; HEIGHT: 92px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401322826163642754" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvVafjKxYYI/AAAAAAAAAbg/J51ezvy-wCU/s320/shark+feeding.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;La questione dello shark feeding è ancora aperta. Alcuni subacquei sono favorevoli, perché permette loro di apprezzare la visione da vicino di questi affascinanti predatori. Altri sono contrari, perché l’alimentazione innaturale modifica il comportamento di questi elasmobranchi. Nel frattempo, molte nazioni hanno vietato la pratica dello shark feeding (per esempio, l’Egitto, la Polinesia, alcune isole dei Caraibi). Generalmente questa proibizione ha fatto seguito ad alcuni incidenti o a forti spinte delle associazioni ambientaliste. Ora anche alle Hawaii è stato proibito lo shark feeding, non permettendo nel contempo nemmeno l’osservazione dalle gabbie con il lancio di esche, ritenendola un’attività lesiva del benessere degli squali. Stupisce che, mentre in tutto il mondo ci sono lunghe discussioni “scientifiche” sulle conseguenze dello shark feeding, le ricerche scientifiche in merito sono quasi assenti. Chi conosce l’inglese troverà quindi interessante il lavoro della studentessa Alissa Scharfer, svolto con il coordinamento del professor George Burgess (Program Director and Coordinator of Museum Operations del Florida Program for Shark Research). La ricerca, visibile su internet all’indirizzo&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.clas.ufl.edu/jur/200312/papers/paper_scharfer.html"&gt;http://www.clas.ufl.edu/jur/200312/papers/paper_scharfer.html&lt;/a&gt;,&lt;br /&gt;esamina scientificamente alcuni dati discernendo persino fra i diversi metodi utilizzati per lo shark feeding (con asta lunga, corta, a mano libera, sotto le rocce ecc.). Fra molte sorprese (l’uso dell’asta lunga rende gli squali più aggressivi), si scopre che comunque lo shark feeding modifica le abitudini degli squali e ne peggiora lo stato di salute (aumento dei parassiti). Per l’uomo, l’evento più pericoloso è la frequentazione di un sito di shark feeding (anche illegale) quando la pratica non ha luogo, come ha anche dimostrato il recente incidente a una turista francese in Mar Rosso.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-454725400395153923?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/454725400395153923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=454725400395153923&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/454725400395153923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/454725400395153923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/shark-feeding-favorevole-o-contrario.html' title='Shark Feeding: favorevole o contrario?'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvVafjKxYYI/AAAAAAAAAbg/J51ezvy-wCU/s72-c/shark+feeding.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-7491746204496160111</id><published>2010-12-29T11:55:00.000+11:00</published><updated>2010-12-29T11:55:00.393+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>FRAGOLE CONTRO L'ALZHEIMER</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0cjBHrYUyI/AAAAAAAAAyI/zLwXK-dgIAI/s1600-h/frullato-fragole-banana.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 319px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424342778338890530" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0cjBHrYUyI/AAAAAAAAAyI/zLwXK-dgIAI/s320/frullato-fragole-banana.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Fra due anni potrebbe essere commercializzato un nuovo frullato alla fragola capace di combattere l'Alzheimer. Il frullato, contenente ingredienti naturali che si trovano nel latte materno, e' infatti capace di migliorare significativamente la memoria a breve termine nelle prime fasi della malattia di Alzheimer, come risulta da un nuovo studio pubblicato sulla rivista Alzheimer's &amp;amp; Dementia. "Il frullato, chiamato 'Souvenaid', contiene un cocktail di ingredienti utili per il cervello, tra cui antiossidanti e vitamina B", ha spiegato Richard Wurtman del Massachusetts Institute of Technology di Boston, Stati Uniti, primo autore dello studio. "Si tratta di ingredienti non tossici - ha continuato - che forniscono una miglioramento per la memoria in sole 12 settimane di utilizzo. Da i primi studi sembra funzionare: si tratta di risultati promettenti". Il nuovo prodotto e' stato testato su persone anziani nelle prime fasi dell'Alzheimer, che lo hanno bevuto a colazione per tre mesi. In seguito i ricercatori hanno verificato, grazie a dei test appositi, i miglioramenti della memoria dei partecipanti. Ebbene, chi ha bevuto 'Souvenaid' aveva il doppio delle probabilita' di avere punteggi migliori nei test di memoria. In particolare, il 40 per cento di chi l'ha bevuto ha mostrato miglioramenti. Ora sono in corso altri trial clinici su scala piu' larga. Se il prodotto dovesse rivelarsi efficace, sara' commercializzato dal colosso alimentare Danone, che programma di venderlo nelle farmacie previa autorizzazione del medico curante. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-7491746204496160111?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/7491746204496160111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=7491746204496160111&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/7491746204496160111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/7491746204496160111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/fragole-contro-lalzheimer.html' title='FRAGOLE CONTRO L&apos;ALZHEIMER'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0cjBHrYUyI/AAAAAAAAAyI/zLwXK-dgIAI/s72-c/frullato-fragole-banana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-4343720159291303037</id><published>2010-12-28T11:58:00.000+11:00</published><updated>2010-12-28T11:58:00.330+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cucina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e Leggende'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alimentazione'/><title type='text'>BACI DA ALASSIO</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Quando ancora la cittadina di Alassio era un piccolo porto di pescatori lungo la riviera ligure, nobilitato dalla presenza di una nutrita colonia di cittadini britannici, nasceva il Caffè Pasticceria Balzola. Ben presto il locale, che univa alla squisita qualità dei propri prodotti dolciari una non comune capacità del suo creatore di iniziative innovative ed originali, divenne un importante centro internazionale di diletto e di svago.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488921747705199170" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TCyRP3viekI/AAAAAAAABSI/aFfuly5FCOc/s320/baci+di+alassio" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;L'”America” non faceva per lui. Pasquale Balzola, come tanti connazionali alla fine del secolo XIX, era partito dalla Liguria soltanto qualche mese avanti e già si era stufato del “nuovo mondo”. Troppa frenesia, troppe ingiustizie, troppo cinismo. E poi le opportunità di lavoro non erano così numerose. Si faticava, e parecchio. Per cui decise di tornare in patria con un progetto ben chiaro in mente. Era il 1902 e Pasquale apriva ad Alassio un caffè pasticceria cui diede il proprio nome: Balzola. Ai tempi Alassio stava passando da modesto borgo di mare (la popolazione superava di poco le 5.000 anime) cui la principale risorsa economica consisteva nella pesca, ad importante centro turistico. Le bellezze paesaggistiche, il piccolo golfo naturale e la splendida spiaggia, unite al clima particolarmente mite, anche durante i mesi invernali, avevano spinto un numero considerevole di inglesi a scegliere la località come luogo privilegiato di residenza. Agli inizi del Novecento sfioravano le 2.000 unità le presenze di sudditi di sua Maestà la Regina d’Inghilterra. La nutrita comunità incise sia nel determinare la vocazione turistica della cittadina che nel suo sviluppo urbanistico costruendo diverse ville nel centro e nei dintorni, edificando una chiesa anglicana e aprendo un circolo tennis intitolato alla famiglia Handbury. Il capostipite Thomas era stato un commerciante di grande successo negli anni 40 e 50 dell’Ottocento in quel di Shangai dove si era arricchito ed aveva sviluppato un forte interesse per le piante esotiche. Ritiratosi in Italia nel 1867 scelse la riviera ligure come luogo in cui vivere. Facendo la spola tra Ventimiglia e Alassio compì numerose opere a sostegno della comunità, guadagnandosi la fama di filantropo, e creò dei meravigliosi giardini botanici a Mortola di Ventimiglia. Gli abitanti di Alassio compresero le enormi potenzialità economiche che si presentavano loro nell’affermare la località come importante centro turistico della riviera. Il Caffè Pasticceria Balzola fu fra le prime strutture a cogliere le nuove opportunità che si offrivano alla cittadina. Si organizzò cogliendo nel dèco, che si stava affermando proprio in quegli anni, lo stile caratterizzante i locali, puntò sulla genuinità e sulla creatività dei prodotti di pasticceria, sulla qualità del servizio e invase con i tavolini la piazzetta antistante l’ingresso creandovi una gradevole area all’aperto. Nel frattempo Rinaldo, figlio di Pasquale, si faceva onore nel campo dell’arte di famiglia diventando pasticcere della Real Casa Savoia. Non è un caso se proprio dai Balzola vennero inventati, intorno al 1919, i famosi Baci di Alassio, un cioccolatino composto da nocciole piemontesi, albume, miele e zucchero con l’aggiunta di crema di cioccolata e panna bollita. Una vera specialità, citata in tribunale negli anni 30 del Novecento dalla Perugina, industria dolciaria umbra, che rivendicava l’esclusività della dizione “Baci” per i propri prodotti al cioccolato. Il giudice dette ragione alla famiglia ligure che aveva diligentemente brevettato il marchio al momento della creazione. La fama del locale cresceva di pari passo con quella della località turistica. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maksim_Gor%27kij"&gt;Maksim Gorki &lt;/a&gt;vi si recava spesso, durante i lunghi soggiorni in Italia, per incontrare e discutere con i rappresentanti intellettuali della comunità inglese, mentre Gabriele D’Annunzio vi faceva frequenti sortite in compagnia di Eleonora Duse. All’inizio degli anni 20, sempre del secolo scorso, grazie ad un palco eretto all’estremità opposta della piazzetta rispetto all’entrata del caffè, venne aperto il primo “caffè concerto” italiano. Su quel palco si esibirono nel corso degli anni cantanti di fama internazionale quali Beniamino Gigli e Tito Schipa. Pasquale jr seguì il cammino intrapreso dal nonno e portato avanti dal padre, tanto che negli anni sessanta venivano spesso da Milano i signori Motta e Alemagna a trascorrervi momenti di relax. Ancora oggi con oltre un secolo di vita e tre generazioni di proprietari il Caffè Pasticceria Balzola rimane uno dei luoghi magici della splendida Alassio.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La ricetta dei Baci di Alassio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(ricetta brevettata Balzola, anno 1913)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;750 g nocciole&lt;br /&gt;600 g zucchero&lt;br /&gt;5 albumi&lt;br /&gt;75 g cacao amaro&lt;br /&gt;75 g miele&lt;br /&gt;200 g panna liquida&lt;br /&gt;200 g cioccolato fondente&lt;br /&gt;Tostare le nocciole e macinarle insieme allo zucchero. Montare a neve gli albumi e unirvi con delicatezza le nocciole, il cacao ed infine il miele.&lt;br /&gt;Riempire un sacco a poche con punta rigata. Formare sulla teglia delle roselline di impasto di circa 4 cm di diametro, infornare e cuocere a 200° per circa 10 minuti. Far raffreddare prima di staccare dalla teglia.&lt;br /&gt;Bollire la panna ed aggiungere il cioccolato fondente già sciolto a bagnomaria amalgamando bene con una frusta. Con una discreta quantità di crema di cioccolato unire a due a due le roselline di biscotto.&lt;br /&gt;Incartare i biscotti in stagnola. In un contenitore di latta hanno una buona conservazione. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-4343720159291303037?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.balzola.net/' title='BACI DA ALASSIO'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/4343720159291303037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=4343720159291303037&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4343720159291303037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4343720159291303037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/baci-da-alassio.html' title='BACI DA ALASSIO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TCyRP3viekI/AAAAAAAABSI/aFfuly5FCOc/s72-c/baci+di+alassio' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-2049764227259146428</id><published>2010-12-26T11:45:00.000+11:00</published><updated>2010-12-26T11:45:00.159+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>2050 ALLARME RIFUGIATI CLIMTICI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0cWQf2niiI/AAAAAAAAAxo/EJXSnmeXfbQ/s1600-h/profughi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424328748875352610" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0cWQf2niiI/AAAAAAAAAxo/EJXSnmeXfbQ/s320/profughi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Che dipenda dagli uragani, da tempeste, alluvioni o siccità, oppure che sia la conseguenza di guerre per il controllo dei depositi d'acqua, o ancora che si tratti più in genere di cambiamento climatico, nel 2050 (se ci arriviamo n.d.r.) la Terra potrebbe dover affrontare il trauma rappresentato da 200 milioni di "rifugiati climatici". A riferirlo, in un recente rapporto, l'Organizzazione per le migrazioni (Iom, International organization for migration), un'agenzia internazionale secondo la quale ad oggi le migrazioni ambientali sarebbero pari a circa 50 milioni. Già nel 1990 - rivela il rapporto dell'Iom - si contavano 25 milioni dei cosiddetti "profughi ambientali", in sofferenza per la pressione ambientale sulle loro terre, provocata da inquinamento, desertificazione, siccità e disastri naturali. Anche l'Ipcc (Intergovernmental panel on climate change), il gruppo di scienziati che studiano i cambiamenti climatici su mandato Onu, ha osservato che proprio la migrazione umana potrebbe essere uno degli effetti maggiori dell'impatto dei cambiamenti climatici, ritenuti "uno dei fattori più importanti nel processo decisionale che porta allo spostamento della popolazione". Secondo il rapporto dell'Agenzia per le migrazioni, ad oggi sarebbero 192 milioni le persone, pari a circa il 3% della popolazione mondiale, che vivono fuori dal loro luogo di nascita. Quattro sono i punti fondamentali per liberare questi "prigionieri" del clima: riconoscimento da parte della comunità internazionale del problema, politiche contro la vulnerabilità, mantenimento alto del livello della ricerca e aiuto ai Paesi in via di sviluppo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-2049764227259146428?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/2049764227259146428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=2049764227259146428&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2049764227259146428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2049764227259146428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/2050-allarme-rifugiati-climtici.html' title='2050 ALLARME RIFUGIATI CLIMTICI'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0cWQf2niiI/AAAAAAAAAxo/EJXSnmeXfbQ/s72-c/profughi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-2474670639279135164</id><published>2010-12-25T11:00:00.000+11:00</published><updated>2010-12-25T11:00:04.353+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religione'/><title type='text'>**********BUON NATALE A TUTTI**********</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TOjcnAe3sgI/AAAAAAAABh4/QHz4_pjNCdc/s1600/medium_natale06.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 327px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541921904181883394" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TOjcnAe3sgI/AAAAAAAABh4/QHz4_pjNCdc/s400/medium_natale06.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-2474670639279135164?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/2474670639279135164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=2474670639279135164&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2474670639279135164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2474670639279135164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/buon-natale-tutti.html' title='**********BUON NATALE A TUTTI**********'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TOjcnAe3sgI/AAAAAAAABh4/QHz4_pjNCdc/s72-c/medium_natale06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-1611529480795622246</id><published>2010-12-24T13:01:00.000+11:00</published><updated>2010-12-24T13:01:01.540+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animali'/><title type='text'>L'INVASIONE DI CHRISTMAS ISLAND</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Tutti gli anni Christmas Island, in Australia, viene attraversata da milioni di granchi rossi che percorrono chilometri per andare a riprodursi in riva al mare. Animali in genere molto pigri, dove trovano le risorse per un'impresa titanica costellata di pericoli? Una nuova ricerca ha trovato la risposta.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 161px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516763229436747442" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TI967ZiDnrI/AAAAAAAABZw/GG5f2EnFyHo/s320/crabs-crossing-road.jpg" /&gt;Orde di di granchi rossi (Gecarcoidea natalis) in migrazione si riuniscono sulle spiagge di Christmas Island, Australia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una nuova ricerca getta luce su un mistero che ha sempre incuriosito gli studiosi: come mai una specie così pigra e sedentaria trova il coraggio e la forza di “sobbarcarsi una delle migrazioni più difficili al mondo?”, come si è chiesta la coautrice della ricerca Lucy Turner. Ogni anno, quando arriva la stagione delle piogge a Christmas Island, milioni di granchi rossi dell'isola intraprendono un viaggio dalle foreste pluviali degli altopiani verso le spiagge dell'Oceano Indiano dove si riproducono dentro tane scavate a riva. “È un'impresa stupefacente: questi animali, che in genere non sono in grado di muoversi per più di 10 minuti, si mettono in marcia per chilometri e chilometri”, dice Turner, biologa della University of Bristol in Gran Bretagna. Conducendo alcune analisi sul fluido circolatorio - l'equivalente del sangue - dei granchi migranti, Turner e colleghi hanno scoperto che un aumento dell'ormone iperglicemico - o glucanone - dei crostacei, combinato con il glucosio, uno zucchero che produce energia, procura la forza necessaria per l'epica traversata dell'isola. Il sistema endrocrino dei granchi accumula una quantità di zuccheri sufficiente per consentire il loro ritorno a casa nella foresta pluviale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lo studio è pubblicato su Journal of Experimental Biology.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-1611529480795622246?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/1611529480795622246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=1611529480795622246&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1611529480795622246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1611529480795622246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/linvasione-di-christmas-island.html' title='L&apos;INVASIONE DI CHRISTMAS ISLAND'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TI967ZiDnrI/AAAAAAAABZw/GG5f2EnFyHo/s72-c/crabs-crossing-road.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-8625824614880106516</id><published>2010-12-23T12:44:00.000+11:00</published><updated>2010-12-23T12:44:00.312+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medicina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>L'AGOPUNTURA NON HA PIU' SEGRETI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TAj8N3kBlkI/AAAAAAAABPg/bdItBRSADfo/s1600/agopuntura.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 280px; DISPLAY: block; HEIGHT: 262px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478906261879756354" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TAj8N3kBlkI/AAAAAAAABPg/bdItBRSADfo/s320/agopuntura.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Svelato uno dei meccanismi molecolari che sta dietro gli effetti antidolore dell'agopuntura: gli aghi hanno il potere di indurre il rilascio, a livello del tessuto trattato, di una sostanza, l'adenosina, che agisce come antidolorifico naturale. La scoperta è dell'equipe di Maiken Nedergaard dell'Università di Rochester. Sulla base di essa i ricercatori sono anche riusciti triplicare gli effetti antidolore dell'agopuntura, per ora sui topolini, aumentando localmente la concentrazione di adenosina. Resa nota sulla rivista Nature Neuroscience, la notizia, che arriva proprio in concomitanza con la IX Giornata Nazionale del Sollievo, sembra avere la forza per sfatare alcune 'maldicenze' sul conto dell'agopuntura, la cui reale efficacia non è riconosciuta da tutti. Vecchia 5 mila anni almeno, l'agopuntura, di certo una delle più diffuse tipologie di medicina non convenzionale, viene usata ormai in tutto il mondo per la cura di molte patologie ma soprattutto come trattamento contro il dolore acuto e cronico. Secondo dati riportati online dall'Associazione Italiana Agopuntura sarebbero circa 6 milioni gli italiani che ogni anno ricorrono agli aghi per i motivi più disparati e, secondo i dati emersi da un recente incontro promosso dalla Società italiana di Farmacognosia (Siphar), sarebbero circa 12 mila i medici agopuntori, numero che pone l'Italia al terzo posto dopo Cina e Giappone. Molto si è detto a favore e contro l'agopuntura e negli ultimi anni è stato un susseguirsi di ricerche scientifiche che pretendevano di dimostrare efficacia o, al contrario, inutilità di questa pratica. I ricercatori Usa sono andati a vedere cosa fa l'agopuntura a livello molecolare e studiando le zampine dolenti di topolini hanno scoperto che uno dei modi (é probabile non sia L'unico) con cui l'agopuntura sortisce i suoi effetti antidolore è quello di indurre il tessuto stimolato dagli aghi a rilasciare una sostanza finora nota più che altro per i suoi effetti favorenti il sonno, l'adenosina. Gli esperti hanno dimostrato sui topolini che un trattamento classico di agopuntura induce in poco tempo il rilascio di adenosina nella parte dolente, la cui concentrazione aumenta di ben 24 volte durante l'applicazione degli aghi; a ciò corrisponde la riduzione del dolore avvertito dagli animali. Come controprova dell'attendibilità della loro scoperta gli esperti hanno eliminato nel tessuto trattato con agopuntura i recettori che si attivano in risposta all'adenosina: senza recettori l'adenosina non può più agire e l'effetto degli aghi svanisce. Infine gli esperti hanno dimostrato che si può potenziare l'effetto dell'agopuntura dando ai topi, in concomitanza col trattamento, un farmaco che prolunga l'azione dell'adenosina. In pratica, cioé, questo farmaco non fa altro che impedire la 'digestione' fisiologica dell'adenosina lasciando che la molecola resti in circolo più a lungo e quindi prolungando e intensificando (di un fattore tre) l'effetto degli aghi. Favorevoli o contrari che siate a qusta terapia non convenzionale, in ogni caso questi esperimenti danno una prova certa di un meccanismo d'azione dell'agopuntura, anche se certamente l'adenosina non è l'unico attore in gioco. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-8625824614880106516?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/8625824614880106516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=8625824614880106516&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8625824614880106516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8625824614880106516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/lagopuntura-non-ha-piu-segreti.html' title='L&apos;AGOPUNTURA NON HA PIU&apos; SEGRETI'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TAj8N3kBlkI/AAAAAAAABPg/bdItBRSADfo/s72-c/agopuntura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-2573733777495112344</id><published>2010-12-22T22:52:00.000+11:00</published><updated>2010-12-22T22:52:00.112+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><title type='text'>UNA CORSA SOLARE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvqmNaM__RI/AAAAAAAAAc4/UCVDyrKRFEk/s1600-h/tokay+corsa+solare.bmp"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 189px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402813452286688530" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvqmNaM__RI/AAAAAAAAAc4/UCVDyrKRFEk/s320/tokay+corsa+solare.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;È stata l’auto giapponese Tokai Challenger la vincitrice del 10/mo Global Green Challenge, il rally per auto a energia solare che attraversa da nord a sud per 3000 km l’intero continente australiano attraverso il centro desertico, da Darwin fino a Adelaide. L’auto dell’università di Tokai si è portata in testa sin dalla partenza avvenuta il 24 ottobre, e nonostante una foratura a 200 km dalla meta ha tagliato il nastro di arrivo, con una velocità media di circa 100 km/ora. I contendenti più vicini, l’olandese Nuna V e l’americana Infinium dell’università del Michigan, erano ad oltre due ore di distanza e dovendo fermarsi per la notte non raggiungeranno il traguardo fino alla mattina del 29 ottobre. L’exploit giapponese mette fine alla dominazione degli olandesi dell’università di Delft, vincitori delle scorse quattro edizioni e detentori del record del rally con una velocità media di 102,75 km all’ora nel 2005. A competere sono 38 team di ricerca di università, istituti tecnici e imprese di 17 nazioni, tra cui Australia, Svizzera, Germania, Belgio e Turchia. Si corre ogni giorno dalle 8 alle 17: i conducenti debbono fermarsi a campeggiare dovunque si trovino all’ora di arresto, per ripartire la mattina. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-2573733777495112344?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/2573733777495112344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=2573733777495112344&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2573733777495112344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2573733777495112344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/una-corsa-solare.html' title='UNA CORSA SOLARE'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvqmNaM__RI/AAAAAAAAAc4/UCVDyrKRFEk/s72-c/tokay+corsa+solare.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-7915634728071938268</id><published>2010-12-22T11:46:00.000+11:00</published><updated>2010-12-22T11:46:00.625+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><title type='text'>IL CANALE DI SUEZ</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvlS_MV10cI/AAAAAAAAAcA/t6nVrDw9PbI/s1600-h/suez.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 120px; DISPLAY: block; HEIGHT: 130px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402440473605689794" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvlS_MV10cI/AAAAAAAAAcA/t6nVrDw9PbI/s320/suez.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Il canale di Suez f progettato da un italiano, l'ingegere Luigi Negrelli di Fira di Primiero in Trentino, pioniere della storia della ferrovia e accreditato progettista in tutta Europa. Egli sviluppo' gia' nel 1847 un progetto per il "taglio" dell'istmo di Suez che fu poi, dopo anni di traversie, quello definitivamente approvato. Nel 1858 il Negrelli, gia' nominato Direttore Generale di tutti i lavori del canale e membro del consiglio di amministrazione, al momento di tornare in Egitto dovette rinunciare per motivi di salute. Mori' a Vienna mentre Ferdinando de Lesseps portava a termine il progetto passano alla storia. Il canale fu inaugurato nel 1869. La realizzazione fu un'impresa epica, durata dieci anni, inizialmente con lo scavo manuale da parte di grandi masse di lavoratori. A differenza di Panama, non c'erano dislivelli tra le acque messe in comunicazione e non fu quindi necessario costruire delle chiuse. Al momento della conclusione dei lavori nel 1869, il canale era largo 44 metri e profondo 5, con un percorso di 152 chilometri. Oggi e' largo 190 metri e la sua profondita' e' stata portata a 12 metri nel 1967 e poi agli attuali 17. Il percorso totale e' oggi di 195 chilometri e richiede circa 15 ore di navigazione ad una velocita' massima di 14 nodi. Il traffico e' organizzato in convogli verso le due direzioni ad orari prefissati. E' obbligatoria la presenza a bordo di ogni nave di un pilota esperto del canale. Una nave di stazza media paga oggi un pedaggio di circa 125 mila dollari americani. Un pedaggio molto salato che permette pero' di guadagnare moltissimo tempo invece di circumnavigare l'Africa. Il pasaggio a Suez risulta sempre essere comunque una conveniente scorciatoia, le teriffe sono compensate dai notevoli risparmi di carburante, di stipendio dei marinai e di navigazione del carico.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-7915634728071938268?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/7915634728071938268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=7915634728071938268&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/7915634728071938268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/7915634728071938268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/il-canale-di-suez.html' title='IL CANALE DI SUEZ'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvlS_MV10cI/AAAAAAAAAcA/t6nVrDw9PbI/s72-c/suez.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-1891064543904636133</id><published>2010-12-21T12:23:00.000+11:00</published><updated>2010-12-21T12:23:00.389+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><title type='text'>LA FATTORIA DELL'AUTOSUFFICIENZA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp6okeReKI/AAAAAAAABho/ZMbHthGGA-o/s1600/la%252520fattoria.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 339px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537873529209452706" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp6okeReKI/AAAAAAAABho/ZMbHthGGA-o/s400/la%252520fattoria.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Soprattutto negli ultimi tempi, in Italia sempre più persone si stanno orientando verso un tipo di agricoltura che non danneggi l’ambiente, un modo di costruire ad alta efficienza energetica e sostenibile, e un uso razionale dell’energia che ha fatto sì che molti (soprattutto per business) si sono buttati nel mondo delle energie alternative. Nonostante questo però, i centri dove poter mettere in pratica tutte queste cose sono ancora pochi; così come sono pochi quelli che si occupano di permacultura. Il libro Introduzione alla permacultura di Bill Mollison e il viaggio in Germania all’EUZ hanno fatto crescere in me il desiderio di contribuire a portare anche in Italia un grande esempio di progettazione in permacultura che potesse essere di spinta per le istituzioni che stanno pensando di orientarsi verso un programma più ecologico e per i privati e professionisti che vogliono imparare a vivere nel rispetto della natura. Così nel gennaio del 2009 ho acquistato 68 ettari di pratopascolo e bosco abbandonati da circa un decennio. Un posto bellissimo, facilmente raggiungibile in automobile (a 3 km di strada asfaltata dall’uscita della superstrada E45), sito nella Comunità Montana dell’Appennino Cesenate nel Comune di Bagno di Romagna, ben soleggiato perché esposto a sud-est, ricco di acqua perché provvisto di proprie fonti e di biodiversità perché non coltivato da anni. Grazie alla collaborazione con esperti quali John Button e Sergio Abram e al prezioso aiuto di Elena Parmiggiani, nella primavera del 2010 abbiamo cominciato la la concretizzazione della fattoria. Un ettaro e mezzo ospita già 40 varietà antiche di meli della Val di Non, oltre a diverse varietà di frutti di bosco, varie specie di alberi da frutto e 600 metri di siepe ricca di piante fra le quali il biancospino, la pyracanta, l’olivello spinoso, il nocciolo, poncirus, berberis e sorbi. Sono anche stati installati i primi nidi per uccelli e presto saranno realizzati i primi swales (i canali per trattenere l’acqua), stagni e terrazzamenti. Entro l’estate contiamo di avere già una piccola struttura in legno dove potranno essere svolti i primi corsi, soprattutto di progettazione, in modo che chiunque vorrà, potrà contribuire con idee e intuizioni alla realizzazione della fattoria dell’autosufficienza. Il mio sogno è che, con il tempo, si possa avere anche in Italia, come nel resto d’Europa, un grande centro di raccolta dati del settore legato all’autosufficienza, che possa essere una vetrina e di risalto per tutte le realtà che stanno intraprendendo questa strada e una spinta per le istituzioni che salvo rare eccezioni sembrano non accorgersi ancora del fermento provocato dalle persone che si sono stancate di mangiare cibi avvelenati, di respirare aria inquinata, bere acqua sporca ecc. Vorrei che in futuro la fattoria diventasse un luogo che possa essere un esempio pratico e non solo teorico di come si può fare agricoltura in un altro modo, dove i contadini – e non solo loro – possano rendersi conto che è possibile assecondare gli ecosistemi che esistono già in natura con minori sforzi e maggiori risultati. Un grande parco di sistemi per la produzione di energia e calore dal sole, dall’acqua, dal vento e dalla terra. Un insieme di costruzioni eco-efficienti il meno impattanti possibili in legno, paglia, pietra ecc. a confronto con pregi e difetti in risalto. Una grande scuola aperta a tutti dove le cose prima si studiano poi si mettono in pratica, e dove i migliori insegnanti di tutto il mondo possano essere ospitati per tenere i loro seminari. Un luogo che permetta di unire sempre più le varie associazioni, scuole, iniziative ecc. per dargli maggiore forza in Italia e nel mondo. Tutto questo vuole essere la fattoria dell’autosufficienza. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-1891064543904636133?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/1891064543904636133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=1891064543904636133&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1891064543904636133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1891064543904636133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/la-fattoria-dellautosufficienza.html' title='LA FATTORIA DELL&apos;AUTOSUFFICIENZA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp6okeReKI/AAAAAAAABho/ZMbHthGGA-o/s72-c/la%252520fattoria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-6315346198788616660</id><published>2010-12-20T23:02:00.000+11:00</published><updated>2010-12-20T23:02:00.305+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alimentazione'/><title type='text'>AGENTI ALLERGICI DELL'ALCOOL</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Sz825epGCJI/AAAAAAAAAt4/qsq79YYTXQk/s1600-h/allergie.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 86px; DISPLAY: block; HEIGHT: 112px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422112837483235474" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Sz825epGCJI/AAAAAAAAAt4/qsq79YYTXQk/s320/allergie.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Le persone che soffrono di allergie ed asma, possono patire seriamente, ben più che un normale mal di testa, gli effetti di una bevuta eccessiva di vino e alcoolici, perchè questi possono scatenare una serie di disturbi legati agli agenti allergenici presenti nell’alcool. E’ quanto sostiene un’importante associazione di allergologi statunitensi della American Academy of Allergy, Asthma &amp;amp; Immunology’s Public Education Committee. Secondo gli esperti non è l’alcol stesso a produrre la reazione ma gli ingredienti contenuti, tra i quali l’anidride solforosa e la presenza di leviti ed additivi. Tra le reazioni allergiche più probabili l’orticaria, le eruzioni cutanee, l’arrossamento della pelle, broncospasmi e respiro affannoso, questi ultimi in special modo ricorrenti nelle persone affette da asma. L’anidride solforosa si sviluppa naturalmente durante la produzione di vino e può causare reazioni allergiche, provocando gli stessi effetti che ha sulle persone allergiche che lo assumono negli alimenti dove è impiegato come conservante, come in alcuni prodotto da forno, nei condimenti, nei succhi di frutta ed in diversi cibi in scatola. Anche l’istamina, che nell’alcool può venire generata dai batteri e dai lieviti presenti, è un agente allergenico riconosciuto, e tra i suoi effetti può provocare naso chiuso, prurito, lacrimazione agli occhi ed un peggioramento dei sintomi dell’asma. Secondo gli esperti i sintomi sono più evidenti nel vino rosso che nel vino bianco, ed anche la birra può causare fenomeni allergici a causa dei suoi ingredienti, come i cereali, orzo, frumento, mais e segale con cui è prodotta. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-6315346198788616660?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/6315346198788616660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=6315346198788616660&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6315346198788616660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6315346198788616660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/agenti-allergici-dellalcool.html' title='AGENTI ALLERGICI DELL&apos;ALCOOL'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Sz825epGCJI/AAAAAAAAAt4/qsq79YYTXQk/s72-c/allergie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-7658841887695046830</id><published>2010-12-20T22:21:00.000+11:00</published><updated>2010-12-20T22:21:00.083+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><title type='text'>TU SAI CHE IO SO CHE TU SAI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TPogzyWI8sI/AAAAAAAABiQ/36YMiIQimP0/s1600/google-extremes.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546781965120238274" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TPogzyWI8sI/AAAAAAAABiQ/36YMiIQimP0/s400/google-extremes.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nessuno ti conosce meglio di Google. Se pensavi di usare quella home page colorata come un diario segreto, ti sbagliavi. Le idee politiche, i gusti letterari, cinematografici, sessuali, la religione, le passioni, la banca dove incassi lo stipendio e le e-mail che mandi a tua moglie e alla tua amante. Google sa tutto, perfino dove sei. Lo sa perché ti spia attraverso un buco della serratura gigantesco, fatto di siti internet, software e cookies (piccoli file testuali usati, fra l’altro, per “tracciare” l’attività di chi naviga). Dopo di che ti scheda: il tuo profilo rimane conservato per un anno e mezzo in un database infinito, ramificato in 450mila server sparsi nel pianeta. Lo rivelano due inchieste di Repubblica e del Wall Street Journal. Il motivo di tutto questo? Il modo migliore per fare soldi è vendere pubblicità, la pubblicità migliore è quella che ti conosce. Il problema del target non esiste più, in qualsiasi sito tu vada troverai inserzioni di prodotti e servizi che ti calzano a pennello. Lo chiamano "behavioral advertisement": violento, invadente, dannatamente efficace. Il percorso è stato lungo. Per anni Google resiste alla tentazione di usare metodi aggressivi nella raccolta di dati a fini pubblicitari, ritenendo che possa rivelarsi un boomerang a livello d'immagine. Ma il rapido emergere di concorrenti abituati a tracciare l'attività online degli utenti, per poi rivenderne gli identikit, costringe Google a cambiare politica. A poco a poco i due fondatori, Sergey Brin e Larry Page, si convincono della possibilità di sfruttare l'enorme quantità di dati a loro disposizione senza per questo fare un torto agli utenti. "I fondatori ritengono in questo modo di poter migliorare l'esperienza degli utenti sul web - sostiene Alma Whitten, capo del Privacy Council dell'azienda - ciò che va bene per il consumatore, va bene per l'inserzionista". In verità, il signor Page ci mette parecchio ad abbandonare le sue posizioni: fino all'ultimo continua a professare il "contextual targeting", che consiste nel pubblicizzare su una pagina web un prodotto coerente con l'argomento trattato nella pagina stessa. Risultato: fino al 2006 Yahoo massacra Google sul mercato della pubblicità online. I top-manager di Mountain View non si danno pace e nel 2007 riescono a far acquistare all'azienda la DoubleClick, impresa regina della pubblicità visuale su Internet. Più di tre miliardi di dollari per far amare i cookies a Mr. Page.&lt;br /&gt;Finalmente Google inizia a istallare i ‘file spioni’ sui pc dei suoi utenti, ma ancora per qualche mese evita di usarli. Nuove resistenze dai vertici. Stavolta non da Page, ormai convertito, ma da Brin. Nel corso di un meeting leggendario fra i dipendenti di Mountain View, i due tycoon arrivano a urlarsi in faccia. Alla fine prevalgono le ragioni della ‘pubblicità personalizzata’. Il servizio parte a marzo del 2009, riservato a un ristretto gruppo di facoltosi inserzionisti. Se per anni il sito più potente è stato quello con il maggior numero di visitatori, oggi non è più così: il vero leader è quello con il database più ricco. E Google è invincibile. Non solo ha il maggior numero di account schedati, ma anche il maggior numero di informazioni per singolo utente. Nel 2009 l'azienda ha vinto la medaglia d'oro per il fatturato, con 23,7 miliardi di dollari. Più del triplo dei guadagni di Yahoo, medaglia d'argento. Ma la minaccia più seria per Google non viene dagli altri motori di ricerca; il vero nemico è Facebook. Il social network più importante della rete è in grado di vendere pubblicità con target dettagliatissimi dei suoi utenti (più di 500 milioni di persone). Bisogna correre ai ripari: Google sta già progettando il suo nuovo servizio di social network. Non solo, l'azienda di Mountain View intende copiare da "Facebook" anche qualcosa di più specifico, il bottoncino "Mi piace". Chiunque abbia un profilo in rete lo conosce, anche se di solito lo considera un particolare insignificante, un quadratino su cui cliccare distrattamente per comunicare a qualche centinaio di amici cose come "mi piace il crème caramel", "mi piace lady Gaga". Non è una sciocchezza, ma una vera e propria miniera d'oro. Riuscite ad immaginare quali formidabili profili da "behavioural advertisement" si possano creare con informazioni del genere? In ogni caso, l'attentato alla nostra privacy non è mortale. Esiste perfino un margine di discrezione. Ad esempio, Google non utilizza i dati raccolti da uno dei suoi servizi per inseguirvi con pubblicità personalizzate in qualsiasi angolo sperduto del Web. E' vero, se avete un account Gmail, Google non si fa problemi a ficcare il naso in quello che scrivete e che ricevete, ma solo per spiattellarvi la pubblicità più azzeccata la prossima volta che aprirete la stessa pagina di Gmail.&lt;br /&gt;Non è questa una gran consolazione e Google lo sa, per questo si affretta ad assicurare che "la maggior parte" delle informazioni raccolte non sono associate all'utente tramite il nome, ma attraverso un codice numerico. Si fa fatica a capire quale dovrebbe essere la parte rassicurante: anche se compariamo sotto forma di numeri, in realtà il nostro anonimato è lasciato al buon cuore di chi ci controlla. Per risalire al nostro nome non ci vuole davvero un hacker; basta un nostro accesso in Facebook o nella posta elettronica e il gioco è fatto. Com’era prevedibile, la rete è piena di post in difesa di Re Google. Si dice che nel mondo di internet i dati che ti riguardano non sono di tua proprietà finché non ti preoccupi di proteggerli. In effetti, un modo per impedire ai siti di “tracciarti” esiste, ma scoprire quale si è lasciato alla tua abilità. L’obiezione più ragionevole è però quella che pone l’accento sui rapporti economici: se siti come Google, Facebook o Yahoo non avessero fatto pubblicità personalizzata, non avrebbero mai avuto i milioni di dollari necessari a sviluppare i servizi di cui tutti noi oggi godiamo. Una contropartita c’è, quindi. Ma il punto è che la maggior parte degli utenti non aveva compreso di dover dare qualcosa in cambio. E’ facile prendersela con l’insipienza di molti frequentatori del Web: navigare senza sapere cos’è un cookie - si dice - è come iniziare a fumare senza sapere che fa male. Peccato che sui pacchetti di sigarette sia almeno scritto a caratteri cubitali che “il fumo uccide”, mentre sotto il logo colorato di Google nessuno ha mai specificato “ti sta guardando”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-7658841887695046830?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/7658841887695046830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=7658841887695046830&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/7658841887695046830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/7658841887695046830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/tu-sai-che-io-so-che-tu-sai.html' title='TU SAI CHE IO SO CHE TU SAI'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TPogzyWI8sI/AAAAAAAABiQ/36YMiIQimP0/s72-c/google-extremes.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-1641312756184503010</id><published>2010-12-20T12:34:00.000+11:00</published><updated>2010-12-20T12:34:00.251+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>ATTENZIONE AI CIBI AFFUMICATI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0m1D7yiBqI/AAAAAAAAAyY/FUOMWdL1ySM/s1600-h/affumicati.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425066305338345122" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0m1D7yiBqI/AAAAAAAAAyY/FUOMWdL1ySM/s320/affumicati.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Cibi affumicati a rischio: secondo l'ultimo rapporto dell'Autorita' europea per la sicurezza alimentare (Efsa) molti degli aromi utilizzati per dare il gusto dell'affumicatura potrebbero essere cancerogeni. Primo indiziato, l'aroma conosciuto dagli esperti con il nome di 'AM 01' che si ottiene dal legno di faggio. In questo caso l'analisi dell'Efsa parla di "possibile genotossicita'" e di "effetti mutageni sul Dna delle cellule", fattori che sostanzialmente provocano il cancro. L'Efsa ha esaminato 11 tra i piu' comuni aromi utilizzati in Europa per l'affumicatura di carni, pesce e formaggi e ha dichiarato che per la maggior parte si tratta di sostanze con livelli di tossicita' vicini a quelli considerati pericolosi. In particolare, l'analisi ha determinato che due sugli 11 aromi sono sicuri, otto preoccupanti, uno sotto controllo e uno non valutabile per la mancanza di dati sufficienti. Partendo dai dati delle analisi Efsa la Commissione europea stilera' a breve un elenco di prodotti considerati sicuri. Gli aromatizzanti per affumicature sono solitamente aggiunti agli alimenti per dare loro il gusto di 'affumicato' in alternativa al fumo tradizionale. Klaus-Dieter Jany, presidente del Panel Efsa sugli aromi, ha spiegato che "il gruppo ha basato le sue conclusioni sui dati limiti attualmente disponibili e sulle stime di apporto di queste sostanze". Le preoccupazioni riguardano quegli aromi per cui questo apporto potrebbe avvicinarsi a livelli nocivi per la salute. Tuttavia, ha puntualizzato l'esperto, "cio' non significa necessariamente che le persone che consumano questi alimenti siano a rischio, poiche' si prendono in considerazione stime superiori al reale consumo". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-1641312756184503010?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/1641312756184503010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=1641312756184503010&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1641312756184503010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1641312756184503010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/attenzione-ai-cibi-affumicati.html' title='ATTENZIONE AI CIBI AFFUMICATI'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0m1D7yiBqI/AAAAAAAAAyY/FUOMWdL1ySM/s72-c/affumicati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-8010236171396595348</id><published>2010-12-19T22:23:00.000+11:00</published><updated>2010-12-19T22:23:00.213+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>BREVI AMBIENTE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TKSE0f-ca5I/AAAAAAAABc4/aaBnluzhKpc/s1600/PINI.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 271px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522685080534543250" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TKSE0f-ca5I/AAAAAAAABc4/aaBnluzhKpc/s400/PINI.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;ITALIA: Dopo il &lt;a href="http://robertotramarin.blogspot.com/2010/02/punteruolo-abbatipalme.html"&gt;punteruolo rosso&lt;/a&gt;, un altro nemico mette in pericolo la vita delle piante italiane: è la cocciniglia della corteccia (Mastucoccus feytaudi). Originaria della Francia, arrivata in Italia probabilmente con le merci e gli imballaggi dall’estero, questo piccolissimo insetto (misura appena due-tre millimetri) ha la sua preda nel pino marittimo (Pinus pinaster). Di questa pianta colonizza la corteccia del tronco, dei rami e delle radici che affiorano dal terreno, ne succhia la linfa, emette tossine e in pochi anni ne provoca la morte. Molti boschi sarebbero già stati colpiti. Lo dimostrano gli ingiallimenti e arrossamenti anomali, la perdita di resina, la caduta eccessiva di aghi: sono questi, infatti, i sintomi di un pino malato. E in questi casi “l’unica soluzione è abbattere le piante e creare fasce di isolamento del parassita, e sostituire le specie con essenze diverse”, spiega Nazzareno Belleggia alla Stampa. Con un decreto del governo la lotta alla cocciniglia è diventata obbligatoria. Si spera, in questo modo, di spegnere sul nascere i primi focolai. E che non succeda quello che è già successo ai castagneti, decimati da decenni, o ai platani, distrutti in gran numero dal cancro rosso. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;ITALIA: Anidride carbonica: nemico per l’atmosfera, ma “amico segreto” per le rose. Uno studio rivela un nuovo possibile “eco-riutilizzo”per il biossido di carbonio: crisantemi, orchidee e rose, nutriti in particolari serre con aria arricchita di anidride carbonica, crescono fino al 30 per cento più veloce del normale. In Olanda molte serre commerciali, già da un po’ di tempo, sono state integrate con emissioni di Co2, ma ora la novità risiede nella provenienza di questi gas. Fino a poco fa gli operatori, come si legge su un articolo del New Scientist, bruciavano appositamente gas naturale con l’unico scopo di generare anidride carbonica per alimentare le serre. Da oggi invece il Paese, noto a tutto il mondo per la bellezza dei propri fiori, lancia una nuova sfida: riutilizzare i gas di scarico delle raffinerie di petrolio. Un’idea innovativa che sviluppata potrebbe servire, non solo per la coltivazione di fiori, ma per la creazione di intere città alimentate con l’aiuto dei gas di scarico. In questa ottica, affermano i ricercatori, “la Co2- spazzatura” (27 miliardi di tonnellate rilasciate ogni anno solo dall’attività umana) potrebbe tramutarsi addirittura in un vero tesoro: oltre all’alimentazione delle serre, nel mondo scientifico si parla per esempio di trasformare la Co2, con l’utilizzo di particolari microalghe, in oli che possono essere trasformati in biodiesel, o di generare nuove fonti di energia per le centrali elettriche riutilizzando una parte delle loro stesse emissioni. “E’ da tempo che abbiamo smesso di pensare alla Co2 unicamente come un fattore inquinante e considerarla come una risorsa preziosa”, ha commentato Gabriele Centi, chimico presso l’Università di Messina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUSTRALIA: La Gunns Limited, principale impresa forestale della Tasmania, ha annunciato che non abbatterà più le foreste naturali. La Gunns, che è il principale esportatore mondiale di trucioli di legno, gestirà soltanto piantagioni. Negli anni passati, la Gunns Limited è stata oggetto di aspri conflitti, ed ha recentemente perduto importanti battaglie legali contro gli attivisti ambientalisti, mentre è cresciuta la richiesta di prodotti più responsabil da parte dei clienti giapponesi. L'Estrange, nuovo manager della Gunns, ha dichiarato che "la maggior parte della popolazione australiana è con le organizzazioni ambientaliste non governative. Operare nelle foreste naturali non è più parte del nostro futuro". Il gruppo ambientalista australiano Chip Busters (l'acchiappa-trucioli) ha annunciato che concentrerà la propria attenzione su altre operazioni, come quelle della South East Fibre Exports a Eden. Il portavoce del gruppo, Noel Plumb, sostiene che le autorità dovrebbero sostenere il passaggio piantagioni. "E 'fondamentale che i nostri parlamentari locali si impegnino, e che venga utilizzata parte dei 20 milioni di dollari già stanziati per la ristrutturazione industriale - ha detto - Il taglio delle foreste naturali non è sostenibile". Gira però la voce che il gruppo cartario Asia Pacific Resources International Limited (APRIL) vorrebbe mettere le mani sulle piantagioni della Guns, valutate attorno al miliardo di dollari. A conternderle ci sono la Asia Pulp &amp;amp; Paper (APP), la Nine Dragons, la Hunan Tiger Paper e la Chenming. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-8010236171396595348?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/8010236171396595348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=8010236171396595348&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8010236171396595348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8010236171396595348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/brevi-ambiente.html' title='BREVI AMBIENTE'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TKSE0f-ca5I/AAAAAAAABc4/aaBnluzhKpc/s72-c/PINI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-8965724928595358130</id><published>2010-12-19T12:24:00.000+11:00</published><updated>2010-12-19T12:24:00.557+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medicina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>BIPOLARISMO NELL' INFANZIA: ATTENZIONE ALLA NUOVA PANDEMIA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S1raYy9QtHI/AAAAAAAAA4A/EkqOwjWMP2s/s1600-h/bipolarismo.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 283px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429892420278989938" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S1raYy9QtHI/AAAAAAAAA4A/EkqOwjWMP2s/s320/bipolarismo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Nell’arco di dieci anni, il numero di bambini a cui è stato diagnosticato il &lt;a href="http://www.esaurimento.it/disturbo/disturbo_bipolare.htm"&gt;disturbo bipolare&lt;/a&gt; si è moltiplicato di 40 volte. Un vero e proprio boom di diagnosi e, di conseguenza, di farmaci. Eppure questo disturbo non può essere definito una “malattia psichiatrica”. E allora, perché così tante prescrizioni di psicofarmaci per i piccoli? Boom di diagnosi psichiatriche negli Stati Uniti! In soli dieci anni il numero di ragazzi etichettati affetti da disturbo bipolare si è moltiplicato di 40 volte. A stabilirlo è uno studio del New York State Psychiatric Institute, recentemente &lt;a href="http://it.notizie.yahoo.com/10/20100115/thl-psichiatria-disturbo-bipolare-usa-bo-deebc83_1.html"&gt;pubblicato&lt;/a&gt; dalla rivista Archives of general Psychiatry. Le vittime sono soprattutto i bambini tra i 2 e i 5 anni e nella metà dei casi viene prescritto un antipsicotico come Zyprexa, Seroquel o Risperdal. Nonostante, secondo i dati forniti dell'FDA, vi siano stati 45 bambini morti a causa di questi psicofarmaci e 1328 segnalazioni di effetti collaterali, continuano a essere somministrati a bambini in età prescolare. Si calcola che siano già stati prescritti a un bambino di 2 anni ogni 3000. Eppure il disturbo bipolare non è una malattia: non esistono esami per diagnosticarlo; è un comportamento, caratterizzato da fasi euforiche alternate a fasi depressive. L'ambiente e l'alimentazione potrebbero avere un peso determinante su simili manifestazioni; perché allora prescrizioni tanto facili su milioni di bambini? Non sono fatti del tutto nuovi, perché è qualcosa che abbiamo già visto con la sindrome da deficit di attenzione e iperattività o moltissime altre fantasiose "malattie" psichiatriche”. L'industria farmaceutica e il suo entourage psichiatrico è alla costante ricerca di nuove strade per generare profitto. Questo porta inevitabilmente alla creazione, sempre crescente, di nuovi pazienti, da fidelizzare a vita. Campagne di marketing, martellanti, ci convincono sempre più che questi "farmaci" sono necessari per cancellare qualunque comportamento indesiderato, come si fa sulla memoria di un computer. Ma i bambini non sono in grado di valutare i rischi di un antipsicotico e quando sono grandi... ormai è troppo tardi. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-8965724928595358130?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/8965724928595358130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=8965724928595358130&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8965724928595358130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8965724928595358130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/bipolarismo-nell-infanzia-attenzione.html' title='BIPOLARISMO NELL&apos; INFANZIA: ATTENZIONE ALLA NUOVA PANDEMIA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S1raYy9QtHI/AAAAAAAAA4A/EkqOwjWMP2s/s72-c/bipolarismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-6601626887204603085</id><published>2010-12-18T12:49:00.000+11:00</published><updated>2010-12-18T12:49:00.224+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alimentazione'/><title type='text'>VIA LA CICCIA CON L' ACAI BERRY?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 214px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463287473550823074" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S9F_Au7WjqI/AAAAAAAABK4/6p4bGMsaXZg/s320/acai_berry_diet.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Acai berries è un frutto che cresce nella giungla azzonica. Dal principio che entrò in scena qualche anni fa, da personaggi televisivi famosi, Acai Berries sono diventati molto popolari in tutto il mondo, chiamata “Super Food.” Questo piccolo chicco di acai e pieno di proprietà nutritive e antiossidantidel Sud America, apprezzato dai suoi indigeni per benefici per la loro salute. Questa bacca piccola è la dimensione di un chicco d’uva, un pollice o così di diametro, con un seme nella parte interna, e la polpa proprio come un chicco d’uva. Acai Berries crescono sugli alberi di palma in grandi mazzi chiamati pannocchie, questi possono contenere centinaia di bacche di acai insieme. Queste piccole bacche sono veramente buoni da degustazione, e sono usate spesso con i pasti e con bevande, con I native del Sud America. Uno dei tanti motivi che le bacche di Acai sono famose e’ per le proprietà antiossidanti è che essi contengono. Gli antiossidanti sono utilizzati dal corpo umano per eliminare gli accumuli tossici nel nostro sistema, che proviene dalla nostra vita quotidiana. Quando il nostro sistema è introdotto a questi antiossidanti, migliora immediatamente; cominciamo a eliminare l’accumulo tossici nel nostro sistema, che proviene dalla nostra vita quotidiana. Quando queste tossine vengono rimosse, il sistema immunitario migliorerà notevolmente nella lotta &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S9F_VaL3W4I/AAAAAAAABLI/4lkccYwTSsY/s1600/acai-berry.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 145px; FLOAT: left; HEIGHT: 140px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463287828760189826" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S9F_VaL3W4I/AAAAAAAABLI/4lkccYwTSsY/s320/acai-berry.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;contro le malattie e migliorare la qualità complessiva della vita. Acai berries posessa il contenuto più alto di qualsiasi alimento antiossidante trovato sulla Terra che si può consumare. Molti benefici sono stati associati con l’uso regolare di acai berries. Studi vengono condotti ad applicare questo alimento contro il cancro e antiaging (ringiovanire). L’antiossidante trovato negli chichi di acai vengono accreditati per aiutare molte malattie fisiche, la rimozione di radicali liberi, l’abbassamento del colesterolo, aiutando il sistema cardiovascolare, aumento del metabolismo, perdere chili, più energia, e molti altri. Da tutti gli utilizzi che acai berries e’ famosa, quel che risalta e’ la pulizia del colon, oppure pulizia intestinale, dovuta al fatto che le bacche di acai sono ricchi di fibra. Una dieta giusta, e l’aiuto di acai berries ogni giorno, ti puoi sbarazzare di tutto il cibo non digerito, che è bloccato nel vostro intestino dal principio della prima visita a un fast food ristorante. Acai berries sono molto bravi a questa pulizia intestinale, questo frutto può realmente pulire il tratto intestinale, eliminando cibo non digerito. Potrai visualizzare immediatamente i risultati e benefici di questa pulizia intestinale.dalla perdita di qualche chilo, una pancia piatta, l’aumento di energia, la pelle piu’ giovane e un beneficio complessivo per la qualità della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.news7daily.tv/ft/lp7.php?t202id=6752&amp;amp;t202kw=1239000028"&gt;Notizia del News7 Australia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-6601626887204603085?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/6601626887204603085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=6601626887204603085&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6601626887204603085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6601626887204603085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/via-la-ciccia-con-l-acai-berry.html' title='VIA LA CICCIA CON L&apos; ACAI BERRY?'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S9F_Au7WjqI/AAAAAAAABK4/6p4bGMsaXZg/s72-c/acai_berry_diet.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-3844080319884580790</id><published>2010-12-17T13:01:00.000+11:00</published><updated>2010-12-17T13:01:00.648+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medicina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>NUOVE SPERANZE PER LA LOTTA AL CANCRO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp1w93FutI/AAAAAAAABhI/y1O9xXWDj8w/s1600/logoMedico.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 252px; DISPLAY: block; HEIGHT: 237px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537868175905241810" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp1w93FutI/AAAAAAAABhI/y1O9xXWDj8w/s400/logoMedico.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;I risultati della ricerca oncologica dimostrano che negli ultimi 30 anni il cancro è diventato sempre più una malattia curabile e che il 40% dei tumori può essere prevenuto conducendo una vita sana e sottoponendosi a visite ed esami di diagnosi precoce. Lo scorso 5 novembre, in occasione della tredicesima Giornata nazionale per la ricerca sul cancro, Umberto Veronesi ha illustrato i risultati ottenuti dalla ricerca oncologica negli ultimi 30 anni. Veronesi, che ha tenuto una lectio magistralis al Convegno “L’oncologia nel terzo millennio” tenutosi di Firenze, ha dichiarato che ”non siamo ancora alle soglie della risoluzione finale del problema cancro, ma ci stiamo avvicinando”. “Non sempre, ma molto di più rispetto al passato, di tumore si riesce a guarire – sia tra gli uomini, sia tra le donne”. Veronesi ha affermato che, oltre alle terapie innovative e agli strumenti tecnologici in costante miglioramento, il tassello fondamentale che negli ultimi 30 anni ha permesso di ottenere ottimi risultati nella lotta al cancro è stata la campagna di prevenzione, che ha fatto prendere consapevolezza ai cittadini sui fattori di rischio tumori e sull’importanza della diagnosi precoce. La diagnosi precoce ha fatto sì che molta gente intervenisse in tempo utile e sconfiggesse la malattia, a differenza di 30 anni fa quando era difficile convincere una donna a fare la mammografia. “Oggi sappiamo - ha proseguito Veronesi - che i big killers possono essere scoperti precocemente. Anticipando la diagnosi le cure sono ridotte, gli organi sono conservati e le amputazioni sono quasi sparite”. Altri fattori che incidono sulla crescente guarigione dal cancro sono i nuovi piani oncologici, che prevedono un uso più ampio delle risonanze magnetiche (favorendo così la diagnosi precoce), la ricerca sulle cellule staminali tumorali, al fine di trovare il modo di intervenire efficacemente ed eliminare il rischio di recidive, e l’uso progressivo della chirurgia robotica, che consente di effettuare manovre di altissima precisione e rapidità, utilizzando strumenti che non traumatizzano la muscolatura del paziente. Ma la vera novità nella lotta al cancro, sempre secondo Veronesi, è che si riduce il numero delle scacchiere su cui si gioca la partita: da due a una sola, poiché le attività dei laboratori di ricerca e dei luoghi di cura si unificano. Inoltre, nella partita entra una nuova figura professionale: il clinico molecolare – l’oncologo del futuro – che divide il suo impegno fra il laboratorio di ricerca e il reparto di diagnosi e cura, oppure fra il laboratorio di ricerca e la sala operatoria. Anche se la strada da percorrere è ancora lunga, “negli ultimi 30 anni – ha proseguito Veronesi – abbiamo fatto più progressi che nei tre secoli precedenti”. Il cancro è diventato sempre più una malattia curabile e il 40% dei tumori può essere prevenuto conducendo una vita sana e sottoponendosi con regolarità a visite ed esami di diagnosi precoce. L’immagine scelta per presentare la tredicesima Giornata nazionale per la ricerca sul cancro, infatti, ha come protagonista la luce che illumina solo la parola “CURABILE”, lasciando in ombra le lettere “IN”. Questa icona rappresenta molto bene la sintesi del principio che sta alla base della ricerca scientifica oncologica e conferma la speranza concreta che il cancro diventi sempre più curabile. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-3844080319884580790?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/3844080319884580790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=3844080319884580790&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3844080319884580790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3844080319884580790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/nuove-speranze-per-la-lotta-al-cancro.html' title='NUOVE SPERANZE PER LA LOTTA AL CANCRO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp1w93FutI/AAAAAAAABhI/y1O9xXWDj8w/s72-c/logoMedico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-6894800909649042711</id><published>2010-12-16T12:44:00.000+11:00</published><updated>2010-12-16T12:44:00.613+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><title type='text'>FOTOVOLTAICO SPARY</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp3sCZnHcI/AAAAAAAABhY/cqENDTgm_GE/s1600/sole.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537870290247687618" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp3sCZnHcI/AAAAAAAABhY/cqENDTgm_GE/s400/sole.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Sarà commercializzato entro il 2016 il primo spray fotovoltaico, una nuova e rivoluzionaria tecnologia per lo sfruttamento dell’energia solare. L’annuncio arriva dall’Università degli Studi di Leicester, in Inghilterra, e dall’azienda norvegese Ensol. E’ stata proprio questa società a brevettare il prodotto che, per il momento, è soltanto un prototipo: una sottilissima pellicola in grado di attirare le radiazioni solari. L’idea è basata sull’utilizzo di particolari nanoparticelle metalliche, dalle dimensioni ridottissime di 10 nm, compattate in un sottilissimo strato di materiale trasparente che potrà essere steso tramite spray o, addirittura, dipinto sulle superfici piatte. Decisiva per raggiungere l’obiettivo della commercializzazione dello spray sarà la collaborazione con il dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Leicester. Il punto di partenza sarà costituito dalla progettazione di un dispositivo sperimentale composto da queste “cellule” fotovoltaiche attive, delle dimensioni di 16 cmq, poste su diversi substrati di vetro comune. Sarà questo apparato ad essere sottoposto a test per verificare il grado di assorbimento dei raggi solari e il loro tramutarsi in energia pulita. Ad occuparsi del progetto sarà un team di studiosi guidato da Chris Binn, professore di Nanotecnologia presso l’università inglese. L’obiettivo sarà quelli di migliorare le prestazioni del prodotto, rispetto a quello attualmente in sperimentazione, di almeno il 20%. Uno dei vantaggi dello spray fotovoltaico, secondo le prospettive dei ricercatori, sarà la possibilità di ricoprire con esso non solo pareti o tetti di edifici, ma anche le superfici di vetro, come per esempio, le finestre. In questo modo un’abitazione, per esempio, potrebbe essere trasformata in un edificio totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico. Secondo Chris Binn, ulteriori utilizzi del prodotto potrebbero essere legati anche allo sviluppo degli aerei ad impulsi solari, in modo da rendere i loro voli privi di emissioni di CO2. Ma anche l’economicità dell’applicazione sarà un fattore di non secondaria importanza per questo prodotto che potrebbe anche avere un’efficacia maggiore rispetto alle altre tecnologie già presenti sul mercato. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-6894800909649042711?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/6894800909649042711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=6894800909649042711&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6894800909649042711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6894800909649042711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/fotovoltaico-spary.html' title='FOTOVOLTAICO SPARY'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp3sCZnHcI/AAAAAAAABhY/cqENDTgm_GE/s72-c/sole.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-2305226204039790334</id><published>2010-12-15T12:41:00.000+11:00</published><updated>2010-12-15T12:41:00.282+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Turismo'/><title type='text'>PAURA DI VOLARE?</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TMThFlJhmBI/AAAAAAAABgQ/XXelQCHT4Cc/s1600/paura_volare3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 238px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5531793728305469458" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TMThFlJhmBI/AAAAAAAABgQ/XXelQCHT4Cc/s320/paura_volare3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Le sconcertanti confidenze di alcuni piloti americani: poco sonno, tante ore di volo e pranzi che fanno slittare le partenze... &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con il boom delle compagnie low cost, prendere un aereo è diventato comune quanto salire su un treno. Eppure, volare ha ancora aspetti poco noti. Alcuni preferiremmo non conoscerli, altri ci aiuterebbero a volare in modo più sereno. Per scoprirli, il Reader’s Digest ha interrogato diciassette piloti americani, gli ha fatto domande a bruciapelo su procedure di sicurezza, abitudini di controllo dei velivoli e ritardi inspiegabili. Quello che hanno risposto potrebbe, nel bene e nel male, cambiare il vostro modo di volare. Alcune confidenze sono così controverse che alcuni intervistati hanno chiesto l’anonimato. Ad esempio, un capitano di una compagnia nazionale ha rivelato: “Sono sempre costretto a viaggiare con meno carburante rispetto alla quota che mi farebbe sentire perfettamente sicuro”. Pare che molti operatori preferiscano viaggiare con la benzina appena sufficiente per il viaggio, senza considerare imprevisti che potrebbero costringere (succede) i piloti ad atterrare in aeroporti alternativi. Molti ritardi sembrano inspiegabili. L’aereo c’è, il tempo è perfetto, l’aeroporto non è affollato. In quei casi è spesso colpa di un panino: “Non calcolano il tempo di cui abbiamo bisogno per mangiare, per questo ogni volta che andiamo a prendere qualcosa, finiamo con il fare tardi”, ha confidato un altro anonimo pilota. Per non parlare delle orribili notti di sonno in alberghi sporchi, dai letti scomodi e in quartieri rumorosi. Nessuno vorrebbe farsi portare in giro da un comandante assonnato. Eppure spesso accade anche questo. Vi fidereste di un pilota che ha condotto un velivolo per sedici ore consecutive senza mai ricevere il cambio? Eppure è quello che succede in molti voli degli Stati Uniti. “Abbiamo gli stessi orari massacranti di un camionista. Con la piccola differenza che lui può fermarsi a ogni piazzola di servizio. Noi, per quanto possiamo essere stanchi, dobbiamo tirare dritto”. “Un aereo è come un’altalena, il posto più stabile dove sedersi è sempre verso il centro”. Il consiglio di Patrick Smith, uno dei pochi che hanno dato il permesso ai giornalisti di Reader’s Digest di usare il nome, è di accomodarsi sempre vicino l’ala se si desidera un volo tranquillo. Chi vuole respirare l’aria più fresca, invece, si deve sedere nelle prime file. L’aereo è rimane uno dei mezzi di trasporto più sicuri. Quando gli chiedono quale sia stato il suo viaggio più spaventoso, Jack Stephan risponde sempre: “Un trasferimento in bus dall’aeroporto di Los Angeles all’albergo”. E se proprio volete fare un complimento a un comandante, parlate sempre di un buon atterraggio: “E’ quella la parte più difficile del nostro lavoro” secondo Joe D’Eon.&lt;br /&gt;FONTE: yahoo viaggi &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-2305226204039790334?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/2305226204039790334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=2305226204039790334&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2305226204039790334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2305226204039790334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/paura-di-volare.html' title='PAURA DI VOLARE?'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TMThFlJhmBI/AAAAAAAABgQ/XXelQCHT4Cc/s72-c/paura_volare3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-2064702459446619522</id><published>2010-12-14T11:59:00.000+11:00</published><updated>2010-12-14T11:59:00.565+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cucina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>ARTRITE: L'AIUTO DALLA CURCUMA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TFAivIIZd2I/AAAAAAAABWw/M8W-whXFwoA/s1600/curcuma%2520longa.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498933338051278690" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TFAivIIZd2I/AAAAAAAABWw/M8W-whXFwoA/s320/curcuma%2520longa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Per gli amanti delle spezie, e non solo, è in arrivo una nuova ricerca scientifica che pare dimostrare come supplementi di curcumina - il principio attivo della curcuma – anche a dosi molto basse possano aiutare ad alleviare il dolore e aumentare la mobilità nei soggetti affetti da osteoartrite. Per onor d’informazione è bene sapere che lo studio, pubblicato su “Panminerva Medica”, è stato condotto per la Indena S.p.A, una azienda italiana specializzata in prodotti naturali. Ed è proprio la nota azienda a dichiarare che è «la prima volta che la curcumina mostra un’efficacia clinica a basse dosi». Per l’esperimento è stato utilizzato un complesso di curcumina addizionato con la Fosfatidilcolina estratta dalla soia e somministrato a pazienti affetti da osteoartrite (OA) del ginocchio. Tale supplemento è stato chiamato Meriva. Per lo studio sono state reclutate 50 persone suddivise poi in due gruppi. Tutti e due gruppi hanno continuato la terapia medica consigliata dal loro medico curante, ma soltanto un gruppo ha ricevuto anche la supplementazione del complesso di curcumina nella dose di 1 grammo al giorno. Di questo complesso, solo 200 milligrammi erano di curcumina. A detta dei ricercatori questo dosaggio è lievemente più alto della normale assunzione di curcumina nella dieta tradizionale indiana. I partecipanti sono stati fatti camminare su un tapis roulant a una velocità di 3 km/ora con un’inclinazione del 10%, sia prima che dopo la cura. Durante l’esecuzione veniva anche registrato il livello di dolore accusato e dopo quanti metri erano costretti a fermarsi. Inoltre, sono stati riportati anche i sintomi comuni dell’OA registrati attraverso un questionario sviluppato dalla Western Ontario and McMaster Universities (WOMAC). Infine, per rendere più sicuro lo studio, è stata controllata la proteina C reattiva (CRP) considerata un marker dell’infiammazione e valutata mediante nefelometria laser. I risultati ottenuti a fine trattamento sono stati incoraggianti: dopo novanta giorni le persone che avevano assunto curcumina avevano mostrato un 58% di diminuzione del punteggio WOMAC e una maggiore resistenza ai tapis roulant: da 76 metri iniziali fino a 332 metri a termine cura. Anche attraverso la CRP sono stati mostrati miglioramenti evidenti. Essa è diminuita da 168 ± 18 a 11,3 ±. 4.1 mg/L &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il gruppo di controllo, invece, non ha evidenziato cambiamenti significativi: 2% nel punteggio WOMAC, da 82 m a 129 m nel test tapis roulant, e da 175 ± 12,3 a 112 ± 22,2 mg / L.&lt;br /&gt;«Questi risultati mostrano che la Meriva è clinicamente efficace nella gestione e nel trattamento dell’artrosi e suggerisce che la stabilità maggiore e il migliore assorbimento di curcumina indotta da complessazione con fosfolipidi ha rilevanza clinica e getta le basi per studi più ampi e prolungati», hanno concluso i ricercatori. Insomma, possiamo cominciare ad aggiungere della curcuma alla nostra dieta, e se poi il nostro medico curante ritiene che i supplementi siano efficaci, aggiungere anche questi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FONTE: Product-evaluation registry of Meriva, a curcumin-phosphatidylcholine complex, for the complementary management of osteoarthritis ;&lt;br /&gt;Panminerva Medica 2010; 52&lt;br /&gt;Autori: G. Belcaro, MR Cesarone, M. Dugall, L. Pellegrini, A. Ledda, MG Grossi, S. Togni, G. Appendino&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-2064702459446619522?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/2064702459446619522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=2064702459446619522&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2064702459446619522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2064702459446619522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/artrite-laiuto-dalla-curcuma.html' title='ARTRITE: L&apos;AIUTO DALLA CURCUMA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TFAivIIZd2I/AAAAAAAABWw/M8W-whXFwoA/s72-c/curcuma%2520longa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-3254167141330259418</id><published>2010-12-13T12:44:00.000+11:00</published><updated>2010-12-13T12:44:00.234+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><title type='text'>LE PIETRE CHE CAMMINANO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TI97__BMDbI/AAAAAAAABZ4/s_J0dqZ8F_Q/s1600/pietre+camminano.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516764407730539954" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TI97__BMDbI/AAAAAAAABZ4/s_J0dqZ8F_Q/s320/pietre+camminano.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Le pietre si trovano nel Racetrack ("pista da corsa”), il letto di un lago asciutto nella Valle della Morte, e rappresentano un fenomeno che sconcerta gli studiosi fin dagli anni Quaranta del Novecento. Benché si ritenga che le pietre si muovano alla stessa velocità di un uomo in cammino, nessuno le ha mai viste in movimento. Gli studi condotti in passato hanno escluso che la gravità o i terremoti possano essere annoverate fra le cause degli spostamenti. Ora però uno studio condotto dal Goddard Space Flight Center della NASA sembra avvalorare l'ipotesi che, durante l'inverno, le pietre possano scivolare su piccoli "collari” di ghiaccio. Secondo Cynthia Cheung, primo ricercatore del progetto, questi si formerebbero attorno alle rocce quando l'acqua scende dalle colline circostanti e si ghiaccia sul letto del lago. Più acqua che scorre potrebbe consentire alle pietre di "galleggiare”. Una squadra composta da laureandi e dottorandi si occupa di studiare i dati prodotti da minuscoli sensori posti sotto la superficie del suolo per monitorare i flussi dell'acqua. È stato così scoperto che i sensori registrano temperature di congelamento in marzo, le quali fornirebbero le circostanze adatte alla formazione dei collari di ghiaccio. Cionostante, la teoria dei collari di ghiaccio è tutt'altro che consolidata, sottolinea Cheung: "Le difficili condizioni dei vari microclimi del deserto comportano che ogni roccia possa essere mossa da una forza diversa, e potrebbe esserci più di un'ipotesi che spiega gli spostamenti".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-3254167141330259418?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/3254167141330259418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=3254167141330259418&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3254167141330259418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3254167141330259418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/le-pietre-che-camminano.html' title='LE PIETRE CHE CAMMINANO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TI97__BMDbI/AAAAAAAABZ4/s_J0dqZ8F_Q/s72-c/pietre+camminano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-5977683823859074313</id><published>2010-12-13T11:36:00.000+11:00</published><updated>2010-12-13T11:36:00.079+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><title type='text'>NOMIGNOLI DEL CALCIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TPogTpHnqNI/AAAAAAAABiI/UP4k-F09D7k/s1600/Italia_1982.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 257px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546781412887603410" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TPogTpHnqNI/AAAAAAAABiI/UP4k-F09D7k/s400/Italia_1982.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Banali, divertenti, comuni, incredibilmente ingegnosi. I soprannomi nel mondo calcio hanno una loro precisa ragion d'essere. Se al bar o nelle trasmissioni tv qualcuno nomina Pinturicchio, Pupone, o Divin Codino ognuno sa cogliere il riferimento. Se però si menziona il "Toro di Sora", "Tatanka" o "Apache", anche i più esperti calciofili forse rischiano di vacillare nelle loro certezze. Per la cronaca si tratta rispettivamente di Pasquale Luiso, Dario Hubner e di Carlos Tevez.&lt;br /&gt;In realtà l'usanza di caratterizzare con un nickname il giocatore è tipica del mondo dei tifosi e risale agli albori del calcio. Il nomignolo indica la provenienza (Il cigno di Utrecht- Marco Van Basten), il modo di festeggiare (L'arepolanino- Vincenzo Montella) o molto più spesso le caratteristiche tecniche (Fantantonio-Antonio Cassano) o fisiche del calciatore (La bestia-Julio Baptista, Il sindaco-Marco Osio, El Panteron-Marcelo Zalayeta ).&lt;br /&gt;Il mondo dei fumetti e della fantasia ha popolato anche l'immaginario giornalistico. Così Massimo Ambrosini per traslato è diventato l'Aresnio Lupin del centrocampo, Pluto dal mondo di Disney è passato a indicare Aldair, Papero è lo stigma distintivo di Alexandre Pato. Dal mondo dei cartoon arriva anche Capitan Futuro, intuizione azzeccata per ribatterzzare Daniele De Rossi, il capitano per antonomasia a Roma è Francesco Totti, l'Ottavo Re di Roma, secondo la vulgata dello speaker romanista Carlo Zampa.&lt;br /&gt;Anche nei campionati esteri c'è l'abitudine di contrassegnare con un soprannome i beniamini delle squadre. José Mourinho si autodenominò in Inghilterra nella sua prima conferenza stampa inglese Special One. Roy Makaay, attaccante dal gol facile è conosciuto come El Pistolero, Messi come El Pulce, Higuita come lo Scorpione.&lt;br /&gt;Insomma, con un pizzico di fantasia gli idoli del pallone possono essere umanizzati e resi ancora più simpatici. Provate a mettere alla prova le vostre conoscenze?&lt;br /&gt;Per gli esperti di calcio (ma anche per i profani) ecco un elenco dei soprannomi di calciatori e allenatori italiani e stranieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adriano l'Imperatore&lt;br /&gt;Albertini Demetrio Il metronomo&lt;br /&gt;Aldair Pluto&lt;br /&gt;Altobelli Spillo&lt;br /&gt;Ballotta Nonno&lt;br /&gt;Balotelli Super Mario&lt;br /&gt;Baresi Franco El Picinin&lt;br /&gt;Batistuta Mitragliatrice viola ; batigol ; re leone&lt;br /&gt;Beckembauer Kaiser&lt;br /&gt;Beckham Spice Boy&lt;br /&gt;Bergomi Lo zio&lt;br /&gt;Bersellini Sergente di ferro&lt;br /&gt;Bonaldi e Blisset gli Squali&lt;br /&gt;Boniek Il bello di notte (o Zibì)&lt;br /&gt;Boninsegna Bonimba&lt;br /&gt;Boniperi Marisa&lt;br /&gt;Butragueno el Buitre&lt;br /&gt;Cabrini Bell'antonio&lt;br /&gt;Cafù Marcus Il pendolino&lt;br /&gt;Cassano Peter Pan ; el Buttero&lt;br /&gt;Causio Franco Il Barone&lt;br /&gt;Cerezo Tira e Molla&lt;br /&gt;Charles il gigante buono&lt;br /&gt;Chimenti Zucchina&lt;br /&gt;Chinaglia Long John&lt;br /&gt;Costacurta Billy ; Vibrazioni dell'anima&lt;br /&gt;Cruz el Jardinero&lt;br /&gt;Cudicini/Yashin il ragno nero&lt;br /&gt;Cuper el hombre vertical&lt;br /&gt;David villa el Guaje&lt;br /&gt;Davids Pitbull&lt;br /&gt;De Angelis il Pibe de Pedaso&lt;br /&gt;Del Piero Alex Pinturicchio ; Godot&lt;br /&gt;Del Vecchio Il cammello&lt;br /&gt;Di Livio Soldatino&lt;br /&gt;Di stefano Saeta Rubia&lt;br /&gt;Dida (Nelson de Jesus Silva) La Pantera Nera ; Baghera&lt;br /&gt;Donadoni the normal one&lt;br /&gt;Edmundo o Animal&lt;br /&gt;Emerson Puma&lt;br /&gt;Eusebio la pantera nera&lt;br /&gt;Evani Chicco&lt;br /&gt;Falcao Paulo Roberto Il divino o l'ottavo re di Roma&lt;br /&gt;Figo paso doble&lt;br /&gt;Furino Giuseppe Furia&lt;br /&gt;Gascoigne Gazza&lt;br /&gt;Gattuso Ringhio ; Rino ; Braveheart&lt;br /&gt;Gentile Claudio Gheddafi&lt;br /&gt;George Best the Beatle&lt;br /&gt;Giannini Il principe&lt;br /&gt;Gilardino Alberto Gila, Aladino, Bobaz di Biella&lt;br /&gt;Gourcuff Yoann Le petit Zizou (Il piccolo Zizou)&lt;br /&gt;Graziani Ciccio&lt;br /&gt;Grimi Leo Leandro Damian El Conejito ; Jesùs&lt;br /&gt;Gullit Tulipano nero&lt;br /&gt;Hagi Gheorghe il Maradona dei Carpazi&lt;br /&gt;Herrera il mago&lt;br /&gt;Higuita el Loco&lt;br /&gt;Inzaghi Superpippo ; Velociraptor ; Alta Tensione&lt;br /&gt;James Calamity&lt;br /&gt;Jankulovski Marek Janku&lt;br /&gt;Jimenez el Mago&lt;br /&gt;Kaka' il bambino d'oro ; Lo smoking bianco&lt;br /&gt;Kaladze Kakhaber Zanna Bianca ; Guerriero di Samtredia&lt;br /&gt;Klinsmann Pantegana&lt;br /&gt;Koeman Rambo&lt;br /&gt;Leonardo L'artista&lt;br /&gt;Lima Duracell&lt;br /&gt;Lombardo Popeye&lt;br /&gt;Lopez el Piojo&lt;br /&gt;Lorenzi Benito Veleno&lt;br /&gt;Luiso Pasquale Il Toro de Sora&lt;br /&gt;Makaay el Pistolero&lt;br /&gt;Maldini Paolo Il Capitano&lt;br /&gt;Mancini e Vialli I gemelli del gol&lt;br /&gt;Manfredini Piedone&lt;br /&gt;Maradona el Pibe do oro&lt;br /&gt;Marcelo Salas el Matador&lt;br /&gt;Mario Basler Supermario&lt;br /&gt;Mark Hateley Attila ; Bomba H&lt;br /&gt;Massaro Provvidenza&lt;br /&gt;Materazzi Matrix&lt;br /&gt;Maxwell Conte Max&lt;br /&gt;Mido Il pizzettaro&lt;br /&gt;Montella l'aeroplanino&lt;br /&gt;Morini Francesco Morgan&lt;br /&gt;Nedved Furia Ceca&lt;br /&gt;Nela Hulk&lt;br /&gt;Ortega El Burrito&lt;br /&gt;Osio il sindaco&lt;br /&gt;Owen Golden boy&lt;br /&gt;Pandiani el Rifle&lt;br /&gt;Panucci El Grinta&lt;br /&gt;Pelè o Rei&lt;br /&gt;Peruzzi Tyson&lt;br /&gt;Pierce Psyco&lt;br /&gt;Platini le Roi&lt;br /&gt;Prati Pierino la peste&lt;br /&gt;Pruzzo Il bomber&lt;br /&gt;Ravanelli Penna Bianca&lt;br /&gt;Recoba el Chino&lt;br /&gt;Rivera Gianni Golden boy&lt;br /&gt;Ronaldo il Fenomeno ; Ronie&lt;br /&gt;Samuel The wall&lt;br /&gt;Savicevic il Genio&lt;br /&gt;Scoglio il Professore&lt;br /&gt;Seedorf Clarence Pantera ; Effetto Serra&lt;br /&gt;Serginho Concorde&lt;br /&gt;Simeone el Cholo&lt;br /&gt;Sivori Faccia sporca&lt;br /&gt;Sosa el Pampa&lt;br /&gt;Tardelli Marco Schizzo&lt;br /&gt;Tassotti Mauro Dialma&lt;br /&gt;Toldo Toldone&lt;br /&gt;Tommasi L'anima Candida&lt;br /&gt;Torres el Niño&lt;br /&gt;Torricelli Falegname&lt;br /&gt;Totti Il bimbo de oro ; er pupone&lt;br /&gt;Tovalieri Il Dottore Socrates&lt;br /&gt;Van Basten Marco Il Cigno di Utrecht&lt;br /&gt;Veron la Bruja&lt;br /&gt;Vierchowood lo Zar ; il russo&lt;br /&gt;Vieri Bobogol&lt;br /&gt;Voeller Tedesco volante&lt;br /&gt;Zebina La Gazzella&lt;br /&gt;Zenga l'uomo ragno&lt;br /&gt;Zola Magic box &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-5977683823859074313?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/5977683823859074313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=5977683823859074313&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5977683823859074313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5977683823859074313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/nomignoli-del-calcio.html' title='NOMIGNOLI DEL CALCIO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TPogTpHnqNI/AAAAAAAABiI/UP4k-F09D7k/s72-c/Italia_1982.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-4757469104851689946</id><published>2010-12-12T12:12:00.000+11:00</published><updated>2010-12-12T12:12:00.603+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca Politica'/><title type='text'>PRENDI IL VIZIO DI RESPIRARE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TEwxuP8C6vI/AAAAAAAABV4/PIslTVR1BXo/s1600/Trasporto_tronchi_350x228_hr.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 208px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497823915734657778" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TEwxuP8C6vI/AAAAAAAABV4/PIslTVR1BXo/s320/Trasporto_tronchi_350x228_hr.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Secondo le osservazioni satellitari, tra il 2000 e il 2005, la copertura forestale del pianeta di copertura si è ridotta del 3,1 per cento. Le più colpite sono state le foreste boreali - foreste più settentrionali - che da sole hanno segnato circa un terzo di questa perdita, secondo i dati pubblicati dagli Annali dell'Accademia statunitense delle scienze (PNAS). La perdita delle foreste totale tra il 2000 e il 2005 è stato stimato a 1.011 mila chilometri quadrati. Le foreste boreali, che rappresentano il 26,7 per cento della copertura forestale del pianeta, hanno mostrato la maggiore contrazione in questo periodo, perdendo il 4 per cento della propria estensione, ossia hanno coperto da sole il 34,7 per cento della perdita forestale registrata nel periodo in questione. Gli autori del rapporto, un team di studiosi delle università statunitensi del South Dakota State e dello Stato di New York, attribuiscono agli incendi la risponsabilità di cerca due terzi della perdita di foresta boreale. Le foreste tropicali umide, che coprono 11.500 mila chilometri quadrati e rappresentano il più grande superficie boschiva del mondo, hanno perso il 2,4 per cento del loro copertura durante il periodo preso in esame, pari al 27 per cento della perdita complessiva. Le foreste tropicali nelle regioni aride, estese su 7.130 mila chilometri quadrati, pari al 21,8 per cento della superficie forestale mondiale, si sono ridotte del 2,9 per cento, coprendo il 20,2 per cento del totale perdita di copertura forestale. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-4757469104851689946?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/4757469104851689946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=4757469104851689946&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4757469104851689946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4757469104851689946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/prendi-il-vizio-di-respirare.html' title='PRENDI IL VIZIO DI RESPIRARE'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TEwxuP8C6vI/AAAAAAAABV4/PIslTVR1BXo/s72-c/Trasporto_tronchi_350x228_hr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-6624321862859085057</id><published>2010-12-11T22:40:00.000+11:00</published><updated>2010-12-11T22:40:00.285+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><title type='text'>LO SAPETE PERCHE'?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TPofts5iI6I/AAAAAAAABiA/akynEaM_IEg/s1600/voto%2Bmatita.bmp"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 164px; DISPLAY: block; HEIGHT: 165px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546780761067234210" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TPofts5iI6I/AAAAAAAABiA/akynEaM_IEg/s400/voto%2Bmatita.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;SI VOTA CON LA MATITA?&lt;br /&gt;Non solo sono incancellabili (o per meglio dire, siccome al suo interno non c'è solo grafite ma anche un colorante derivante dall'anilina per cancellare il segno bisognerebbe abraderlo ma la scheda nel caso sarebbe inutiluzzabile dopo) come ti è stato detto, ma sono proprietà dello Stato e pertanto chi se ne impossessa anche distrattamente puo' essere punito con una multa da 103 a 309 euro. Il Presidente di un seggio è tenuto a custodirle e deve restituirle in egual numero alla fine delle elezioni. Anche se una matita si consuma, il Presidente non puo' buttarla ma deve riconsegnare il mozzicone della matita. I voti non espressi con la matita copiativa sono nulli. Tale sistema è stato adottato in tutte le tornate elettorali italiane fin dal referendum monarchia/repubblica del 2 Giugno 1946. E' preferibile alla penna perchè quest'ultima lascia un segno che puo' essere visto dall'altro lato della scheda. Oltretutto anche se sulla scheda il simbolo di un partito è nero e l'elettore non fa una croce molto grande tanto che la croce è interamente contenuta nel simbolo e quindi quasi invisibile ad occhio nudo, con la matita copiativa lo si vede ugualmente in controluce, infatti ha un riflesso violaceo. La matita è fatta in modo che se si sovrappongono più schede quando si vota sulla prima non rimanga un segno su quelle sottostanti. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-6624321862859085057?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/6624321862859085057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=6624321862859085057&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6624321862859085057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6624321862859085057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/lo-sapete-perche.html' title='LO SAPETE PERCHE&apos;?'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TPofts5iI6I/AAAAAAAABiA/akynEaM_IEg/s72-c/voto%2Bmatita.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-8803318913038280167</id><published>2010-12-11T12:35:00.000+11:00</published><updated>2010-12-11T12:35:00.166+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>ACIDO FOLICO IN GRAVIDANZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0W_dsh14pI/AAAAAAAAAwg/T4b3sSII4gs/s1600-h/gravidanza+3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 279px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423951843127845522" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0W_dsh14pI/AAAAAAAAAwg/T4b3sSII4gs/s320/gravidanza+3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I supplementi di acido folico sono raccomandati a tutte le donne che programmano una gravidanza, e anche nei primi mesi di gestazione, ma assumerlo fino alla fine della gravidanza potrebbe avere un effetto collaterale poco desiderabile: il bambino ha un piu' alto rischio di sviluppare l'asma. Lo sostiene uno studio australiano pubblicato dall'American Journal of Epidemiology, il primo che colleghi l'uso dell'acido folico nella madre alla fine della gravidanza al rischio di asma del figlio. Proprio perche' e' il primo studio da cui emerge un dato del genere, i ricercatori sottolineano che occorre cautela per il momento nel dare nuove indicazioni alle donne incinte. Nuove ricerche saranno chiamate a confermare o confutare questi dati. Soprattutto, resta fermo che l'uso dell'acido folico prima e all'inizio della gravidanza e' fondamentale per la salute del bambino. Un adeguato livello di acido folico nel periodo del concepimento, infatti, aiuta a ridurre il rischio di alcuni difetti congeniti nel cervello e nella spina dorsale (difetti del tubo neurale). Gli esperti consigliano alle donne di prendere 400 microgrammi di acido folico al di' poco prima del concepimento e nel primo trimestre della gravidanza, il periodo critico in cui possono formarsi difetti del tubo neurale. Il nuovo studio non contraddice queste indicazioni, sottolinea il coordinatore, dottor Michael Davies, della University of Adelaide in Australia. Tuttavia, poiche' l'acido folico e' necessario solo nel primo trimestre, e' necessario capire se assumerlo anche dopo puo' essere di beneficio o di danno alla mamma e al bambino, aggiunge. Nel nuovo studio, Davies e colleghi hanno misurato l'incidenza dell'asma in piu' di 400 bambini le cui madri erano state seguite fin dall'inizio della gravidanza. Poco meno del 12% dei bambini aveva sviluppato l'asma entro i 3 anni di eta', e la stessa percentuale aveva l'asma a 5 anni. I ricercatori australiani hanno scoperto che i bambini le cui madri assumevano l'acido folico dopo la 30esima settimana di gravidanza avevano un 25% di probabilita' in piu' di soffrire d'asma a 3 anni rispetto ai bambini le cui mamme non prendevano piu' quei supplementi a fine gravidanza. Erano anche piu' alte le probabilita' che i sintomi dell'asma continuassero fino ai 5 anni. Non c'erano invece collegamenti tra l'assunzione di folato nella madre e il rischio di asma nel figlio: il folato e' la forma naturale dell'acido folico, che si trova in alimenti come fagioli e lenticchie, succo di arancia, noci e verdure a foglia verde, per esempio gli spinaci. Questo significa, secondo Davies, che le donne dovrebbero seguire una dieta sana per tutta la gravidanza, assumendo sempre cibi ricchi di folato. Non e' chiaro invece perche' i supplementi di acido folico alla fine della gestazione possano collegarsi con l'asma nei figli. Secondo Davies e' possibile che questa sostanza alteri l'attivita' dei geni che regolano il sistema immunitario nel tessuto polmonare, rendendolo piu' vulnerabile alle reazioni allergiche. Poiche' il sistema immunitario del feto si sviluppa alla fine della gravidanza, l'acido folico preso in quelle settimane potrebbe influire sul futuro rischio di asma del bambino. Per ora e' un'ipotesi e Davies sottolinea l'importanza di condurre nuovi studi per avvalorare, o smentire, questa tesi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-8803318913038280167?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/8803318913038280167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=8803318913038280167&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8803318913038280167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8803318913038280167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/acido-folico-in-gravidanza.html' title='ACIDO FOLICO IN GRAVIDANZA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0W_dsh14pI/AAAAAAAAAwg/T4b3sSII4gs/s72-c/gravidanza+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-7610877002310159699</id><published>2010-12-10T21:05:00.000+11:00</published><updated>2010-12-10T21:05:00.309+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Turismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>MAR MORTO, IL PUNTO PIU' BASSO</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Il Mar Morto e' il punto piu' basso sulla Terra, a -422 metri al di sotto del livello del mare. E' uno dei luoghi finalisti per essere inserito nelle Nuove Meraviglie della Natura. Il livello dell'acqua e' in diminuzione a causa della scarsita' di piogge e dell'abbassamento del fiume Giordano che scorre dal Libano attraverso la Valle del Giordano, per poi alimentare il Mar Morto. Le proprieta' dell'acqua, dei fanghi e dei sali sono note da millenni e oggi questi luoghi accolgono ancora milioni di turisti da tutto il mondo per una vacanza rilassante e curativa.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498783082557092274" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TE-aFGy-MbI/AAAAAAAABWY/ac42ZUwQgQ4/s320/marmorto.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il punto più basso della terra è il Mar Morto. Il Mar Morto è un grande lago salato, al confine tra Israele e Giordania, e il bacino situato nel punto più basso della Terra. È un lago terminale, cioè che non ha emissari, ed è alimentato dalle acque del Giordano. Il grado di salinità è assai più elevato rispetto a quello degli oceani e impedisce quasi ogni forma di vita. Sono infatti presenti solo microrganismi, alghe e un'unica specie di gamberetto; ci sono però ricche riserve di minerali. Nei documenti storici il Mar Morto è indicato con vari nomi: Mare Salato, Mare Aggressivo e Mare del Destino. Il Mar Morto, nella Palestina, al confine tra lo stato di Israele e la Giordania, costituisce il punto più basso esistente al mondo, trovandosi a circa 395 metri al di sotto del livello del mare.&lt;br /&gt;Il Mar Morto è un mare praticamente privo di emissari; è un lago terminale che per migliaia di anni ha ricevuto le acque del fiume Giordano e di altri corsi d'acqua minori, come il fiume Arnon, ed una grande quantità di sorgenti grandi e piccole.&lt;br /&gt;Il viaggio da Amman verso il Mar Morto è di 55 km. Sulla strada una pietra indica: "Livello del mare", ma il Mar Morto vero e proprio può essere raggiunto soltanto dopo un'ulteriore discesa di 400 m al di sotto di questo segnale. Il mare e privo di vita per l'alta concentrazione di sali e minerali. Tale concentrazione è dovuta a due fondamentali motivi:&lt;br /&gt;- perchè per migliaia di anni le acque ricche in sali, asportati dalle rocce e dai suoli, del Giordano e degli altri corsi d'acqua sono state convogliate nel bacino;&lt;br /&gt;- perchè il Mar Morto, trovandosi a quasi 400 metri al di sotto del livello marino, non presenta emissari e tutte le acque in arrivo vengono progressivamente concentrate. Inoltre, le perdite per la forte evaporazione dovuta al clima caldo e arido e le scarse precipitazioni hanno col tempo favorito la concentrazione di una enorme e caratteristica quantità di sali. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-7610877002310159699?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/7610877002310159699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=7610877002310159699&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/7610877002310159699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/7610877002310159699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/mar-morto-il-punto-piu-basso.html' title='MAR MORTO, IL PUNTO PIU&apos; BASSO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TE-aFGy-MbI/AAAAAAAABWY/ac42ZUwQgQ4/s72-c/marmorto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-84031444288060467</id><published>2010-12-10T13:00:00.000+11:00</published><updated>2010-12-10T13:00:03.686+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e Leggende'/><title type='text'>HASTA LA VICTORIA SIEMPRE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0cVC33oTyI/AAAAAAAAAxg/2yVPxWVhE38/s1600-h/CheGuevara.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 219px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424327415292251938" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0cVC33oTyI/AAAAAAAAAxg/2yVPxWVhE38/s320/CheGuevara.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;E’ disponibile su &lt;a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&amp;amp;testo=CHE+GUEVARA&amp;amp;tipo=testo"&gt;Arcoiris TV un documentario &lt;/a&gt;di circa 3 ore sulla vita e sulla morte di Ernesto Guevara de la Serna, l’intellettuale rivoluzionario argentino passato alla storia come Che Guevara. E’ un documentario eccezionale, nel senso più letterale del termine, per più di un motivo. Si tratta prima di tutto di un inedito, uscito miracolosamente dagli scaffali di una sala di montaggio in forma chiaramente incompleta. La pellicola dai colori sbiaditi mostra ovunque il “macinamento” implacabile della moviola, mentre le giunte brutali, i salti di quadro, e il fuori-sincrono quasi costante confermano che si tratti di una copia-lavoro che non ha mai raggiunto la fase di finalizzazione. in un certo senso, questo aspetto “crudo” e irrisolto del materiale filmico, girato nel 1973, rappresenta la perfetta metafora del suo contenuto, una “revoluciòn” latinoamericana che non ha mai visto la luce del giorno. Girato da Roberto Savio, ex-regista della Rai, il documentario è l’unico lavoro conosciuto che raccolga le testimonianze dirette di tutti coloro che furono in qualche modo coinvolti nella cattura ed uccisione di Guevara, avvenuta nel 1967. Naturalmente, l’importanza di queste testimonianze non si limita alla dettagliata ricostruzione dell’evento specifico, ma sta nella lettura complessiva che risulta proprio da questo insieme di testimonianze. Ci si rende conto infatti che nella “piccola” storia di 50 guerriglieri sperduti sulle Ande boliviane … si riflette la storia di un intero continente, della sua oppressione e dei suoi frustrati aneliti di libertà. Il meccanismo che si è mosso intorno a Che Guevara, e che ha portato alla sua cattura ed uccisione, ha replicato nel particolare ciò che avviene in tutto il Sudamerica, a livello macroscopico, da cento anni a questa parte. Stiamo parlando prima di tutto dell’ingerenza continua, asfissiante e onnipresente degli Stati Uniti in tutto ciò che riguarda le faccende interne dei vari stati sudamericani. Ingerenza che naturalmente viene espletata sotto l’egida della più classica ipocrisia di facciata: quando si tratta di capire chi abbia deciso l’eliminazione fisica di Guevara, l’uomo della CIA risponde che “furono decisioni prese dall’Alto Comando della sovrana Repubblica di Bolivia”. Quando invece si tratta di vantarsi per la sconfitta della rivoluzione, agli stessi uomini CIA piace pensare che “senza il loro aiuto difficilmente i boliviani ce l’avrebbero fatta” . La stessa ipocrisia viene replicata a livello locale, operativo: il maggiore Shelton, l’americano incaricato dell’addestramento dei contras boliviani, non riesce a nascondere che “fu proprio il battaglione che da noi aveva ricevuto il massimo dei punteggi a condurre in porto l’operazione contro Guevara”, ma subito sottolinea che loro (i militari USA) “hanno l’ordine di non allontanarsi più di cento chilometri dalla loro caserma, per cui quello che accade sulle montagne è completamente fuori dal loro controllo”. Come se a quei tempi la radio non esistesse ancora. Fu infatti via radio che arrivò l’ordine di eliminare Guevara, dopo una travagliata riunione ad altissimo livello che ebbe luogo a La Paz. Una volta catturato il leader rivoluzionario, infatti, bisognava decidere se tenerlo vivo oppure ucciderlo. La sua morte avrebbe sicuramente significato – come poi è avvenuto – la nascita di un mito internazionale, destinato a durare per decenni, ma metterlo in prigione avrebbe probabilmente creato una serie di problemi immediati non da poco. Il caso Debray, ricordato dai vari intervistati, è significativo. Toccò così ad un giovane sergente dell’esercito boliviano entrare nella piccola scuola del villaggio di La Higuera, dove avevano legato Guevara, per ucciderlo. Guevara lo guardò, capì immediatamente, e gli disse: “Prendi bene la mira, codardo, e non sbagliare il colpo. Ricordati che stai uccidendo un uomo”. Nessuno fino ad oggi conosceva con certezza il nome di quel sergente, mentre la versione ufficiale dava Guevara “morto per emorragia interna e dissanguamento da ferite multiple, dovuto alla mancanza di una pronta assistenza sanitaria”. Gli autori del documentario sono riusciti ad identificare il sergente, che rispondeva al nome di Mario Teràn, e nonostante questi fosse dato ufficialmente per morto due anni dopo, lo hanno anche rintracciato e intervistato. Il segmento, da solo, vale tutto il film. Più in generale, emerge dal documentario come la fine della guerriglia sia stata ottenuta grazie alla “collaborazione attiva” del pueblo. Già sapevamo, dal diario di Guevara, che “la rivoluzione sembra destinata a fallire per mancanza di appoggio popolare”. Oggi possiamo confermare che in tutta la Bolivia regnava il terrore assoluto, dovuto alle continue minacce e pressioni da parte dei militari contro chiunque fosse anche solo sospettato di aver aiutato i guerriglieri. A riprova di questa devastante schiavitù psicologica sta il fatto che, a distanza di sei anni dagli eventi, nessun abitante del paesino in cui Guevara fu catturato ha voluto parlare di fronte alle telecamere. Nemmeno per dire che lo aveva visto da lontano. Soltanto un dottore ha parlato, ma a condizione che l’intervista avvenisse a molti chilometri di distanza dal paese. Uno dei momenti più significativi del film è quando il contadino che ricevette 5.000 pesos per denunciare la presenza di Guevara in paese riceve la stessa identica somma dagli autori del documentario, per essersi fatto intervistare. Mentre conta lentamente quei 5.000 pesos piovuti dal nulla, sembra porsi tutte le domande che la gente del sudamerica si è mai posta nella sua vita: chi comanda davvero? A chi devo obbedire? A chi mi conviene credere? Cosa devo fare, pur di riuscire a mettere in tavola un pezzo di pane per i miei figli? E soprattutto si domanda: sarò mai libero davvero? Il documentario infatti è girato in un momento storico molto particolare, dopo che Salvador Allende fu deposto ed ucciso, in Cile, dal golpe guidato da Augusto Pinochet. Noi conosciamo già, per altri percorsi, la pesante ingerenza degli Stati Uniti nella distruzione del primo progetto reale di socialismo in sudamerica. Quella che forse non conoscevamo è l’opinione di Allende su Che Guevara. Questo breve spezzone, di raro interesse storico, sintetizza al meglio l’argomento di fondo che corre per tutto il documentario: il ruolo effettivo dei partiti progressisti, intesi come “organizzazioni che vogliono realizzare pacificamente il cambiamento politico”, rispetto ai rivoluzionari che invece credono sia necessaria la lotta armata. Sullo sfondo di un panorama politico internazionale che cambiava rapidamente (primo accordo russo-americano sul disarmo atomico, con conseguente dissociazione da parte di Mosca delle attività di guerriglia sostentate da Cuba) è doppiamente triste vedere sia Allende che il segretario del partito comunista boliviano sostenere, più o meno fra le righe, che “Guevara aveva torto, e noi abbiamo ragione”. Avevano torto tutti, a quanto pare, nel senso che le forze dell’imperialismo americano hanno dimostrato, nel corso degli ultimi 40 anni, di essere tranquillamente in grado sia di (far) soffocare nel sangue qualunque rivolta popolare, sia di rallentare a tempo indeterminato quel tipo di crescita civile e culturale, nelle popolazioni locali, che è l’unica via per arrivare in modo stabile alla realizzazione di una società più giusta e progredita. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-84031444288060467?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/84031444288060467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=84031444288060467&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/84031444288060467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/84031444288060467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/hasta-la-victoria-siempre.html' title='HASTA LA VICTORIA SIEMPRE'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0cVC33oTyI/AAAAAAAAAxg/2yVPxWVhE38/s72-c/CheGuevara.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-3617622727432777064</id><published>2010-12-09T20:54:00.000+11:00</published><updated>2010-12-09T20:54:00.108+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><title type='text'>Zoe Z.E.: l'auto "SPA" elettrica di Renault e Biotherm</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvVIEg5FcJI/AAAAAAAAAbA/TUhsL2eq_xI/s1600-h/auto+elettrica.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 179px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401302570486821010" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvVIEg5FcJI/AAAAAAAAAbA/TUhsL2eq_xI/s320/auto+elettrica.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Piccola city car, berlina compatta, familiare e furgoncino: ce n'è proprio per tutti. Fedele a quella che è ormai diventata una missione, diffondere l'auto elettrica di massa già nel 2011, Renault al Salone di Francoforte ha sfoderato il suo poker d'assi e si prepara a sfidare il mondo con una nuova campagna di comunicazione dal claim che non lascia dubbi sulle sue intenzioni. "Tutti possono costruire un'auto elettrica. Ma chi saprà costruirla davvero per tutti?" Di certo la Casa francese le basi per farlo le sta già buttando giù da tempo. Le partnership firmate in tutto il mondo con i produttori di energia elettrica, l'accordo con Europcar per far noleggiare auto elettriche, fino alle 4 concept car presentate al Salone Internazionale appena concluso, rappresentano i tasselli del più ampio progetto di fornire soluzioni per una mobilità realmente sostenibile a tutti. Il fiore all'occhiello di questa strategia è proprio la versatile gamma di veicoli elettrici targati Renault Z.E., 4 moschettieri dell'elettrico" che verrnno lanciati sul mercato a partire dal 2011:&lt;br /&gt;Twizy Z.E. Concept: è una piccolissima e innovativa 2 posti disposti "in tandem" che si adatta perfettamente alle esigenze del traffico cittadino grazie ad un propulsore elettrico da 15kW e una coppia di 70 Nm garantisce agilità e ottime capacità di accelerazione paragonabili a quelle di un veicolo a due ruote.&lt;br /&gt;Zoe Z.E Concept: seducente, elegante e sofisticata è invece questa berlina compatta, adatta ad un uso quotidiano che con tre modalità di ricarica rappresenta una novità assoluta anche nella gestione ottimizzata del climatizzatore il quale propone anche funzioni inconsuete come la scelta tra 3 effetti: idratante, detossificante e aromi attivi.&lt;br /&gt;Fluence Z.E. Concept: la familiare elettrica di casa Renault garantisce un'autonomia di 160 km e dispone anch'essa di tre possibilità di ricarica della batteria: "standard" (da 4 a 8 ore), "rapida" (20 minuti) e "istantanea" (appena in 3 minuti) , grazie al sistema esclusivo "Quickdrop".&lt;br /&gt;Kangoo Z.E. Concept: destinato agli operatori professionali e derivato da Renault Kangoo, questo furgoncino elettrico monta una motore da 70 Kw con una coppia di 226 Nm, nonché, una batteria agli ioni di litio.&lt;br /&gt;La prossima mossa del marchio della Losanga all'interno del suo programma di sostenibilità Renault eco² sarà quella di mettere a punto già alla fine del 2009 la Fluence destinata a sostituire la Megane con la volontà di ridurre l'impatto ecologico dell'automobile ad ogni suo ciclo di vita (produzione, utilizzo, riciclo). Una volontà che si concretizza nella proposta di nuove tecnologie per i motori termici e le trasmissioni e un'impegno senza precedenti in tema di motori e veicoli elettrici accessibili al più ampio target possibile. E noi speriamo che lo siano davvero soprattutto nel prezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-3617622727432777064?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/3617622727432777064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=3617622727432777064&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3617622727432777064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3617622727432777064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/zoe-ze-lauto-spa-elettrica-di-renault-e.html' title='Zoe Z.E.: l&apos;auto &quot;SPA&quot; elettrica di Renault e Biotherm'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvVIEg5FcJI/AAAAAAAAAbA/TUhsL2eq_xI/s72-c/auto+elettrica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-1703119725386241888</id><published>2010-12-09T11:59:00.000+11:00</published><updated>2010-12-09T11:59:00.354+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><title type='text'>STANCHI DELL'ITALIA? TRASFERITEVI NELLE MICRONAZIONI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S2bIzcQY9NI/AAAAAAAAA6g/UrGf7jot9AM/s1600-h/molossia.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 286px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433250786552902866" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S2bIzcQY9NI/AAAAAAAAA6g/UrGf7jot9AM/s320/molossia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Siete stanchi di vivere nel vostro Paese? Volete esistere in libertà totale e assoluta con leggi che vi scegliete voi? Beh, non vi resta che l’imbarazzo della scelta, ampia e variegata. Sono le &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_delle_micronazioni"&gt;micro-nazioni nel mondo&lt;/a&gt;, circa una cinquantina: molte non esistono più, tante sono esistite solo nella fantasia di pochi entusiasti – come si definiscono i membri delle comunità. Tutte si inseriscono nel solco di Utopia, la micro-nazione che &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tommaso_Moro"&gt;Tommaso Moro &lt;/a&gt;immortalò nel suo libro più famoso e che da allora è sinonimo di non-luogo, ou-topos, l’isola felice dove è forse possibile la società perfetta. Ci sono quelle che si autodefiniscono “quinto mondo”, in polemico riferimento alla suddivisione tra primo, secondo e terzo sistema economico, e quelle che nascono per gioco. Alcune stanno in mezzo al mare come atolli di protesta, altre incastonate tra i confini di un altro Stato, come eccentriche enclave culturali. Il sito Weirdworm.com ha fatto una carrellata delle micro-nazioni più note e importanti, da non confondere con i micro-Stati di San Marino, Principato di Monaco e isole Fiji. Si tratta di entità create da una persona o da un gruppo, che pretendono di essere considerate come nazioni o Stati indipendenti. Non sono riconosciute dai governi e dalle maggiori organizzazioni internazionali ma spesso hanno un seguito sorprendente perché racchiudono il sogno che nessun ordinamento costituito può esaudire: gestirsi autonomamente e in pace senza bisogno di leggi imposte dall’alto. Il termine è nato negli anni ‘70, quando l’idealismo veniva preso sul serio. In quegli anni presero forma tantissime entità, in genere piccole ed effimere, talvolta destinate a durare, ingrandirsi e far discutere, come &lt;a href="http://www.christiania.org/"&gt;Christiania&lt;/a&gt;, a Copenhagen, nata nel 1971 come zona franca per l’uso di droghe e poi trasformatasi in comunità organizzata, dove la gente vive di artigianato e condivide gli spazi privati e pubblici. Talossa invece è stata fondata da un tredicenne: nel 1979, tale Robert Ben Madison ebbe la bizzarra idea di creare il &lt;a href="http://www.kingdomoftalossa.net/index.cgi"&gt;Regno di Talossa &lt;/a&gt;(13 chilometri quadrati), nei Pressi del Lago Michigan, Wisconsin, con cultura e lingua tutta sua. Oggi conta 120 entusiasti ed è rappresentata da Re John I, salito al trono per acclamazione nel 2007. La maggior parte degli aderenti alla comunità si è messa in contatto con essa tramite internet ed è questa forse la particolarità di questi micromondi: attraverso il web creano una rete di contatti e hanno un’anima molto più moderna di quanto si possa immaginare. Il &lt;a href="http://www.sealandgov.org/"&gt;Principato di Sealand&lt;/a&gt; , la “terra del mare”, è una struttura artificiale creata durante la Seconda guerra mondiale, quando una chiatta della Royal Navy venne rimorchiata sulla secca di Rough Sands, nel Mare del Nord, e allagata. Si trova a circa 10 chilometri al largo della costa del Suffolk, in Inghilterra, ed è stata occupata fin dal 1967 dalla famiglia di Paddy Roy Bates e dai suoi compagni, che la proclamarono principato con sovranità indipendente. Ha una popolazione che raramente supera le cinque persone, una superficie di circa 1300 metri quadrati ed è probabilmente la micro-nazione più famosa del mondo. La &lt;a href="http://www.molossia.org/"&gt;Repubblica di Molossia&lt;/a&gt; è la più piccola del mondo: fondata nel 1977 e governata da più di 30 anni dal presidente Kevin Baugh, vanta una popolazione pari a 6 individui: il presidente, i suoi due figli e i loro tre cani. Sorta nel deserto americano nei pressi di Dayton, in Nevada, si estende su un territorio di 5mila metri quadrati, sul quale sorgono la residenza di Baugh, un ufficio postale, una cabina telefonica e un ufficio del turismo. La moneta ufficiale è la Valora, con impresso il volto del presidente, e la capitale è Espera. Tra i continenti che più hanno visto fiorire micro-nazioni sul proprio territorio c’è sicuramente l’Australia, che negli ultimi tre decenni del XX secolo ha avuto un vero e proprio boom di secessioni. Il Principato di &lt;a href="http://www.huttriver.net/"&gt;Hutt River Province&lt;/a&gt;, detto anche Hutt River Principality, è ad esempio una micronazione di 75 chilometri quadrati, situata 595 chilometri a nord di Perth, proclamatosi provincia autonoma il 21 aprile 1970. Mai riconosciuta dallo Stato australiano o da altre entità internazionali, la sua forma di governo è il Principato e il Sovrano è H. R. H. Leonard I. Capitale e unico agglomerato urbano è Nain, la moneta è il dollaro di Hutt River. Emette francobolli, rilascia carte d’identità, passaporti, patenti locali, registra auto, moto e veicoli e organizza visite guidate. Insomma, è più organizzata della Svizzera. Poi ci sono delle realtà ancora più particolari, nate sull’onda della protesta. Un esempio per tutti è Waveland, creata nel 1997 sull’isola britannica di Rockall da ambientalisti di Greenpeace per protestare contro l’esplorazione petrolifera: la battaglia finì nel 1999 quando lo sponsor andò in bancarotta, ma il sogno di &lt;a href="http://wavelandcity.com/"&gt;Waveland &lt;/a&gt;è ancora in mezzo al mare. Ancora, la &lt;a href="http://www.conchrepublic.com/"&gt;Conch Republic,&lt;/a&gt; nata dalla protesta dei residenti e degli esercizi commerciali delle isole Keys, in Florida, contro il governo federale degli Stati Uniti. Animata da ideali meno concreti ma non meno affascinanti infine la Nazione dello Spazio Celeste, nota anche come Celestia, creata nel 1948 dal “Fondatore e Primo Rappresentante” James Thomas Mangan, dell’Illinois. Nelle sue intenzioni, comprendeva la totalità dello spazio esterno, che Mangan rivendicò a nome del genere umano per evitare che una qualsiasi nazione potesse stabilirvi un’egemonia politica. Al momento della fondazione i membri dichiarati erano 19 e un decennio più tardi un opuscolo pubblicato dal gruppo dichiarò che erano arrivati a 19.057. Non è dato di sapere quanti siano adesso. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-1703119725386241888?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/1703119725386241888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=1703119725386241888&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1703119725386241888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1703119725386241888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/stanchi-dellitalia-trasferitevi-nelle.html' title='STANCHI DELL&apos;ITALIA? TRASFERITEVI NELLE MICRONAZIONI'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S2bIzcQY9NI/AAAAAAAAA6g/UrGf7jot9AM/s72-c/molossia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-4816832483519540433</id><published>2010-12-08T12:55:00.000+11:00</published><updated>2010-12-08T12:55:00.358+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e Leggende'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><title type='text'>L'ARTE DELLA GEISHA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S-FmT6ugv3I/AAAAAAAABL4/0yB3_kRU1jk/s1600/geishe.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 218px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467763914972381042" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S-FmT6ugv3I/AAAAAAAABL4/0yB3_kRU1jk/s320/geishe.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Simbolo della cultura nipponica, la geisha è una donna raffinata e colta che segue un rigido percorso di studi per raggiungere la massima padronanza nelle arti. Considerata a torto una prostituta, la geisha gode del massimo rispetto per le sue supreme doti da intrattenitrice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;“...Non è per una geisha desiderare. Non è per una geisha provare sentimenti. La geisha è un'artista del mondo, che fluttua, danza, canta, vi intrattiene. Tutto quello che volete. Il resto è ombra. Il resto è segreto.” ("Memorie di una geisha", 2005)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;'Geisha' è l'unione di due kanji che significano "arte" e "persona": significa quindi "persona esperta nelle belle arti , nelle belle maniere". Contrariamente a ciò che può pensare l’opinione comune, la geisha non era una prostituta e il sesso non faceva parte del suo mestiere, ma era una professionista nell’arte di intrattenere e allietare noiose cene d’affari, banchetti e feste. L'arte della geisha nasce nel periodo di Tokugawa (1600-1868) in Giappone; in origine era un uomo di piacere, nato per intrattenere uomini d'affari nelle "sale da the' pubbliche e private". Ben presto anche le donne comparvero nel mondo Geisha assumendone via via il dominio del nome. La geisha è la donna più affascinante, raffinata e colta di tutto il Giappone. Viene tolta alla sua famiglia in tenera età (in genere intorno ai 9-10 anni) e fatta entrare in una scuola, dove imparerà a curare al meglio il suo aspetto fisico, a vestirsi di kimono in seta, a truccarsi il viso con un pesante cerone bianco, occhi marcati di nero e bocca rossissima, fino a rendersi quasi una maschera sotto la pesante acconciatura. Imparerà quindi a muoversi con grazia ed eleganza, a servire da bere in modo raffinato, a conversare con intelligenza, a calibrare ogni minimo gesto per renderlo maggiormente elegante. La sua estetica deve rappresentare al tempo stesso la fragilità della carne e la forza dello spirito: quando lavora controlla tutto il suo essere, in ogni gesto, parvenza, emozione; perfino la modulazione del respiro, ora leggero, lieve, ora vivo, affannoso, seppure impercettibile. La sua figura deve essere snella e slanciata, così come il suo volto deve apparire pallido. La sua voce deve avere un tono particolarissimo e raffinato, adattato perfettamente ad ogni scopo e circostanza. I suoi capelli, di color corvino, sono sempre raccolti, come a forma di nido. E ai piedi solo delle calze di seta, chiamate “tabi”, deve indossarle sempre, anche d'inverno, per esprimere la sensualità di un corpo che si nasconde interamente sotto il kimono. Anche per distinguersi dalla prostituta, la geisha indossa sempre kimono dai colori tenui, poco appariscenti, possibilmente tono su tono, e comunque in sintonia con le stagioni. Il colletto del kimono, dietro, è sempre posizionato in modo da lasciar scoperta la nuca: un modo molto sensuale per lasciar scorrere l'immaginazione del cliente. La geisha, come ho detto prima, non e' da considerarsi una prostituta. Se fornisce prestazioni sessuali, lo fa a sua discrezione o come parte di una relazione duratura. Molte geishe, raggiunta una certa età sono state spose di uomini facoltosi e di alto livello sociale. Una figura ben distinta dalla geisha è quella della "maiko" (danzatrice), giovanissima che studia per divenire geisha. Una maiko è ben riconoscibile dal kimono molto più colorato, con maniche e obi allungato. Anche le maiko sono richiestissime sul lavoro, poiché la loro giovinezza e candore compensano la mancanza di quell'esperienza che soltanto le geisha più affermate possiedono. La cerimonia della rotazione del collare (erikae) segna il cambiamento, l'evoluzione da maiko a geisha. Oggi le geishe hanno abbandonato le "teahouse" e l'”intrattenimento degli uomini d'affari" per non confondersi con "prostitute giapponesi" che si definiscono geishe senza aver nulla a che fare con l'Iki (la grazia nipponica) che dovrebbe caratterizzarle.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.girlpower.it/"&gt;http://www.girlpower.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-4816832483519540433?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/4816832483519540433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=4816832483519540433&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4816832483519540433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4816832483519540433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/larte-della-geisha.html' title='L&apos;ARTE DELLA GEISHA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S-FmT6ugv3I/AAAAAAAABL4/0yB3_kRU1jk/s72-c/geishe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-3421114455616963133</id><published>2010-12-07T22:32:00.000+11:00</published><updated>2010-12-07T22:32:00.739+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e Leggende'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><title type='text'>MANA DU TATAU, LA LEGGENDA DEL TATUAGGIO POLINESIANO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SumIWiJdu9I/AAAAAAAAAVI/IbxwsPwYQx4/s1600-h/Tatoo+su+polinesiano.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 72px; FLOAT: left; HEIGHT: 104px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397995549085252562" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SumIWiJdu9I/AAAAAAAAAVI/IbxwsPwYQx4/s320/Tatoo+su+polinesiano.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Questa storia sa di mari del sud, di isole tropicali, di mondi lontani. Questa storia sa di donne bellissime, guerrieri indomabili, navigatori infaticabili. Ma questa storia sa anche di aspre battaglie, conquiste e prepotenze. È la storia del tatuaggio, dal polinesiano tatau che vuol dire "battere" o "marchiare" e indica il picchiettare del legnetto sull'ago per bucare la pelle. A Tahiti si racconta che l'arte di tatuare abbia un'origine divina. Durante il "Periodo Oscuro", l'arte del tatuaggio è stata creata da due figli del dio Ta'aroa, Mata Mata Arahu e Tu Ra'i Po, che in seguito diventò il protettore delle arti. Le due divinità facevano parte di un gruppo di artigiani che comprendeva Taere, di grande abilità, Hina Ere Ere Manua, la luce sottomessa dal carattere impetuoso, la figlia più anziana del primo uomo, Ti'i, e della prima donna, Hina. Durante la maturità Hina Ere Ere Manua cambiò nome in Pahio e fu rinchiusa dalla mamma per preservare la sua verginità. I due fratelli Mata Mata Arahu e Tu Ra'i Po decisero di sedurla tatuandosi con un motivo chiamato Tao Maro Mata e riuscirono a incuriosirla a tal punto che Hina riuscì a fuggire dal posto in cui era rinchiusa, presa dalla irrefrenabile voglia di farsi tatuare.Così nacque l'arte del tatuaggio, all'inizio praticata solo dai figli di Ta'aroa, la più importante divinità tahitiana, che si decisero a tramandarla agli esseri umani. Così Mata Mata Arahu e Tu Ra'i Po divennero gli dei del tatuaggio. Gli artisti polinesiani prima di iniziare la cerimonia dei tatuaggi, invocano le due divinità affinché tutto vada bene e, in particolare, i disegni riescano bene. Ancora oggi i tatuatori custodiscono i ritratti delle due divinità all'interno dei loro laboratori. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SumHTJbpf9I/AAAAAAAAAUw/YIG9jqjmyHc/s1600-h/Jason-turtle.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397994391399399378" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SumHTJbpf9I/AAAAAAAAAUw/YIG9jqjmyHc/s320/Jason-turtle.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; "Decorano i loro corpi con piccole incisioni, o pungendo la pelle con piccoli strumenti fatti di ossa e denti di animale. Le incisioni vengono colmate con una mistura blu scura o nera ottenuta dal carbone di una pianta oleosa. Questa operazione, chiamata dagli indigeni tattaw, lascia un segno indelebile sulla pelle. Generalmente viene applicata ai bambini dai dieci anni in su in diverse parti del corpo". Così scriveva il capitano James Cook nel suo diario The Voyage in H.M.Bark Endeaver, di ritorno dal primo dei tre viaggi, compiuto nel 1771, che gli aveva permesso di scoprire l'isola di Tahiti. La breve descrizione di Cook introdusse il termine tattaw da cui sarebbe derivata la parola tattoo, "tatuaggio" in italiano.Ed è grazie ai ritratti di Sydney Parkinson e alla cronaca di Joseph Banks, anche loro della spedizione, che gli europei imparano a conoscere i corpi tatuati degli abitanti della Polinesia. E pensare che l'arte del tatuaggio era arrivata in Polinesia lungo un percorso di 4.500 anni che, dall'Egitto, ha toccato tutte le regioni dell'Asia. In verità, già prima del 1771 gli abitanti dell'Europa avevano avuto qualche "incontro ravvicinato" con esseri umani tatuati. Nel settembre del 1691, per esempio, i reali d'Inghilterra avevano potuto ammirare come un fenomeno da baraccone il primo uomo tatuato da testa a piedi sbarcato in Europa, il principe Giolo delle Filippine, catturato e trasportato a Londra dal grande pirata ed esploratore William Dampier che, a sua volta, l'aveva comprato dall'ufficiale di marina William Moddy. Il povero principe Giolo venne letteralmente esposto al pubblico a Londra e morì di vaiolo tre mesi dopo. Una piccola rivincita i tatuaggi se la presero qualche anno dopo, il capitano James Cook fu mangiato dagli indigeni hawaiiani nel 1779 e, dieci anni dopo, gli ammutinati del Bounty furono identificati e condannati grazie ai tatuaggi che si erano fatti fare nell'isola di Tahiti. Il tatuaggio inizia dunque a farsi conoscere a occidente, fino a farsi bandire dalla religione cristiana; ormai è una pratica comune tra i marinai e presto lo diverrà tra i carcerati. È forse proprio la diffusione tra persone non considerate proprio di buona famiglia e la presa di posizione della Chiesa che contribuiscono a far crescere la notorietà del tatuaggio, pratica originale e, soprattutto, immorale. Insomma, i ricchi e i nobili della seconda metà dell'800 si fanno tatuare provando lo stesso gusto del proibito di un bambino che ruba le caramelle. Dobbiamo a Edoardo VII la consacrazione del tatuaggio nei salotti buoni. Nel 1862, all'età di 18 anni, il futuro re si fa tatuare una croce sul braccio e, successivamente, anche in altre parti del corpo. Ormai il tatuaggio fa il giro del mondo ed è tempo per George Burchett di diventare il più grande tatuatore inglese. Dopo aver imparato la tecnica durante le sue peregrinazioni nei Mari del Sud, Burchett apre un negozio a Londra e diventa il tatuatore preferito di nobili e reali. Morì nel 1953 a 80 anni, non prima di aver lasciato uno dei testi fondamentali sull'arte del tatuaggio. Il resto è storia dei nostri giorni: da qualche anno l'arte di "marchiarsi" vive un periodo d'oro. Dimenticate le censure religiose e i pregiudizi, ora il tatuaggio rivive insieme alla sua affascinante storia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La simbologia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I ragazzi polinesiani di 14 anni probabilmente aspettavano con agitazione il momento in cui la loro pelle veniva incisa dalle mani esperte dei tatuatori del villaggio. Essere tatuati significava maturare, diventare uomini o donne; avere coperte alcune parti, e con disegni ampi, significava essere potenti, nobili, valorosi; una donna tatuata era affascinante e desiderata. I tatuaggi rappresentavano lo stato sociale di un polinesiano, quelli più complessi erano riservati ai capi e alla loro famiglia, e ogni uomo tatuato si considerava più vicino a una divinità. Le donne, invece, potevano avere meno parti tatuate ma i disegni erano più belli: dovevano servire ad abbellirne la figura, come una parure.&lt;br /&gt;Ta'aroa: per la religione tahitiana il dio piu importante, il creatore dell'universo, noto anche con il nome di Tangaroa. Esisteva gia prima della terra, del cielo, del mare e dell'uomo.&lt;br /&gt;I disegni più diffusi erano le forme geometriche, le curve, i cerchi concentrici, le spirali, linee rette e punti, il sole e le stelle. Ma anche quelli che rappresentavano spaccati di vita sociale come i combattimenti, le armi, le conquiste, i sacrifici umani o gli uccelli, i pesci e gli animali in genere.&lt;br /&gt;Di solito i modelli venivano costruiti in modo da essere ampliati successivamente, dopo un matrimonio, un figlio o un'impresa valorosa: un tatuaggio, in teoria, non si concludeva mai.&lt;br /&gt;Proprio per questo, a causa dell'impossibilità di poterli ampliare, sembra che i cerchi concentrici o le spirali siano motivi appartenenti a un'epoca decadente dell'arte dei tatuaggi. Gli stessi motivi tatuati, inoltre, venivano utilizzati per decorare le case, i vasi, le canoe. I motivi possono essere classificati in quattro categorie, quelli destinati agli "dei", agli stregoni, al re e ai suoi discendenti; i tatuaggi per i capi, uomini e donne; quelli per i guerrieri, gli artisti, i navigatori e, infine, quelli per il popolo, le persone senza origini nobili. Alcuni disegni sono giunti intatti fino a noi, il Papai Taputua e l'Urupo'o, applicabili sulla schiena, l'A'ie sulle natiche, l'A'ie Aro sulla faccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jorditattoo.pf/index.html"&gt;http://www.jorditattoo.pf/index.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Uno dei pochi tatuatori di Tahiti presenti sul web con un bel sito. Ideale per chi vuole farsi fare un vero tatuaggio polinesiano sul posto con tutte le garanzie di un centro professionale.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.hfdistribuzione.it/libro.asp?Codice=98TSC548"&gt;http://www.hfdistribuzione.it/libro.asp?Codice=98TSC548&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Uno dei pochi libri disponibili in italiano sui tatuaggi tahitiani. È una raccolta di scatti in bianco e nero del noto fotografo Giampaolo Barbieri&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tahiti-manava.pf/Pages_us/evenement/tatoo.html"&gt;http://www.tahiti-manava.pf/Pages_us/evenement/tatoo.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sito del primo festival del tatuaggio polinesiano. Si è tenuto due anni fa, da allora nessuna nuova edizione, che aspettano? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-3421114455616963133?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/3421114455616963133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=3421114455616963133&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3421114455616963133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3421114455616963133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/mana-du-tatau-la-leggenda-del-tatuaggio.html' title='MANA DU TATAU, LA LEGGENDA DEL TATUAGGIO POLINESIANO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SumIWiJdu9I/AAAAAAAAAVI/IbxwsPwYQx4/s72-c/Tatoo+su+polinesiano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-5642485505245562410</id><published>2010-12-07T12:21:00.000+11:00</published><updated>2010-12-07T12:21:00.532+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e Leggende'/><title type='text'>CARLOS MONZON</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TKm4kbDfX9I/AAAAAAAABdg/baoRHtui8rQ/s1600/carlos-monzon-rie.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 299px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524149353823821778" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TKm4kbDfX9I/AAAAAAAABdg/baoRHtui8rQ/s400/carlos-monzon-rie.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Tanti stereotipi sulla figura del pugile si possono accostare a Carlos Monzón: un' infanzia povera contraddistinta da fame e privazioni, la scuola vista poco o niente, una vita extra sportiva disordinata e violenta, la prigione e una fine tragica. Ma lui era unico, e sul ring era freddo, calcolatore, tenace e spietato, capace di affondare i suoi colpi da tutte le posizioni nonché indietreggiando, di dominare la scena da Campione del Mondo per la gran parte degli anni '70, di difendere il proprio titolo con successo per 14 volte e di ritirarsi da vincitore al momento giusto, senza tentare patetici ritorni o offuscare la propria immagine sportiva di vincente. In Italia deve la sua notorietà anche ai suoi epici incontri col nostro Nino Benvenuti, entrambi coronati da successo. Quinto di dodici figli di Amalia Ledesma e Roque Monzón, Carlos nasce in estrema povertà il 7 Agosto 1942 a San Javier nei dintorni di Santa Fè. Per aiutare la famiglia e il padre becchino fa un po' di tutto: ancora bambino, guarito da una rara forma di tifo che gli fa perdere i capelli rubacchia, è lustrascarpe e lattaio, finché non gli viene offerta la possibilità di frequentare stabilmente una palestra. Pesa 64 kg. quando disputa il suo primo incontro, ma la svolta della sua carriera avviene col passaggio sotto l'ala protettrice di Amílcar Brusa, che gli farà da allenatore, amico e padre. Nel 1963 comincia ufficialmente la carriera di pugile professionista battendo Ramon Montenegro per KO al 2° round, riportando solamente 3 sconfitte (le uniche della sua intera carriera) su 80 incontri quando il 7 Novembre 1970 la vittoria contro Nino Benvenuti a Roma gli consegna il titolo di Campione del Mondo dei Pesi Medi. La sua vita sportiva continua importante, luminosa e soprattutto vincente con 19 successi (tra cui 14 difese vittoriose del proprio titolo mondiale) e zero sconfitte, battendo avversari prestigiosi tra cui ancora una volta Benvenuti, due volte Emile Griffith e Rodrigo Valdés, Bennie Briscoe e "Mantequilla" Napoles. Si ritira quindi al momento giusto, da Campione del Mondo in carica nel 1977, dopo 100 incontri da professionista e l'ultima vittoria su Valdés. La sua vita fuori dal ring, però, non è così lineare. Il primo matrimonio, sconosciuto a molti, è con Zulema Encarnación Torres, dalla quale ha un figlio nel 1962: Carlos Alberto. Quindi nel 1963 si sposa con quella che molti considerano la prima moglie ufficiale, Mercedes Beatriz García dal bizzarro soprannome "Pelusa": da lei avrà altri tre figli. Nel frattempo gli vengono attribuiti flirt con star di prima grandezza tra cui Ursula Andress e Nathalie Delon. Il suo matrimonio comunque dura 11 anni, finchè Mercedes scopre di essere stata tradita con Susana Jiménez, l'attrice-showgirl considerata la Brigitte Bardot dell'America Latina e gli spara. La relazione tra Monzón e la Jiménez resiste quattro anni, durante i quali il pugile fa il suo ingresso nel mondo del cinema girando il suo primo film "La Mary" insieme alla fidanzata, che lo lascerà stanca delle continue violenze subite. La modella uruguayana Alicia Muñiz, che darà vita a Maximiliano Roque, sarà la sua ultima moglie. Durante la notte di San Valentino del 1988, Carlos la scaraventa giù dal balcone della loro residenza di Mar del Plata uccidendola. Monzón viene condannato a 11 anni di prigione, durante i quali sembra voler mettere la testa a posto, meritandosi diversi permessi di libera uscita per buona condotta. Ma l'8 Gennaio 1995, nei pressi di Los Cerrillos a 40 km circa dalla sua Santa Fè, l'ormai ex pugile trova la morte in un incidente automobilistico. E' la fine del poverissimo ragazzino di strada diventato frequentatore del jet set e dei salotti di Ranieri di Monaco, amico di Pierre Cardin, Alain Delon, Jean Paul Belmondo, amante dello champagne rigorosamente francese, di Rolex, Mercedes, Lapidus, Dior e Aramis, che come tanti altri personaggi "maledetti" non è potuto sfuggire al suo destino. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-5642485505245562410?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/5642485505245562410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=5642485505245562410&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5642485505245562410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5642485505245562410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/carlos-monzon.html' title='CARLOS MONZON'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TKm4kbDfX9I/AAAAAAAABdg/baoRHtui8rQ/s72-c/carlos-monzon-rie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-2643566111271596587</id><published>2010-12-07T08:00:00.000+11:00</published><updated>2010-12-07T08:58:53.354+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e Leggende'/><title type='text'>GAETANO SCIREA, L'ETERNO CAPITANO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TMAoUu-XviI/AAAAAAAABfw/uxqwjzUkBfg/s1600/scirea-juve-jersey.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 277px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530464679083097634" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TMAoUu-XviI/AAAAAAAABfw/uxqwjzUkBfg/s400/scirea-juve-jersey.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Due cose ci fanno ricordare questo grande calciatore morto alla giovane età di 36 anni: la sua capacità di dare una definizione originale e totalmente inedita del ruolo di libero e il suo fair play. Il Gaetano Scirea calciatore è agile: si muove in avanti con grazia ed eleganza e aiuta il centrocampo nelle manovre difensive, senza sdegnare azioni di disturbo e appoggi sapienti. Il suo è uno stile che va al sodo: avvia l'azione da dietro e segna gol importanti grazie anche alla tecnica ambidestra. Il fair play e l'estremo rispetto per l'avversario sono dimostrati dal fatto che nella sua lunga carriera non è mai stato ammonito né espulso. Un record bello e importante, che si ricorda con piacere, in anni in cui il calcio sembra essere contraddistinto solo da tanta violenza e incomprensioni. Gaetano Scirea nasce a Cernusco sul Naviglio in provincia di Milano il 25 maggio 1953 e inizia la sua carriera calcistica nel 1972: giocherà nell'Atalanta, nella Juventus e diventerà il perno insostituibile della Nazionale di Bearzot, con la quale vincerà la coppa del mondo nel 1982. Ma non è solo questo il prezioso riconoscimento che Gaetano Scirea avrà modo di stringere tra le sue mani: dopo due stagioni in serie A con l'Atalanta, approda alla Juventus nella stagione 1974/1975 dove vince in 11 anni tutto il possibile: scudetti, coppe europee, la coppa Intercontinentale. Il 1975 lo vede vincitore del primo dei 7 scudetti con la Juventus e alle prese con l'esordio in nazionale: il 30 dicembre si gioca Italia-Grecia, finita 3 a 2 per gli azzurri. Nel 1977 c'è l'accoppiata campionato-Coppa UEFA, nel 1978 il terzo scudetto che precede la partenza per l'Argentina dove si disputeranno i mondiali; del 1979 è invece la coppa Italia. Compagni e protagonisti di questo periodo d'oro, in uno dei più potenti schieramenti difensivi che la storia ricordi, sono Gentile, Cabrini, Furino e Brio. Nel 1981 arriva il quarto scudetto con una Juve pigliatutto ed è anche la vigilia del secondo mondiale: sono anni densi di partite e di vittorie e Gaetano Scirea è nel pieno della sua maturità atletica e calcistica. Il 1982 è il più glorioso per il calciatore, perché è in questo anno che mette a segno con la maglia bianco-nera il quinto scudetto e vince la coppa del mondo. Ma non finisce qui. Gli anni 1984 e 1986 segnano altri due scudetti e nel 1985 è la volta della coppa Intercontinentale, vinta a Tokyo battendo ai rigori l'Argentinos Juniors. Non vanno dimenticate la coppa Italia del 1983 e, sempre nel 1986, la coppa delle coppe e la supercoppa europea. Giocherà con la Juventus fino al 1988. La sua ultima partita in nazionale ai mondiali è del 17 giugno 1986, in Messico. Alcuni numeri del grande calciatore: vincitore di 14 titoli, autore di 32 gol, disputa nella sua carriera con la Juventus ben 552 incontri. Il record di presenze in bianconero verrà superato nel 2008 da Alessandro Del Piero, il quale avrà modo di dichiarare: "Raggiungere Scirea nelle presenze è un traguardo che mi inorgoglisce sotto tanti aspetti. È un numero importantissimo, ma la mia speranza è di entrare nel cuore della gente come è entrato lui. Ogni tanto rifletto su come potrebbero vedermi i ragazzi, i bambini. Forse mi vedono come io vedevo lui, Gaetano Scirea, e i campioni come lui. Li guardavo con rispetto, avevo la voglia di emularli, lo sognavo. La gioia di giocare nella Juventus, in nazionale, ad alti livelli. Vincere tanto, vincere i mondiali. Sono riuscito ad ottenere molte di queste cose, l'ho fatto con la passione, con l'umiltà. Mi farebbe piacere che in futuro mi vedessero con gli stessi occhi con cui io guardo lui. Questo è un mio obiettivo, un traguardo". Gaetano è un campione entrato a buon diritto nel tempio dei fuoriclasse, che muore però prematuramente a soli 36 anni il 3 settembre 1989 in Polonia. Le circostanze sono tragiche: a seguito di un incidente stradale rimane bloccato nelle lamiere di una vecchia auto che va in fiamme col suo carico di benzina supplementare. Il calciatore aveva assunto da poco l'incarico di secondo allenatore a fianco di Dino Zoff, e si recava in Polonia a osservare il Gornik, che da lì a poco sarebbe stato avversario della Juventus in coppa Uefa. Oltre allo stadio comunale del suo paese natale, a Gaetano Scirea è dedicata una curva dello stadio torinese "Delle Alpi". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-2643566111271596587?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/2643566111271596587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=2643566111271596587&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2643566111271596587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2643566111271596587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/10/gaetano-scirea-leterno-capitano.html' title='GAETANO SCIREA, L&apos;ETERNO CAPITANO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TMAoUu-XviI/AAAAAAAABfw/uxqwjzUkBfg/s72-c/scirea-juve-jersey.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-3814074639445697627</id><published>2010-12-07T00:02:00.000+11:00</published><updated>2010-12-07T00:02:00.217+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medicina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>Mamma? C'e' tempo!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvLN_BcNODI/AAAAAAAAAaI/AlqtZxYAzDE/s1600-h/gravidanza.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 124px; DISPLAY: block; HEIGHT: 82px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400605385772841010" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvLN_BcNODI/AAAAAAAAAaI/AlqtZxYAzDE/s320/gravidanza.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Studiare, trovare lavoro, e soprattutto incontrare l’anima gemella. Il tempo passa e l’età in cui le donne decidono di avere un figlio inevitabilmente si sposta in avanti: oggi le donne hanno il loro primo bambino, in media, verso i 29-30 anni e le gravidanze dopo i 35 anni, e più, sono molto numerose. È però innegabile che “l’orologio biologico segni il tempo”: con il passare degli anni la fertilità diminuisce e l’invecchiamento condiziona la capacità di concepire. Per una donna, infatti, il periodo più fertile è tra i 20 e i 25 anni, resta sufficientemente alto fino ai 35 e subisce un considerevole calo dai 35 ai 40. I fattori che riducono la fertilità sono sia di ordine quantitativo, sia qualitativo: ci sono meno ovociti e sono di peggiore qualità. Con l’età, del resto, invecchiano anche i gameti femminili: gli ovociti hanno la stessa età della donna e, a differenza degli spermatozoi, sono già tutti presenti nel feto femminile, e sono gli stessi che matureranno di volta in volta ad ogni ciclo mestruale. E, soprattutto, è impossibile produrne di nuovi. Insieme alla diminuzione di numero avviene però anche un vero e proprio processo di invecchiamento: nelle donne, dopo i 30 anni, comincia infatti a diminuire la probabilità che un ovocita fecondato riesca a impiantarsi e a svilupparsi ulteriormente. È quindi molto probabile che una donna sopra i 35 anni impieghi più tempo per ottenere una gravidanza. Occorre quindi avere un po’ più di pazienza e non scoraggiarsi. Questi gli interrogativi più ricorrenti e le relative risposte: Aumentao i rischi per mamma e bambino? In generale prima di affrontare un gravidanza, ancor di più se la futura mamma è over 35, è importante consultare il proprio ginecologo e discutere con lui degli eventuali rischi e degli opportuni esami diagnostici. Sebbene, infatti, la maggior parte delle donne anche in questa fascia di età sperimenti gravidanze tranquille, con il passare degli anni esiste la possibilità di incorrere in qualche difficoltà in più:&lt;br /&gt;•È più alta l’incidenza di condizioni quali ipertensione arteriosa e diabete gestazionale. In presenza di quest’ultimo è necessario controllare frequentemente i tassi glicemici, seguire un regime alimentare corretto e controllato, praticare attività fisica.&lt;br /&gt;•Si riscontrano più facilmente disturbi come senso di affaticamento, stitichezza, ritenzione idrica, comparsa di varici e di emorroidi.&lt;br /&gt;•È più alto il rischio di alterazioni cromosomiche del bambino. La percentuale di bambini con trisomia del cromosoma 21 (sindrome di Down), ad esempio, che è di 1 su 2000 in donne di 20 anni, diviene di 1 su 378 nelle donne di 35 anni, e di 1 su 110 nelle donne di 40 anni.&lt;br /&gt;•Si assiste ad un incremento della percentuale di aborti spontanei (l’abortività è del 18 per cento per le donne tra i 30 e i 39 anni, del 34 per cento per quelle intorno ai 40 anni, contro il 10 per cento delle donne con meno di 30 anni).&lt;br /&gt;•Sono più frequenti le gravidanze gemellari.&lt;br /&gt;•Il parto può essere più complicato, o pre-termine e facilmente esita in cesareo.&lt;br /&gt;Quali esami diagnostici sono raccomandati?&lt;br /&gt;Al di sopra dei 35 anni è riconosciuto un rischio aumentato di anomalie cromosomiche. Sono quindi raccomandati, oltre agli esami e alle ecografie di routine, le analisi cromosomiche prenatali, in particolare la villocentesi e l’amniocentesi. La villocentesi si effettua intorno alla 10a-11a settimana. Consiste nel prelevare (per via addominale o trans-cervicale) pochi milligrammi di tessuto dalla placenta in fase di formazione per eseguire colture cellulari per la mappa cromosomica. L’esito dell’esame giunge in due tempi: il primo dopo circa una settimana e il definitivo dopo tre settimane. L’amniocentesi si effettua intorno alla 16a settimana. Consiste nel prelevare, mediante un agoaspirato attraverso l’addome materno, pochi millilitri di liquido amniotico (circa 20 ml). Il liquido contiene cellule fetali di sfaldamento utili per la coltura. La procedura è eseguita sotto controllo ecografico, non è dolorosa, e non comporta particolari difficoltà tecniche. L’esito si ha dopo circa tre settimane. Lo stile di vita è importante? Oltre alle ovvie raccomandazioni (peraltro valide per tutte le gravidanze) che consigliano di evitare il fumo, limitare al massimo l’assunzione di alcolici, adottare un regime alimentare il più possibile equilibrato, la mamma over 35 che sia in buona salute può certamente continuare a condurre una “vita normale”. A tutto ciò si aggiungeranno gli effetti psicologici benefici di chi ha tanto desiderato “essere mamma”. Recenti studi dimostrano infatti che il maggior benessere psicologico raggiunto è in grado di alleviare la fatica fisica delle neomamme e che una maternità in età più matura protegge la donna dall’invecchiamento cerebrale e la rende più sana e attiva. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-3814074639445697627?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/3814074639445697627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=3814074639445697627&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3814074639445697627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3814074639445697627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/mamma-ce-tempo.html' title='Mamma? C&apos;e&apos; tempo!'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SvLN_BcNODI/AAAAAAAAAaI/AlqtZxYAzDE/s72-c/gravidanza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-8232138698611619371</id><published>2010-12-06T12:25:00.000+11:00</published><updated>2010-12-06T12:25:00.129+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Turismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Popoli'/><title type='text'>PERICOLO TURISTA PER I JARAWA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TD2x2Znq3KI/AAAAAAAABTo/l2LEfAX2M50/s1600/jarawa-women-of-the-andam-0013.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 192px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493742668610198690" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TD2x2Znq3KI/AAAAAAAABTo/l2LEfAX2M50/s320/jarawa-women-of-the-andam-0013.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;La sopravvivenza della &lt;a href="http://www.survival.it/popoli/jarawa"&gt;tribù dei Jarawa &lt;/a&gt;delle Isole Andamane è minacciata da safari umani gestiti da tour operator locali. Survival International ha annunciato oggi di aver scritto a otto compagnie turistiche che promuovono visite o avvistamenti del popolo dei Jarawa, sollecitandole a interrompere immediatamente questi tour. I safari mettono seriamente a rischio di epidemie la tribù che, con ogni probabilità, ha poche difese immunitarie contro le malattie più comuni a causa del suo lungo isolamento. La promozione del turismo tra i Jarawa è illegale. Dopo aver ricevuto la lettera di Survival, quattro delle compagnie hanno tolto i tour da loro siti Internet ma altre quattro continuano a pubblicizzarli. Dopo la denuncia di Survival, anche il governo indiano ha diffuso un monito pubblico ai tour operator. Sono infatti molte le compagnie che promuovono questo tipo di viaggi direttamente nelle loro agenzie delle isole, ma non su Internet. Il territorio dei Jarawa è attraversato da una superstrada illegale che porta al suo interno turisti, cacciatori di frodo e coloni. Survival continua a sollecitare il governo indiano a chiudere immediatamente la strada e a impedire che estranei sconfinino nella terra della tribù. “I Jarawa hanno vissuto sulla loro isola, in modo indipendente e senza contatto con gli esterni, per forse 55.000 anni, fino al 1998” ha dichiarato Francesca Casella, direttrice di Survival Italia.“Oggi una strada attraversa la foresta che è la loro casa e la tribù rischia di essere decimata dalle malattie. I Jarawa si sono dati il nome di “Ang”, che significa “essere umano” ma vengono trattati come animali in una riserva. L’ultimo membro della &lt;a href="http://robertotramarin.blogspot.com/2010/02/le-lingue-che-spariscono.html"&gt;tribù confinante, quella dei Bo, è morta in gennaio&lt;/a&gt;. Non dobbiamo permettere che ai Jarawa tocchi lo stesso destino. Il mondo non deve tollerare la perdita di un’altra vitale, ricca e preziosa parte di umanità.” &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.survival.it/intervieni/lettere/jarawa"&gt;INTERVIENI ED AIUTA I JARAWA&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: survival.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-8232138698611619371?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/8232138698611619371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=8232138698611619371&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8232138698611619371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8232138698611619371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/pericolo-turista-per-i-jarawa.html' title='PERICOLO TURISTA PER I JARAWA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TD2x2Znq3KI/AAAAAAAABTo/l2LEfAX2M50/s72-c/jarawa-women-of-the-andam-0013.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-1995194597967643261</id><published>2010-12-05T11:59:00.000+11:00</published><updated>2010-12-05T11:59:00.233+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alimentazione'/><title type='text'>IL VERDE CHE PREVIENE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S1g4XOFAU9I/AAAAAAAAA24/EBRmniwoEFw/s1600-h/te+verde.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 273px; DISPLAY: block; HEIGHT: 234px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429151322362368978" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S1g4XOFAU9I/AAAAAAAAA24/EBRmniwoEFw/s320/te+verde.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Che il tè verde faccia bene non è un mistero. Sono tante le ricerche che ne riconoscono le proprietà antiossidanti e antimorali. L’ultima scoperta arriva da Taiwan e riguarda il cancro ai polmoni. Sembra che la sostanza riduca il rischio di contrarre la malattia. La ricerca, della Shan Medical University a Taiwan, è stata condotta su 500 persone, fumatori e non . Tutti consumavano almeno una tazza di te al giorno. Chi non ne beveva aveva un rischio 12 volte più alto di sviluppare questo tipo di tumore. L’idea della ricerca è partita da una constatazione: il tè verde è ottenuto dalle foglie essiccate della pianta asiatica Camellia sinensis ed è ampiamente consumato in tutto l’Asia. In questo continente l'incidenza di molti tumori è più bassa che in altre parti del mondo. E così, il Dr. I-Hsin Lin, coordinatore dello studio, ha dato il via ai test di laboratorio. Stando ai risultati, i fumatori che non bevevano tè verde avevano 12 probabilità in più di sviluppare la malattia rispetto ai fumatori che ne bevevano almeno una tazza al dì. I ricercatori hanno anche rilevato che il rischio di contrarre il cancro ai polmoni dipendesse in parte dalla Dna. In pratica hanno visto che alcuni geni sembrano avere un ruolo fondamentale nella riduzione del rischio. Chi consumava abitualmente tè verde, indipendentemente dal fatto che fosse fumatore o no, e il IGF1, un gene che protegge la nostra salute. Tuttavia hanno concluso i ricercatori, l’unico modo per ridurre significativamente il rischio di cancro ai polmoni resta "smettere di fumare". Tè verde non solo per i polmoni. Anche il cancro all’utero ha come nemico il te verde. Secondoo i ricercatori del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Women's Health Research del Meharry Medical College, alcune sostanze contenute nelle foglie di tè verde inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali nel leiomioma (o fibroma) uterino. Per lo studio, pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology, sono stati analizzati sia cavie sia colture cellulari in vitro. Per otto settimane, i ricercatori hanno somministrato al campione diversi dosaggi di epigallocatechina gallato, una sostanza contenuta nel te verde. Alla fine del periodo sono stati raccolti tutti i dati ottenuti. I primi risultati sono stati tuttavia osservati già dopo 24 ore dall'inizio del trattamento. Al termine delle 4 e 8 settimane, si è notata una significativa riduzione del volume e del peso dei tumori e un conseguente calo del livello delle proteine PCNA e CDK4. In altre parole, i ricercatori suggeriscono che l'epigallocatechina gallato inibisce efficacemente la proliferazione delle cellule affette da leiomioma uterino in vitro e in vivo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-1995194597967643261?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/1995194597967643261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=1995194597967643261&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1995194597967643261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1995194597967643261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/il-verde-che-previene.html' title='IL VERDE CHE PREVIENE'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S1g4XOFAU9I/AAAAAAAAA24/EBRmniwoEFw/s72-c/te+verde.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-5640999957677148448</id><published>2010-12-04T11:59:00.000+11:00</published><updated>2010-12-04T11:59:00.331+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><title type='text'>CONTINUIAMO A FARLI SCAPPARE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TJYHy6o9QiI/AAAAAAAABbA/Glna-5PRV5c/s1600/portrait.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 314px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518606964705018402" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TJYHy6o9QiI/AAAAAAAABbA/Glna-5PRV5c/s320/portrait.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;È stata condotta da un veneto in Gran Bretagna la ricerca internazionale che ha realizzato il primo chip del futuro, descritto sulla rivista Science. Un risultato che secondo gli esperti potrebbe più che dimezzare (da 25 a 10 anni) i tempi per trasformare in realtà i potenti e velocissimi computer quantistici. Nato a Venezia e laureato a Padova, Alberto Peruzzo ha 32 anni e lavora &lt;a href="http://www.phy.bris.ac.uk/people/peruzzo_a/index.html"&gt;nel Centro di Fotonica Quantistica dell'università di Bristol&lt;/a&gt;. «È affascinante l'idea che i futuri computer quantistici permetteranno di simulare quello che avviene in una molecola o in una reazione chimica», ha detto Peruzzo all'Ansa. «Queste simulazioni - ha aggiunto - oggi sono difficili anche per i supercomputer». Si annuncia, cioè, un cambiamento dalla portata rivoluzionaria che, ormai in un periodo non più lunghissimo, potrebbe avere ripercussioni importanti su molti campi della ricerca, dalla comprensione di processi come fotosintesi e superconduttività. Tra le ricadute che fin da ora è possibile immaginare: una nuova generazione di celle solari, futuristici materiali high-tech e sintesi di nuovi farmaci. Particelle "a spasso". Gli esperimenti fatti finora hanno utilizzato una sola particella di luce (fotone), che veniva fatta entrare in un percorso (nel gergo dei fisici per fare una "passeggiatà") e compiere alcune operazioni. «Per la prima volta siamo riusciti a far entrare nello stesso circuito due fotoni». Se gli esperimenti con un solo fotone obbedivano ancora alle leggi della fisica classica con due fotoni si entra nel territorio della fisica quantistica. In un posto e ovunque. Quando i due fotoni vanno «a spasso» nel circuito si comportano come onde, influenzandosi reciprocamente, ma possono essere visti anche come «palline» e localizzate in modo preciso in un punto del circuito. «Vale a dire che un fotone può trovarsi nello stesso tempo in un posto e in tutti i posti», osserva Peruzzo. È anche possibile localizzarli nel momento in cui escono dal circuito. Milioni e milioni di misure si potranno ottenere con i nuovi chip e il gruppo di Bristol sta già pensando al futuro. «Proveremo a ottenere chip con 3 fotoni e poi con 4, ottenendo in questo modo una potenza di calcolo che aumenterà in modo esponenziale». Se una passeggiata quantistica con un fotone ha 10 possibili risultati, quella a due fotoni ne ha 100, quella a tre 1.000 e così via. Poiché i fotoni che circolano nello stesso circuito sono correlati a distanza grazie a una proprietà che i fisici chiamano «entanglement», un solo impulso può ripercuotersi in tutte le direzioni possibili. È come se nel chip più calcoli venissero eseguiti in parallelo. «Penso di tornare un giorno in Italia, ma ora lavoro in un bellissimo gruppo», ha detto Peruzzo, che due anni fa ha deciso di completare il suo dottorato di ricerca nel Centro di Fotonica Quantistica dell'università britannica di Bristol. «Personalmente - ha aggiunto Peruzzo - non ho fatto ricerca in Italia». La sua non è stata una vera e propria fuga, ma una scelta orientata dal forte interesse per la linea di ricerca e per i progetti condotti a Bristol. «Anche in Italia ci sono molti gruppi bravi», ha aggiunto riferendosi ai fisici che lavorano nella meccanica quantistica con risultati di rilievo internazionale&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-5640999957677148448?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/5640999957677148448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=5640999957677148448&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5640999957677148448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5640999957677148448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/continuiamo-farli-scappare.html' title='CONTINUIAMO A FARLI SCAPPARE'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TJYHy6o9QiI/AAAAAAAABbA/Glna-5PRV5c/s72-c/portrait.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-4470400115313929317</id><published>2010-12-03T11:58:00.000+11:00</published><updated>2010-12-03T11:58:00.418+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medicina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>ADDIO AMNIOCENTESI IN 2-5 ANNI?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TCyICVzXcgI/AAAAAAAABRo/bRWDbQ_B_VU/s1600/amniocentesi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 258px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488911619651498498" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TCyICVzXcgI/AAAAAAAABRo/bRWDbQ_B_VU/s320/amniocentesi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Non sara' piu' necessario sottoporsi ad amniocentesi o prelievo dei villi coriali per sapere se il figlio che si porta in grembo e' affetto da anomalie cromosomiche. Bastera' una semplice, e non invasiva analisi del sangue, che permettera' di evitare quindi il rischio di aborto legato a queste metodiche invasive. La notizia arriva dalla 26/a assemblea annuale della Societa' europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre), dove alcuni ricercatori olandesi hanno presentato il risultato del loro lavoro. ''Siamo riusciti a utilizzare sonde genetiche e molecolari - spiega Suzanna Frints, genetista clinica del Centro Medico dell'Universita' - per rilevare il dna del feto in campioni di sangue prelevati da donne in gravidanza''. Finora i ricercatori sono riusciti a identificare il dna dal cromosoma Y, a indicare che il feto e' maschio e potrebbe rischiare di ereditare una disfunzione legata al cromosoma X come la distrofia muscolare di Duchenne o l'emofilia. Ma gli scienziati ritengono che sia possibile adottare lo stesso metodo per rilevare la trisomia 21 (dove un cromosoma 21 in piu' provoca la sindrome di Down), la trisomia 13 e 18 (responsabili della sindrome di Patau e di Edwards). La tecnica utilizzata si chiama mlpa (amplificazione legatura-dipendente multipla della sonda) e consente di rilevare il dna fetale presente nel sangue delle donne incinte da almeno 6-8 settimane. Fa parte di un kit gia' esistente e utilizzato in tutto il mondo per rilevare anomalie cromosomiche nel liquido amniotico o nei campioni di villi coriali prelevati dalle donne in gravidanza con metodiche invasive. Il kit e' economico e fornisce risultati nel giro di 24-62 ore, ma finora e' stato utilizzato solo su campioni prelevati durante procedure invasive, perche' non si sapeva se avrebbe funzionato sul dna fetale acellulare dei campioni di sangue delle donne in gravidanza. ''E' conveniente rispetto ai costi sostenuti per le diagnosi prenatali invasive - commenta Frints - e potrebbe essere facilmente implementato a basso costo, tra i 30 e i 150 euro per kit a persona, con un piccolo apparecchio in tutti gli ospedali del mondo''. I risultati del test mlpa sono stati confrontati con quelli ''dell'amniocentesi, del prelievo dei villi coriali e con l'esito della gravidanza - conclude - Al momento, l'affidabilita' del test e' circa dell'80% a causa di risultati falsi negativi, ma stiamo lavorando per migliorare la precisione della sonda mlpa. Lo studio e' iniziato nel 2009 e dovrebbe continuare almeno fino al 2012. Speriamo di rendere disponibile il test nelle cliniche entro 2-5 anni''. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-4470400115313929317?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/4470400115313929317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=4470400115313929317&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4470400115313929317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4470400115313929317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/addio-amniocentesi-in-2-5-anni.html' title='ADDIO AMNIOCENTESI IN 2-5 ANNI?'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TCyICVzXcgI/AAAAAAAABRo/bRWDbQ_B_VU/s72-c/amniocentesi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-3194086079514413006</id><published>2010-12-02T12:30:00.000+11:00</published><updated>2010-12-02T12:30:00.969+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>DIGITOPRESSIONE ALLEVIATRICE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TFAeWAyhokI/AAAAAAAABWg/uiTXsGpmPLc/s1600/nausea.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 319px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498928508537250370" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TFAeWAyhokI/AAAAAAAABWg/uiTXsGpmPLc/s320/nausea.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Tempo di vacanze, gite fuori porta e, ahimè, per chi soffre è anche tempo di mal d’auto, mal di mare o di aereo. Di rimedi ce ne sono molti e si possono trovare anche facilmente in farmacia, ma se capita di trovarsi sprovvisti della pastiglietta e nei paraggi non c’è ombra di farmacia o, peggio, non si può cercarne una, che si fa? O ci si mette l’anima in pace o si seguono alcuni consigli che potrebbero essere utili in questi casi. I più “grandi” ricorderanno che in caso di nausea da viaggio le nonne per esempio raccomandavano di tenere in mano un mazzolino di prezzemolo, ma anche qui c’è il problema che se non si trova il prezzemolo… Ecco quindi un rimedio semplice e a “portata di dito” suggerito dagli esperti di digitopressione Dalia Piazza e Antonio Maglio nel loro volume “Corso di Digitopressione” edito da De Vecchi. Per prima cosa dovete munirvi di un dito. Ah, è vero, forse questo ce l’avete già… Bene, prendete questo dito, magari l’indice, e in caso di nausea si dovrà premere con il polpastrello, non troppo forte, in un punto che si trova di fianco allo sterno (vedi il puntino rosso nella foto), contro il bordo costale destro (a lato di quella che chiamiamo popolarmente “bocca dello stomaco”). Premere in questo punto permette di aprire la valvola pilorica andando ad agire contro la nausea in generale: quindi anche contro quella da mal di viaggio.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cos è la digitopressione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È una tecnica terapeutica che riprende i principi dell’agopuntura senza tuttavia utilizzare gli aghi, ma la semplice pressione delle dita. Questa pressione avviene in punti del corpo corrispondenti a determinati organi o funzioni e in genere sono gli stessi dell’agopuntura. Molto utilizzata in oriente, anche a livello casalingo, si prefigge in generale come l’agopuntura di riequilibrare l’energia vitale dell’organismo e favorire la guarigione da certi disturbi. Non trattandosi di una terapia medica è praticabile da chiunque, con le dovute precauzioni. È un modo semplice ed economico di trattare piccoli disturbi quotidiani e malesseri vari che non necessitano dell’intervento medico. È adatta a bambini e adulti e risulta molto utile nel trattamento dei dolori, piccole indisposizioni, stanchezza, disturbi digestivi. È anche rilassante e lenitiva. La digitopressione è sconsigliata e non deve essere praticata: subito dopo i pasti; in caso di alterazione psichica o febbre alta; durante la gravidanza; nei primi giorni del ciclo mestruale; in soggetti che presentano gravi malattie organiche, in particolare di origine cardiocircolatoria. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-3194086079514413006?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/3194086079514413006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=3194086079514413006&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3194086079514413006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3194086079514413006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/digitopressione-alleviatrice.html' title='DIGITOPRESSIONE ALLEVIATRICE'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TFAeWAyhokI/AAAAAAAABWg/uiTXsGpmPLc/s72-c/nausea.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-1132308236171364616</id><published>2010-12-01T11:51:00.000+11:00</published><updated>2010-12-01T11:51:00.244+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>TIARE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SuA-8oY-RRI/AAAAAAAAAQk/-_hYVsMXNNQ/s1600-h/Tiare+stilizzato+bn.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 130px; DISPLAY: block; HEIGHT: 123px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395381564945089810" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SuA-8oY-RRI/AAAAAAAAAQk/-_hYVsMXNNQ/s320/Tiare+stilizzato+bn.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; TIARE in polinesiano vuol dire fiore, il Tiare (Gardenia Taitensis) e`quel bellissimo fiore bianco e profumato che in prossimita`della sera apre la sua armoniosa corolla di petali bianchi a forma di stella. Si alza cosi`un dolcissimo profumo che soave e inconfondibile pervade l'aria notturna delle splendide isole del pacifico. Gli abitanti delle isole polinesiane hanno eletto a loro simbolo questo piccolo arbusto, la purezza del suo colore bianco candido fa subito pensare a quanto sia delicato e prezioso, sono infatti questi candidi fiori che le Vahine, le bellissime ragazze polinesiane, fedeli ad una antichissima tradizione, intrecciano a formare collane, delizioso omaggio con il quale salutano l'arrivo e la partenza di ogni ospite. Dal floreale gesto di benvenuto ogni viaggiatore e`cosi`accolto o salutato nel lussureggiante panorama della flora polinesiana. Tra le numerosissime varieta`di piante autoctone e` ancora il Tiare quello che piu` frequentemente compare nelle formule dei piu` svariati rimedi popolari. Tra questi il piu`amato resta il Monoi, preparato al quale ci si affida per addolcire la pelle o lucidare i capelli. Il Monoi si ottine dalla macerazione in olio di cocco di dodici fiori di Tiare per dodici giorni. Se palme da cocco che punteggiano spiagge bianchissime sono ormai patrimonio comune dell'immaginario su Tahiti, i picchi vulcanici ricoperti di fitta vegetazione o le verdi coste frastagliate offrono uno spettacolo naturalistico forse meno famoso, ma di certo non meno affascinante: i più diversi tipi di climi e territori hanno dato vita a un habitat speciale, in cui la flora cresce rigogliosa. La Polinesia Francese è la regina dei fiori. Abbondantissimi in natura e ricchissimi in forme, specie e colori, i fiori fanno parte di quasi tutti i rituali quotidiani; tanto che il tiare Tahiti, uno speciale tipo di gardenia, e il maire, una felce, rappresentano il simbolo nazionale.. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-1132308236171364616?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/1132308236171364616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=1132308236171364616&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1132308236171364616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1132308236171364616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/12/tiare.html' title='TIARE'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SuA-8oY-RRI/AAAAAAAAAQk/-_hYVsMXNNQ/s72-c/Tiare+stilizzato+bn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-3203158262009442889</id><published>2010-11-30T12:21:00.000+11:00</published><updated>2010-11-30T12:21:00.757+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>ANORESSIA SCOPERTO UN MARCATORE BIOLOGICO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S1RCh9K1tFI/AAAAAAAAA2A/8SDsfTCqGwo/s1600-h/anoressia.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 180px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428036602011432018" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S1RCh9K1tFI/AAAAAAAAA2A/8SDsfTCqGwo/s320/anoressia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Disturbi alimentari come l’anoressia e la bulimia sono state spesso considerate come malattie psicologiche o sociali, ma oggi nuove ricerche hanno permesso di appurare che, oltre alla componente psicologica è possibile anche individuare una base biologica. A tale risultato sono giunti i ricercatori della Chiba University, in Giappone, che hanno rilevato come nelle donne affette da anoressia siano presenti bassi livelli di una proteina presente nel cervello, denominata fattore neurotropico. Questa proteina è importante per la crescita e la sopravvivenza dei neuroni durante lo sviluppo, ed i ricercatori hanno scoperto che le donne con basso livello di questa hanno una scarsa autostima, soffrono maggiormente di ansia e depressione e danno risultati deludenti se sottoposte a test sulle capacità cognitive. Fino ad oggi, le cause per cui si diventa anoressiche sono sconosciute. Questa scoperta si accompagna ad analoghi risultati già ottenuti in precedenti studi, che avevano rilevato che nelle donne guarite dall’anoressia, i livelli di BDNF risultavano più elevati, il che significa che è il basso livelli della proteina sia un fenomeno reversibile. Ulteriori studi sono ora necessari sia per capire quale funzione svolge la proteina nell’anoressia, ed anche se essa possa diventare un utile marcatore biologico per individuare l’insorgere del male in un suo stadio precoce o individuare chi è particolarmente a rischio &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-3203158262009442889?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/3203158262009442889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=3203158262009442889&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3203158262009442889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3203158262009442889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/anoressia-scoperto-un-marcatore.html' title='ANORESSIA SCOPERTO UN MARCATORE BIOLOGICO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S1RCh9K1tFI/AAAAAAAAA2A/8SDsfTCqGwo/s72-c/anoressia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-2927102720960995705</id><published>2010-11-29T12:05:00.000+11:00</published><updated>2010-11-29T12:05:00.253+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>L'INSONNIA MANGIA IL CERVELLO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S2avoFuurAI/AAAAAAAAA6A/JL7RWkGya_8/s1600-h/insonnia-762843.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 259px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433223103736884226" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S2avoFuurAI/AAAAAAAAA6A/JL7RWkGya_8/s320/insonnia-762843.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Perdere il sonno ''divora'' il cervello: la mancanza di riposo, specie se protratta nel tempo come avviene nei casi di insonnia cronica, infatti, riduce il volume e la densità della materia grigia in alcune zone della corteccia cerebrale. Non solo. Alle donne serve una quantità di sonno superiore rispetto a quanto non accada nel caso degli uomini: per "funzionare" al meglio avrebbero bisogno ogni notte in media di 20 minuti di riposo in più dei loro colleghi maschi. Sono queste le conclusioni a cui sono giunti due studi, il primo condotto in Olanda da Ellemarije Altena e Ysbrand van der Werf presso il Netherlands Institute for Neuroscience, la Royal Netherlands Academy of Arts and Sciences di Amsterdam, e l'Università VUMC di Amsterdam, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Biological Psychiatry. Il secondo, invece, è stato coordinato da Jim Horne, direttore dello Sleep Research Centre della Loughborough University (GB). Gli esperti olandesi avevano dimostrato già in un precedente lavoro che lo stress cronico "erode" il cervello riducendone il volume in alcune aree della corteccia: molti altri studi hanno messo in evidenza che il riposo notturno è indispensabile a far "carburare" il cervello e che non dormendo si possono compromettere la memoria e le funzioni cognitive. Fino a questo momento, però nessuno aveva mai indagato gli effetti della carenza di sonno a livello microstrutturale. I ricercatori hanno esaminato il cervello di un gruppo di pazienti sofferenti di insonnia di diversa gravità, per mezzo di una tecnica chiamata "morfometria basata sui voxel", più precisa della risonanza magnetica, per determinare il volume nelle varie regioni cerebrali di materia grigia, ossia della parte del tessuto nervoso che contiene i corpi cellulari dei neuroni. I ricercatori hanno così osservato che nei soggetti insonni, volume e densità della corteccia orbitofrontale sinistra, come pure di altre zone del cervello, sono ridotti in misura proporzionale alla gravità della loro insonnia. Tra l'altro, dato che la corteccia orbitofrontale è coinvolta, tra l'altro, nella comprensione degli stimoli piacevoli, il suo"'restringimento" causato dalla mancanza di sonno ha un effetto boomerang perché riduce la capacità di apprezzamento e la sensazione di piacere. La mancanza di sonno, inoltre, non ha le stesse conseguenze sugli uomini e sulle donne. Secondo i ricercatori britannici della Loughborough University infatti, le donne per "funzionare" al meglio hanno bisogno in media di 20 minuti di riposo in più rispetto ai degli uomini, ogni notte. E questo perché il loro cervello è multitasking. Spiega Horne, autore del libro "Sleepfaring: A Journey through the science of Sleep": "Una delle maggiori funzioni del sonno è quello di permettere al cervello di recuperare e auto-ripararsi. Durante il sonno profondo la corteccia, la parte del cervello responsabile di memoria e linguaggio, si scollega dai sensi e va in modalità 'recupero'. Più la mente viene usata durante il giorno, più ha bisogno di riposo la notte e, di conseguenza, si ha necessità di dormire". Il fatto che le donne abbiano la tendenza a fare più cose alla volta, usano di più il cervello rispetto agli uomini. Pertanto hanno più bisogno di sonno. Anche un uomo, se svolge un lavoro complicato e deve prendere molte decisioni ricorrendo al pensiero laterale, può aver più bisogno di sonno della media maschile. Ma in ogni caso, probabilmente, ancora non quanto una donna. "La media è di 20 minuti in più rispetto agli uomini", dice Horne, convinto che le differenze notturne spieghino anche perché il cervello maschile invecchia prima di quello femminile. "Una tipica 75enne ha l'età cerebrale di un uomo di 70 anni", assicura lo studioso. "Non sappiamo il motivo con certezza. Il fatto è che la mente femminile tende a metterci più tempo per rilassarsi e ripararsi". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-2927102720960995705?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/2927102720960995705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=2927102720960995705&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2927102720960995705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2927102720960995705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/linsonnia-mangia-il-cervello.html' title='L&apos;INSONNIA MANGIA IL CERVELLO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S2avoFuurAI/AAAAAAAAA6A/JL7RWkGya_8/s72-c/insonnia-762843.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-4359005190776090148</id><published>2010-11-28T11:58:00.000+11:00</published><updated>2010-11-28T11:58:00.411+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medicina'/><title type='text'>QUESTIONE DI PELLE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S3kxb2m-WKI/AAAAAAAABAI/4FsZUPTyEP0/s1600-h/fuoco1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438432379611797666" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S3kxb2m-WKI/AAAAAAAABAI/4FsZUPTyEP0/s320/fuoco1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una pelle nuova, nuova in senso stretto, che permetterebbe agli ustionati di attendere la rigenerazione di quella propria: questa è la grande “invenzione” che arriva dalla Francia.La pelle definita “usa e getta” è stata creata da Christine Baldeschi presso l'INSERM (Institute for Stem Cell Therapy and Exploration of Monogenic Diseases) presso Evry Cedex . Il rivestimento del corpo, quello che comunemente chiamiamo pelle, svolge un ruolo importante nella fisiologia umana. La pelle ha una funzione protettiva poiché rappresenta una barriera difensiva tra il corpo e l'ambiente esterno; una funzione sensoriale in quanto sono presenti delle terminazioni nervose, che ricevono e trasferiscono al cervello vari stimoli come il calore e il dolore; una funzione escretrice che le consente di eliminare con il sudore, una certa quantità di sostanze di rifiuto che danneggiano l'organismo ed infine una funzione di assorbimento e scambio poiché essa non è completamente impermeabile ai gas, consentendo la traspirazione. Tutte queste funzioni, che sono indispensabili per la vita , mancano, quando la pelle è ustionata, così, se la lesione coinvolge un’ampia superficie del corpo, la disfunzione che ne deriva può condurre ad un esito mortale.In realtà la pelle umana è trapiantabile attraverso un trapianto autologo cioè il paziente dona a se stesso la propria cute evitando così il rischio di rigetto. La tecnica è quella di prendere piccoli lembi di pelle del paziente e farli crescere in provetta, per ottenere porzioni di pelle più estese che poi gli saranno trapiantate. Di fatto la bioingegneria trova nell’ingegneria tissutale un ampio spazio di azione e di sviluppo, essa infatti non si rivolge al solo tessuto cutaneo ma anche ad altri tessuti come quello cartilagineo e osseo. Tuttavia se per la cura delle piaghe da decubito, delle ulcere nei pazienti anziani o comunque allettati e dei diabetici è generalmente possibile aspettare le tre settimane circa che servono a far crescere i cheratociti cioè le cellule epidermiche, il fattore tempo diventa molto limitante per i pazienti che presentano ampie ustioni poiché in quest’arco temporale il malato rimane esposto a varie pericolose conseguenze. Una primo effetto è la sofferenza renale, in quanto le sostanze tossiche delle aree ustionate sono eliminate attraverso i reni che così possono essere sovraccaricati di lavoro. Un’altra conseguenza è la consistente possibilità di contrarre delle infezioni, poiché viene a mancare la naturale barriera offerta dalla pelle e infine si ha un fenomeno di disidratazione: in caso di un’ ustione che vada dal 20% sino al 40% della superficie corporea, (oltre questo valore il tasso di mortalità è altissimo) la perdita dei liquidi assume valori significativi, misurabili in litri, per un uomo adulto di corporatura normale.Attualmente si cerca di limitare queste eventuali conseguenze con bende artificiali o biotech di pelle bovina, che però possono dare rigetto o altre complicanze. La scienziata francese ha trovato un escamotage per attivare la crescita della pelle in provetta. L’idea è stata quella di mettere insieme cellule staminali embrionali umane con sostanze farmacologiche e cellule nutrici che riescono a generare un processo di formazione della pelle simile a quello che avviene nel feto.Per ora la “nuova” pelle è stata trapiantata con successo sui topi ed ha formato un tessuto cutaneo simile a quello umano. Questo approccio, dicono i ricercatori, sarebbe in grado di fornire una possibilità senza limiti per sostituzioni temporanee di pelle nei pazienti con vaste ustioni, mentre aspettano l’autotrapianto. La pelle usa e getta potrebbe essere prodotta e “conservata” per poi usarla su chiunque ne avesse bisogno , come primo intervento e poi verrebbe gettata per lasciare spazio alla pelle dell’autotrapianto. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-4359005190776090148?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/4359005190776090148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=4359005190776090148&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4359005190776090148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4359005190776090148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/questione-di-pelle.html' title='QUESTIONE DI PELLE'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S3kxb2m-WKI/AAAAAAAABAI/4FsZUPTyEP0/s72-c/fuoco1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-4731543191023770497</id><published>2010-11-27T12:01:00.000+11:00</published><updated>2010-11-27T12:01:00.411+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alimentazione'/><title type='text'>VINO, COLORE, STUPORE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0HdG4YNEFI/AAAAAAAAAvA/5Y-GA6kEZ_g/s1600-h/vino.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 131px; DISPLAY: block; HEIGHT: 101px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422858536613646418" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0HdG4YNEFI/AAAAAAAAAvA/5Y-GA6kEZ_g/s320/vino.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Il sapore del vino potrebbe essere influenzato dal tipo d'illuminazione dell'ambiente in cui lo si beve. Almeno questo e' quanto emerso da una ricerca condotta dai ricercatori dell'Institute of Psychology alla Johannes Gutenberg University di Mainz,in Germania, e pubblicata sulla rivista Journal of Sensory Studies. I risultati hanno dimostrato che lo stesso vino ci sembra migliore se lo beviamo in un ambiente illuminato di rosso o di blu o peggiore se viene degustato in un ambiente illuminato di verde o bianco. La ricerca ha coinvolto 500 volontari. "E' gia' noto che il colore di una bevanda puo' influenzare il gusto che sentiamo di essa", ha detto Daniel Oberfeld-Twistel della General Experimental Psychology division, primo autore dello studio. "Lo scopo della nostra ricerca - ha aggiunto - era verificare l'influenza dell'illuminazione del luogo, ad esempio un bar o un ristorante, sul sapore del vino". Dai risultati e' emerso che in una luce rossa il vino e' percepito piu' dolce e dal sapore fruttato. Inoltre, i partecipanti, a cui era stato chiesto di attribuire un valore monetario al vino che bevevano, valutavano la stessa bottiglia qualche euro in piu' se essa era servita in un ambiente illuminato di rosso. "Cio' e' probabilmente dovuto al fatto che, se percepiamo le luci come piacevoli, anche il sapore degli alimenti migliora", ha spiegato Oberfeld-Twistel. "Ulteriori ricerche provvederanno a fare luce su questo fenomeno. Nel frattempo, i sommelier dovrebbero assaggiare i vini in una luce neutrale per assicurarsi un risultato non influenzato da fattori esterni", ha concluso. .&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-4731543191023770497?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/4731543191023770497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=4731543191023770497&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4731543191023770497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4731543191023770497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/vino-colore-stupore.html' title='VINO, COLORE, STUPORE'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0HdG4YNEFI/AAAAAAAAAvA/5Y-GA6kEZ_g/s72-c/vino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-7728138125004434412</id><published>2010-11-26T12:10:00.000+11:00</published><updated>2010-11-26T12:10:00.709+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><title type='text'>ECCO PERCHE' LA MARIJUANA FU PROIBITA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0XMv47bu3I/AAAAAAAAAxI/hlGg9-D3xbw/s1600-h/marijuana.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 246px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423966449345215346" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0XMv47bu3I/AAAAAAAAAxI/hlGg9-D3xbw/s320/marijuana.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;La marijuana (spagnolo), o cannabis (latino) o hemp (inglese) è una pianta che si potrebbe definire miracolosa, ed ha una storia lunga almeno quanto quella dell'umanità. Unica pianta che si può coltivare a qualunque latitudine, dall'Equatore alla Scandinavia, ha molteplici proprietà curative, cresce veloce, costa pochissimo da mantenere, offre un olio di ottima qualità (molto digeribile), ed ha fornito, dalle più antiche civiltà fino agli inizi del secolo scorso, circa l'80 per cento di ogni tipo di carta, di fibra tessile, e di combustibile di cui l'umanità abbia mai fatto uso. E poi, cosa è successo? E' successo che in quel periodo è avvenuto il clamoroso sorpasso dell’industria ai danni dell'agricultura, e di questo sorpasso la cannabis è stata chiaramente la vittima numero uno. I nascenti gruppi industriali americani puntavano soprattutto allo sfruttamento del petrolio per l’energia (Standard Oil - Rockefeller), delle risorse boschive per la carta (editore Hearst), e delle fibre artificiali per l’abbigliamento (Dupont) – tutti settori nei quali avevano investito grandi quantità di denaro. Ma avevano di fronte, ciascuno sul proprio terreno, questo avversario potentissimo, e si unirono così per formare un'alleanza sufficientemente forte per batterlo. L'unica soluzione per poter tagliare di netto le gambe ad un colosso di quelle dimensioni risultò la messa al bando totale. L’illegalità. Partì quindi un'operazione mediatica di demonizzazione, rapida, estesa ed efficace ("droga del diavolo", "erba maledetta" ecc. ), grazie agli stessi giornali di Hearst (è il famoso personaggio di Citizen Kane/Quarto Potere, di O. Wells), il quale ne aveva uno praticamente in ogni grande città. Sensibile al denaro, e sempre alla ricerca di temi di facile presa popolare, Hollywood si accodò volentieri alla manovra, contribuendo in maniera determinante a porre il sigillo alla bara della cannabis (a sin. la locandina del fim "Marihuana: assassina di giovinezza - Un tiro, una festa, una tragedia"). La condanna morale viaggiava rapida e incontrastata da costa a costa (non c’era la controinformazione!), e di lì a far varare una legge che mettesse la cannabis fuori legge fu un gioco da ragazzi. Anche perchè pare che i tre quarti dei senatori che approvarono il famoso "Marijuana Tax Act" del 1937, tutt'ora in vigore, non sapevano che marijuana e cannabis fossero la stessa cosa: sarebbe stato il genio di Hearst ad introdurre il nomignolo, mescolando le carte per l'occasione. Fatto sta che a partire da quel momento Dupont inondava il mercato con le sue fibre sintetiche (nylon, teflon, lycra, kevlar, sono tutti marchi originali Dupont), il mercato dell'automobile si indirizzava definitivamente all'uso del motore a benzina (il primo motore costruito da Diesel funzionava con carburante vegetale), e Hearst iniziava la devastazione sistematica delle foreste del Sudamerica, dal cui legno trasse in poco tempo la carta sufficiente per mettere in ginocchio quel poco che era rimasto della concorrenza. Al coro di benefattori si univa in seguito il consorzio tabaccai, che generosamente si offriva di porre rimedio all'improvviso “vuoto di mercato” con un prodotto cento volte più dannoso della cannabis stessa. E le "multinazionali" di oggi, che influenzano fortemente tutti i maggiori governi occidentali, non sono che le discendenti dirette di quella storica alleanza, nata negli anni '30, fra le grandi famiglie industriali. (Nel caso qualcuno si domandasse perchè mai la cannabis non viene legalizzata nemmeno per uso medico, nonostante gli innegabili riscontri positivi in quel senso). Come prodotto tessile, la cannabis è circa quattro volte più morbida del cotone, quattro volte più calda, ne ha tre volte la resistenza allo strappo, dura infinitamente di più, ha proprietà ignifughe, e non necessita di alcun pesticida per la coltivazione. Come carburante, a parità di rendimento, costa circa un quinto, e come supporto per la stampa circa un decimo.&lt;br /&gt;Abbiamo fatto l'affare del secolo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-7728138125004434412?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/7728138125004434412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=7728138125004434412&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/7728138125004434412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/7728138125004434412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/ecco-perche-la-marijuana-fu-proibita.html' title='ECCO PERCHE&apos; LA MARIJUANA FU PROIBITA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0XMv47bu3I/AAAAAAAAAxI/hlGg9-D3xbw/s72-c/marijuana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-6460697714972378869</id><published>2010-11-25T11:59:00.000+11:00</published><updated>2010-11-25T11:59:00.265+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><title type='text'>CURIOSANDO QUA' E LA'</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S9GQEt-dY2I/AAAAAAAABLQ/sMbNks1KjQs/s1600/beckham.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 212px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463306233712567138" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S9GQEt-dY2I/AAAAAAAABLQ/sMbNks1KjQs/s320/beckham.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;PADOVA: Dolori forti e inspiegabili al ventre. Questi sintomi l'avevano convinta di avere una malattia incurabile. Invece, dopo una banale Tac, il mistero è stato svelato: nel suo stomaco c'era un catetere, un piccolo tubo di sette centimentri, dimenticato 33 anni fa, dopo un'operazione al colon. Sarà una visita in programma a fine aprile a chiarire se la paziente, G.M, padovana che oggi ha 76 anni e nel 1977 venne operata per una colite ulcerosa e poi venne asportato il colon, potrà operarsi di nuovo e togliere il corpo estraneo. Per alcuni medici sarebbe troppo rischioso. Solo dopo molti esami, grazie a una Tac al contrasto, è stata individuata la possibile causa: quei sette centimetri di catetere da drenaggio. La presenza del tubicino - ha detto la donna - si avverte ora con palpazione sulla parte sinistra del ventre, appena sopra la milza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA: Buone notizie arrivano dal mondo della scienza e della salute. E’ stato scoperto infatti il gene che regola il battito cardiaco. La notizia è stata diffusa dell’equipe di scienziati britannici che sono riusciti a fare l’importantissima scoperta che apre nuovi interessanti spiragli nell’ambito delle malattie cardiache provocate dalle aritmie. Ora la speranza è che la conoscenza di quello che è stato soprannominato “gene pacemaker” faciliti la creazione di farmaci che combattano malattie cardiache ed infarti. Metà di questi, infatti, sono causati da seri problemi del ritmo cardiaco, come fibrillazioni ventricolari ed atriali. Il ritmo del cuore è controllato da segnali elettrici, che partono da un punto del cuore e attraversano l’intero muscolo. Un’equipe dell’Imperial College di Londra ha individuato il gene che controlla quei segnali e di conseguenza il battito: danni o mutazioni del gene – battezzato Scn10a – aumentano il rischio di malattie cardiache. La conoscenza di questo gene amplierà la conoscenza dei meccanismi che regolano la frequenza del battito, e di conseguenza aiuterà a sviluppare farmaci che lo regolino meglio. In pratica è stato identificato un gene che influenza il ritmo cardiaco: e persone con diverse variazioni avranno rischi maggiori o minori di sviluppare problemi di ritmo cardiaco. Ricordiamo che le malattie legate alle aritmie sono molto comuni, purtroppo, e la fasce di popolazione più colpita è quella maschile intorno ai 50 anni. Nello studio, che ha interessato 20.000 persone, gli scienziati hanno analizzato gli elettrocardiogrammi, misurando il tempo che i segnali elettrici impiegano per raggiungere le varie parti del cuore. Hanno quindi scoperto che variazioni del Scn10a erano associate con ritmi lenti o irregolari, o con un maggior rischio di fibrillazioni. Una nuova speranza per tutti coloro che soffrono di aritmia cardiaca e di malattie ad essa collegate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BELLUNO: Dopo l'orso Dino, che sta creando qualche problema a 1.300 metri d'altezza nel vicentino, è tornata anche la lince nel parco Nazionale delle Dolomiti. Il Corpo Forestale dello Stato ha infatti trovato indizi di presenza dell'animale sui monti del Sole. Così il Parco promuove un "referendum" per dare un nome alla lince dopo aver battezzato l'orso con Dino, in onore a Dino Buzzati. Erano diversi anni che il felino non lasciava traccia di sé e questo ritorno, dopo quello del plantigrado nello scorso anno, è una conferma dello stato di salute degli ambienti tutelati dal Parco dove un tempo circolavano animali che sono poi stati quasi sterminati dall'uomo. Ora orsi, linci e lupi negli ultimi anni stanno gradualmente riconquistando i territori in cui vivevano un tempo prima di essere scacciati. La loro presenza - rileva il direttore del Parco, Nino Martino - è un segnale importante. Questi animali si trovano al vertice della catena alimentare, il loro arrivo consente di completare il già ricco quadro faunistico del Parco e testimonia la qualità ambientale delle Dolomiti Bellunesi». L'Ente Parco cerca ora di dare un nome alla lince e il suggerimento va indirizzato a &lt;a href="http://www.blogger.com/info@dolomitipark.it"&gt;http://www.blogger.com/info@dolomitipark.it&lt;/a&gt; motivando brevemente la scelta del nome. Le proposte più simpatiche ed originali saranno pubblicate sul &lt;a href="http://www.dolomitipark.it/"&gt;sito internet del Parco&lt;/a&gt;, tra di esse verrà scelto il nome ufficiale e l'autore riceverà in regalo una felpa con il logo del Parco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA: La vitiligine, la malattia della pelle che provoca ampie chiazze prive di pigmento e suscettibili di scottature, potrebbe essere una difesa 'naturale' dal cancro alla pelle. Lo afferma uno studio dell'Universita' St George di Londra pubblicato sul New England Journal of Medicine, basato sull'analisi genetica di oltre 4 mila persone. I ricercatori hanno analizzato una popolazione di 1.514 pazienti con la vitiligine e 2.813 senza, individuando sette geni legati allo sviluppo della malattia. Il 70 per cento del campione generale ha mostrato una combinazione con un gene che aumenta il rischio di vitiligine e uno che diminuisce quella di cancro alla pelle, mentre il restante 30 per cento aveva una versione del primo che diminuisce le probabilita' di sviluppare la patologia associata a una del secondo che aumenta quello del tumore. Non sono state trovate altre combinazioni, il che ha fatto concludere che la maggior probabilita' di avere la vitiligine diminuisce quella del cancro. ''Anche se questa ricerca da' qualche consolazione a chi ha la vitiligine - ha spiegato Dot Bennett, principale autore dello studio - questi pazienti devono comunque fare attenzione al rischio di scottature. Inoltre un rischio ridotto non vuol dire zero rischi''&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SALSOMAGGIORE TERME: Gianni Calaon, della provincia di Padova, ha vinto nella sezione Pizza Classica il campionato mondiale di pizza che si è svolto a Salsomaggiore Terme, giunto alla diciannovesima edizione. La vittoria è arrivata con la pizza "Nicoletta", dedicata alla moglie. Questi gli ingredienti: mozzarella, crema di zucchine e salmone, gamberoni e cappe saltate al prosecco, melone, mousse di ricotta di bufala. Il francese Ciro Panella si è classificato primo tra i concorrenti d'oltralpe per le gare di gusto. La gara per la pizza in teglia ha visto vincere un terzetto laziale: primo Claudio Bono di Frosinone, seguito da Giuseppe Carche di di Roma e Maria Tofani di Valmontone (Roma). Per le gare di abilità il pizzaiolo più veloce è stato Domenico Sposato, 39 secondi netti per stendere il disco di pizza, mentre il premio per la pizza più larga è andato a Mario Signorile con un disco di 107,45 cm. Nella categoria Squadra acrobatica ha vinto la Pizza teaming acrobatic dalla Sicilia, capitanata da Vincenzo Camonita.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;LONDRA: Voleva "la cresta" come il suo idolo, David Beckham, ma tagliandoli i capelli la mamma ha notato degli strani rigonfiamenti dietro il collo: il segno di una malattia terribile, la leucemia. È accaduto a Kirby Cross nell'Essex , protagonista il piccolo Maddox Tallowin , bambino di tre anni (nella foto). I suoi genitori, dopo aver visto le macchie causate dai rigonfiamenti dei linfomi, lo hanno portato all'Addenbrook Hospital di Cambridge, dove i medici hanno fatto la diagnosi: leucemia. Per fortuna, la malattia era ancora agli inizi, e Maddox è stato subito curato e ora sta bene, anche se dovrà continuare a sottoporsi a trattamenti ancora per tre anni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;WASHINGTON: I neonati imparano anche dormendo. Lo ha scoperto uno studio dell'Universita' della Florida, pubblicato dalla rivista Pnas, che potrebbe essere d'aiuto nell'individuare precocemente malattie neuronali dei bambini, come l'autismo e la dislessia. ''Abbiamo trovato una forma semplice di apprendimento nei bimbi appena nati che non c'e' negli adulti - ha spiegato Dana Byrd, uno degli autori - a quanto pare anche quando dormono per 18 ore i piccoli sono una 'spugna' per le informazioni''. Nell'esperimento ad alcuni neonati di 1 o 2 giorni veniva soffiata un po' d'aria sulle palpebre mentre dormivano, accompagnata da un suono. Dopo circa 20 minuti, 24 bimbi su 26 strizzavano gli occhi solo in presenza del suono. Contemporaneamente un elettroencefalogramma ha mostrato un cambiamento nelle onde cerebrali. I movimenti volontari delle palpebre, spiega ancora l'autrice, riflettono un normale funzionamento dei circuiti del cerebellum, una struttura del cervello. Con questo metodo si possono quindi individuare i bambini che hanno una struttura atipica, potenzialmente a rischio per una serie di malattie come autismo e dislessia.&lt;br /&gt;ROMA: Quasi 4 italiani su 10 vorrebbero mangiare piu' sano ma non ci riescono. Complici: le tentazioni, lo stress e talvolta anche la scarsa conoscenza dell'importanza di un'alimentazione corretta. E' quanto emerge dal primo rapporto Coldiretti-Censis sulle abitudini alimentari degli italiani. Scorrendo i dati si scopre che uno stato di vera e propria 'frustrazione' affligge il 37% delle persone (quasi 4 italiani su 10). Quota che sale al 40,5% tra i 30-44enni, ad oltre il 40% tra le donne e sopra il 43% tra le casalinghe.&lt;br /&gt;Solo poco piu' del 33% degli intervistati dichiara, invece, di seguire una dieta sana. Tra questi, soprattutto gli anziani (40,3%) e i laureati (37,6%). "Informarsi sul cibo per gli italiani - si legge nel rapporto - e' sempre piu' importante; infatti, quasi il 62% degli intervistati si dichiara molto informato sui valori nutrizionali, le calorie e i grassi riguardanti i vari alimenti". Non a caso il 34% degli intervistati ritiene, poi, che la propria alimentazione dipenda in via prioritaria da caratteristiche e scelte soggettive (che presumibilmente hanno bisogno di tante informazioni per essere adeguate), il 30,4% dalla tradizione familiare, e poco meno del 19% da quello che ci si puo' permettere, tenuto conto del reddito e dei prezzi". Quanto alle principali fonti di informazione sugli alimenti oltre alla televisione, e' il web (51,1%) la fonte primaria. Seguono quotidiani, settimanali e periodici (34%), poi i familiari e gli amici (25,5%) e il 25,6% ricorre invece ai negozianti e al personale del punto vendita. Come per la salute, anche per il cibo il web e' un formidabile moltiplicatore di offerta informativa e di comunicazione, poiche' la sua logica orizzontale facilita la ricerca individualizzata relativa appunto agli aspetti che singolarmente interessano". "Emerge una importante segmentazione dei comportamenti con oltre 1/3 degli italiani che riconosce il valore dell'alimentazione e si comporta di conseguenza, 1/3 che per stile di vita, tentazioni e stress pur consapevole non riesce a comportarsi correttamente e 1/3 che non e' attento alla tavola per mancanza di conoscenza", ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che "su quest'ultimo segmento occorre responsabilmente lavorare in un Paese come l'Italia che non puo' piu' permettersi di dare per scontata la qualita' del cibo portato in tavola come avveniva nel passato quando gli effetti della globalizzazione non erano cosi' rilevanti".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-6460697714972378869?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/6460697714972378869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=6460697714972378869&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6460697714972378869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6460697714972378869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/curiosando-qua-e-la.html' title='CURIOSANDO QUA&apos; E LA&apos;'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S9GQEt-dY2I/AAAAAAAABLQ/sMbNks1KjQs/s72-c/beckham.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-6933441128726882853</id><published>2010-11-24T12:05:00.000+11:00</published><updated>2010-11-24T12:05:00.993+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e Leggende'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienze'/><title type='text'>VIAGGIO NEL TEMPO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TEwupJkeACI/AAAAAAAABVw/B8XJJuAuZSs/s1600/ritorno+al+futuro.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497820529590927394" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TEwupJkeACI/AAAAAAAABVw/B8XJJuAuZSs/s320/ritorno+al+futuro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Sull’argomento ci abbiamo sognato in più di un film, memorabili quelli della saga “Ritorno al futuro”. Quello di viaggiare nel tempo è un sogno ricorrente nella mente dell’uomo. Un sogno che tra qualche anno potrebbe anche diventare realtà. Ebbene sì, udite udite: gli scienziati, affascinati come noi da questo sogno, si sono messi realmente a studiare le varie possibilità di viaggiare nel tempo e ne hanno ricavato una certezza: si può fare. Seth Lloyd del Mit di Boston alla guida di un gruppo internazionale di studiosi che include pure due italiani (Lorenzo Maccone e Vittorio Giovannetti), ha dimostrato con una sofisticata ma corretta spiegazione come in effetti una viaggio a ritroso nel tempo sarebbe affrontabile. La cosa ancora più affascinante della teoria è il punto da cui il team di Seth Loyd è partito: il teletrasporto che tutti conosciamo grazie al telefilm “Star Trek”. Attraverso “l’effetto di postselezione”, secondo gli scienziati, le particelle potrebbero essere “teletrasportate”. Ma non da un luogo all’altro, come accade nel telefilm, bensì potrebbero essere riportate indietro nella condizione originaria, facendo così compiere un viaggio a ritroso anche nel tempo. Una vera e proprio macchina del tempo quindi, che ci potrà permettere di tornare come eravano anche decenni fa. Per ora continuiamo a sognare…poi un giorno i viaggi nel tempo potrebbero diventare realtà. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-6933441128726882853?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/6933441128726882853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=6933441128726882853&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6933441128726882853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6933441128726882853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/viaggio-nel-tempo.html' title='VIAGGIO NEL TEMPO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TEwupJkeACI/AAAAAAAABVw/B8XJJuAuZSs/s72-c/ritorno+al+futuro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-4891385421184230056</id><published>2010-11-23T12:00:00.000+11:00</published><updated>2010-11-23T12:00:02.396+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Medicina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>PARKINSON: SCOPERTA ITALIANA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp270ofXFI/AAAAAAAABhQ/OyutDlUUlCk/s1600/parkinson.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 263px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537869461918276690" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp270ofXFI/AAAAAAAABhQ/OyutDlUUlCk/s400/parkinson.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Nuove scoperte sul fronte della lotta al morbo di Parkinson che colpisce ogni anno nel mondo milioni di persone, solo in Italia i malati di Parkinson sono stimati in oltre 220.000. E questa volta la scoperta ‘parla’ italiano. Sono stati identificati per la prima volta alcuni marcatori in cellule del sangue che permetteranno di riconoscere in anticipo i soggetti che potrebbero sviluppare precocemente la malattia. Questa scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica Proteomics ed è frutto di una ricerca condotta da un gruppo di neurologi e biochimici del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Torino presso l’ospedale Molinette in collaborazione con il Centro di Neuroscienze dell’Università dell’Insubria a Varese - Busto Arsizio. La ricerca è stata finanziata interamente dall’AAPP (Associazione Amici Parkinson Piemonte onlus). Ma a cosa servirà questa scoperta e perché è così importante? L’aver identificato tali marcatori potrà permettere di distinguere pazienti affetti da malattia di Parkinson da individui non affetti, o affetti da altre malattie neurodegenerative. Il carattere innovativo è aver cercato i marker nei linfociti, le cellule del sistema immunitario nel sangue. Queste cellule condividono alcune caratteristiche con i neuroni soggetti a degenerazione nella malattia di Parkinson e potrebbero riflettere a livello periferico alcune delle alterazioni biochimiche caratteristiche della malattia. Al momento la malattia si manifesta quando la degenerazione non permette più terapie in grado di rallentare la progressione, ma solo di contrastare i sintomi. Se si potesse arrivare prima alla diagnosi, cioè quando ancora i sintomi classici non si sono ancora manifestati, si potrebbero provare diversi farmaci dall’azione protettiva in grado di modificare il decorso della malattia, ma che purtroppo si rivelano inefficaci se la diagnosi è tardiva &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-4891385421184230056?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/4891385421184230056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=4891385421184230056&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4891385421184230056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/4891385421184230056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/parkinson-scoperta-italiana.html' title='PARKINSON: SCOPERTA ITALIANA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp270ofXFI/AAAAAAAABhQ/OyutDlUUlCk/s72-c/parkinson.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-1574115220760018807</id><published>2010-11-22T11:58:00.000+11:00</published><updated>2010-11-22T11:58:00.122+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienze'/><title type='text'>LA VERA ORIGINE DEI CANI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S6ybU4vqyzI/AAAAAAAABGY/gpLtrrJA9t0/s1600/evoluzione_cani.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 181px; DISPLAY: block; HEIGHT: 172px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452904031970839346" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S6ybU4vqyzI/AAAAAAAABGY/gpLtrrJA9t0/s320/evoluzione_cani.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;I cani hanno avuto origine in Medio Oriente e non in Europa o in Cina, come si sospettava finora. Lo dimostra la più vasta analisi genetica mai condotta sul Dna dei cani e dei lupi, i loro parenti più prossimi nella scala evolutiva. La ricerca, pubblicata su Nature, si deve a un gruppo internazionale coordinato dall'Università della California a Los Angeles (Ucla). L'area di origine dei cani è perciò la stessa nella quale sono nati i gatti domestici e molti animali da allevamento, così come l'agricoltura. La scoperta è stata una sorpresa per i ricercatori perché nessun reperto archeologico ha mai dimostrato che i cani abbiano avuto origine in quella zona. "I cani sembrano avere molte più somiglianze genetiche in comune con i lupi grigi del Medio Oriente che con le altre popolazioni di lupi nel resto del mondo", ha detto uno degli autori della ricerca, il biologo evoluzionista Robert Wayne, dell'Ucla. L'analisi genetica che lo dimostra è una delle più vaste mai condotte finora sul Dna dei cani: "Siamo stati in grado di studiare una quantità di campioni senza precedenti", ha detto la coordinatrice della ricerca, Bridgett vonHoldt, dell'Ucla. I campioni sui quali si basa lo studio sono stati raccolti da oltre 900 cani provenienti da 85 allevamenti e da oltre 200 lupi grigi selvatici in popolazioni di Nord-America, Medio Oriente e Asia Orientale. Nel patrimonio genetico dei cani sono stati individuate oltre 48.000 "posizioni" memorizzate in chip genetici: in questo modo è stato possibile confrontare tutti i campioni di Dna analizzati nella ricerca. Le prime testimonianze archeologiche della presenza dei cani in Medio Oriente risalgono a circa 13.000 anni fa, mentre i lupi sono presenti nel Vecchio mondo da centinaia di migliaia di anni. Le più antiche testimonianze archeologiche relative ai cani sono quelle trovate nella Russia occidentale, che risalgono a 31.000 anni fa, e quelle trovate in Belgio, che risalgono a 15.000 anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-1574115220760018807?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/1574115220760018807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=1574115220760018807&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1574115220760018807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1574115220760018807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/la-vera-origine-dei-cani.html' title='LA VERA ORIGINE DEI CANI'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S6ybU4vqyzI/AAAAAAAABGY/gpLtrrJA9t0/s72-c/evoluzione_cani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-6612250072136478365</id><published>2010-11-21T13:00:00.000+11:00</published><updated>2010-11-21T13:00:00.034+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>DIFETTI DI NASCITA IN AUMENTO IN CINA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SzbXH_D5daI/AAAAAAAAAs4/K2s_6rqYg9s/s1600-h/bimbo+cina.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 127px; DISPLAY: block; HEIGHT: 85px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5419755733773809058" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SzbXH_D5daI/AAAAAAAAAs4/K2s_6rqYg9s/s320/bimbo+cina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Uno studio durato 5 anni da parte di un gruppo di medici nel Jiangsu ha stabilito che l’inquinamento atmosferico produce un decimo delle malattie congenite alla nascita; anche il 50% dei casi rimanenti sono attribuibili ai problemi dell’ambiente. Il gruppo che ha studiato il fenomeno è quello del dott. Hu Yali dell’università di Nanchino. Dal 2001 al 2006 le malattie dalla nascita sono aumentate in Cina del 50%, giungendo a interessare 1,2 milioni di neonati. Il gruppo del dott. Hu ha studiato 26 mila donne gestanti dal 2001 al 2005 nel Jangsu, che è una delle province più ricche del Paese. Il difetto congenito più diffuso riguarda le malattie di cuore, strettamente legate all’inquinamento dell’aria. Questo tipo di difetto è difficilmente rilevabile con gli strumenti prenatali. Il secondo difetto è il labbro leporino, anch’esso collegato all’inquinamento dell’aria, rilevabile con maggiore facilità. Proprio per questo, spesso le famiglie, quando scoprono questo difetto, chiedono subito l’aborto del feto, per timore che con esso vi siano altre malattie congenite. Il terzo difetto più diffuso è l’idrocefalia (eccesso di liquido nel cervello del bambino), che secondo studi è provocato dalle emissioni dei veicoli a motore. “I difetti congeniti – ha dichiarato il dott. Hu in un giornale di Nanchino – sono la causa maggiore di mortalità fra i bambini”. La percentuale di nascite con difetti congeniti nel Jiangsu è relativamente bassa (l’1%). Ma in province più povere o in aree più inquinate la cifra sale di molto, sebbene non vi siano ancora studi appropriati e ampi. Nel 2007, uno studio svolto a Taiyuan, capitale della provincia dello Shanxi, ricca di miniere di carbone, ha mostrato che l’abbondanza di particolato nell’aria è uno dei fattori che più contribuiscono agli aborti spontanei, ai difetti congeniti e alle morti neonatali. Per l’80% dei cinesi l’inquinamento dell’aria e dell’acqua è “la più grave minaccia” del Paese. La degradazione dell'ambiente è uno dei frutti del selvaggio sviluppo industriale prodottosi in Cina negli ultimi 30 anni. Nel 2006 la Cina è divenuto il Paese più inquinato del mondo, superando gli Stati Uniti. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-6612250072136478365?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/6612250072136478365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=6612250072136478365&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6612250072136478365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6612250072136478365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/difetti-di-nascita-in-aumento-in-cina.html' title='DIFETTI DI NASCITA IN AUMENTO IN CINA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/SzbXH_D5daI/AAAAAAAAAs4/K2s_6rqYg9s/s72-c/bimbo+cina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-3018362397709947418</id><published>2010-11-20T11:00:00.000+11:00</published><updated>2010-11-20T11:00:04.054+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>IL PUNTO CALDO DELLA BIODIVERSITA'</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Grazie all’isolamento geografico, il paese è un paradiso di biodiversità. Ma la pressione demografica e l’instabilità politica accelerano il saccheggio delle sue preziose risorse.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517708778655653794" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TJLW5m3TH6I/AAAAAAAABaQ/CT4Gmt3S9dw/s320/baobab+mad.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il “viale dei baobab”, vicino a Morondava, è area protetta dal 2007, ma è anche l’unico tratto sopravvissuto di una fitta foresta abbattuta per fare spazio ai campi coltivati. Il Madagascar è la quarta isola del mondo per superficie (585 mila chilometri quadrati). Sebbene tutte le isole abbiano una loro biosfera unica, il Madagascar (che si è separato dall’Africa circa 165 milioni di anni fa) è un caso a sé: circa il 90 per cento della flora e della fauna sono endemiche, e non si trovano in nessun altro luogo del pianeta. Lo spettacolo extraterrestre di enormi baobab con i tronchi a forma di carota, di spettrali lemuri, e di intere “foreste” di alti pinnacoli di pietra può far sgranare gli occhi anche al più navigato dei viaggiatori. Ma questa bellezza unica e indimenticabile va a braccetto con la disperazione quotidiana della popolazione. I malgasci, principale gruppo etnico dell’isola, hanno un modo di dire a dir poco eloquente: “meglio morire domani che morire oggi”. Il malgascio medio vive con circa un dollaro al giorno. E dato che la popolazione del Madagascar, più di 20 milioni di abitanti, cresce del tre per cento ogni anno - uno dei tassi di crescita più alti di tutta l’Africa - il contrasto tra la ricchezza della terra e la povertà dei suoi abitanti aumenta di giorno in giorno. Per questo motivo gli ambientalisti, allarmati, hanno definito il Madagascar un punto caldo della biodiversità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-3018362397709947418?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/3018362397709947418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=3018362397709947418&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3018362397709947418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3018362397709947418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/il-punto-caldo-della-biodiversita.html' title='IL PUNTO CALDO DELLA BIODIVERSITA&apos;'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TJLW5m3TH6I/AAAAAAAABaQ/CT4Gmt3S9dw/s72-c/baobab+mad.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-8065366399446895114</id><published>2010-11-19T12:11:00.000+11:00</published><updated>2010-11-19T12:11:00.488+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animali'/><title type='text'>BATTERI MOSTRO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TCU5Y_WfP1I/AAAAAAAABRQ/0KGWHs74qiM/s1600/squalo-martello.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 162px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5486854822506217298" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TCU5Y_WfP1I/AAAAAAAABRQ/0KGWHs74qiM/s320/squalo-martello.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;I ricercatori hanno scoperto che le rimanenze di medicinali stanno dando vita a "batteri-mostro”, resistenti ai farmaci che prosperano all'interno degli squali. Ciò suggerisce che antibiotici come la penicillina vengano dispersi nell'ambiente, spingendo batteri resistenti ai farmaci a evolversi e moltiplicarsi in mare. "I batteri riproducendosi possono trasferire materiale genetico”, dice il responsabile della ricerca Mark Mitchell, professore di clinica veterinaria alla University of Illinois a Urbana-Champaign. Mitchell e i suoi colleghi hanno trovato batteri resistenti agli antibiotici in sette specie di squali (tra cui squalo toro e squalo limone) ma anche in un pesce commestibile, Sciaenops ocellata, che vive nelle acque costiere del Belize, della Florida, della Louisiana e del Massachusetts. Benché la resistenza ai farmaci possa anche essere frutto di mutazioni casuali nei batteri, vi sono testimonianze schiaccianti dell'origine umana di questa caratteristica, afferma Mitchell. "Cosa fa la gente quando non finisce gli antibiotici? Li butta nello scarico o nell'immondizia”, dice lo studioso. I batteri esposti ai medicinali sviluppano resistenza, dice Mitchell, quindi "corriamo il rischio di creare questi batteri-mostro”. Che, a loro volta, possono causare malattie particolarmente virulente negli squali e nei pesci. Ma i ricercatori sono preoccupati che questi batteri possano risalire la catena alimentare arrivando all'uomo. Benché gli squali non facciano normalmente parte della nostra dieta, noi mangiamo quello che mangiano loro: crostacei e pesci. Quindi, avverte Michell, dobbiamo prestare molta attenzione a quello che ingeriamo. "A me piace il sushi”, dice il ricercatore, "ma conoscendo i rischi cui vado incontro, cerco pesce sano e catturato in mare, dove l'esposizione ai farmaci può essere minore”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-8065366399446895114?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/8065366399446895114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=8065366399446895114&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8065366399446895114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8065366399446895114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/batteri-mostro.html' title='BATTERI MOSTRO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TCU5Y_WfP1I/AAAAAAAABRQ/0KGWHs74qiM/s72-c/squalo-martello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-1031286332319785056</id><published>2010-11-18T12:10:00.000+11:00</published><updated>2010-11-18T12:10:00.313+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>STAMPELLE ADDIO, ARRIVA L'ECOSCHELETRO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp4ikbPaaI/AAAAAAAABhg/F3j2RXriEo4/s1600/cyberdyne-hal-5-explanation.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 246px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537871227094264226" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp4ikbPaaI/AAAAAAAABhg/F3j2RXriEo4/s400/cyberdyne-hal-5-explanation.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Gli esoscheletri, speciali apparecchiature cibernetiche nate a scopo militare, presto saranno disponibili anche per chi è affetto da paralisi: si potrà camminare e muoversi in libertà. In natura gli esoscheletri sono strutture ossee esterne, più o meno rigide, che hanno la funzione di proteggere gli esseri viventi. Il termine esoscheletro, in questo senso, è sinonimo di guscio, corazza, conchiglia ed è usato in contrapposizione ad endoscheletro, ossia la struttura ossea interna ad un organismo. In tecnologia, invece, la parola esoscheletro indica un’apparecchiatura cibernetica in grado di potenziare le capacità fisiche (forza, agilità, velocità) della persona che la indossa. Oltre al campo militare, da anni gli esoscheletri sono utilizzati anche dai lavoratori che devono operare in condizioni estreme o sollevare carichi molto pesanti. In questi casi, però, si tratta sempre di prototipi (come quello del M.I.T. di Boston del 2007) oppure di esoscheletri fatti su misura e progettati per assolvere compiti molto specifici. Alcuni centri di ricerca, però, hanno deciso di mettere questa tecnologia al servizio dei meno fortunati, attraverso la sperimentazione degli esoscheletri in campo medico e nelle terapie riabilitative. Scopo delle ricerche è di realizzare apparecchiature sempre più leggere, ma resistenti e di facile utilizzo, in modo da arrivare alla produzione in serie degli esoscheletri e alla loro commercializzazione su larga scala. I ricercatori della Berkeley University of California hanno messo a punto una struttura robotica collegata ad un paio di stampelle, in grado di sostituire la sedia a rotelle e permettere ai paraplegici di reggersi sulle proprie gambe e camminare. Questo esoscheletro, che è stato presentato ai primi di ottobre la Berkeley Bionics, si chiama eLEGS: è leggero, semplice da indossare e da togliere e permette di camminare con un andatura relativamente naturale. E’ dotato di una batteria ricaricabile avente un’autonomia di 6-8 ore, di pompe che permettono il movimento coordinato dell’anca e del ginocchio e di sensori di pressione posti sui talloni per assicurarsi che entrambi i piedi non si stacchino dal terreno nello stesso momento. Per il momento eLEGS non è ancora in commercio, ma dalla seconda metà del 2011 negli U.S.A. sarà disponibile al pubblico presso i centri di riabilitazione, sotto controllo medico e con la supervisione di un fisioterapista. La ditta neozelandese REX Bionics, invece, dopo sette anni di sperimentazioni, ha realizzato un esoscheletro che sarà messo in vendita entro la fine del 2010 in Nuova Zelanda e nel 2011 in Europa e negli U.S.A. REX (questo è il nome del prodotto commerciale) è azionato da un semplice joystick, è agevole da infilare e rimuovere ed è dotato di batteria ricaricabile, ma – a differenza di eLEGS – è in grado sorreggere da solo l’intero peso del corpo, lasciando le mani libere e consentendo ai paraplegici di poter svolgere tranquillamente lavori manuali. Insieme all’acquisto dell’esoscheletro, la REX Bionics fornirà anche un corso di due settimane per imparare il corretto utilizzo dell’apparecchiatura. Tra le nazioni che stanno lavorando al perfezionamento degli esoscheletri, non poteva mancare il Giappone. La Cyberdine, ha ideato una vera e propria armatura hi-tech, realizzata con materiali resistenti e ultraleggeri, chiamata HAL – acronimo di Hybrid Assistive Limb. Oltre a camminare, l’apparecchiatura permette all’utente di alzarsi, sedersi, sollevare pesi, salire e scendere le scale. Pesa solo 23 chilogrammi, è dotata di una batteria con un’autonomia continuativa di quasi 3 ore e munita di sensori appoggiati sulla pelle di chi lo indossa, che intercettano i segnali nervosi inviati dal cervello ai muscoli e permettono il movimento. HAL è già disponibile sul mercato giapponese (e dal prossimo anno lo sarà anche in Europa), ma per il momento può essere solo affittato e non acquistato. Anche Honda, che sta studiando il campo della deambulazione assistita da oltre 10 anni, ha presentato al pubblico un paio di esoscheletri ultraleggeri che agevolano i movimenti. Il primo si chiama Stride Management Assist ed è un ausilio da mettere intorno ai fianchi, pensato per chi è ancora in grado camminare, ma ha la muscolatura delle gambe indebolita (ad es. a causa dell’età o di un lavoro usurante). Il secondo, Bodyweight Support Assist, è un esoscheletro costituito da un piccolo sedile e due gambe metalliche da infilare nelle scarpe, che scaricano a terra il peso del corpo. Tutte queste apparecchiature cibernetiche consentono alle persone affette da lesioni del midollo spinale o aventi problemi di deambulazione di muoversi in libertà, aumentando la loro autonomia e migliorandone notevolmente la qualità della vita.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-1031286332319785056?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/1031286332319785056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=1031286332319785056&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1031286332319785056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1031286332319785056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/stampelle-addio-arriva-lecoscheletro.html' title='STAMPELLE ADDIO, ARRIVA L&apos;ECOSCHELETRO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNp4ikbPaaI/AAAAAAAABhg/F3j2RXriEo4/s72-c/cyberdyne-hal-5-explanation.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-7383387269461726271</id><published>2010-11-17T11:56:00.000+11:00</published><updated>2010-11-17T11:56:00.309+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>DDT FOREVER</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0xQDYTTdlI/AAAAAAAAA0A/0Q0WHOrl-F0/s1600-h/DDT-spraying-workers515x336.gif"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 209px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425799670067852882" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0xQDYTTdlI/AAAAAAAAA0A/0Q0WHOrl-F0/s320/DDT-spraying-workers515x336.gif" /&gt;&lt;/a&gt;Siamo ancora accerchiati dal micidiale DDT, l’insetticida che nella stragrande maggioranza dei paesi è stato messo fuori legge per i suoi effetti tossici fin dagli anni ’ 70. Lo rivela lo studio di due scienziati tedeschi di cui riferisce il sito della rivista Nature. Sul banco degli imputati questa volta sono gli oceani (ma chi ce l'avra' buttato tutto questo DDT negli oceani?). E' da essi che parte incessantemente il ciclo che riporta la molecola di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/DDT_(insetticida)"&gt;dichlorodiphenyltrichloroethane&lt;/a&gt; nell’aria e poi, attraverso la pioggia, di nuovo in mare, con un progressivo aumento della concentrazione nell’acque fredde dell’emisfero nord, con sensibili danni per la fauna marina e alcuni uccelli. Si calcola che dagli anni ’40 agli anni 70 siano stati dispersi circa 1,5 milioni di tonnellate di questo insetticida, usato sia come pesticida in agricoltura sia per combattere alcuni malattie diffuse dagli insetti, malaria in testa. Irene Stemmler e Gerhard Lammel dell’istituto Max Planck di Magonza hanno fatto una serie di simulazioni al computer e ne hanno dedotto che dobbiamo rassegnarci a convivere col DDT. Sia perchè alcuni paesi, specie per ragioni sanitarie, ne fanno ancora uso, sia perchè vanno considerati il deterioramento dei barili di stoccaggio e la presenza di DDT, sia pure in minima quantità, ancora in molti insetticidi di uso comune. Ma il problema principale è dato dagli oceani, che rilasciano incessantemente ciò che è stato riversato in essi. Il processo non sarà eterno. Anche il DDT finirà col sedimentare sui fondali marini e una parte verrà distrutta nell’atmosfera dalla luce solare. Ci sono poi microrganismi che ne distruggono la molecola. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-7383387269461726271?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/7383387269461726271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=7383387269461726271&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/7383387269461726271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/7383387269461726271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/ddt-forever.html' title='DDT FOREVER'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0xQDYTTdlI/AAAAAAAAA0A/0Q0WHOrl-F0/s72-c/DDT-spraying-workers515x336.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-194145553151819651</id><published>2010-11-16T11:58:00.000+11:00</published><updated>2010-11-16T11:58:00.736+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca Politica'/><title type='text'>UNA MINACCIA D'ORO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S1RK-PRCd9I/AAAAAAAAA2Y/Ng9WIeWNy1Y/s1600-h/allarme+oro.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 310px; DISPLAY: block; HEIGHT: 231px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428045883998631890" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S1RK-PRCd9I/AAAAAAAAA2Y/Ng9WIeWNy1Y/s320/allarme+oro.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;"Lottiamo per proteggere la nostra Sierra La Laguna. È una riserva di biosfera riconosciuta dall'Unesco patrimonio dell'umanità e la vogliono distruggere. Una miniera d'oro a cielo aperto, ecco cosa vogliono ricavare dal cuore del nostro paradiso, non curandosi del fatto che si tratti di un'attività altamente inquinante che metterà in pericolo l'intero ecosistema della regione. L'acqua sarà contaminata e la salute dell'uomo messa a rischio". A raccontare il dramma che sta vivendo la regione messicana dove sorge il pueblo mágico Todos Santos, municipio La Paz, stato di Baja California Sur, è Elena Moreno, del gruppo ecologista Agua vale mas que oro e che insieme ad altri gruppi di pressione sta tentando di sollevare un polverone legale, politico e mediatico intorno a questo scempio che sta per iniziare. "La cosa rischia di scapparci di mano, abbiamo solo 45 giorni per riuscire a evitare che sia firmato l'ultimo permesso dalla Semarnat, che è l'ente che dovrebbe controllare che tutto sia in regola. Il governatore dello stato di Baja california Sud sta facendo pressione per l'approvazione del progetto, dato che ovviamente ci sono in ballo tanti, anzi, troppi interessi. Abbiamo bisogno di tutti, affinché l'attenzione della comunità internazionale costringa questa gente a rispettare le regole", aggiunge Alessandra Ugolini, che da anni vive a Todos Santos e che si è buttata anima e corpo in questa causa. Ma andiamo per gradi. La compagnia Paredones Amarillos, sussidiaria della statunitense Vista Gold, ha ormai finito la fase dell'esplorazione nell'area che pare ricca di oro e ora sta solo aspettando di ottenere il permesso federale per iniziare a trivellare, estrarre, distruggere e avvelenare la preziosa terra messicana. E' solo questione di giorni. Ma gli abitanti non ci stanno e si sono organizzati in gruppi di pressione per evitare quella che considerano una vera e propria condanna a morte, nonostante il governo dello stato lo definisca un grande affare, che creerà posti di lavoro diretti e indotti. "Utilizzeremo tutti gli strumenti giuridici in nostro possesso - ha spiegato Pedro Zapata Morales, coordinatore dell'organizzazione Agua de Niparajá - affinché il progetto venga cancellato, compresa la dichiarazione Onu del 1994, che considera la riserva di biosfera patrimonio dell'umanità". Un patrimonio che presto sarà attraversato da cianuro, arsenico, acido solforico e metalli pesanti, che lo manderanno letteralmente in fumo, trasformandolo in lingotti purissimi e in guadagni altisonanti per pochi eletti: le multinazionali. Per estrarre quaranta tonnellate d'oro, l'impresa produrrà undicimila tonnellate di scarti che innaffieranno i boschi di pini e di querce e le 86 specie differenti di piante autoctone che lo caratterizzano. E in dieci anni, 58,7 ettari di quel terreno unico al mondo, principale fonte di acqua dolce dell'intera Baja California Sud, saranno sostituiti da un enorme cratere senza vita, equivalente a 54 campi da calcio. E le falde acquifere di Todos Santos, El Carrizal e La Paz, a cui attingono migliaia di persone, diverranno veleno. "I costi ambientali e sociali del progetto sono molto alti e i benefici minimi - precisa Zapata Morales - visto che quell'oro estratto arricchirà un manipolo di stranieri". E quindi, dito puntato contro le autorità ambientali, dato che è a causa di una loro "svista" che alcune zone del bosco sono state catalogate come "aree destinate a speciale utilizzo", e quindi aggredite dalle multinazionali. Ad arrivare, per prima, fu la canadese Echo Bay, che riuscì a ottenere una concessione e a far approvare lo studio di impatto ambientale. Era il 1997, da allora i permessi sono passati alla statunitense Vista Gold, che ha sede a Denver, Colorado e che attraverso la Paredones Amarillos gestirà la miniera. Almeno che qualcosa non cambi. Paredones Amarillos, dal canto suo, promette di prendersi cura dell'ambiente, di monitorare e rimediare i possibili danni e di investire il più possibile per chiudere la miniera in tempi brevi. Ma la gente non ci sta: "Per tutti noi, più costi che benefici", ripetono, visti i soli trecento posti di lavoro per dieci anni, e dato il bisogno di personale specializzato che sicuramente sarà preso da fuori. Niente in confronto ai danni, alle difficoltà che creerà all'agricoltura organica certificata, al bestiame e all'attività ecoturistica di Todos Santos, unico villaggio magico di Baja California Sud. E tutte le rassicurazioni su un progetto di estrazione sicuro e a basso impatto sociale non scalfiscono la paura e la rabbia degli abitanti di questo paradiso. Anche perché, se il prezzo dell'oro banalmente diminuisse e il progetto diventasse insostenibile, l'azienda non ci penserebbe due volte ad andarsene. E tutto quello scempio diventerebbe un dramma nazionale, dato che rimediare a quel punto spetterebbe solo al Messico, un paese ancora schiavo delle dinamiche capitaliste, con una legge sulle miniere a dir poco lasciva e a esclusivo vantaggio delle multinazionali. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-194145553151819651?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/194145553151819651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=194145553151819651&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/194145553151819651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/194145553151819651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/una-minaccia-doro.html' title='UNA MINACCIA D&apos;ORO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S1RK-PRCd9I/AAAAAAAAA2Y/Ng9WIeWNy1Y/s72-c/allarme+oro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-8490976598864358457</id><published>2010-11-15T12:44:00.000+11:00</published><updated>2010-11-15T12:53:31.997+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animali'/><title type='text'>PERICOLOSA MA PREZIOSA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TIDmjtq_ibI/AAAAAAAABYY/07o0TrEFJbs/s1600/cyanea.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 259px; DISPLAY: block; HEIGHT: 195px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5512659445131217330" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TIDmjtq_ibI/AAAAAAAABYY/07o0TrEFJbs/s400/cyanea.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Nonostante sia velenosa e sia uno degli animali più lunghi del mondo, la Cyanea capillata, nota anche come Medusa dalla criniera di leone, si sta rivelando un insolito e inaspettato difensore degli oceani contro l’invasione di una specie marina devastante per l’ecosistema, come spiega la rivista ‘New Scientist’. La Cyanea è la medusa più larga conosciuta e contende il record di animale più lungo di tutti i tempi, con la sua pancia di oltre 2,5 metri di larghezza e i suoi tentacoli che possono allungarsi fino a 30 metri (circa la stessa lunghezza della balena blu). Aino Hosia, dell’istituto di ricerca marina di Bergen, e Josefin Titelman, dell’università di Gothenburg, hanno scoperto che la medusa ha come preda lo ctenoforo Mnemiopsis leidyi, un organismo simile alle meduse per forma, consistenza e trasparenza, innocuo per l’uomo ma molto dannoso per l’ecosistema marino, perché impoverisce le risorse ittiche mangiando le uova e le larve dei pesci. Originario dell’Atlantico occidentale, si è poi diffuso nel Mar Nero con le acque di zavorra delle navi ed è arrivato anche nel Mediterraneo, soprattutto nella laguna di Orbetello. ”La medusa criniera di leone – spiegano i ricercatori – può dunque essere un valido aiuto nell’arginare l’invasione dei Mnemiopsis leidyi, che il 90% delle volte scappano dai loro attacchi, ma alla fine finiscono per soccombere”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-8490976598864358457?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/8490976598864358457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=8490976598864358457&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8490976598864358457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8490976598864358457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/pericolosa-ma-preziosa.html' title='PERICOLOSA MA PREZIOSA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TIDmjtq_ibI/AAAAAAAABYY/07o0TrEFJbs/s72-c/cyanea.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-6762506529287901709</id><published>2010-11-14T18:00:00.000+11:00</published><updated>2010-11-14T18:42:42.142+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><title type='text'>BREVI DAL MONDO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TN-Sw-XDOfI/AAAAAAAABhw/TOwzmQaFXC0/s1600/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 225px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539307436760054258" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TN-Sw-XDOfI/AAAAAAAABhw/TOwzmQaFXC0/s400/untitled.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;MILANO;&lt;/strong&gt; Moderni "cavalli di Troia" molecolari per insidiare il cancro da dentro, e combattere l'angiogenesi sferrando l'attacco all'interno delle mura delle cellule endoteliali. Gli scienziati italiani del Gruppo MultiMedica guidati da Adriana Albini, hanno introdotto nelle cellule dei vasi sanguigni un interruttore proteico capace di spegnere uno dei recettori piu' subdoli per lo sviluppo delle neoplasie, il recettore Met. La ricerca, sostenuta da AIRC e dalla Compagnia di San Paolo di Torino e' stata pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Oncogene del gruppo Nature Press. "La strategia - spiega Adriana Albini, Direttore Scientifico MultiMedica Castellanza e Responsabile Ricerca Oncologica dell'IRCCS MultiMedica - sfrutta la capacita' che hanno alcune sequenze virali di penetrare attraverso la membrana cellulare all'interno delle cellule bersaglio". La sperimentazione e' stata condotta dalle giovani ricercatrici Anna Rita Cantelmo e Rosaria Cammarota, che hanno osservato come sia stato possibile bloccare le principali risposte biologiche indotte dal recettore Met nelle cellule endoteliali sfruttando le capacita' di ingresso della proteina Tat del virus HIV. Hanno collaborato alla scoperta vari studiosi, tra cui Maria Prat dell'Universita' di Novara, Douglas Noonan dell'Universita' di Varese, il CBA di Genova, e il Direttore dell'Istituto Oncologico IRCC di Candiolo (Torino), Paolo Maria Comoglio. "Nella ricerca per la salute spesso si sfruttano paradossalmente proprieta' dei patogeni - prosegue Adriana Albini -, cosi' la nostra esperienza sulla proteina necessaria alla replicazione del virus dell'AIDS ci ha permesso di imitare un percorso vizioso virale e trasformarlo in virtuoso, anticancro. Sfruttando una piccola porzione della proteina del recettore Met coinvolta nella trasduzione del segnale siamo riusciti a bloccare la capacita' delle cellule endoteliali di moltiplicarsi e formare nuovi vasi sanguigni". Met, il recettore ad attivita' tirosin-chinasica per il fattore di crescita degli epatociti (HGF), e' un protagonista essenziale dell'angiogenesi associata a diverse condizioni patologiche, quali tumori, malattie reumatiche e degenerazione maculare, pertanto rappresenta un bersaglio importante di terapia. La proteina "cavallo di Troia" ha esercitato la sua azione inibitoria in cellule e in modelli preclinici, senza manifestare effetti tossici e spegnendo Met ad una concentrazione piu' bassa rispetto agli inibitori gia' in commercio. L'effetto e' stato confermato anche quando viene guidata nelle cellule endoteliali da un altro "conducente", una sequenza della proteina Antennapedia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;BRUXELLES;&lt;/strong&gt;Invasione di pappagallini nel cielo di Bruxelles: secondo l’Istituto per le gestione dell’ambiente, sarebbero ormai circa diecimila rispetto alla quarantina degli anni ‘70 quando i primi furono liberati da un giardino zoologico. Solo tre anni fa, raccontano i quotidiani locali citando l’istituto ”Bruxelles Environnement”, i pappagallini che popolavano i parchi della cittàerano settemila. L’aumento significativo potrebbe ora mettere in pericolo le specie indigene.La Regione di Bruxelles sta preparando un piano d’azione per limitare il fenomeno: se necessario, dicono gli esperti, una parte delle cocorite sarà catturata e sterilizzata. Bruxelles non è l’unica città ad ospitare i pappagallini originari dell’Australia. Considerata una specie invasiva, quella delle cocorite ha popolato anche altre città in diverse parti d’Europa, dalla Francia alla Gran Bretagna.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MILANO:&lt;/strong&gt; Dalla galera alle passerelle, passando per una notte in cui, ubriaco, alla guida di un furgone ha ucciso 4 ragazzi di età compresa tra i 16 e i 19 anni. E' una storia sorprendente la vita di Marco Ahmetovic, il rom di 22 anni che il 23 aprile del 2009, alla guida di un furgoncino e completamente ubriaco, uccise 4 giovani su una strada statale nei pressi di Appignano, in provincia di Ascoli Piceno. Sta scontando la sua pena in un residence con piscina.. ...a breve sarà il testimonial di una collezione di jeans disegnata apposta per lui: la 'romjeans' Il fatto che il volto del giovane romeno possa trovarsi su dei cartelloni pubblicitari, e che qualcuno sia disposto a pagare un cachet di 30.000 euro, stando alle indiscrezioni, perchè lui faccia da testimonial, sta suscitando indignazione di tutti. Non si può accettare una cosa simile, nessuno di queste persone che usano il rom per soldi e per renderlo famoso ha rispetto per il dolore dei genitori, dei familiari e amici.. ..e soprattutto per il ricordo "DEI QUATTRO ANGELI" NON COMPRATE QUEI JEANS!! NEMMENO PER BRUCIARLI&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-6762506529287901709?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/6762506529287901709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=6762506529287901709&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6762506529287901709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6762506529287901709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/brevi-dal-mondo.html' title='BREVI DAL MONDO'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TN-Sw-XDOfI/AAAAAAAABhw/TOwzmQaFXC0/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-5527918759551116345</id><published>2010-11-12T12:54:00.000+11:00</published><updated>2010-11-12T12:54:00.540+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><title type='text'>MONTENEGRO O MONTECIECO?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TMAjOwFcTHI/AAAAAAAABfg/iHn1QXU2qVQ/s1600/moraca-00-alfred.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530459078743837810" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TMAjOwFcTHI/AAAAAAAABfg/iHn1QXU2qVQ/s400/moraca-00-alfred.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;”La costruzione di quattro dighe per la produzione di energia idroelettrica sul fiume Moraca in Montenegro rischia di degradare irreversibilmente una delle più importanti aree umide dell’Europa orientale”. All’indomani dall’apertura della Conferenza Onu sulla Biodiversità in corso a Nagoya (COP 10), il WWF lancia l’allarme su un paradiso sconosciuto ai più, a pochi chilometri dalle coste italiane che subisce lo stesso destino riservato ai bacini dell’Amazzonia o del Congo, dove lo sfruttamento delle risorse idriche per la produzione di energia non tiene conto del grande patrimonio di biodiversità e dei servizi economici ad esso legati. L’enorme impianto idroelettrico della potenza di 600 GWh l’anno – spiega il WWF – dovrebbe servire a coprire il fabbisogno energetico nazionale e ad esportare energia, in Italia in particolare attraverso un elettrodotto in Adriatico per la cui realizzazione esiste già un accordo dei due governi. Se realizzate secondo le linee guida indicate, le dighe danneggeranno non solo l’ecosistema fluviale del Moraca, ma l’intero patrimonio di biodiversità del lago Scutari, il più esteso della penisola balcanica. A rischio di sparizione specie ittiche molto rare e all’orizzonte una riduzione dei proventi dal settore della pesca del 30%, con una perdita di reddito pari a 1,5 miliardi di euro l’anno. Il Lago Scutari, di cui il fiume Moraca è il principale affluente, è protetto dalla Convenzione di Ramsar ed è al centro di una zona umida, dimora di circa 1900 specie vegetali e piu’ di 400 specie animali tra mammiferi, pesci, uccelli, rettili e anfibi, molte delle quali endemiche. L’intera area è inoltre uno degli ultimi siti di nidificazione dell’Adriatico di molte specie di uccelli. Questo immenso patrimonio rischia di subire uno squilibrio irreversibile a causa della costruzione di quattro dighe sul fiume Moraca, progettate in assenza di una seria Valutazione Ambientale Strategica e in violazione di quanto l’Unione europea prescrive in tema di trasparenza e sostenibilità. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-5527918759551116345?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/5527918759551116345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=5527918759551116345&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5527918759551116345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/5527918759551116345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/montenegro-o-montecieco.html' title='MONTENEGRO O MONTECIECO?'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TMAjOwFcTHI/AAAAAAAABfg/iHn1QXU2qVQ/s72-c/moraca-00-alfred.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-2176330024684504771</id><published>2010-11-11T12:43:00.000+11:00</published><updated>2010-11-11T12:43:00.086+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca Politica'/><title type='text'>VERDE (MARCIO) KIWI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TEwy0tllTyI/AAAAAAAABWA/jnvaohdC20o/s1600/foresta+new+zealand.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497825126284349218" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TEwy0tllTyI/AAAAAAAABWA/jnvaohdC20o/s320/foresta+new+zealand.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;L'associazione ambientalista Forest &amp;amp; Bird ha rivelato il progetto governativo di consentire scavi minerari in 7000 ettari di foreste di alto valore nella West Coast Paparoa National Park, nella Great Barrier Island e nella penisola di Coromandel. Secondo Kevin Hackwell, di Forest &amp;amp; Bird, si tratta di aree di straordinario valore paesaggistico e ecologico, motivo per cui sono stati protetti dalle miniere. "Non si tratta solodi colline coperte di ginestre, ma di rarissime rane di Hochstetter, di specie minacciate come l'alzavola bruna, di foreste mature e aree selvatiche incontaminate". Il governo ha ridimensionato e ritardato l'annuncio del progetto, a causa dell'opposizione delle popolazioni allo sviluppo di attività minerarie nei parchi nazionali. "Il primo ministro John Key ha detto di prevedere un piano di estrazione mineraria 'chirurgica' a basso impatto. Ma si tratta di aree protette, proprio perché di alto valore di conservazione" ha aggiunto Kevin Hackwell. Il minerale è presente in basse concentrazioni e a cielo aperto - è quindi assai difficile l'estrazione 'chirurgica' promessa dal governo. "In Nuova Zelanda, si ottiene una media 3 grammi di oro per ogni 1400 kg di roccia estratta. Una società mineraria non lavora con un piccolo trapano, aprendo piccoli fori, se deve lavorare enormi quantità di roccia", dice Kevin Hackwell. Il governo intende creare un fondo di conservazione da canoni di concessione mineraria, ma -osservano gli ambientalisti - se si evita di sbancare le aree naturali, non c'è neppure bisogno di un fondo per cercare di ripristinarle. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-2176330024684504771?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/2176330024684504771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=2176330024684504771&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2176330024684504771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2176330024684504771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/verde-marcio-kiwi.html' title='VERDE (MARCIO) KIWI'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TEwy0tllTyI/AAAAAAAABWA/jnvaohdC20o/s72-c/foresta+new+zealand.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-1408522428142392785</id><published>2010-11-10T12:24:00.000+11:00</published><updated>2010-11-10T12:24:26.465+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><title type='text'>RICORDATE ALFREDINO ???</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TLWk-fvl6rI/AAAAAAAABe4/IKrvpKl3Qrc/s1600/43429421_125629293063.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; DISPLAY: block; HEIGHT: 368px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527505511247112882" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TLWk-fvl6rI/AAAAAAAABe4/IKrvpKl3Qrc/s400/43429421_125629293063.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Il 10 Giugno 1981 l’Italia si ferma. Le televisioni trasmettono le immagini del paese di Vermicino, nei pressi di Roma dove un bambino di 6 anni, Alfredo Rampi è caduto in un pozzo artesiano. La vicenda si trasforma immediatamente, per la prima volta in Italia, in un fenomeno mediatico in cui milioni di persone seguono in diretta tv la vicenda, trasmessa a reti unificate. La diretta piu lunga della storia, da venerdi 12 giugno a sabato 13 giugno. La polizia accorre sul luogo in serata, chiamata dai genitori e localizza il bambino. Poco dopo mezzanotte arrivano i Vigili del Fuoco. Il pozzo è largo 30 cm, profondo 80 metri. Si pensa che Alfredino si sia bloccato a 36 metri: scivolerà invece fino a 60. Una tv locale si precipita sul posto a registrare il primo tentativo di salvataggio con una tavola di legno, metodo proposto da un gruppo di speleologi: ma si rivelerà un fallimento totale. Il Comando dei Vigili del Fuoco li allontana quindi senza riserve: il tentativo ufficiale sarà scavare un pozzo parallelo con una trivella. Si fa un appello tv per reperirla. Prontamente, risponde un privato. Le immagini, intanto, sono sempre piu tragiche Un microfono calato nel pozzo diffonde i lamenti agghiaccianti del piccolo e le grida della madre. A Vermicino, intorno al pozzo si raduna una folla di migliaia di curiosi e volontari. Compaiono, a vendere generi alimentari, anche gli ambulanti. Isidoro Mirabella, un coraggioso volontario, si cala nel pozzo nella serata di Giovedì. Venerdì pomeriggio il Presidente Pertini arriva facendosi largo tra la folla. In serata, il colpo di scena: Alfredino è caduto troppo in basso e la trivella e inutile. Bisogna calare gli speleologi, che fin dall’inizio avevano criticato l’uso della trivella. Secondo Tullio Bernabei, è ormai un’impresa disperata. È lui a calcolare la vera distanza cui si trova Alfredino: oltre 60 metri. I candidati si scambiano il testimone: Claudio Aprile poi Angelo Licheri, infine un nano ed un contorsionista. L’ultimo tra loro, Donato Caruso, annuncia la tragedia: Alfredino non si muove più. È morto. Dopo 60 ore di reality show, la folla si scioglie: lo spettacolo è finito. I 21 milioni di italiani che hanno seguito la vicenda in Tv cambiano canale: tornano all’attentato al Papa, alla loggia P2, alle Brigate Rosse. Solo a 31 giorni dalla caduta, verrà recuperato il corpo di Alfredino. Ad anni di distanza, ancora ci si interroga sulle “ipotesi dolose” dichiarate nulle dalla procura di Roma. La caduta e stata davvero casuale oppure qualcuno ha spinto il bambino. e perche'?. E che cosa ha fatto di una vicenda di cronaca un evento mediatico di portata nazionale?. E forse proprio da quel momento che nasce l'era della televisione, la televisione spettacolo che fa tutt'uno con il suo pubblico.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FONTE Raieducational&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-1408522428142392785?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/1408522428142392785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=1408522428142392785&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1408522428142392785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1408522428142392785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/ricordate-alfredino.html' title='RICORDATE ALFREDINO ???'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TLWk-fvl6rI/AAAAAAAABe4/IKrvpKl3Qrc/s72-c/43429421_125629293063.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-8600745178302075788</id><published>2010-11-09T11:52:00.000+11:00</published><updated>2010-11-09T11:52:00.096+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca Politica'/><title type='text'>AUTOSTRADA SERENGETI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TIdnfn9hDVI/AAAAAAAABY4/OsO0foi2pno/s1600/serengeti9.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 210px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514490061739068754" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TIdnfn9hDVI/AAAAAAAABY4/OsO0foi2pno/s320/serengeti9.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;L’integrità del parco del Serengeti è a rischio a causa di un’autostrada. Il governo della Tanzania vuole costruire una superstrada per il traffico commerciale tra Arusha e Musoma, che entrerebbe nell’area nord del Serengeti National Park, tagliando la rotta migratoria di 2 milioni di gnu e zebre. Secondo la Frankfurt zoological society (Fzs) questo potrebbe portare la popolazione degli gnu ad un quarto di quella attuale, perché non riuscirabbero più a raggiungere le aree di pascolo e di riproduzione, inoltre la strada aumenterebbe il conflitti uomo-animali, anche con incidenti stradali con perdite umane e di fauna, l’aumento del trasporto di bestiame invece farebbe aumentare le malattie. Per la Fzs “queste aree wilderness sono un habitat fondamentale per specie minacciate come rinoceronti e licaoni e con molte buone ragioni il piano di gestione del Parco nazionale del Serengeti non consente strade commerciali in tutto questo settore”. L’istituto tedesco non mette in dubbio che siano necessarie infrastrutture stradali per aiutare gli agricoltori a raggiungere i mercati e che sulla carta il percorso della strada proposta sensato perché è il più breve tra i centri abitati esistenti nel Serengeti: “Ma siamo sinceramente convinti che la strada avrà effetti disastrosi per l’intero ecosistema”. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-8600745178302075788?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/8600745178302075788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=8600745178302075788&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8600745178302075788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/8600745178302075788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/autostrada-serengeti.html' title='AUTOSTRADA SERENGETI'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TIdnfn9hDVI/AAAAAAAABY4/OsO0foi2pno/s72-c/serengeti9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-3208756757869564405</id><published>2010-11-08T14:50:00.000+11:00</published><updated>2010-11-08T14:52:48.043+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e Leggende'/><title type='text'>BUENA VISTA SOCIAL CLUB</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNdz78SC9KI/AAAAAAAABhA/yUaq8XEb6HY/s1600/bvsc.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 127px; DISPLAY: block; HEIGHT: 126px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537021740506608802" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNdz78SC9KI/AAAAAAAABhA/yUaq8XEb6HY/s400/bvsc.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Un collettivo di musicisti cubani in attività da oltre mezzo secolo. Il nome deriva, prevedibilmente, da uno storico club cubano nel quale si rifugiavano a scordare i loro problemi i cittadini di etnia nera: la musica era quella afro-cubana, mambo, salsa, arricchita da influenze di bolero e ballate strappalacrime. La stessa recuperata oggi dal collettivo, la cui peculiarità è di includere nei propri ranghi anche alcuni musicisti già in circolazione allora, vera memoria storica della cultura e delle tradizioni dell’isola. Nel 1996 i &lt;a href="http://www.buenavistasocialclub.com/"&gt;Buena Vista Social Club&lt;/a&gt; (con la partecipazione del chitarrista Ry Cooder) pubblicano il loro primo disco, e nel 199 il regista Wim Wenders realizzerà un documentario sulla storia della band che lancerà definitivamente il fenomeno Buena&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Buena Vista Social Club era il nome di un club dell'Avana, il cui ingresso era riservato alle persone di colore. Quasi quarant'anni dopo la chiusura del club, un gruppo di all star cubane si fondono nell'Afro-Cuban All Stars. A produrre l'ensemble è Nick Gold. È in modo rocambolesco che all'iniziativa partecipa anche il chitarrista californiano Ry Cooder. Il disco Buena Vista Social Club esce nel 1996. Nel 1999, Wim Wenders dirige un documentario sull'intera vicenda della produzione e sui membri dell'orchestra, anch'esso intitolato Buena Vista Social Club. Il club era attivo fin dal 1932 e aveva raggiunto con il tempo una tale notorietà che diversi celebri cubani gli avevano dedicato canzoni: così Arsenio Rodríguez con Buena Vista en guaguancó e Israel López (Cachao) con Club Social Buena Vista. Prima del 1959, esistevano a Cuba diverse società, spesso legate alle differenti etnie: quella nera, quella spagnola, quella cinese e altre ancora. Per quanto riguarda la prima di queste, le più famose furono la Unión Fraternal, Las Águilas, Marianao Social, Atenas, Antillas, Isora, Jóvenes del vals e, infine, il Club Social Buena Vista, che prendeva il nome da Buena Vista, quartiere dell'Avana. Quando nel 1939 si inaugura la sala che poi diverrà il Tropicana, distante un chilometro dalla sede del Buena Vista, questo si trasferisce nell'antico quartiere Alturas de almendares. Il club, oltre a fornire servizi tipici di un'associazione (come lezioni di cucito per le adolescenti), concentrava i suoi sforzi nell'organizzazione delle sale da ballo: orchestre di varia estrazione accompagnavano i balli della tradizione cubana. La strada su cui affacciava l'ingresso del club si riempiva di appassionati, spesso bianchi cui era negato l'ingresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Membri dell'Afro Cuban All Stars&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Juan_de_Marcos_Gonz%C3%A1lez"&gt;Juan de Marcos González - percussioni &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ibrahim_Ferrer"&gt;Ibrahim Ferrer - voce &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rub%C3%A9n_Gonz%C3%A1lez_(pianista)"&gt;Rubén González - piano &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Compay_Segundo"&gt;Compay Segundo - chitarra, voce &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ry_Cooder"&gt;Ry Cooder - chitarra &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Idania Valdés - voce&lt;br /&gt;Pío Leyva - voce&lt;br /&gt;Manuel "Puntillita" Licea - voce&lt;br /&gt;Orlando López - contrabbasso&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manuel_%22Guajiro%22_Mirabal"&gt;Manuel "Guajiro" Mirabal - tromba &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eliades_Ochoa"&gt;Eliades Ochoa - chitarra, voce &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Omara_Portuondo"&gt;Omara Portuondo - voce &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barbarito_Torres"&gt;Barbarito Torres - laud &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amadito_Vald%C3%A9s"&gt;Amadito Valdés - timbales &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Joachim Cooder - batteria&lt;br /&gt;Nick Gold - produttore per la World Circuit Records&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Articoli &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/online/musica/buena/buena/buena.html"&gt;Quel disco senza tempo.....&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt0186508/"&gt;BVSC il film&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-3208756757869564405?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.buenavistasocialclub.com/' title='BUENA VISTA SOCIAL CLUB'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/3208756757869564405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=3208756757869564405&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3208756757869564405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/3208756757869564405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/buena-vista-social-club.html' title='BUENA VISTA SOCIAL CLUB'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TNdz78SC9KI/AAAAAAAABhA/yUaq8XEb6HY/s72-c/bvsc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-6549289450998908602</id><published>2010-11-07T11:56:00.000+11:00</published><updated>2010-11-07T11:56:00.307+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><title type='text'>DISASTRI AMBIENTALI: GLI 8 EVENTI PEGGIORI DELLA STORIA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0sPCAOVvyI/AAAAAAAAAzY/DVy778N_JKE/s1600-h/catastrofi_ambientali.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; DISPLAY: block; HEIGHT: 186px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425446703192194850" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0sPCAOVvyI/AAAAAAAAAzY/DVy778N_JKE/s320/catastrofi_ambientali.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Sette sono stati i giorni con i quali, si presume, Dio abbia creato la terra. Otto invece sono i principali disastri ambientali che la stessa terra ha dovuto subire dall'uomo. E' il noto sito americano Treehugger ad affermarlo, attraverso la stesura di una particolare classifica delle catastrofi ambientali nella quale sono stati citati le più negative "mosse" compiute dall'uomo nei confronti del Pianeta.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1) Questa singolare hit parade del "male" vede al primo posto la guerra.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I conflitti a fuoco sono infatti la principale causa, anche indirettamente, di tante catastrofi. Che si tratti di completare la devastazione operata da armi nucleari o di una pratica antica come spargere sale sulla terra dei nemici sconfitti, la guerra è per sua stessa natura distruttiva. Inoltre, i frutti (negativi) della guerra non si raccolgono solo immediatamente: a tal proposito basti pensare alle sostanze chimiche che ci lasciano in eredità alcuni tipi di armi. Queste scorie producono problemi a noi attraverso malattie e malformazioni, ma soprattutto contaminano per decenni l'ambiente sbilanciando il suo eco-sistema naturale. È un triste fenomeno che ci accompagna purtroppo dalla nascita delle prime civiltà e le cause del suo scoppiare sono sempre le solite: problemi legati all'economia, alla religione, alla conquista di territorio e delle risorse primarie. Sarebbe il caso di ricominciare ad imparare a lavorare insieme per concentrare l'energia e risolvere i problemi a portata di mano, ma come si sa gli interessi dei singoli sono troppo grandi e fino a quando questo sistema chiamato Mondo non imploderà dirompendosi in una crisi lancinante, forse nessuno se ne renderà conto.&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2) Al secondo posto troviamo un disastro chimico datato 3 dicembre 1984: Bhopal.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nella contea di Mavda Pradesh in India, in quel giorno di inizio dicembre vi fu una fuga di pesticidi da una fabbrica della Union Carbide. I morti stimati furono circa 4.000, deceduti in seguito ad una "nebbia mortale" che abbracciò tutta la zona. Più di 50.000 furono, invece, i contaminati che subirono dei gravissimi danni come la cecità, insufficienza renale e malesseri permanenti degli apparati interni. Gli attivisti hanno stimato che nel corso degli anni i morti causati indirettamente dall'incidente chimico furono quasi 20.000. Alcuni studi hanno suggerito insufficienze gravi nelle misure di sicurezza presso l'impianto, compresa la mancanza di valvole di sicurezza per evitare la miscelazione di acqua nelle cisterne, di isocianato e di metile, cosa che ha contribuito prepotentemente alla diffusione del gas tossico. Inoltre, i depuratori per trattare la fuga di gas a quanto pare erano fuori servizio per riparazioni. Union Carbide ha sempre sostenuto nel corso degli anni che l'incidente si poté verificare solo mediante atti di sabotaggio. Quale sia la verità non potremmo mai saperlo, ma il colpevole sì: anche in questo caso l'uomo e la sua irrefrenabile voglia di produzione e consumo.&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3) Nel gradino più basso di questo nefasto podio troviamo lo scoppio del reattore nucleare di Cernobyl.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il 26 aprile 1986, in seguito al tentativo di testare una nuova teoria, qualcosa non andò come sarebbe dovuto. Ci fu una reazione nucleare che si incendiò fino ad esplodere diffondendosi ben 400 volte in maniera maggiore rispetto alla quantità di radiazioni della bomba di Hiroshima. Gli stati più colpiti furono Bielorussia e Ucraina, mentre la nube tossica si spinse addirittura fino in Irlanda. I danni ammontarono a 56 morti e oltre 4.000 casi di cancro nel corso del tempo. Oggi fino a 30 chilometri dalla zona non vi è più nulla e l'area è totalmente disabitata (ufficiosamente, però, vi tornarono alcuni ex abitanti che incuranti dei pericoli decisero di ripopolare le loro abitazioni). Intorno alla centrale nucleare di Cernobyl grandi quantità di materiale nucleare sono invece rimasti in "sarcofaghi" in decomposizione continuando ad incitare preoccupazione alla popolazione limitrofa. Ciononostante in Europa c'è ancora una classe politica, tutt'oggi, che vuole il nucleare...&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4) Quando si parla di tristi primati, non poteva certo mancare all'appello l'Italia che occupa il quarto posto.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' il 10 luglio 1976 quando una nube di tetraclorodibenzoparadiossina (TCDD) viene rilasciata da una nota fabbrica di pesticidi nel comune di Seveso, nella Brianza.&lt;br /&gt;Circa 37.000 persone furono esposte ai livelli più alti mai registrati di diossina. La zona circostante venne quasi completamente attraversata da una serie di sostanze ritenute tossiche e cancerogene, anche in micro-dosi. Oltre 600 persone vennero obbligate ad evacuare e altre diverse migliaia subirono l'avvelenamento da diossina, evidenziando soprattutto gravi casi di cloracne. Più di 80.000 animali furono macellati per evitare che le tossine potessero entrare nella catena alimentare. L'incidente è ancora in fase di studio e i dati sulle esposizioni della diossina non sono ancora perfettamente decifrabili. Oggi il nome di Seveso è usato di routine nel settore europeo della chimica: è una legge di tutela preventiva. Tutte le strutture che maneggiano e lavorano quantitativi di materiali pericolosi sono costretti ad informare le autorità e a sviluppare e pubblicizzare le misure per prevenire e rispondere a gravi incidenti.&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5) Al quinto posto incontriamo un incidente di una petrolifera: la Exxon Valdez.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Questa petrolifera il 24 marzo 1989, al cui comando c'era il capitano Joseph Hazelwood, si arenò su Prince William Sound's Bligh Reef, versando 40,9 milioni di litri di petrolio greggio sulla costa asiatica prossima all'Alaska. La National Oceanic and Atmospheric Administration ha stimato che oltre 26.000 litri di olio aderiscono tuttora ai fondali oceanici. Questo incidente un beneficio (seppur magro), però, lo portò: da allora il regolamento dei trasporti marittimi mutò, obbligando le società di tutto il mondo ad adottare una nuova tecnologia, molto più sicura, a doppio scafo.&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;6) Si posiziona al sesto posto, invece, il Love Canal.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E' un'opera mai portata a compimento e sviluppata da William Love (da qui il nome) alla fine del 19esimo secolo: concepita come fonte di energia idroelettrica è situata nei pressi delle cascate del Niagara. Non essendo mai andata in porto, però, la genialità dell'uomo l'ha riadattata come enorme discarica di rifiuti. Fu infatti per circa un decennio teatro di stoccaggio di 21.000 tonnellate di prodotti e rifiuti chimici, compresi clorurati e diossine, da parte dell'azienda americana Hooker Chemicals and Plastics. Nel 1953 la Hooker la vendette, al costo di un dollaro, al Board of Education (città di Niagara Falls, New York) e scrisse nell'atto un diniego della responsabilità di danni futuri dovuti alla presenza dei prodotti chimici sepolti. La zona si sviluppò, venne estesamente abitata, sorsero scuole e servizi. Problemi di strani odori, anche dai muri degli scantinati delle case, sorsero fin dagli anni '60 e aumentarono nel decennio successivo, evidenziandosi anche nell'acqua potabile, contaminata dalla falda freatica inquinata. In seguito avvennero percolazioni fino a portare gli inquinanti nel fiume Niagara, tre miglia sopra i punti di prelievo degli impianti di trattamento acque. Le diossine passarono dalla falda a pozzi e torrenti adiacenti. Nel rapporto federale del novembre 1979 il governo americano indicò che le probabilità di contrarre il cancro da parte dei residenti era di 1/10.&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;7) E' la Great Pacific Garbage Patch ad occupare il settimo posto.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;A questo nome corrisponde un vortice marino ad altissima intensità promulgatore di inquinamento e capace di attirare rifiuti e spazzatura. Questo singolare fenomeno galleggia e sta galleggiando nei mari del Pacifico al sud di Giappone e Hawai. La maggior parte dei rifiuti è di plastica ed è oggetto di continui monitoraggi di esperti e studiosi che sperano che, esplorando il fenomeno, possano trovare un modo per risolvere il problema. Tuttavia fino ad ora si è ancora, paradossalmente, in alto mare.&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8) Chiude questa singolare classifica la Mississippi Dead Zone.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Quando uno studio dell'università di Santa Barbara rilevò che il delta del Mississippi era il più sporco del mondo (peggiore di quello del Gange e del Mekong) gran parte della popolazione statunitense ne rimase shoccata. Conseguentemente molte aziende defluirono in altre zone facendo nascere, appunto, una vera e propria zona morta ai piedi del fiume più grande d'America. Alcuni studiosi hanno affermato che, volendo risolvere il problema, si deve innanzitutto ridurre del 45% l'azoto in modo da non continuare a distruggere la vegetazione presente e sperare che l'ecosistema limitrofo possa tornare tale. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-6549289450998908602?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/6549289450998908602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=6549289450998908602&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6549289450998908602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/6549289450998908602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/disastri-ambientali-gli-8-eventi.html' title='DISASTRI AMBIENTALI: GLI 8 EVENTI PEGGIORI DELLA STORIA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S0sPCAOVvyI/AAAAAAAAAzY/DVy778N_JKE/s72-c/catastrofi_ambientali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-2821213730995099214</id><published>2010-11-06T12:00:00.000+11:00</published><updated>2010-11-06T12:00:02.752+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>INFERTILITA' DA COSE DI CASA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S2axcWRmJ4I/AAAAAAAAA6I/g7F95C_z0Ys/s1600-h/infertilita.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 189px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433225101042919298" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S2axcWRmJ4I/AAAAAAAAA6I/g7F95C_z0Ys/s320/infertilita.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;L'infertilità causata da sostanze contenute nei mobili e altri prodotti per la casa.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;A volte i problemi nel restare incinta possono risiedere nei posti più impensati. Di solito, infatti, si cerca di capire se vi siano complicazioni a livello ormonale o anche psicologico, ma a quanti verrebbe in mente che il problema possa essere dovuto a la maggioranza degli oggetti che abbiamo in casa? A qualcuno è venuto in mente: ai ricercatori dell'Università della California-Berkeley (UC-B) i quali hanno scoperto che i ritardanti di fiamma contenuti in schiume, mobili, componenti e apparecchi elettronici, tessuti, tappeti, plastica e altri oggetti comuni possono causare infertilità fino al 30%. I composti sotto accusa fanno parte di una categoria contrassegnata dalla sigla PBDE (difenileteri polibromurati) che ormai sono diventati comuni abitatori dei nostri appartamenti. Li respiriamo attraverso il pulviscolo che abbiamo in casa e si accumulano nel corpo umano. I ricercatori hanno scoperto che nel sangue si possono trovare concentrazioni fino a 10 volte superiori la norma di ben quattro di queste sostanze. Sino ad oggi, numerosi studi su modello animale avevano mostrato gli effetti negativi dei PBDE sulla salute in generale, fanno notare i ricercatori. Questo, però, è il primo ad affrontare l'impatto sulla fertilità umana, e i risultati sono sorprendentemente forti, ha commentato la dr.ssa Kim Harley, Direttore del Centre for Children's Environmental Health Research. Per lo studio, gli scienziati hanno analizzato il sangue di 223 donne incinte che facevano parte del programma longitudinale avviato dal Centre for the Health Assessment of Mothers and Children of Salinas (CHAMACOS). I risultati dello studio sono stati pubblicati sul "Environmental Health Perspectives". &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-2821213730995099214?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/2821213730995099214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=2821213730995099214&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2821213730995099214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2821213730995099214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/infertilita-da-cose-di-casa.html' title='INFERTILITA&apos; DA COSE DI CASA'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/S2axcWRmJ4I/AAAAAAAAA6I/g7F95C_z0Ys/s72-c/infertilita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-134104887411654480</id><published>2010-11-05T12:13:00.000+11:00</published><updated>2010-11-05T12:13:00.763+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><title type='text'>5 &amp; 6 NOVEMBRE 1994, PER NON DIMENTICARE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TK5yXzhk3dI/AAAAAAAABdw/vlJtgoq-ZWw/s1600/Alu94+063.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 276px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5525479546123771346" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TK5yXzhk3dI/AAAAAAAABdw/vlJtgoq-ZWw/s400/Alu94+063.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;L'alluvione del novembre 1994 si è rivelata una catastrofe e non soltanto una calamità naturale. E' stato l’evento più grave che ha colpito il Piemonte negli ultimi 50 anni. L'area alluvionata, infatti, ha interessato territori appartenenti a quattro province piemontesi: Cuneo, Asti e Alessandria, situate lungo l'asta del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alluvione_del_Tanaro_del_1994"&gt;Tanaro&lt;/a&gt;, e Vercelli sul fiume Po. L'onda di piena ha percorso tutto il fiume Tanaro fino alla sua confluenza con il Po e oltre in modo via via sempre più violento provocando danni ingenti sull'intera economia del Paese. Nel territorio alessandrino, in particolare, sono stati interessati tutti i principali corsi d'acqua provenienti da Ovest, principalmente il torrente Belbo, il fiume Bormida (in minor misura) e i fiumi Tanaro e Po. Il Tanaro è sempre stato considerato dagli Alessandrini un fiume amico ed innocuo (il soprannome "Tani bunason" lo conferma) e perciò anche in quest'occasione è stato sottovalutato il suo reale potenziale distruttivo. Ma l'impatto con una realtà fatta di case e strade sventrate, intere abitazioni, nell'immediata periferia, rese inagibili dalla furia delle acque, centinaia di persone senza casa, decine di attività produttive impossibilitate a riprendere la regolare attività, scuole chiuse per parecchi giorni, strade non percorribili, linee ferroviarie interrotte, rete fognaria intasata, perdita per annegamento di molti animali, ne sono una dimostrazione. L'alluvione del 6 novembre si è rivelata un evento straordinario e perciò si è resa necessaria una riflessione obiettiva sulle dinamiche che hanno provocato tale fenomeno. Le cause sono state molteplici e di varia natura e si sono sommate le une alle altre.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cause atmosferiche:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;una perturbazione ciclonica proveniente dalla Costa Azzurra;&lt;br /&gt;una tempesta sciroccale dall'Africa;&lt;br /&gt;una bassa pressione sulle vallate dell'alto Tanaro;&lt;br /&gt;un'area anticiclonica sulla Lombardia che costringe la perturbazione a fermarsi sul Piemonte per parecchi giorni. Tra il 4 e il 6 Novembre cade circa il 30% delle precipitazioni annue.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cause legate all'azione dell'uomo:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;mancanza di manutenzione dei corsi d'acqua;&lt;br /&gt;mancanza di salvaguardia della regione fluviale;&lt;br /&gt;riduzione delle sezioni di deflusso per la presenza di ponti;&lt;br /&gt;costruzione nelle aree di divagazione dei fiumi;&lt;br /&gt;innalzamento di barriere innaturali quali ferrovie, autostrade e argini;&lt;br /&gt;riduzione delle aree di laminazione naturali;&lt;br /&gt;disboscamento per l'introduzione di pratiche agricole. L’acqua perciò scivola e trasporta a valle terriccio, fango e vegetazione che aumentano il volume delle acque del fiume;&lt;br /&gt;opere di cementazione fluviali e trasformazione di zone boschive in superfici asfaltate impermeabili fanno diminuire il tempo di corrivazione (cioè il tempo che l'acqua impiega a trasferirsi dal punto di caduta al punto di misurazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ShY8t8_3wyc"&gt;Video&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.museodelfiume.it/"&gt;http://www.museodelfiume.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-134104887411654480?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/134104887411654480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=134104887411654480&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/134104887411654480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/134104887411654480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/5-6-novembre-1994-per-non-dimenticare.html' title='5 &amp; 6 NOVEMBRE 1994, PER NON DIMENTICARE'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TK5yXzhk3dI/AAAAAAAABdw/vlJtgoq-ZWw/s72-c/Alu94+063.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-1982772458869226180</id><published>2010-11-04T12:00:00.000+11:00</published><updated>2010-11-04T12:00:02.499+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e Leggende'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><title type='text'>Miti e Leggende: Nicolo' Carosio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/StcdJ3lh1EI/AAAAAAAAAMs/rPIy4jK1MGc/s1600-h/nicolo%27+carosio.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 116px; DISPLAY: block; HEIGHT: 97px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392811134176842818" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/StcdJ3lh1EI/AAAAAAAAAMs/rPIy4jK1MGc/s320/nicolo%27+carosio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;«Amici sportivi, è Nicolò Carosio che vi parla e vi saluta». Un unico, immutabile incipit per introdurre il racconto di circa tremila partite, anche se il suo vero marchio di fabbrica era il «quasi-gol», che per i tifosi segnava, a seconda dei casi, il rimpianto dell'occasione sprecata o il sollievo per lo scampato pericolo. Agli inizi della carriera, però, ossia ai tempi pioneristici delle prime radiocronache per l'EIAR, l'asfissiante censura fascista bandiva, conformemente all'impronta autarchica del regime, l'impiego di vocaboli stranieri. Così ecco la «rete» e la «quasi-rete», il traversone, il calcio d'angolo e il fuorigioco al posto di cross, corner e offside, dando luogo a un'italianizzazione del gergo calcistico, completata nei decenni successivi dai neologismi di Gianni Brera. Al di là delle innovazioni lessicali, le radiocronache di Carosio restituivano, in assenza di un rapporto tra audio e video, la tensione, il ritmo, la velocità di una partita di calcio. Radiocronache «dinamiche», come le avrebbe definite Antonio Ghirelli, che contribuirono alla diffusione degli apparecchi radiofonici almeno quanto i quiz di Mike Bongiorno incrementarono la vendita dei televisori. Folgorato in Inghilterra dai commenti alla BBC di Herbert Chapman, l'inventore del «sistema», Carosio si era esercitato a lungo nei campetti di periferia e nel retrobottega di un negozio di elettrodomestici, prima di farsi scritturare dai dirigenti dell'EIAR, che aveva scioccato improvvisando per mezz'ora la cronaca di un derby torinese. Il passaggio alla televisione, se da un lato smascherò la fantasia descrittiva con cui colorava fasi di gioco noiose, dall'altro impose un cambio di rotta.Le immagini mostravano ciò che prima arrivava al pubblico solo attraverso le parole, pertanto lo stile si fece asciutto, essenziale, ma sempre nel vivo dell'azione, con accenni di commento che fecero epoca. All'indirizzo di Rivera, che giaceva a terra oltre il necessario, esagerando gli effetti di uno scontro di gioco, rivolse il elebre «Poche storie! Alzarsi e correre!». A Mario Corso, innamorato del pallone e degli effetti speciali a discapito della concretezza: «Mariolino, meno veroniche e più sostanza!». Una visione inglese del calcio, avversa al gioco speculativo e ai tempi morti: «Ma dove siamo? Questo è calcio da salotto!». Fanno sorridere i suoi ammonimenti al povero Gigi Meroni («Tagliarsi i capelli! Così il pallone non lo vedi»), e le sue reazioni ai tafferugli tra tifosi («Cosa aspetta la polizia a intervenire? Quattro randellate ben date e tutto torna a posto»). Se le parole che disse gli diedero la celebrità, quelle mai dette lo fecero cadere in disgrazia. Carosio fu accusato di avere apostrofato pesantemente, con corredo di insulti razzisti, un guardalinee etiope che durante Italia-Israele, partita valevole per il girone eliminatorio dei mondiali del 1970, annullò due goal italiani regolari. Ma la frase incriminata («Cosa vuole questo negraccio?») non fu mai pronunciata. La riabilitazione è arrivata soltanto pochi mesi fa, con un ritardo immenso, nel corso di una puntata della «Domenica Sportiva» che ha ritrasmesso le fasi di quella telecronaca relative al guardalinee. Esclamazioni di disappunto, cenni sulla sfortuna azzurra, ma nessuna offesa. Una leggenda metropolitana, come la contemporanea esclamazione di Bongiorno sulla signora Longari e l'ornitologia. Ma a quell'epoca bastava un sospetto a giustificare dimissioni, cambi di rotta improvvisi, provvedimenti drastici e immediati. Davvero un'altra Italia. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-1982772458869226180?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/1982772458869226180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=1982772458869226180&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1982772458869226180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/1982772458869226180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/miti-e-leggende-nicolo-carosio.html' title='Miti e Leggende: Nicolo&apos; Carosio'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/StcdJ3lh1EI/AAAAAAAAAMs/rPIy4jK1MGc/s72-c/nicolo%27+carosio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-2125534041178550464</id><published>2010-11-03T12:21:00.000+11:00</published><updated>2010-11-03T12:21:00.411+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Costume e Societa&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosita&apos;'/><title type='text'>QUESTO E' UN MONDO DI MATTI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TMAkOTtcqxI/AAAAAAAABfo/QDyk_Ftm_As/s1600/tutti-matti.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530460170638633746" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TMAkOTtcqxI/AAAAAAAABfo/QDyk_Ftm_As/s400/tutti-matti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;PECHINO: Una donna cinese che ha provocato la morte della figlia di cinque anni picchiandola per non aver memorizzato una poesia è stata condannata a tre anni di prigione "sospesi". Lo scrive oggi il quotidiano Notizie di Pechino, che non spiega la leggerezza della sentenza. Una condanna "sospesa" comporta che l'imputato rimanga in libertà sotto il controllo della polizia per un periodo stabilito dal tribunale, in questo caso cinque anni. Se al termine del periodo il suo comportamento non risulta buono, il condannato deve scontare la pena. La donna ha ammesso di aver colpito cinque o sei volte sulla testa la bambina che non riusciva ad imparare a memoria una poesia risalente alla dinastia Tang (618-907 d.c.). La donna è un' operaia immigrata nello Zhejiang da quella del Guizhou, una delle più povere della Cina, e ha altri due figli. In tribunale ha sostenuto di essersi resa conto di aver picchiato la figlia con troppa forza e di aver controllato che non avesse contusioni e che non sanguinasse e di essersi tranquillizzata dopo il controllo. Il giorno seguente la bambina si è sentita male a scuola e, portata all'ospedale, è morta poco dopo. Nelle scuole cinesi è una pratica normale quella di forzare i bambini ad esercitare la memoria per metterli in grado di imparare le migliaia di ideogrammi necessari per leggere il cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LONDRA: Una dieta iniziata dopo Natale per smaltire la pancetta, per eliminare i chili presi durante le feste, una dieta cominciata con la madre ma fatale per una 16enne di Wimbledon, Anna Wood, diventata anoressica e morta lo scorso febbraio. Di lei rimangono le foto quelle di una ragazza sana e bella, prima della dieta, e quelle scioccanti di uno scheletro vivente: alta 1 metro e 70, Anna era arrivata a pesare 40 chili. La storia di Anna è stata raccontata dal Daily Mail. «Non è mai stata grassa, aveva solo un po' di pancetta, ma era normale alla sua età - racconta la madre, Christine Gibson, 52 anni - dopo cinque o sei settimane io ho interrotto la dieta, ma lei ha continuato a mangiare pochissimo, meno di quanto pensassimo. A volte nascondeva il cibo per poi buttarlo via, lontana dai miei occhi. Nel giro di un paio di mesi è diventata magrissima». Ad agosto dello scorso anno il ricovero in ospedale, diventato inevitabile per le sue gravi condizioni di anoressia.: alta 1 metro e 70, Anna era arrivata a pesare meno di 40 chili. Dopo due mesi in ospedale, e qualche chilo guadagnato, la ragazza è tornata a casa, ma solo per riprendere i vecchi ritmi: fino allo scorso febbraio, quando è svenuta in mezzo alla strada ed è tornata in ospedale, dove i medici le hanno diagnosticato un'ulcera perforata che le è stata fatale. Lo scorso 26 marzo, Anna è morta per insufficienza cardiaca dopo l'operazione chirurgica, alla quale i medici avevano previsto che non sarebbe sopravvissuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PADOVA: Aveva preso di mira quattro donne tra i 40 e i 48 anni, tutte clienti del suo distributore di benzina che tormentava con continue telefonate. Per una delle vittime le chiamate andavano avanti da 15 anni, per altre due da 10, per l'ultima da circa 4. Per questo stamani Gianfranco Nichele, 45enne gestore del distributore, è stato messo agli arresti domiciliari per stalking. L'uomo avrebbe approcciato le vittime grazie al proprio lavoro e avrebbe iniziato poi a molestarle con telefonate a sfondo sessuale, inizialmente con frequenza settimanale, ma negli ultimi mesi anche con cadenza giornaliera. Nelle conversazioni, per incutere soggezione, il benzinaio riferiva dei particolari della vita quotidiana che inducevano le vittime a ritenere di essere costantemente seguite. Le frasi che le donne si sentivano dire erano sempre a sfondo sessuale, con proposte oscene, apprezzamenti hard. Nessuna di loro è mai riuscita però a riconoscere nella voce quella di una persona che conoscevano. L'indagine è partita lo scorso maggio, su denuncia di una delle molestate. I carabinieri hanno scoperto che l'uomo usava per le chiamate dal telefono fisso una scheda rubata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VARSAVIA: L'idea è venuta a Wojtek Wasilewski, ventiseienne proprietario del salone di parruccheria Hotcuts in Polonia. «Unire la necessità di tagliarsi i capelli al piacere che a farlo sia una bella donna»: questo è stato il motto del giovane imprenditore, il cui salone offre tagli e shampi realizzati da quattro bellissime parrucchiere che lavorano in lingerie. «Volevo che assomigliasse a un locale notturno per uomini - ha dichiarato Wasilewski - e non mi meraviglio che i clienti apprezzino, le ragazze sono bellissime». Non è stato facile per l'imprenditore aprire il suo Hotcuts, infatti ci sono voluti circa 18 mesi. Tanto ha impiegato Wasilewski a trovare quattro ragazze che fossero belle e abili con le forbici, ma soprattutto disposte a eseguire i tagli seminude. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;WASHINGTON: Per alcuni mesi l'ex presidente Usa, Bill Clinton, smarrì i codici necessari per autorizzare un eventuale attacco nucleare. Lo rivela un libro di memorie, "Whitout Hesitation: The Odyssey of an American Warrior", scritto dal generale in pensione Hugh Shelton, ex capo di stato maggiore Usa. Lo riporta il quotidiano britannico "The Telegraph", precisando che già 7 anni fa il colonnello Robert Patterson in un libro aveva parlato di un episodio simile. Patterson era uno degli uomini incaricati di portare la valigetta, comunemente chiamata "palla da football", con all'interno la serie di numeri necessari per l'attivazione delle armi nucleari. Nel suo libro, il colonnello racconta, che il giorno dopo lo scandalo di Monica Lewinsky, chiese al presidente Clinton la carta con i codici per un aggiornamento dei dati. Ma il numero uno della Casa Bianca confessò di averla smarrita.Il quotidiano britannico però sottolinea come le due versione non coincidano: secondo Shelton l'episodio risale al 2000, mentre il racconto di Patterson è del 1998.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6732003206526692869-2125534041178550464?l=robertotramarin.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://robertotramarin.blogspot.com/feeds/2125534041178550464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6732003206526692869&amp;postID=2125534041178550464&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2125534041178550464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6732003206526692869/posts/default/2125534041178550464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://robertotramarin.blogspot.com/2010/11/questo-e-un-mondo-di-matti.html' title='QUESTO E&apos; UN MONDO DI MATTI'/><author><name>Roberto Tramarin</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Ssh3M2Irt9I/AAAAAAAAAEw/moXRlmUqxrM/S220/Roberto+Dream+DSC02490.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/TMAkOTtcqxI/AAAAAAAABfo/QDyk_Ftm_As/s72-c/tutti-matti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6732003206526692869.post-2412573556983974709</id><published>2010-11-02T11:55:00.000+11:00</published><updated>2010-11-02T11:55:01.140+11:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Alimentazione'/><title type='text'>BEVI LATTE E NON CAMPI CENT'ANNI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Sz89fnvbDII/AAAAAAAAAuA/O9CRUD884CM/s1600-h/jane+plant.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 75px; DISPLAY: block; HEIGHT: 111px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422120089830493314" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_SB6_GNmFxbM/Sz89fnvbDII/AAAAAAAAAuA/O9CRUD884CM/s320/jane+plant.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo i primi tre anni di vita l'uomo perde gli enzimi (rennina e lattasi) preposti per la digestione del latte. L'uomo è il solo animale che continua a prendere il latte (dopo lo svezzamento) di un animale che egli considera inferiore sotto l'aspetto intellettivo, emotivo e spirituale. Tra il latte umano e quello vaccino c'è la stessa differenza tra una donna ed una mucca. Il latte della mucca è adatto al vitello che ha una velocità di crescita 3 volte superiore a quella del cucciolo umano ed una necessità proteica quasi 4 volte maggiore. I reni di un bambino nutrito con latte vaccino arrivano ad essere un terzo più grossi di quelli di un bambino nutrito con latte materno: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipertrofia"&gt;l'ipertrofia&lt;/a&gt; è determinata dal superlavoro a cui sono sottoposti i reni. Questo, a causa dell'eccesso proteico del latte vaccino, che oltre ad oberare i reni ed il fegato, arreca danni all'ipofisi, alla tiroide e al surrene. Il latte vaccino nei bambini può provocare sanguinamento gastroenterico; è carente di ferro perchè il fosforo e il calcio che contiene interferiscono con l'assosrbimento di questo minerale. (Dr.ssa Elena Guarnieri, nutrizionista. "Viversani", maggio 2009) Il latte umano oltre ad avere (in assoluto) il più basso valore proteico, è anche il più dolce. Il cervello umano funziona a glucosio. I glucidi del latte umano, sotto forma di lattosio, sono essenziali per lo sviluppo cerebrale del bambino: sono presenti nel latte umano in misura quasi doppia rispetto al latte vaccino. Solo il 25-30% del calcio presente nei latticini viene assimilato, il resto viene eliminato con le feci perché i latticini non contengono la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vitamina_K"&gt;vitamina K&lt;/a&gt; fondamentale per il corretto assorbimento del calcio. Il latte di vacca, sebbene ricco di calcio, quando è nel tubo digestivo umano, la maggioranza di esso precipita sotto forma di fosfato di calcio e viene eliminato attraverso le feci. Solo una piccola parte viene assorbita. Nei formaggi vi è un'alta concentrazione di farmaci, di diserbanti ed additivi. I nitrati (conservanti) si trasformano facilmente in nitrosammine potenzialmente cancerogene. I formaggi stagionati contengono molte proteine, grassi saturi e colesterolo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;EFFETTI&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Tre quarti di tutte le allergie e metà dei problemi digestivi del bambino sono causati dal latte vaccino, oltre a casi di asma, di insonnia e di affezioni cutanee. Il latte produce catarro e muco che si fissa sulle pareti dello stomaco impedendo l'assorbimento delle sostanze alimentari. La caseina del latte è la base di una delle più potenti colle per il legno usata per la costruzione delle navi. Il latte vaccino apre la strada a: catarro, febbre da fieno, asma, bronchite, raffreddore, allergie, dissenteria, stitichezza, palpitazioni, malattie cardiache, angina, calcoli renali, artriti, spondiliti, tumori e cancro. Al latte e alle uova sono da attribuire almeno la metà di tutti i cancri maschili e a più di due terzi dei cancri femminili. Il fosforo presente nel latte vaccino è circa 6 volte maggiore che nel latte umano, questo blocca l'assorbimento del calcio provocando nel lattante una tendenza alla ipocalcemia. Il fosforo serve all'animale per costruire rapidamente il suo scheletro che gli consente di fuggire anche da cucciolo ad un pericolo improvviso. Rudolf Steiner sostiene che il bambino nutrito con il latte vaccino presenterà da anziano sclerosi ed invecchiamento precoce. Nel 1942 un'indagine in Scandinavia sui legami tra latte vaccino e l'insorgenza dell'artrite, durata 30 anni, ha dimostrato che il latte vaccino causa il fattore artritico. Da un'indagine in alcune zone dell'India dove lo yogurt si consuma abbondantemente, pare che il galattosio sia la causa dell'insorgere della cataratta. I fermenti dello yogurt utilizzano per il proprio sviluppo la vit. B12 che si forma nell'intestino umano provocandone una diminuizione.&lt;br /&gt;Un quinto dell'umanità vive benissimo senza usare latte vaccino: Cinesi, Giapponesi e Coreani...&lt;br /&gt;Il latte di mucca provoca nel bambino carenza di ferro. L'uomo del paleolitico non usava latte vaccino ma aveva ossa robustissime con una dieta basata su cereali, verdure e frutta. Il pediatra prof. Marcello Giovannini ed il nutrizionista Ermanno Lanzola sconsigliano il latte vaccino nei primi 12 mesi di vita del bambino perché:&lt;br /&gt;- ha troppe proteine;&lt;br /&gt;- ha meno lattosio del latte umano;&lt;br /&gt;- ha uno squilibrato rapporto di acidi grassi;&lt;br /&gt;- ha valori squilibrati di calcio e fosforo;&lt;br /&gt;- è privo di fattori di difesa specifici;&lt;br /&gt;Il latte umano ha un elevato contenuto di acido linoleico, precursore delle prostaglandine e leucotrieni antiinfiammatori. Al contrario, il latte di vacca é una sostanza infiammatoria al 100%.&lt;br /&gt;Il latte vaccino contiene circa 59 tipi di ormoni (pituitari, steroidei, adrenali, sessuali etc.) tra cui il piú importante l'ormone della crescita veloce dei vitelli. Il latte puó anche essere contaminato da prodotti chimici, ormoni, antibiotici, pesticidi, pus proveniente dalle mastiti, virus, batteri, prioni...viene arricchito con additivi, vitamine e minerali sintetici, semi, piante, frutti, proteine, acidi grassi... In alcuni casi, anche grassi di animali diversi. Le sostanze tossiche che con piú frequenza si possono trovare in un bicchiere di latte di vacca sono:&lt;br /&gt;- Metalli e plastica;&lt;br /&gt;- Detergenti e disinfettanti;&lt;br /&gt;- Pesticidi e fertilizzanti;&lt;br /&gt;- Micotossine: provenienti dal mangime che si dá alle vacche; - - - Antibiotici ed altri farmaci;&lt;br /&gt;- Diossine.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MALATTIE CONNESSE AL CONSUMO DI LATTE &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;ANEMIA FERROPENICA; ARTRITE REUMATOIDE E OSTEOARTRITE; ASMA; AUTISMO; CANCRO ALLO STOMACO; CANCRO ALLA MAMMELLA; CANCRO ALL' OVAIO; CANCRO AL PANCREAS; CANCRO ALLA PROSTATA; CANCRO AL POLMONE; CANCRO AL TESTICOLO; CATARATTA; COLITE ULCEROSA; DIABETE MELLITUS TIPO 1; DOLORI ADDOMINALI SENZA INTOLLERANZA AL LATTOSIO; MALATTIA DI CROHN;&lt;br /&gt;MALATTIE CORONARIE; SCLEROSI MULTIPLA; STITICHEZZA; FATICA CRONICA; INCONTINENZA URINARIA; INTOLLERANZA AL LATTOSIO; LINFOMI; EMICRANIA; PROBLEMIA ORECCHIE, NASO, GOLA; REAZIONI ALLERGICHE; EMORRAGIE GASTROINTESTINALI; SINDROME DI CATTIVO ASSORBIMENTO; PROBLEMI DI SONNO; ULCERA PEPTICA.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL PROBLEMA DEL CALCIO &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Negli Stati Uniti, il paese maggior consumatore mondiale di latte, c'é un'incidenza maggiore di osteoporosi tra la sua popolazione. Il Progetto di nutrizione Cornell Oxford-Cina, salute e ambiente, che iniziò nel 1983 con uno studio delle abitudini quotidiane di 6500 abitanti di 65 province disperse nella Cina rurale, una delle ricerche più rigorose effettuate in materia di salute, provò che le donne che non bevevano latte di vacca non soffrivano di osteoporosi. Se lasciavano questa dieta e introducevano latte di vacca, i loro livelli di calcio si abbassavano e aumentava l'incidenza di questa patologia. Le ricerche svolte dal dottor John McDougall (medico nutrizionista del ST. Helena Hospital di Napa California, USA) dimostrarono che le donne dell'etnia Bantú che non bevono latte di vacca pur avendo una media di 10 figli e li allattano per lunghi periodi, non soffrono osteoporosi. Il lavoro del Dr. William Ellis, ex presidente dell'Accademia Americana di Osteopatia Applicata, stabilì che le persone che bevevano da 3 a 5 bicchieri di latte al giorno presentano i livelli più bassi di calcio nel sangue. Lo Studio pubblicato dall'American Journal of Clinical Nutrition stabilì che l'eccesso di proteine del latte é uno dei fattori più importanti nello sviluppo dell'osteoporosi. Inoltre si dimostrava che fino all'età di 65 anni le donne che non bevevano latte ed erano vegetariane, avevano solo il 18% di perdita ossea, mentre le onnivore avevano una perdita ossea del 35%. Studi più recenti mostrano che con un'ingestione di 75 grammi giornalieri di proteine del latte si perde più calcio nell'urina di quello che si assorbe attraverso la dieta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'OPINIONE DI JEAN SEIGNALET&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il dottor Seignalet-ematologo, immunologo, biologo e cattedratico di Medicina all'Universitá di Montpellier, a proposito del latte riferisce: "Il pericolo della mancanza di calcio é un'illusione. É vero che il latte di vacca é ricco in calcio, però una volta che si trova nel tubo digestivo umano, l'immensa maggioranza di esso precipita sotto forma di fosfato di calcio e viene eliminato attraverso le feci. Solo una piccola parte viene assorbita. Il calcio assimilabile é apportato in quantità più che sufficiente dai vegetali, ortaggi, legumi secchi, verdure, frutta secca e fresca. Eliminare dall'alimentazione il latte animale non provoca carenza di calcio. Al contrario, il regime alimentare che esclude i derivati del latte, blocca 70 volte su 100 l'evoluzione dell'osteoporosi e permette di recuperare parte del terreno perso".&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA CASEINA DEL LATTE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il bambino lattante assimila completamente la caseina del latte materno ma non quella del latte di vacca. La caseina animale in alcune persone aderisce ai follicoli linfatici dell'intestino impedendo l'assorbimento di altri nutrienti. Sbarazzarsi dei suoi residui metabolici causa perdita energetica per l'organismo e può provocare problemi immunologici.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I GRASSI DEL LATTE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il latte umano contiene 45 grammi di lipidi per litro, dei quali 55% sono acidi grassi poliinsaturi, e 45% di saturi; ha, soprattutto, un elevato contenuto di acido linoleico, precursore delle prostaglandine e leucotrieni antiinfiammatori. Al contrario, il latte di vacca contiene un 70% di acidi grassi saturi e 30% di poliinsaturi. Inoltre questo 30% di poliinsaturi perde le sue proprietá quando per effetto del calore (tra i 40 º e i 45ºC) si denaturano e non possono essere precursori di sostanze antiinfiammatorie. Per questo il latte trattato per il consumo é una sostanza infiammatoria al 100%. I bambini che sono soliti bere vari bicchieri di latte al giorno hanno le arterie in peggiori condizioni di quelli che non lo prendono.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LA CARICA ORMONALE &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La professoressa jane Plant, autrice del libro "La tua vita nelle tue mani" spiega che l'IGF1 é specialmente attivo durante la pubertà e la gravidanza. Nel caso delle bambine adolescenti quest'ormone stimola la crescita del tessuto della mammella. Durante la gravidanza aumenta i tessuti mammari e i dotti del latte materno per favorire l'allattamento. Alti livelli di quest'ormone incrementano fino a tre volte il rischio di soffrire di cancro della mammella o di prostata da parte di quelli che consumano molto latte, come la carne delle vacche da latte. Nello stesso modo gli estrogeni che si aggiungono al latte bovino sono altri fattori che stimolano l'effetto nocivo di quest'ormone e che indirettamente favoriscono la comparsa di tumori.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SOSTANZE TOSSICHE NEL LATTE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;I macchinari utilizzati negli allevamenti per trasportare e immagazzinare il latte può contaminarlo. Di fatto si é arrivati a trovare in esso ferro, rame, piombo, cadmio, zinco etc... o loro residui.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DETERGENTI E DISINFETTANTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Formiolo, acido borico, acido benzoico, sali alcalini, bicromato di potassio etc...sostanze che si usano nella pulizia e disinfezione del materiale che viene a contatto col latte. Il suo uso viene giustificato dal fatto che l'acqua da sola é incapace di trascinare i resti di materia organica e distruggere i batteri che contaminano le istallazioni e che possono passare al latte.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PESTICIDI E FERTILIZZANTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nel mangime che si dà alla vacca si possono trovare composti chimici: acaricidi, nematicidi, fungicidi, rodenticidi, erbicidi, DDT, dieldrin, lindano, metoxicloro, malation, aldrin etc...che possono causare il cancro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MICOTOSSINE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Provenienti dal mangime che si dà alle vacche, quando é contaminato da muffe, specialmente Aspergyllus flavus.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ANTIBIOTICI E ALTRI FARMACI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Impiegati nel trattamento e prevenzione delle malattie infettive e parassitarie delle vacche: possono passare al latte contaminandolo. La maggioranza delle industrie casearie usano circa 60 tipi di trattamento chimico per trattare i gonfiori del capezzolo dopo ogni minzione e per ridurre la propagazione della mastite nei branchi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DIOSSINE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Derivati del cloro sono relazionati col cancro di polmone ed i linfomi. La esposizione alla diossina é stata messa in relazione con il diabete, i problemi di sviluppo del bambino e diversi problemi di squilibrio del sistema immunitario.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MALATTIE CONNESSE AL CONSUMO DI LATTE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;ANEMIA FERROPENICA. Il Dr. Frank Oski (direttore del dipartimento di Pediatria della scuola di medicina dell'Universitá John Hopkins (USA) asserisce che nel suo paese tra il 15 e il 20% dei bambini minori di due anni soffrono anemia ferropenica e che la metà del resto delle anemie che si producono negli USA sono relazionate con il consumo di latte e suoi derivati a causa delle piccole emorragie gastrointestinali che il latte può provocare.&lt;br /&gt;ARTRITE REUMATOIDE E OSTEOARTRITE. Si é constatato che i complessi antigene-anticorpo generati dal latte si depositano a volte nelle articolazioni provocandone infiammazione e tumefazione. Studi realizzati nell'Universitá della Florida (USA) confermano che i sintomi si aggravano in pazienti, che consumano latte, con artrite reumatoide. In un articolo pubblicato nella rivista Scandinavian Journal of Rheumatology, si affermava che in persone affette da questa patologia quando smisero di ingerire latticini e bevvero solo acqua, té verde, frutta e succhi vegetali entro 7 e 10 giorni l'infiammazione e il dolore diminuirono significativamente: quando uno tornava a una dieta latto-ovo-vegetariana i sintomi riapparivano. Un gruppo di ricercatori israeliani dimostrò nel 1985 che il latte può indurre anche l'artrite reumatoide giovanile.&lt;br /&gt;ASMA. Il latte può stimolare la produzione eccessiva di muco nelle vie respiratorie. L'allergia al latte é causa di asma. I bambini con eccesso di muco e difficoltà respiratorie ai quali si toglie il latte di vacca migliorano in modo sorprendente.&lt;br /&gt;AUTISMO. I sintomi neurologici dei pazienti autistici peggiorano quando consumano latte o grano. Si crede che i peptidi del latte possano avere un effetto tossico nel sistema nervoso centrale interferendo con i neurotrasmettitori. Nelle loro ricerche i dottori dell'Universitá di Roma notarono un miglioramento marcato nel comportamento di questi malati dopo aver smesso di ingerire latte per otto settimane. Nel loro sangue c'erano alti livelli di anticorpi contro la caseina, la lattoalbumina e la betalattoglobulina.&lt;br /&gt;CANCRO ALLO STOMACO. Ricercatori dell'Istituto Nazionale di Salute Pubblica di Morelos (Messico) trovarono un aumento significativo di rischio di contrarre cancro allo stomaco in pazienti che consumano latticini: in quelli che consumavano anche carne, il rischio triplicava.&lt;br /&gt;CANCRO DELLA MAMMELLA Il latte é considerato da molti esperti causa diretta di questo tipo di cancro. Se a questo si aggiunge l'influenza dell'ormone insulinico, le probabilitá di contrarlo aumentano considerevolmente nelle grandi consumatrici di latte.&lt;br /&gt;CANCRO DELL"OVAIO. Il galattosio (uno degli zuccheri del latte) é stato messo in relazione anche con il cancro dell'ovaio. Alcuni ricercatori affermano che le donne che bevono più di un bicchiere di latte intero al giorno hanno tre volte più probabilità di contrarre cancro all'ovaio rispetto a quelle che non ne bevono.&lt;br /&gt;CANCRO DEL PANCREAS. Ricercatori dell' Universitá di Harvard (USA) affermano che esiste una relazione "positiva e forte" tra il cancro del pancreas e il consumo di latte, uova e carne.&lt;br /&gt;CANCRO ALLA PROSTATA. Secondo il Dr. Chan (epidemiologo dell'Universitá di Harvard) il consumo di molto latte e suoi derivati é associato con un incremento del rischio di cancro alla prostata nell'uomo. Ciò può essere dovuto al fatto che l'alto contenuto di calcio nel latte fa diminuire la quantitá di vitamina D nel corpo incaricata di proteggere dal cancro di prostata. Epidemiologi italiani del Aviano Cancer Center calcolarono che se si prendono due o più bicchieri di latte al giorno il livello di rischio di soffrire questo cancro aumenta 5 volte. Un altro studio (realizzato dalla stessa equipe di ricercatori) dimostrò che gli uomini che consumano grandi quantità di latte e/o latticini hanno un 70% di rischio in più di contrarre cancro alla prostata. Il consumo di latte scremato é associato con un maggior incremento rispetto a quello intero.&lt;br /&gt;CANCRO AL POLMONE: Ricercatori olandesi nel 1989 hanno concluso che le persone che bevono due o più bicchieri di latte al giorno hanno una probabilità 2 volte maggiore di sviluppare cancro al polmone di quelle che non lo bevono. Le persone che bevono questa stessa quantità di latte scremato sembrano essere più protette. Inoltre si é documentato che esiste una relazione diretta tra l'ormone somatotropina e il cancro al polmone, e tra questo e la diossina che contamina il latte. In un articolo pubblicato nel giornale americano The Washington Post, si affermava che le persone che consumano grandi quantità di grassi (carne e latticini) sono 10 volte più predisposte a contrarre il cancro, specialmente al polmone.&lt;br /&gt;CANCRO AL TESTICOLO. Ricercatori britannici scoprirono che esiste una relazione tra il cancro testicolare e il consumo di latte. Il rischio incontrato fu 7,19 volte maggiore rispetto alla popolazione generale e aumenta di un 1,39 per ogni quarto di litro di latte in più che si consuma.&lt;br /&gt;CATARATTA. C'é una crescente evidenza della relazione tra il consumo di latte e la cataratta. Secondo diversi studi scientifici le popolazioni umane che consumano grandi quantità di latticini hanno una maggior incidenza di cataratta rispetto a quelli che lo evitano. Questo difetto é stato posto in relazione con il lattosio e il galattosio.&lt;br /&gt;COLITE ULCEROSA. Anche in questo disturbo è stato associato il consumo di latte.&lt;br /&gt;COLON IRRITABILE. Ci sono diversi studi che mettono in relazione il consumo di latte con lo sviluppo di questa patologia.&lt;br /&gt;DIABETE MELLITUS TIPO 1. Diversi studi dimostrano che i lattanti alimentati con latte di vacca presentano un maggior rischio di soffrire di diabete insulino dipendente. Uno studio pubblicato nella Rivista di medicina della Nuova Inghilterra identifica il latte come "elemento responsabile o fattore scatenante in alcune persone geneticamente sensibili". Eliminare il latte e derivati dalla dieta infantile potrebbe diminuire drasticamente l'incidenza di questo tipo di diabete.&lt;br /&gt;MALATTIA DI CROHN. Il Dottor John Hermon-Taylor, direttore del Dipartimento di Chirurgia della Scuola di Medicina dell'Hospital St. George (Gran Bretagna) afferma: "Dopo aver studiato la malattia di Crohn per 20 anni, la Paratubercolosi é indubbiamente associata a questa patologia e che questo microorganismo si trasmette fondamentalmente attraverso il latte perché la pastorizzazione non lo distrugge". In uno studio realizzato tra il 1990 e il 1994 sui contenitori per il latte si trovò che il 7% di essi erano contaminati con la Paratubercolosi.&lt;br /&gt;MALATTIE CORONARIE: Numerosi ricercatori relazionano alcuni componenti del latte (il colesterolo, i grassi, il suo alto contenuto in calcio, la presenza di xantina ossidasi, etc.) con questo tipo di problemi. L'enzima bovino xantina-ossidasi causa problemi quando il latte é omogeneizzato: il suo danno si concentra nei vasi sanguigni. Sembra che questo enzima attraversi intatto le pareti intestinali facendosi trasportare dal sangue e distrugga il masmogeno, uno dei componenti della membrana delle cellule che formano il tessuto cardiaco. Uno di questi ricercatori é il dottor Kurt Oster, capo di servizio di cardiologia dell'ospedale Park City a Bridgeport (USA), durante un periodo di quasi 4 anni studiò 75 pazienti che soffrivano di angina pectoris e arteriosclerosi. Quando si eliminò il latte dalla loro dieta e gli si dette acido folico e vitamina C (entrambe combattono la xantina-ossidasi) il dolore diminuì. Il dottor Kurt Esselbacher (dell'Universitá di Harvard) afferma che: "Il latte omogeneizzato, dovuto al contenuto di xantina-ossidasi, é uno delle cause maggiori di malattie coronarie negli Stati Uniti". Studi realizzati in Russia dimostrano che chi beve tre o più bicchieri di latte al giorno ha 1,7 volte più probabilità di soffrire malattie ischemiche cardiache di chi non ne consuma. Il consumo abituale di latticini aumenta il colesterolo cattivo (LDL). Anche il consumo di proteine lattee sembra avere una relazione diretta con la mortalità coronaria. Inoltre le proteine del latte contribuiscono alla formazione di omocisteina: la connessione tra il latte, il lattosio, il calcio e l'omocisteina potrebbe essere responsabile della calcificazione delle arterie.&lt;br /&gt;SCLEROSI MULTIPLA. Scienziati dell'Università di Michigan (USA) hanno potuto stabilire una relazione tra la sclerosi multipla e un eccessivo consumo di latte.&lt;br /&gt;STITICHEZZA. Il latte é causa accertata di stitichezza in bambini ed anziani. La sua eliminazione dalla dieta e un maggior consumo di verdure e fibra di solito risolve questo problema. Allo stesso modo, tanto la stitichezza cronica come le lesioni perianali sono state associate ad una chiara intolleranza al latte di vacca.&lt;br /&gt;FATICA CRONICA. Secondo uno studio realizzato con bambini a Rochester (New York) nel 1991, bere latte aumenta 44,3 volte il rischio di soffrire questa malattia.&lt;br /&gt;INCONTINENZA URINARIA: Molti bambini che bagnano le lenzuola smettono di farlo quando eliminano dalla loro dieta il latte, i prodotti che lo contengono ed i loro derivati.&lt;br /&gt;INTOLLERANZA AL LATTOSIO. Il lattosio, zucchero del latte, per essere utilizzato dal nostro organismo deve essere previamente idrolizzato per mezzo di un'enzima chiamato lactasi, che sparisce lentamente quando cominciano a crescere i denti. Nella razza bianca la lactasi resta per più tempo che nella razza negra. Nella maggior parte delle persone che non producono lactasi, o lo producono a livelli molto bassi, il lattosio non idrolizzato passa all'intestino dove viene attaccato dai batteri generando fermentazione, meteorismo, coliche, diarrea, etc. oltre che irritazione delle pareti intestinali, micro-ferite con perdite di sangue che possono provocare carenza di ferro. Inoltre il lattosio può favorire l'assimilazione dei metalli pesanti come il cadmio, il mercurio e il ferro ed altre sostanze tossiche.&lt;br /&gt;LINFOMI. In uno studio realizzato nell'Università di Bergen (Norvegia) durante un anno e mezzo con quasi 16.000 pazienti si osservò che le persone che consumano due bicchieri di latte al giorno presentano un rischio 3,4 volte maggiore di soffrire di linfoma rispetto a quelli che ne bevevano di meno. Pare che il latte di vacca possa trasmettere il virus della leucemia bovina. Questo stesso studio trovò un'associazione, anche se debole, tra il consumo di latte e il cancro ai reni ed agli organi riproduttivi femminili. Un altro meccanismo attraverso il quale si può contrarre linfoma é il latte contaminato con diossina.&lt;br /&gt;EMICRANIA: Si é provato sperimentalmente che quando si sopprime il latte dalla dieta di pazienti affetti da emicrania si riducono significativamente i sintomi.&lt;br /&gt;ORECCHIE, NASO, GOLA. Nel 1994 la rivista Natural Health pubblicava una serie di scoperte che relazionano al latte l'aumento di infezioni di orecchie e gola. Gli studi dimostrano che le tonsille e le adenoidi si riducono quando si limita il consumo di latte.&lt;br /&gt;REAZIONI ALLERGICHE. L'allergia alle proteine del latte di vacca é una reazione dei meccanismi immunologici a una o piú proteine del latte (caseina, alfa lattoalbumina, betalattoglobulina). Attualmente molti studi medici riconoscono la relazione tra il latte e le reazioni allergiche stabilendone la prevalenza tra un 2 e un 5% della popolazione mondiale.&lt;br /&gt;EMORRAGIE GASTROINTESTINALI. Dovute all'intolleranza alle proteine del latte di vacca nei bambini sono state adeguatamente documentate. Il sanguinamento é cosí serio che si colloca come una delle cause più comuni di anemia nei bambini.&lt;br /&gt;SINDROME DI CATTIVO ASSORBIMENTO. Ricercatori dell'Universitá di Helsinki (Finlandia) hanno provato la relazione tra le proteine del latte e il danno alla mucosa intestinale. Questo danno é caratterizzato da diarrea cronica, vomito e crescita ritardata.&lt;br /&gt;PROBLEMI DI SONNO. Studi realizzati nell'Università Free di Bruxelles tra gli anni 1986 e 1988 confermarono la relazione tra il consumo di latte ed i problemi di sonno nei bambini. Tutti i sintomi miglioravano quando si escludeva il latte dalla dieta e peggioravano quando lo si riintroduceva. Il tempo medio per notare un miglioramento era di 5 settimane. Anche l'agitazione che manifestavano i bambini diminuiva.&lt;br /&gt;ULCERA PEPTICA. Il latte e derivati aggravano tutti i sintomi. Il sollievo temporaneo che in passato sentivano questi pazienti era dovuto semplicemente al fatto che normalmente il latte lo si beveva freddo ed era la temperatura del liquido che faceva migliorare temporaneamente la situazione.&lt;br /&gt;ALTRE REAZIONI PROVOCATE DAL LATTE. Acidosi lattea associata all'allergia al latte di vacca; difficoltà di apprendimento in bambini e, alcuni casi, infertilità femminile. Le madri che bevono latte di vacca durante il periodo dell'allattamento espongono i loro figli ai rischi associati a quest'alimento.&lt;br /&gt;L'omogeneizzazione. Un processo meccanico mediante il quale si riduce la misura delle particelle di grasso del latte evitando che la crema si concentri nella superficie. Si spara un getto di latte a pressione contro una placca di acciaio ad una temperatura tra 50 e 60ºC: si ottiene un latte più bianco che si mantiene liquido nel contenitore ma si rompono anche gran parte delle strutture lipidiche e proteiche. Secondo alcuni esperti, diminuire di 10 volte la dimensione delle particelle di grasso può far aumentare il rischio di soffrire attacchi al cuore in quelli che ne consumano grandi quantitá, probabilmente a causa dell'enzima bovino xantina-ossidasi che attraversa intatto le pareti intestinali e, utilizzando il sangue come veicolo, distruggerebbe il masmogeno, un componente delle membrane cellulari del tessuto cardiaco. Pastorizzazione. Consiste nell'applicazione di alte temperature per un determinato tempo. Con questo metodo si distrugge la maggior parte dei microorganismi che possono alterare il latte, ma non tutte le spore: si ottiene il latte fresco del giorno che si mantiene in condizioni adeguate solo per 2 o 3 giorni. Esistono due tipi di pastorizzazione: quella alta (che dura 15 secondi ad una temperatura di 72ºC) e quella bassa (che dura 30 minuti a 65ºC). Il latte é poi sottoposto ad un raffreddamento rapido, ma se quest'ultimo trattamento non avviene in forma corretta possono germinare le spore che sono sopravvissute al trattamento termico. Inoltre con questo metodo si produce la coagulazione delle proteine e si perde il 5% delle vitamine B1 e B6, il 10% della B12 e il 25% della vitamina C. La pastorizzazione disgrega calcio, magnesio e fosfati indispensabili per la formazione delle ossa, oltre a causare parziale coagulazione delle proteine. Sterilizzazione. Un processo che combina alte temperature in un tempo abbastanza lungo: si assicura l'assenza di germi patogeni e tossine ed il prodotto si mantiene in buone condizioni per un tempo più lungo. Con questo processo si perdono però le vitamine B1, B2, B3, B6, B12, A, C, D ed alcuni amminoacidi essenziali.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;UHT.&lt;/strong&gt; Latte che é stato trattato a temperatura molto alta per un tempo molto corto. Con questo metodo le alterazioni biochimiche a danno delle proteine sono molto importanti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL LATTE DI VACCA&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Latte intero. Presenta il maggior contenuto di grasso del latte. Il suo apporto calorico e di colesterolo é molto elevato: un bicchiere di latte apporta 7,2 grammi di grasso e 123 calorie: l'impatto di questa sostanza sul sistema cardiovascolare è molto significativo.&lt;br /&gt;Latte scremato. Ha meno calorie del latte intero. In funzione della quantità di grasso si chiama "scremato" (&lt;0,18%)&gt;UNA STORIA VERA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La storia della professoressa Jane Plant, goechimica e capo scientifico del British Geological Survey è un esempio significativo per molte donne: é sopravvissuta a 5 tumori della mammella e alle pratiche mediche convenzionali per trattare i suoi cancri. Lo ha fatto, come ella stessa afferma, eliminando tutti i latticini dalla sua dieta. "Soffrii l'amputazione di una mammella, mi sottomisero a radioterapia e a chemioterapia molto dolorosa. Mi videro specialisti tra i più eminenti del mio paese: dentro di me sentivo che stavo per morire e fui al punto di arrendermi" racconta la professoressa Plant nel suo libro (&lt;a href="http://www.libreriauniversitaria.it/book-author_plant+professor+jane-jane_professor_plant.htm"&gt;La tua vita nelle tue mani&lt;/a&gt;) e racconta la propria esperienza e come arrivò all'idea che le ha salvato la vita. "All'origine di un viaggio con mio marito in Cina cominciai a pensare che la mia malattia era inesistente in quel paese. Di fatto solo una tra 10.000 donne muore di cancro al seno in Cina mentre solo nel Regno Unito le cifre officiali parlano di una ogni 12. Allora con mio marito (uno scienziato) cominciammo a studiare il modo di vita e l'alimentazione delle orientali fino a che arrivammo all'idea che mi salvò la vita: le donne cinesi non si ammalano di cancro al seno, né gli uomini sviluppano tumori prostatici perché sono incapaci di tollerare il latte e, pertanto, non lo prendono. I cinesi non utilizzano mai il latte e tanto meno per allattare i loro bambini! Non è una casualità che piú del 70% della popolazione mondiale sia incapace di digerire il lattosio. Allora decisi di sopprimere completamente l'ingestione di latticini, compresi tutti gli alimenti che contengono un po' di latte: zuppe, biscotti, dolci, margarine etc... E cosa successe? In solo pochi giorni il tumore cominciò a ridursi. Dopo diventò più blando e cominciò a diminuire. Sei settimane dopo era sparito. Il mio oncologo del Charing Cross Hospital di Londra non poté reprimere un'esclamazione di meraviglia: "Non lo trovo!". Indubbiamente non si aspettava che qualcuno con un cancro tanto avanzato (che aveva invaso il mio sistema linfatico) potesse sopravvivere". Piú di 60 donne che soffrivano di cancro al seno si misero in contatto con me per domandarmi consiglio. I loro tumori sparirono. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Plant spiega che la relazione tra i latticini e il cancro al seno é simile a quella che esiste tra il tabacco e il cancro al polmone. Ma non solo questo. Ad esempio nel 1989 il dottor Daniel Cramer (dell'Universitá di Harvard) determinó che questi prodotti sono implicati anche nella comparsa del cancro dell'ovaio. E i dati sul cancro della prostata conducono a conclusioni simili. Anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che il numero di uomini che soffre questo cancro in Cina é dello 0,5 per ogni 10.000 persone, mentre nel Regno Unito la cifra é 70 volte maggiore, La chiave sta dunque, senza dubbio, nel consumo di latticini. Per la professoressa Plant il latte di vacca é un grande alimento... ma solo per il vitello! Ed afferma che la natura non lo ha destinato ad essere consumato da nessun'altra specie. "Spero che la mia esperienza possa servire a più donne ed uomini che, senza saperlo, possono star male a causa dei latt
