martedì 16 febbraio 2010

IL BLOQUEO DEI RAPPORTI CON CUBA

Chi si aspettava da Barack Obama una ventata di aria nuova si sbagliava. Gli Usa prolungano di un anno il blocco economico contro l'Isola di Castro. Ancora un altro anno. Il presidente degli Stati Uniti ha firmato la proroga di un anno dell'embargo commerciale contro l'isola di Cuba. Non una grande novità se si tiene conto che si va avanti così fin dagli anni Sessanta. Insomma, chi sperava in cambiamenti consistenti nei rapporti fra le parti si deve ricredere, nonostante le belle parole ascoltate nell'immediato post elezioni Usa. Non solo. L'ambiguo comportamento di Washington verso i golpisti hondureñi ha fatto storcere il naso a diversi leader dell'area sudamericana. Dunque, non sono bastati i buoni propositi del presidente cubano Raul Castro che aveva aperto le porte al possibile dialogo con Washington su tutti gli aspetti sociali che riguardano la vita sull'isola, dal rispetto dei diritti umani alla libertà di stampa. Inoltre, per il diciottesimo anno consecutivo l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato a favore di Cuba e contro il bloqueo. Ma il 2009 è stato anche l'anno dei rimpasti di governo e dell'allantanamento di due delle più importanti fiugure politiche cubane degli ultimi anni, Feliper Perez Roque e Carlos Lage, accusati di cospirare contro il presidente Raul Castro

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