
venerdì 30 aprile 2010
SULLA TERRA ABBIAMO DISTRUTTO TUTTO, ORA ANDIAMO SU MARTE?

giovedì 29 aprile 2010
CETACEI A RISCHIO NEL BALTICO
Gli impianti ‘offshore’ per la produzione di energia eolica sono una fonte di grave inquinamento acustico per i cetacei che vivono nel Mar Baltico, tanto da cominciare a costituire un serio pericolo per alcune specie considerate in via di estinzione. L’allarme è stato lanciato a Stralsund, nel nord della Germania, da alcuni dei 450 specialisti provenienti da 34 paesi che hanno partecipano al ventiquattresimo convegno annuale della Fondazione europea per la ricerca sulle balene. «Questi campi eolici generano un rumore insopportabile e, stando a quanto è stato sottolineato, alcune specie come le focene (cetacei molto simili ai delfini) soffrono particolarmente di questa situazione», ha detto Harald Benke, direttore del Museo tedesco del mare. «I metodi per ridurre il rumore generato dagli impianti esistono, sono piuttosto costosi ma permetterebbero di diminuire i pericoli per le popolazioni marine minacciate», ha aggiunto. Benke ha affermato che secondo gli studiosi almeno una trentina i tipi di cetacei che potrebbero scomparire. Il professor Bernd Wursig, dell’Università del Texas, ad esempio, ha informato il congresso che è a rischio estinzione il ‘vaquita’, un tipo di focena che popola le acque del Golfo di California. Tra le specie in pericolo sono state citate anche la balena nera del Nord Atlantico e la balena blu. Le principali cause sarebbero la pesca, l’inquinamento
Fonte: Blitz Quotidiano
Fonte: Blitz Quotidiano
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mercoledì 28 aprile 2010
IL CHAGOS DELLA DISCORDIA

martedì 27 aprile 2010
CHE SOVRAFFOLLAMENTO

lunedì 26 aprile 2010
LA GRANDE MELA DELL' INDIFFERENZA

Fonte Il Secolo XIX
OGM, LA BAYER AMMETTE CONTAMINAZIONE FUORI CONTROLLO

domenica 25 aprile 2010
PRENDI 5 E PAGHI 1

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sabato 24 aprile 2010
HIMALAYA: STIMA SBAGLIATA?

I ghiacciai dell’Himalaya si stanno ritirando più velocemente che in qualsiasi altra parte del mondo e, se il tasso di riscaldamento attuale dovesse continuare, la loro probabilità di sparire entro l’anno 2035, e forse prima, è molto elevata.
La dichiarazione originale che ha dato vita a questa ipotesi è stata fatta dal glaciologo indiano Syed Hasnain a Fred Pearce per un articolo apparso su New Scientist. Pearce stesso ha poi fatto marcia indietro sulla notizia, affermando che proprio Hasnain ha poi rivisto quelle indicazioni. Sul quotidiano The Guardian, il ministro indiano dell’ambiente Jairam Ramesh ha invece confermato che i ghiacciai dell’Himalaya sono una realtà sfuggente e il tasso [di scioglimento] è motivo di grande preoccupazione. A questo punto si potrebbe andare in confusione. L’affermazione del 2035 può essere fuori luogo, ma il nocciolo della questione è che i ghiacciai dell’Himalaya si stanno ritirando rapidamente, con conseguenze mortali per l’approvvigionamento idrico e, successivamente, per l’approvvigionamento di cibo, di circa un miliardo di persone. Se lo scioglimento dei ghiacciai cominciasse a fare sul serio, e venisse a mancare entro il 2035 o 2135, non cambia il fatto che abbiamo la capacità di modificare la traiettoria con delle azioni intraprese già oggi. L’IPCC nel frattempo ha rianalizzato i dati, grazie anche alle nuove indicazioni sul progresso delle condizioni climatiche, considerando un pericolo prima tralasciato, e cioè l’innalzamento del livello del mare dovuto proprio allo scioglimento del ghiaccio. Secondo le nuove previsioni la situazione potrebbe benissimo essere peggiore di quello che si era inizialmente previsto.
venerdì 23 aprile 2010
IL RITORNO DI DRAQUILA

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giovedì 22 aprile 2010
IMAGINE,,, SE TE LA TROVAVANO!

mercoledì 21 aprile 2010
PIOGGIA SPORCA
Plastica e alluminio nei cieli come materiale anti-radar.Per cosa si stanno addestrando?

Bisognava essere particolarmente attenti per non farsi sfuggire un paio di frasi dette con nonchalance dal metereologo Kevin Lollis della KTVL-News 10, durante il suo normale servizio di previsioni del tempo dello scorso 9 aprile. Dopo aver parlato di piogge, venti e bufere un pò dappertutto, Lollis ha fatto il punto sulla West Coast, dicendo che “Nel sud dell’Oregon e nel nord della California abbiamo una situazione un pò strana. La prima parte del ciclo radar è abbastanza piatta, com’è di solito, poi però compaiono queste strisce di copertura nuvolosa, molto nette, che avanzano nella zona. Quella non è pioggia, e non è neve. Sembra incredibile, ma sono aerei militari che attraversano la zona scaricando “fuffa”. Piccoli pezzetti di alluminio, a volte c’è dentro della plastica, persino prodotti di carta metallizzata. … ma viene usata come materiale anti-radar, e ovviamente si stanno addestrando. Loro questo non lo confermano, ma io sono stato nei Marines per molti anni e ve lo posso dire, è di quello che si tratta.” Dopodichè Lollis ha proseguito, come se niente fosse, dando le temperature registrate nelle varie città locali. Disperato tentativo di whistleblowing solitario, della serie “tanto non ti fila nessuno”, oppure classico esercizio di disinformazione, della serie “ammettere A in modo che nessuno pensi comunque a B”? Non lo sappiamo, ma non fa molta differenza. Quello che preoccupa è la assoluta nonchalance con la quale si cerca ormai regolarmente di far passare per normale un fenomeno che “non esiste” solo più per i ciechi di professione, mentre preoccupa – giustamente – tutto il resto dell’umanità. Dove sta scritto che non abbiano nemmeno il diritto di sapere che cosa respiriamo?
PICCOLO BILANCIO DI UN'EPOCA

Ecco come sono cambiati i tempi.....in peggio!
Latte, burro e uova
1969 :
Vai a prendere il latte dal lattaio, che ti saluta, con in mano il bidone in alluminio; prendi il burro fatto con latte di mucca, tagliato a panetti. Poi chiedi una dozzina di uova che sono messe in un vaso di vetro. Paghi con il sorriso della lattaia ed esci sotto il sole splendente. Il tutto ha richiesto 10 minuti di tempo.
2010 :
Prendi un carrello del cavolo, che ha una ruota bloccata, che lo fa andare in tutti i sensi salvo in quello che tu vorresti, passi per la porta che dovrebbe girare, ma che è bloccata perché un cretino l'ha spinta; poi cerchi il settore latticini, dove normalmente ti ghiacci e cerchi di scegliere fra 12 marche di burro, che dovrebbe essere fatto a base di latte comunitario. E controlli la data di scadenza.... Per il latte: devi scegliere fra vitaminico, intero, scremato, nutriente, per bambini, per malati o magari in promozione, ma con la data di scadenza ed i componenti.... Lasciamo perdere! Per le uova: cerchi la data di deposizione, il nome della ditta e soprattutto verifichi che nessun uovo sia incrinato o rotto e, accidenti!!! Ti ritrovi i pantaloni sporchi di giallo! Fai la coda alla cassa, ma la cicciona davanti a te ha preso un articolo in promozione che non ha il codice....
allora aspetti e aspetti.... Poi sempre con questo carrello del cavolo, esci per prendere la tua auto sotto la pioggia, ma non la trovi perché hai dimenticato il numero della corsia.... Infine, dopo aver caricato l'auto, bisogna riportare l'arnese rotto e solo in quel momento ti accorgi che è impossibile recuperare la moneta.... Torni alla tua auto sotto la pioggia che è raddoppiata nel. E' più di un'ora che sei uscito.
Fare un viaggio in aereo
1969 :
Viaggi con Alitalia, ti danno da mangiare e ti invitano a bere quello che vuoi, il tutto servito da bellissime hostess: il tuo sedile è talmente largo che ci può stare in due.
2010 :
Entri in aereo continuando ad impigliarti con la cintura, che ti hanno fatto togliere in dogana per passare il controllo. il gomito allo schienale del vicino. Se hai sete lo stewart ti porta la lista e i prezzi sono stratosferici.
Michele vuole andare nel bosco all'uscita da scuola. Mostra il suo coltellino a Giovanni, con il quale pensa di fabbricarsi una fionda.
1969 :
Il direttore scolastico vede il suo coltello e gli domanda dove l'ha comprato, per andarsene a comprare uno uguale.
2010 :
La scuola chiude, si chiama la polizia, che porta Michele in commissariato. Il TG1 presenta il caso durante il telegiornale in diretta dalla
Disciplina scolastica
1969 :
Fai il bullo in classe. Il professore ti molla una sberla. Quando arrivi a casa lo dici a tuo padre te lui te ne molla un altro paio.
2010 :
Fai il bullo. Il professore ti domanda scusa. Tuo padre ti compra una moto e va a spaccare la faccia al prof!
Franco e Marco litigano. Si mollano qualche pugno dopo la scuola.
1969 :
Gli altri seguono lo scontro. Marco vince. I due si stringono la mano e sono amici per tutta la vita.
2010 :
La scuola chiude. Il TG1 denuncia la violenza scolastica. Il Corriere della Sera mette la notizia in prima pagina su 5 colonne.
Enrico rompe il parabrezza di un auto nel quartiere. Suo padre sfila la cintura e gli fa capire come va la vita.
1969 :
Enrico farà più attenzione la prossima volta, diventa grande normalmente, fa degli studi, va all'università e diventa una bravo professionista.
2010 :
La polizia arresta il padre di Enrico per maltrattamenti sui minori. Enrico si unisce ad una banda di delinquenti. Lo psicologo arriva a convincere sua sorella che il padre abusava di lei e lo fa mettere in prigione.
Giovanni cade dopo una corsa a piedi. Si ferisce il ginocchio e piange. La professoressa lo raggiunge, lo prende in braccio per confortarlo.
1969 :
In due minuti Giovanni sta meglio e continua la corsa.
2010 :
La prof è accusata di perversione su minori e si ritrova disoccupata, si becca 3 anni di prigione con la condizionale. Giovanni va in terapia per 5 anni. I suoi genitori chiedono i danni e gli interessi alla scuola per negligenza nella sorveglianza e alla professoressa per trauma emotivo. Vincono tutti i processi. La prof disoccupata p interdetta e si suicida gettandosi da un palazzo. Più
tardi Giovanni morirà per overdose in una casa occupata.
Arriva il 25 ottobre.
1969 :
Non succede nulla.
2010 :
E' il giorno del cambio dell'ora legale: le persone soffrono d'insonnia e di depressione.
La fine delle vacanze.
1969 :
Dopo aver passato 15 giorni di vacanza con la famiglia, nella roulotte trainata da una Fiat 125, le vacanze terminano. Il giorno dopo si ritorna al lavoro freschi e riposati.
2010 :
Dopo 2 settimane alle Seychelles, ottenute a buon mercato grazie ai "buoni vacanze" ditta, rientri stanco ed esasperato a causa di 4 ore di attesa all'aeroporto, seguite da 12 ore di volo. Al lavoro ti ci vuole una settimana per riprenderti dal fuso orari.
Come si dice: viviamo in un'epoca davvero formidabile!
Grazie a Laura D. (Belluno)
martedì 20 aprile 2010
LA PILLOLA DIMAGRANTE

lunedì 19 aprile 2010
IL RE DI TOORO

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domenica 18 aprile 2010
CONTRO I DIRITTI CIVILI

sabato 17 aprile 2010
MAPPATURA CINESE

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venerdì 16 aprile 2010
IO: SONO UNO SU QUATTRO

giovedì 15 aprile 2010
MALEDETTO PETROLIO...ANCORA LUI!!!

mercoledì 14 aprile 2010
FTY720: POTREBBE BLOCCARE LA SCLEROSI MULTIPLA

- ARRIVA NUOVA TERAPIA CHE 'BLOCCA' MALATTIA: I risultati di due studi sul nuovo farmaco (FTY720), innovativa terapia orale messa a punto da Novartis, hanno dimostrato la capacità della molecola di ridurre il rischio di progressione della disabilità, le ricadute e le lesioni cerebrali valutate con la risonanza magnetica. Lo studio TRANSFORMS, della durata di un anno, e che ha coinvolto 1.292 pazienti, ha dimostrato che FTY720 per via orale, nel dosaggio di 0,5 mg, ha ridotto le ricadute del 52% rispetto ad interferone beta-1a per via intramuscolare; con dosaggio da 1,25 mg la riduzione delle ricadute è stata invece del 38%. Lo studio della durata di due anni FREEDOMS, che ha coinvolto 1.272 pazienti, ha invece dimostrato che il farmaco ha ridotto il tasso di ricadute rispetto al placebo del 54%, con il dosaggio di 0,5 mg, e del 60% con il dosaggio di 1,25 mg. I pazienti in trattamento hanno anche presentato un rischio più basso di progressione della disabilità a 3 e 6 mesi, verso placebo, rispettivamente del 30% e del 37% nel corso dei due anni dello studio. In entrambi gli studi il trattamento ha comportato una riduzione statisticamente significativa delle lesioni cerebrali attive valutate con la risonanza magnetica (MRI). I risultati sono stati sottoposti a dicembre 2009 alle Autorità Regolatorie di Usa ed Europa.
- COME AGISCE LA NUOVA MOLECOLA: FTY720 potrebbe essere la prima terapia approvata appartenente ad una nuova classe di farmaci: i cosiddetti modulatori del recettore della sfingosina 1-fosfato (S1P). Questi farmaci riducono l'infiammazione e possono avere un'azione diretta sulle cellule del sistema nervoso centrala. La nuova molecola agisce selettivamente sequestrando alcuni linfociti (un sottogruppo di globuli bianchi) nei linfonodi e riducendone il numero che raggiunge il cervello, dove possono causare una reazione infiammatoria. Il sequestro dei linfociti é reversibile: il numero di linfociti circolanti ritorna infatti ai valori normali quando il trattamento è interrotto.
- ANCHE SUCCESSO DELLA RICERCA ITALIANA: La sperimentazione del nuovo farmaco è una nota di successo anche della ricerca clinica italiana. L'Italia ha infatti partecipato con 22 Centri e l'arruolamento di 250 pazienti allo studio internazionale TRANSFORMS, che ha coinvolto 172 centri di 18 Paesi. Oltre 2,5 milioni di persone in tutto il mondo (57.000 in Italia) sono colpite da questa malattia, che in genere colpisce giovani-adulti fra i 20 e 40 anni. La sclerosi multipla è una malattia autoimmune neurodegenerativa del sistema nervoso centrale e l'85% dei pazienti presenta una forma recidivante-remittente, causa di forti disabilità.
- PER ESPERTI E' GRANDE PASSO AVANTI: "Con una comoda somministrazione giornaliera orale - ha aggiunto - il nuovo farmaco si è dimostrato in grado di ridurre le ricadute e la progressione della disabilità con benefici clinici mantenuti anche nel trattamento a lungo termine", ha affermato Giancarlo Comi, neurologo all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e coordinatore dei centri italiani dello studio TRANSFORMS. Ed i risultati degli studi rappresentano un "importante passo avanti" anche per Jeffrey Cohen, della Cleveland Clinic Mellen Center per il Trattamento e la Ricerca nella Sclerosi Multipla, Cleveland (USA): "Le attuali terapie per la sclerosi multipla recidivante-remittente - ha commentato - sono infatti somministrate per via iniettiva o per infusione e ciò può influire negativamente sulla tollerabilità e sul proseguimento del trattamento".
martedì 13 aprile 2010
LO SHOPPING FA DIMAGRIRE

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lunedì 12 aprile 2010
COME OTTENERE IL RIMBORSO DELL'IVA SULLA TASSA DEI RIFIUTI

Fate girare tale comunicazione, se ritenete, perché, come spesso avviene, i mezzi di comunicazione non ne parlano sufficientemente.
COPIA DELLA SENTENZA
GRAZIE a Laura D. (Belluno)
CAMPIONI CON LA MAIUSCOLA
Dodici aprile 1970: quel giorno, si capiva, si sentiva che poteva esserci un fantastico -dicono irripetibile- premio. La classifica, del resto, consentiva l’ardito calcolo: se noi vinciamo e loro (la Juventus) perdono, siamo campioni d’Italia. Anzi, Campioni con la maiuscola

ROMA, 10 aprile - Albertosi, Martiradonna, Mancin, Cera, Niccolai, Poli, Domenghini, Nenè, Gori, Brugnera, Riva. Dodici aprile 1970, Cagliari era immersa in una domenica meravigliosamente dipinta di colori più che primaverili e tutta la città, tutta la Sardegna e qualsiasi propaggine isolana trapiantata in ogni angolo di mondo oltre il mare, guardava al tempio collocato alla fine di via della Pineta, lo stadio Amsicora. Il rito di ogni domenica, si ripeteva: famiglie che arrivavano da qualsiasi parte dell’Isola, tavolate che sbucavano da furgoni e cofani per aprirsi lungo i parcheggi (dove capitava) di viale Poetto e dintorni. Malloreddus, vino, arrosto e fil’e ferru, chi passava era invitato. Il rito iniziava di buon mattino, verso mezzogiorno si poteva entrare nelle tribune. Curva Ovest, come dimenticarla: varcato il primo (e unico) cancello, c’era un bel tratto per arrivare ai piedi della gradinata e si faceva di corsa, come se si dovesse conquistare un premio. E quel giorno, si capiva, si sentiva che poteva esserci un fantastico -dicono irripetibile- premio. La classifica, del resto, consentiva l’ardito calcolo: se noi vinciamo e loro (la Juventus) perdono, siamo campioni d’Italia. Anzi, Campioni con la maiuscola. Dopo quarant’anni restano infinite sensazioni di quel giorno, per chi c’era. Il tanto tempo passato da allora non le ha stemperate: l’intensità non è cambiata, ma si è trasformata. Da un’orgia di entusiasmo, si arriva a una dolcezza struggente, tale come le cose belle, che hanno fatto innamorare e che si sa non possono tornare. Di sicuro non con quei volti, con quei nomi. Non con gli stessi eroi. Anzi, Eroi, ancora con la maiuscola. Cagliari è una città strana, capace di calarsi insieme a tutta una regione, a un popolo, nell’avventura dello scudetto e viverla come nessun altro tifoso, altrove, potrebbe vivere né capire. Ma è anche una città che si lascia sfilare dalle mani quel potere, abdicandolo a un oblio inconcepibile poiché voluto principalmente da se stessa. Cagliari non è stata capace, in quarant’anni, di accorgersi che un grazie (magari più simbolico che concreto) lo avrebbe potuto trovare facilmente, per esempio dedicando una via o una piazza ai “Campioni d’Italia 1970”. La stessa città cincischia da un decennio, sprecato letteralmente, sul nuovo stadio che porterebbe denaro, interesse e di riflesso potenzialità maggiori per gli eredi ultimi di quel manipolo di guerrieri. A ripensarlo quel fantastico pomeriggio, si riassaporano i minuti, i secondi. Perché bisognava fare così quando non c’erano radio private, canali tv satellitari: fra un “Forza Cagliari” ritmato a voce e pestando i piedi sulle tribune in legno, c’era l’accompagnamento audio delle radioline (in ossequio ai tempi non provviste di cuffie) che rimandavano le voci dei cronisti Rai. E quando da Roma, arrivò l’annuncio del gol di Ghio, Lazio 1 Juventus 0, ore 15,39, quel sogno stava diventando reale. Cagliari e la Sardegna si stordirono di felicità per settimane, alla sfilata ufficiale qualche giorno dopo in testa una scultura di Riva orgogliosamente poggiato su un cannone a richiamare le sue virtù balistiche col pallone, partecipò un corteo di gente e di auto lungo chilometri. La statua del Re sabaudo Carlo Felice, addobbata di rossobù, uno dei tanti punti di transito. Le immagini, i visi ebbri di entusiasmo, quell’evento: difficile che si possa rivedere qualcosa di simile a Cagliari e dintorni. Chissà. Ma anche in questo c’è un lato bello e romantico, perché conferisce a quegli straordinari eroi un alone di mito che meritano in eterno. Li abbiamo amati, li amiamo tuttora: Albertosi, Martiradonna, Mancin, Cera, Niccolai, Poli, Domenghini, Nenè, Gori, Brugnera e Riva che scesero in campo al fischio d’inizio, quel 12 aprile 1970, ma anche Greatti, Reginato, Nastasio, Tomasini, Zignoli e lui, Manlio Scopigno. Fosse possibile renderlo presente, e contemporaneo, ne direbbe poche ma sentite, farebbe ombra a qualsiasi “special one” dei giorni nostri. Che straordinario Cagliari era quello.
domenica 11 aprile 2010
FANTASMA DI GALLES

sabato 10 aprile 2010
HAI BISOGNO DI UNA PAUSA? LE FORESTE ANCHE!

CHIEDI A NESTLE' DI DARE UN BREAK ALLE FORESTE
GRAZIE a Cristiana M. (Alessandria)
ACCENDITI

venerdì 9 aprile 2010
BUON COMPLEANNO CAMPIONE

giovedì 8 aprile 2010
AGIP LI TRUFFA E AGIP LI DISTRUGGE

mercoledì 7 aprile 2010
QUELLO STRO(N)ZZINO DI ROBIN HOOD

CHECK IN CON IL MORTO

Fonte: tgcom
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