giovedì 11 febbraio 2010

LA LEGGENDA DEL TOPLITZ

Dal dopoguerra nel lago di Toplitz, situato sulle Alpi austriache, si cerca un misterioso tesoro, che sarebbe stato nascosto dai nazisti. Ma fra poco le ricerche saranno proibite. Il Bundesforste, l'ente austriaco di protezione delle foreste, ha intenzione di vietare le immersioni esplorative. Le leggende sul tesoro di Toplitz si sono diffuse a partire dall'aprile 1945, quando alcuni abitanti della zona furono costretti da un plotone nazista a trasportare varie casse sulle sponde del lago, casse che vennero poi gettate nelle acque. Sul contenuto del misterioso carico molto si è speculato, fra le ipotesi: documenti segreti, oro razziato in mezza Europa, opere d'arte e addirittura la camera d'ambra di San Pietroburgo, smantellata dai tedeschi e poi scomparsa. Ma in realtà i numerosi tentativi per recuperare il tesoro hanno portato in superficie solo sterline false, che furono stampate dai nazisti come estremo tentativo per ribaltare le sorti della guerra. Hitler infatti intendeva minare le economie inglesi e statunitensi inondandole di denaro contraffatto. Il nuovo divieto alle ricerche è motivato dai danni che si potrebbero arrecare all'ecosistema e dalla pericolosità delle spedizioni di ricerca subacquea. Il lago, infatti, è infido, è profondo 100 metri ma già sotto i 20 metri non c'è più ossigeno né tracce di vita. Sul fondale inoltre ci sono numerosi tronchi morti nei quali i sub, spesso non autorizzati, rischiano di rimanere impigliati. E in passato alcune immersioni fai-da-te si sono concluse in tragedia. Il Bundesforste ha però lasciato una possibilità agli aspiranti Indiana Jones subacquei: ha messo in vendita la licenza per un'ultima spedizione volta a mappare il fondale e dimostrare definitivamente che non esiste alcun favoloso tesoro.

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