martedì 28 dicembre 2010

BACI DA ALASSIO

Quando ancora la cittadina di Alassio era un piccolo porto di pescatori lungo la riviera ligure, nobilitato dalla presenza di una nutrita colonia di cittadini britannici, nasceva il Caffè Pasticceria Balzola. Ben presto il locale, che univa alla squisita qualità dei propri prodotti dolciari una non comune capacità del suo creatore di iniziative innovative ed originali, divenne un importante centro internazionale di diletto e di svago.



L'”America” non faceva per lui. Pasquale Balzola, come tanti connazionali alla fine del secolo XIX, era partito dalla Liguria soltanto qualche mese avanti e già si era stufato del “nuovo mondo”. Troppa frenesia, troppe ingiustizie, troppo cinismo. E poi le opportunità di lavoro non erano così numerose. Si faticava, e parecchio. Per cui decise di tornare in patria con un progetto ben chiaro in mente. Era il 1902 e Pasquale apriva ad Alassio un caffè pasticceria cui diede il proprio nome: Balzola. Ai tempi Alassio stava passando da modesto borgo di mare (la popolazione superava di poco le 5.000 anime) cui la principale risorsa economica consisteva nella pesca, ad importante centro turistico. Le bellezze paesaggistiche, il piccolo golfo naturale e la splendida spiaggia, unite al clima particolarmente mite, anche durante i mesi invernali, avevano spinto un numero considerevole di inglesi a scegliere la località come luogo privilegiato di residenza. Agli inizi del Novecento sfioravano le 2.000 unità le presenze di sudditi di sua Maestà la Regina d’Inghilterra. La nutrita comunità incise sia nel determinare la vocazione turistica della cittadina che nel suo sviluppo urbanistico costruendo diverse ville nel centro e nei dintorni, edificando una chiesa anglicana e aprendo un circolo tennis intitolato alla famiglia Handbury. Il capostipite Thomas era stato un commerciante di grande successo negli anni 40 e 50 dell’Ottocento in quel di Shangai dove si era arricchito ed aveva sviluppato un forte interesse per le piante esotiche. Ritiratosi in Italia nel 1867 scelse la riviera ligure come luogo in cui vivere. Facendo la spola tra Ventimiglia e Alassio compì numerose opere a sostegno della comunità, guadagnandosi la fama di filantropo, e creò dei meravigliosi giardini botanici a Mortola di Ventimiglia. Gli abitanti di Alassio compresero le enormi potenzialità economiche che si presentavano loro nell’affermare la località come importante centro turistico della riviera. Il Caffè Pasticceria Balzola fu fra le prime strutture a cogliere le nuove opportunità che si offrivano alla cittadina. Si organizzò cogliendo nel dèco, che si stava affermando proprio in quegli anni, lo stile caratterizzante i locali, puntò sulla genuinità e sulla creatività dei prodotti di pasticceria, sulla qualità del servizio e invase con i tavolini la piazzetta antistante l’ingresso creandovi una gradevole area all’aperto. Nel frattempo Rinaldo, figlio di Pasquale, si faceva onore nel campo dell’arte di famiglia diventando pasticcere della Real Casa Savoia. Non è un caso se proprio dai Balzola vennero inventati, intorno al 1919, i famosi Baci di Alassio, un cioccolatino composto da nocciole piemontesi, albume, miele e zucchero con l’aggiunta di crema di cioccolata e panna bollita. Una vera specialità, citata in tribunale negli anni 30 del Novecento dalla Perugina, industria dolciaria umbra, che rivendicava l’esclusività della dizione “Baci” per i propri prodotti al cioccolato. Il giudice dette ragione alla famiglia ligure che aveva diligentemente brevettato il marchio al momento della creazione. La fama del locale cresceva di pari passo con quella della località turistica. Maksim Gorki vi si recava spesso, durante i lunghi soggiorni in Italia, per incontrare e discutere con i rappresentanti intellettuali della comunità inglese, mentre Gabriele D’Annunzio vi faceva frequenti sortite in compagnia di Eleonora Duse. All’inizio degli anni 20, sempre del secolo scorso, grazie ad un palco eretto all’estremità opposta della piazzetta rispetto all’entrata del caffè, venne aperto il primo “caffè concerto” italiano. Su quel palco si esibirono nel corso degli anni cantanti di fama internazionale quali Beniamino Gigli e Tito Schipa. Pasquale jr seguì il cammino intrapreso dal nonno e portato avanti dal padre, tanto che negli anni sessanta venivano spesso da Milano i signori Motta e Alemagna a trascorrervi momenti di relax. Ancora oggi con oltre un secolo di vita e tre generazioni di proprietari il Caffè Pasticceria Balzola rimane uno dei luoghi magici della splendida Alassio.
La ricetta dei Baci di Alassio
(ricetta brevettata Balzola, anno 1913)
750 g nocciole
600 g zucchero
5 albumi
75 g cacao amaro
75 g miele
200 g panna liquida
200 g cioccolato fondente
Tostare le nocciole e macinarle insieme allo zucchero. Montare a neve gli albumi e unirvi con delicatezza le nocciole, il cacao ed infine il miele.
Riempire un sacco a poche con punta rigata. Formare sulla teglia delle roselline di impasto di circa 4 cm di diametro, infornare e cuocere a 200° per circa 10 minuti. Far raffreddare prima di staccare dalla teglia.
Bollire la panna ed aggiungere il cioccolato fondente già sciolto a bagnomaria amalgamando bene con una frusta. Con una discreta quantità di crema di cioccolato unire a due a due le roselline di biscotto.
Incartare i biscotti in stagnola. In un contenitore di latta hanno una buona conservazione.

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