
Dal libro “Propaganda” di Edward Bernays (1929) leggiamo:
Quelli che manipolano il meccanismo nascosto della società costituiscono un governo invisibile che è il vero potere che controlla. Noi siamo governati, le nostre menti vengono plasmate, i nostri gusti vengono formati, le nostre idee sono quasi totalmente influenzate da uomini di cui non abbiamo mai nemmeno sentito parlare. Questo è il logico risultato del modo in cui la nostra società democratica è organizzata. Un vasto numero di esseri umani deve cooperare in questa maniera se si vuole vivere insieme come società che funziona in modo tranquillo. In quasi tutte le azioni della nostra vita, sia in ambito politico o negli affari o nella nostra condotta sociale o nel nostro pensiero morale, siamo dominati da un relativamente piccolo numero di persone che comprendono i processi mentali e i modelli di comportamento delle masse. Sono loro che tirano i fili che controllano la mente delle persone ...Coloro che hanno in mano questo meccanismo, costituiscono il vero potere esecutivo del paese.” Bernays applicò con tale successo le sue leggi da impressionare, come abbiamo detto, generazioni di uomini politici che studiarono meticolosamente la sua opera ma non solo; essendo considerato anche l'inventore delle relazioni pubbliche diede origine alla figura professionale dello Spin-Doctor e le regole da lui scritte vengono applicate oggi dalla politica alla pubblicità ad ogni ambito sociale e di comunicazione mediatica. Una delle più famose campagne mediatiche intraprese da Bernays, che modificarono profondamente le opinioni e le credenze popolari, è diventato uno dei più tradizionali simboli dell’emancipazione femminile: la donna che fuma. Nel secolo scorso questo fu un atto di sfida e di affermazione della propria indipendenza verso una società benpensante, che non aveva alcuna intenzione di riconoscere alla donna la parità dei diritti. Ben poche femministe sanno che quella del “diritto al fumo”, fino ad allora riservato ai soli uomini, non fu affatto una ribellione spontanea delle donne, ma il risultato di un'operazione mediatica su larga scala, concepita e orchestrata da Edward Bernays, che aveva ricevuto l'incarico dalla “American Tobacco Company”. Nel 1929 Bernays organizzò a New York la fiaccolata della “brigata delle libertà”, durante la quale fece sfilare decine e decine di ragazze che fumavano ostentatamente di fronte ad un pubblico allibito. La stampa – previamente avvisata da Bernays - riportò l’episodio a nove colonne, suscitando nella nazione un enorme impatto emotivo: associando un concetto nobile come “Libertà” ad uno ribelle come “Brigata”, Bernays aveva creato un nuovo concetto che colpiva dritto al cuore l'immaginario popolare.Migliaia di donne iniziarono a emulare le ragazze newyorchesi della sfilata; il messaggio era stato recepito chiaramente: “chi era anticonformista e indipendente non poteva non fumare”. In pochi mesi la Chesterfield triplicò le vendite, e molti anni dopo la Philip Morris, memore di quell'evento, sfruttò lo stesso concetto inventando il cowboy della Marlboro per pubblicizzare le sue sigarette. Per capire a fondo la portata di tale operazione non va dimenticato che anche nel nuovo millennio, nei paesi in via di sviluppo, la sigaretta continua ad essere l'emblema dell'emancipazione femminile. Ma Bernays non si fermò qui; successivamente lavorò in collaborazione con l'AMA (Associazione Medici Americani), per produrre ricerche scientifiche che dimostrassero che il fumo fa bene alla salute. Perchè questo era stato deciso che venisse ufficializzato. Da allora è diventata prassi per le multinazionali finanziare ricerche scientifiche al fine di confermare la bontà dei prodotti che progettano di vendere; a questo proposito Bernays suggeriva che vi fosse sempre una terza parte, indipendente, che garantisse la credibilità del prodotto o dell’immagine da promuovere. Se ad esempio oggi la General Motors dicesse che il riscaldamento globale è una bufala inventata dagli ambientalisti, la gente avanzerebbe subito dei sospetti sulle motivazioni che la spingono a fare queste dichiarazioni, visto che la sua fortuna è costruita sulle automobili; se però un qualche istituto di ricerca indipendente, chiamato ad esempio “Alleanza per il clima globale”, pubblicasse un rapporto scientifico in cui si afferma che il riscaldamento globale è in realtà una storia inventata, la gente sarebbe già più confusa. Ecco perchè Bernays mise in piedi una quantità impressionante di istituti e fondazioni, finanziati in segreto dalle stesse industrie i cui prodotti dovevano venirne valutati, per garantirne la qualità. Fu così che questi istituti sfornarono una moltitudine di rapporti scientifici, che poi la stampa rendeva pubblici, aiutando a creare l’immagine positiva del prodotto da lanciare. Ecco una breve lista, a titolo di esempio, di istituti con nomi altisonanti:
Temperature Research Foundation (Fondazione per lo studio delle temperature).
International Food Information Council (Consiglio internazionale per l’informazione alimentare).
Consumer Alert (Guardiani del consumatore). The Advancement of Sound Science Coalition (Coalizione per la promozione di una solida scienza). Air Hygiene Foundation (Fondazione per l’igiene dell’aria). Industrial Health Federation (Federazione industriale della salute).
Manhattan Institute (Istituto Manhattan). Center for Produce Quality (Centro per la qualità dei prodotti). Tobacco Institute Research Council (Consiglio per l’istituto di ricerca del tabacco).
Cato Institute (Istituto Catone). American Council on Science and Health (Consiglio americano per la scienza e la salute). Global Climate Coalition (Coalizione per il clima globale). Alliance for Better Foods (Alleanza per il miglioramento del cibo).
Un altro esempio è la tradizionane colazione americana con uova e bacon, che non è affatto una tradizione: fu un'altra creazione di Bernays, commissionata dai produttori di pancetta; pochi ricordano infatti che prima del 1924 in America si faceva colazione con toast e caffè; fu questa un'altra dimostrazione delle teorie freudiane applicate alla psicologia delle folle. Bernays inoltre stupì, lasciando un segno permanente, il mondo degli affari statunitense, per la sua capacità di controllare l'opinione pubblica su larga scala quando, assieme a Lippman e su commissione del Presidente Woodrow Wilson, fece una campagna tesa a spingere l'opinione pubblica ad accettare l'entrata nella prima guerra mondiale, a fianco della Gran Bretagna, in un momento in cui la stragrande maggioranza del popolo americano era del tutto contraria al coinvolgimento bellico. In soli sei mesi Bernays sovvertì completamente l'idea avversa della gente verso l'entrata in guerra, provocando una mastodontica ondata di isteria anti-tedesca, che impressionò profondamente (tra gli altri) anche Adolf Hitler, che sarebbe diventato un profondo conoscitore della sua opera. Scrisse Bernays nel suo saggio “L'ingegneria del consenso” (1928):“Se capisci i meccanismi e le logiche che regolano il comportamento di un gruppo, puoi controllare e irreggimentare le masse a tuo piacimento e a loro insaputa” Le idee di Edward Bernays cambiarono il vecchio concetto che prevedeva:
Bisogni -> Politica/Industria/Finanza -> Soddisfazione dei Bisogni
Nel più articolato e antitetico:
Manipolazione dell'opinione pubblica - > Creazioni di Bisogni -> Politica/Industria/Finanza -> Controllo
Quella che segue è una lista di “credenze popolari” che sono state inculcate nelle masse utilizzando le tecniche di persuasione e controllo descritte da Bernays. Questo elenco di luoghi comuni, di cui riportiamo i più eclatanti, è apparso in uno studio pubblicato da Russ Kick:
* I medicinali ridanno la salute.
* La vaccinazione rende immuni.
* Gli americani sono le persone nello stato di salute migliore.
* La gravidanza è una condizione medica molto seria
* L'HIV è la causa dell' AIDS.
* Il fluoro nell'acqua dell'acquedotto protegge i tuoi denti.
* La vaccinazione anti-influenzale previene l'influenza.
* I dolori cronici sono una naturale conseguenza dell'età.
* La soia e la più salutare sorgente di proteine.
Per costruire queste illusioni sono stati spesi miliardi di dollari, grazie ai quali oggi milioni e milioni di persone la pensano allo stesso modo.
In “Trust Us, We're Experts” Stauber e Rampton hanno raccolto una serie di dati che descrivono la scienza della creazione dell'opinione pubblica in America. Ecco alcuni assiomi scaturiti dalla nuova scienza delle PR:
* La tecnologia è in se stessa una religione.
* Se la gente è incapace di formulare un pensiero razionale, la vera la democrazia è pericolosa.
* Le decisioni importanti dovrebbero essere lasciate agli esperti.
* Riformulando argomenti stai lontano dalla sostanza; crea delle immagini.
* Non affermare mai chiaramente un bugia dimostrabile.
Le parole stesse vengono selezionate in base al loro impatto emozionale, ma questo merita una trattazione a parte, perchè nelle nuove scienze delle PR sono entrate prepotentemente le tecniche di controllo mentale, che sfruttano le basi della psicologia e le linee guida di Bernays con le tecniche dell'illusionismo.
Immagine, simbologia, parole e perfino musica e suoni. Cinema e televisione hanno un potere enorme (esteso ora a tutta l'industria dell'intrattenimento, compreso i moderni videogiochi) in quanto hanno la capacità di ricombinare tra loro tutti questi elementi.Sono molti gli esempi di uso politico del potere della musica, utilizzata come strumento psicologico di persuasione di massa. Non è un caso che durante la seconda guerra mondiale la BBC proibisse la messa in onda della musica di Wagner, utilizzata invece in modo mirato e massiccio dal nazismo, o che la sigla di apertura della nota emittente fossero le note basse che richiamavano la celebre apertura della Quinta di Beethoven. A questo proposito è interessante leggere dal libro di Matteo Rampin: “Tecniche di controllo mentale”:”...Secondo Adorno, la musica crea “Riflessi Condizionati” che riguardano l'inconscio. La musica da camera nel suo filone tedesco è legata alla “Forma Sonata”, tipica creazione della società normativa aristocratica e poi borghese, la cui componente agonistica (due temi musicali che si scontrano) deriva dalla struttura concorrenziale della società borghese: chi ascolta tale musica assimila inconsciamente queste strutture fondanti. Si codifica un modo di ascoltare musica classica disciplinato, senza battere i piedi, in silenzio assoluto, che è parte di una educazione alla “staticità”. Se la musica produce un'educazione alla postura dei corpi, e una loro modificazione, è interessante chiedersi quali effetti avrà nel tempo l'abitudine contemporanea di ascoltare la musica in maniera autistica, mentre si lavora, si cammina, si studia, attraverso cuffie individuali e dispositivi portatili – un'altra possibilità di sottoporsi al bagno acustico ininterrotto che sembra essere il desiderio di molti”. Sempre Rampin sottolinea come l'utilizzo del sistema “Sensorround” nel film “Terremoto” (di Mark Robson, 1974) abbia proposto frequenze inferiori a quelle percepibili dall'orecchio umano (16 Hertz), in modo da traumatizzare profondamente molti spettatori, senza che questi ne sapessero il motivo. La ragione è semplice, e viene spiegata in “Catastrophe, The end of the cinema” (Annan D. 1975): “una delle tecniche più utilizzate nella guerra psicologica e nel lavaggio del cervello era arrivata in aiuto al filone dei film catastrofici.” Tornando al cinema e alla televisione, fu Eisenstein a sostenere che gli elementi di una singola ripresa possono essere pensati in modo matematico, al fine di produrre uno shock emozionale. Ed è indubbio, come afferma Rampin, che il cinema abbia modificato profondamente la cultura, la percezione, e probabilmente la struttura mentale di miliardi di individui, risultando in una visione della realtà che non è paragonabile a quella di chi ha vissuto senza essere esposto all'incantesimo del cinema. E mentre un film dura circa due ore, la televisione è di fatto “continua”. J. Monaco ci ricorda infatti che l'elemento base della televisione è la serie: “Non ci sintonizziamo per scoprire cosa succede (perchè in generale succedono sempre le stesse cose) ma per passare del tempo in compagnia dei personaggi. La maggioranza del pubblico non guarda uno spettacolo specifico ma guarda la televisione. Esiste nel nostro spazio, nel nostro tempo, e diventa parte della nostra realtà, prosciuga la conversazione di una famiglia. Distrugge il tempo. Rimpiazza i genitori (o i figli), i mariti (o le mogli). Per molti di noi, vive al nostro posto.” Quanto trattato finora è solo la punta di un immenso iceberg, nel quale ciascuna delle tematiche presentate meriterebbe una trattazione a parte. Lo scopo era semplicemente quello di sollecitare l’interesse verso il tema della propaganda, il cui studio approfondito resta il modo migliore per immunizzarsi, o perlomeno difendersi, dai suoi effetti più devastanti. Potrebbe anche essere interessante, dopo aver letto il libro “Propaganda” di Edward Bernays, visitare il sito di Barak Obama, per verificare di persona come vi siano presenti, ed applicate con efficacia, tutte le sue regole più fondamentali.
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