martedì 23 febbraio 2010

LE NUOVE MERAVIGLIE DEL MONDO

Chi non conosce la Grande Piramide di Giza, le Isole Galapagos o la grande muraglia cinese? Queste sono alcune delle meraviglie create dall'uomo o dei paradisi naturali più celebri del mondo. Ma adesso l'elenco delle località da non perdere è destinato ad allungarsi. Accanto a queste mete classiche infatti si aggiungono ben 13 nuove destinazioni segnalate come patrimonio dell'UNESCO.
Tra i nomi nuovi ci sono le nostre Dolomiti, le rovine di Loropeni nel Burkina Faso e la città sacra di Cara-Supe in Perù. Scelti da una commissione dell'UNESCO, i luoghi individuati come patrimonio mondiale dell'umanità e raccomandati dall'IUCN (International Union for Conservation of Nature), sono aree di interesse culturale o naturalistico da tutelare per il bene di tutta la collettività. Il processo di selezione è estremamente complesso e viene portato avanti da studiosi che, in molti casi, hanno dedicato tutta la loro vita allo studio del mondo naturale. Nell'elenco di quest'anno è presente anche il Monte Wutai, una montagna a cinque picchi considerata sacra per la religione Buddhista. Ospita ben 53 monasteri, inclusa la sala principale est del tempio Foguang e le sue meravigliose sculture di argilla a grandezza naturale. Sulle sue pendici sorge anche il tempio Shuxiang della dinastia Ming, con 500 statue che rappresentano le storie dei Buddhisti. Il Monte Wutai è la vetta più alta della Cina settentrionale ed è unica al mondo per i suoi fianchi scoscesi e i suoi cinque picchi privi di vegetazione. I suoi templi sono stati costruiti tra il I secolo e gli inizi del XX secolo. Tra i siti inclusi come patrimonio mondiale dell'umanità troviamo anche l'area delle tombe reali della dinastia Joseon in Corea del Sud, una collezione di 40 sepolture in oltre 18 località diverse. Una leggenda narra che le tombe, realizzate dal 1408 al 1966, tutelino gli antichi spiriti dal male. Sono tutte rivolte a sud, verso l'acqua, con la parte posteriore protetta da una collina. Tra le strutture spiccano una tomba in legno con la pianta a "T", le cucine reali e le case dei soldati e dei custodi. Anche la Torre di Ercole con il suo faro maestoso all'ingresso del porto di La Coruña, a nord della Spagna, ha conquistato un posto nella lista. La costruzione venne realizzata alla fine del I secolo d.C. su una roccia a 60 metri sul livello del mare. La struttura è alta circa 50 metri ed è formata da tre livelli. Nell'area è presente anche un parco di sculture dell'età del ferro, con interessanti opere scolpite nella roccia del Monte dos Bicos e un cimitero musulmano. Entrare a far parte dei luoghi patrimonio mondiale dell'umanità non è però sempre un vantaggio. Questo riconoscimento significa infatti un maggiore afflusso di turisti. Sebbene significhi anche più soldi per la tutela e la conservazione e parte dei 638 miliardi di euro spesi complessivamente dal settore del turismo, spesso le località segnalate dall'UNESCO si trovano letteralmente assalite dai visitatori. "Per evitare la selezione di località non in grado di gestire un elevato flusso di visitatori, l'IUCN procede ad analizzare l'area per circa 18 mesi", afferma Tim Badman, consulente speciale per l'Unesco. "La capacità di assorbire senza problemi i turisti rappresenta infatti uno degli aspetti più importanti. Segnaliamo infatti solo i siti che hanno una sufficiente integrità, una dimensione e una configurazione accettabili e che sono in grado di garantire un buon sistema di salvaguardia". Pallavi Shah, presidentessa e amministratore di "Our Personal Guest", spiega che non invita mai i suoi clienti a visitare una località solo perché è stata inserita nella lista dell'UNESCO, ma preferisce piuttosto consigliare queste destinazioni solo alle persone che hanno già deciso di fare un viaggio in quella regione. Ad esempio, "Per i turisti che viaggiano in Asia Sud Orientale, Angkor è sicuramente una meta da visitare". La qualifica di "Patrimonio mondiale dell'umanità" è una sorta di garanzia di qualità. Indipendentemente dal riconoscimento, i visitatori arriveranno comunque. E questo è facilmente spiegabile", afferma Badman. "Quei luoghi attendono solo di essere celebrati e presentati al mondo intero. Visitarli è l'unico modo di comprendere e apprezzare la loro bellezza".
10 luoghi da visitare
10 destinazioni da sogno

Nessun commento: